A Trieste

di Peppe Dell’Acqua
27 ottobre 2021

A Trieste stanno accadendo cose che non avremmo mai potuto immaginare. Anche in un momento di profondissima depressione.
Già dal concorso, di cui abbiamo abbondantemente parlato, si poteva immaginare tutto quello che sarebbe accaduto e che sta accadendo.
Nei giorni scorsi la Giunta Regionale, ma direi meglio il solo, formidabile Assessore Riccardi, ha licenziato le linee guida per la formulazione degli atti aziendali.

Ora, i direttori generali non dovranno far altro che applicare le linee guida. Ovvero non devono far altro che ubbidire, come loro costume.
Decisioni cruciali che riguardano non solo la salute mentale e più in generale la medicina territoriale, ma anche il lavoro ospedaliero, vengono assunte non si sa dove. Sappiamo di ristrettissimi “cerchi magici”, e di fedeli, silenziosi servitori dell’Assessore.

Siamo sull’orlo del baratro. A nulla sono servite le migliaia di lettere di solidarietà inviate al presidente della regione (soprattutto dalle famiglie dei familiari), e quanto mai inutilmente al Direttore Generale. Ma anche al Ministro della Salute.
L’Assessore è profondamente convinto di poter fare tutto da solo (ovvero con l’aiuto dei privati in attesa di entrare in affari); si è preso gioco degli operatori, dei familiari e di tutti quanti hanno esposto pubblicamente il proprio disappunto.

La pandemia, gli operatori no-vax, che continuo a fare molta fatica a comprendere, hanno ulteriormente indebolito i servizi. A Trieste, se non si troveranno soluzioni migliori, due centri di salute mentale dovranno funzionare sulle 12 ore, e altri restringimenti sono all’orizzonte.

Facciamo fatica a mobilitarci. E tuttavia penso che la conoscenza di quanto sta accadendo qui sarà di aiuto. Penso anche che l’incontro di metà novembre “e mi no firmo” potrà segnare con la partecipazione di tanti il disagio che qui stiamo vivendo.

Ieri mattina, un’interrogazione al Ministro Speranza, un’interrogazione è stata presentata dalla Senatrice Rojc, con la firma di molti altri senatori.
Ora, e nei prossimi giorni, pubblichiamo lettere e documenti e contributi per tenere viva l’attenzione su quanto sta accadendo.

Peppe Dell’Acqua

Nessun Commento »
Notizie
FORUM?
Molti di noi si stanno interrogando sulla attualità del forum di salute mentale. Chiudere o ripensare radicalmente alla sua funzione? Per ora restiamo in attesa fino ad un incontro ampio di consultazione, ed ...

Nessun Commento »

Notizie
L’unica possibilità è essere umani
Di Alice Cavicchioli, Padova Non è vero che una persona con disagio psichico abbia due possibilità: ...

Nessun Commento »

Notizie
Summer School – Forum Droghe CNCA-CTCA (2/4 settembre)
Forum Droghe-CNCA-CTCA Online Summer School 2021 2-3-4 Settembre 2021 La salute di chi consuma droghe e la salute mentale Saperi critici a confronto per una alternativa alla patologizzazione Programma

Nessun Commento »

Notizie
Salute delle persone che usano droghe e salute mentale.
Al Ministro della Salute Alla Presidenza conferenza stato-regioni All’AGENAS Apprendiamo con sorpresa e preoccupazione, da una bozza di un documento dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) l’ipotesi di inserire, le dipendenze e in generale le competenze dei servizi rivolti alle persone che usano droghe, all’interno della Salute Mentale. Consideriamo questa proposta completamente anacronistica e pericolosa e, tra l’altro, inopportunamente lanciata proprio quando si sta organizzando la Conferenza Nazionale sulle Droghe, indetta dopo dodici anni, che dovrà riflettere anche sul sistema dei servizi. Risale alle leggi Sanitarie del 1933 l’assimilazione tra malattia mentale e “intossicazione da sostanze stupefacenti” che aveva come riferimento la legge manicomiale del 1904 sulla base dell’idea che all’epoca si aveva del fenomeno, non ancora particolarmente diffuso tra la popolazione.

Nessun Commento »

Notizie
A noi giovani manca un Basaglia
di Allegra Carboni Il 29 agosto di quarantuno anni fa moriva Franco Basaglia. Banali motivi anagrafici (sono nata vent'anni dopo) mi hanno impedito di conoscerlo, eppure mi sembra di averlo fatto: credo di averlo incontrato nell’operato di molte persone qui a Trieste, uomini e donne che con coraggio e determinazione hanno continuato negli anni a edificare sul terreno preparato da lui, ad abitare quel luogo d’incontro sulla soglia, tra salute e malattia. La legge 180 del 1978 è innanzitutto una radicale scelta di campo. È una scelta faticosa, di grande responsabilità, che chiede di stare nelle cose, di opporsi all’incapacità di ascoltare e di accogliere. Dai racconti di Peppe Dell’Acqua emerge spesso l’abilità di Basaglia di sconvolgere ogni certezza, di portare continuamente a interrogarsi su ciò che si sa veramente fare, di graffiare la coscienza di chiunque gli capitasse a tiro.

Nessun Commento »

Notizie
La toponomastica della smemoratezza
di Claudio Ascoli, 12 agosto da Corriere Fiorentino  >>> https://bit.ly/2WmDPLP A San Salvi di nuovo le «Persone» a raccontare la propria storia. E i cartelloni…smemorati ritrovano la memoria Avevo scelto come ogni anno di riprendere le passeggiate l’11 agosto, data della Liberazione di Firenze, per parlare di un’altra liberazione: quella dei “matti” nel manicomio di San Salvi *** È stata una strana, inquietante, emozionante Passeggiata quella di ieri sera a San Salvi. L’ho vissuta come un abbraccio, tanti abbracci …in un tempo che ancora ce li nega, spegnendo così i naturali sorrisi-emozioni nei quotidiani incontri. Avevo scelto come ogni anno di riprendere le passeggiate l’11 agosto, data della Liberazione di Firenze, per parlare di un’altra liberazione: quella dei “matti” nel manicomio di San Salvi. Ri-vivere così quel percorso che, non tutti sanno, tanto deve anche al lavoro di un gruppo di operai che, espulsi dalla Pignone e ricollocati nell’ospedale psichiatrico, contribuirono negli anni settanta a formare la coscienza di sentirsi Comunità. E questo 11 agosto con altri operai, quelli della GKN in piazza della Signoria, ci ricorda e ci insegna ancora una volta che «il mondo è una unità, si voglia o non si voglia», come rifletteva Gramsci nei suoi Quaderni.

Nessun Commento »

Da leggere, Notizie
Vi presento Basaglia, un visionario che ha cambiato il mondo
Conversazione con la docente Antonella Rellini per conoscere meglio la figura raccontata nella graphic novel di Andrea Laprovitera di Valeria Cioccolo 30 luglio, 2021 da Orvietosi.it Un visionario che ha cambiato il mondo con la forza di piccoli passi. Franco Basaglia è uno di quegli ...

Nessun Commento »

Notizie
Gli equivoci del TSO nella cronaca di questi ultimi giorni
di Antonello d’Elia, Presidente di Psichiatria Democratica 23 luglio 2021, da Quotidiano Sanità Gentile Direttore, se ci facciamo caso, da qualche tempo il TSO è diventato il metro di misura della follia. Non più un provvedimento sanitario disposto dai ...

Nessun Commento »

Notizie
Per avviare la terza rivoluzione
La cura nella Salute Mentale come valorizzazione della persona e difesa della democrazia. di Angelo Barbato (Istituto Mario Negri Milano) Antonello D’Elia (Presidente di Psichiatria Democratica) Pierluigi Politi (Ordinario di Psichiatria Università di Pavia) Fabrizio Starace (Presidente Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica) Sarantis Thanopulos (Presidente della Società Psicoanalitica Italiana) La cura del dolore nel campo della Salute Mentale pubblica è in crisi. Il dominio del modello biomedico l’ha inaridita. L’approccio puramente farmacologico alla “sofferenza mentale” e, tendenzialmente, a tutte le problematiche esistenziali, appiattisce sulla biologia i nostri desideri, sentimenti, pensieri e azioni, facendo leva su un obsoleto determinismo naturalistico. Esso ha creduto di potersi accreditare scientificamente a forza di “evidenze”, costruite a sua immagine e somiglianza, ma l’aver perso di vista l’esperienza soggettiva l’ha condotto a risultati deludenti. Ci sono state tante ricerche, investite grandi risorse finanziarie, sono stati pubblicati molti articoli, ma non sono stati ridotti i suicidi, i ricoveri e non sono stati migliorati gli esiti di guarigione delle persone con problemi di salute mentale. Il modello biomedico ha trovato sostegno nei media, nell’insegnamento universitario, in gran parte dei servizi di Salute Mentale e ha contagiato settori della psicologia.

Nessun Commento »

Notizie
I domenicani inquisitori e Galileo
di Peppe Dell'Acqua a proposito della reazione di Leonardo Tondo all'articolo di Allen Francis (per l'articolo di Allen Francis ---> clicca qui) Quanto scrive Allen su Lancet, e con lui altri colleghi inglesi, americani, argentini e tanti altri ...

Nessun Commento »