Dalla soglia della porta uno sguardo nella vita di Franco Basaglia

Come il pensiero di Franco Basaglia ha cambiato il mio modo di lavorare.

Di Gianluca Monacelli

“Le foto raccontano del manicomio veneziano di San Clemente chiuso tardivamente negli anni novanta, dopo la legge Basaglia, la 180, del 1978. <<Ricordo che m’infilai dentro il manicomio di San Clemente senza permessi e cominciai a scattare. Il giorno dopo Basaglia mi mandò a chiamare. Andai a Trieste pensando: mi vorrĂ  rimproverare per l’intrusione. Al contrario, mi spalancò le porte dei manicomi italiani dicendo: “scatta piĂą foto possibile, così finalmente vedranno e crederanno”.
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In ricordo di Luigi Luca Cavalli Sforza
Di Luigi Benevelli Nei giorni scorsi ci ha lasciato Luigi Luca Cavalli Sforza (1922 – 2018), medico, genetista, uomo di scienza italiano che nel corso della sua lunga vita ha lavorato nei più importanti centri di ricerca fra Italia, Inghilterra e ...

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“L’altra cittĂ , teatro d’estate” “Il Giardino dei Ciliegi” di A. ÄŚechov a Monte Sant’Angelo
di Maria Francesca Notarangelo Sabato, 25 agosto 2018, alle ore 20,30, andrà in scena, presso l'Auditorium delle Clarisse di Monte Sant'Angelo, lo spettacolo intitolato "Il Giardino dei Ciliegi" di Anton Pavlovič Čechov , a cura del ...

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Da leggere
“Basaglia e le metamorfosi della psichiatria”: un racconto dall’ex O.P.P. di Trieste
Di Anna Sardo Controversa questione, il compleanno. C’è chi non aspetta altro per sentirsi una volta all’anno il re della giornata, c’è chi non vuole invecchiare, ci sono quelli che ...

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Posizioni disallineate dal carcere: “La trappola del fuorigioco”. Una recensione.
Di Susanna Berardi, Maria Cappello, Barbara Fabrizi, Rossella Lupo, Vincenza VaccaroAi margini della realtà delle nostre città povere d'umanità, dove l'individualismo competitivo, anche il più feroce, avvelena le relazioni e i valori correnti, dove esiste una moltitudine di uomini, la cui condizione esistenziale è l'abbandono, la solitudine fino alla stigmatizzazione in quanto ultimi, il libro di Carlo Miccio non è solo di stringente attualità nel raccontare una vicenda di sradicamento delle strutture familiari e storico vitali originarie, nel materializzare gli esiti del fenomeno escludente di individui considerati inassimilabili, ma riesce a conciliare il lettore con la drammaticità delle piccole e grandi storie di esclusione che si susseguono, quando offre un protagonista che riesce a trasformare un'esperienza tragica in un processo di costruzione di consapevolezza civile, di responsabilità sociale e di coscienza di sé in rapporto agli altri.

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Da visitare
Un insolito invito a pranzo a Rebibbia
Di Carlo Miccio Ho conosciuto Susanna, Maria, Barbara, Rossella e Vincenza grazie ad un loro invito a pranzo, ovviamente nella residenza speciale che non sono autorizzate ad abbandonare, la sezione femminile di massima sicurezza del carcere di Rebbibbia. Amici comuni avevano regalato loro una copia del mio romanzo, che gli era piaciuto al punto di voler conoscermi ed estendere un invito – previa autorizzazione di prammatica – da me ovviamente accolto subito. Per me, che non ero mai entrato in un carcere, era l'occasione di vedere da vicino il grado più alto di un'istituzione totale, un concetto da cui – dopo aver letto Focault e Basaglia – mi riesce sempre difficile prescindere nell'analisi della realtà che mi circonda.

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Da visitare
CAMPUS 40#180 Ciclo di incontri-dialoghi-formazione in occasione dei 40 anni della legge 180
CAMPUS 40#180 Ciclo di incontri-dialoghi-formazione in occasione dei 40 anni della legge 180 sui temi della contenzione, delle liberta', dei diritti e dell'integrazione aperto a tutti e rivolto a giovani lavoratori e studenti tra i 17 e ...

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Notizie
A Trieste, piĂą di 500 presenze per “Democrazia e salute mentale di comunitĂ ”
Di Emily Menguzzato Trieste- Cinquecento persone, da tutto il mondo. A parlare di diritti e di democrazia, a riflettere sulla centralità dei bisogni e dei desideri: a interrogarsi su tutto ciò che si immagina negato alle persone con disturbo mentale. Si conclude oggi al Parco di San Giovanni il seminario internazionale “Democrazia e Salute Mentale di comunità”, organizzato dal Collaborating Centre dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la ricerca e la formazione e dal Dipartimento di Salute Mentale di Trieste. Tre giorni di conferenze, workshop ed eventi paralleli che hanno coinvolto soggetti e organizzazioni “impegnati nel cambiamento”.

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Da leggere
Jefferson Garcia Tomala
Di Amedeo Gagliardi* Jefferson Garcia Tomala era un ragazzo di vent’anni, ucciso domenica scorsa a Genova Sestri Ponente, in seguito alla chiamata della madre al 112: «Ieri sera ho avuto un problema con mio figlio. Una storia lunga, adesso ...

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Da leggere
La forma dell’acqua, pistole elettriche e TSO
Di Francesca de Carolis C’è qualcosa che non va... qualcosa che non quadra... mi era subito sembrata “strana”, oltre che drammatica e scandalosa, la notizia del ragazzo di origine ecuadoregna, venti anni, ucciso a Genova con cinque colpi di pistola, cinque colpi di pistola non alle gambe, alle braccia, ma in punti vitali, nel corso di un “Tso”. Tso, trattamento sanitario obbligatorio... Cinque colpi di pistola? Trattamento sanitario obbligatorio? Non sarebbe la prima volta di un tentativo di Tso con esiti così drammatici (ma questo naturalmente non può giustificare...), ma... leggo di Tso, eppure si parla solo di un intervento di polizia?

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La pistola per l’elettroshock per strada
Di Piero Cipriano* Genova. Jefferson Garcia, ventunenne ecuadoriano, non era, come scrive Il fatto quotidiano, “in cura per problemi psichici”. Lo confermano gli psichiatri del territorio genovese. Non era conosciuto ai servizi di salute mentale. La madre chiama il 112 per ...

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