Impazzire si può 2015: “Alla ricerca dei viaggi possibili e impossibili”

Trieste 2015 –Incontro nazionale di associazioni e persone con l’esperienza del disagio mentale

Parco Culturale di San Giovanni, 17 – 19 settembre

Bozza di Programma al 27 agosto

(in allegato il programma stampabile e le soluzioni alberghiere)

La versione finale e definitiva del programma sarà disponibile, come oramai tradizione, solo dopo la conclusione del convegno. Non si può avere un programma definitivo se non a costo di limitare la partecipazione di quanti saranno presenti: l’unico programma definitivo possibile è quello del giorno dopo
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Notizie
Nitrire Al Pianeta: Marco Cavallo contro l’esclusione
Quando il cavallo azzurro lasciò il ghetto, centinaia di internati lo seguirono. La testimonianza della povertà e della miseria degli ospedali psichiatrici, delle periferie del mondo, di tutte le istituzioni totali invase le strade portando con sÊ la speranza di poter ...

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Notizie
Nitrire Al Pianeta: Marco Cavallo contro l’esclusione
1973. Un grande Cavallo di legno e cartapesta viene costruito nell'Ospedale Psichiatrico di Trieste. Per poter uscire deve abbatte i muri. Comincia cosĂŹ il viaggio di Marco Cavallo nelle carceri, negli ospedali psichiatrici, nei campi profughi, nelle scuole, negli ospizi, ...

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Buone e cattive pratiche
TSO: le famiglie scrivono al min. Lorenzin
Al Ministro della Salute On.le Beatrice Lorenzin Gentile Signora Ministro, ancora una volta, nel nostro Paese, a Torino, un giovane muore di trattamento sanitario obbligatorio, in un modo violento e orribile per mano di chi avrebbe dovuto tutelare la sua salute, ...

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Buone e cattive pratiche
La storia minima di Antonio, il grande scandalo delle istituzioni
di Francesca De Carolis. Ricordate la storia di Stefano? Ne abbiamo parlato due mesi fa su queste pagine… (vedi) L’avevamo chiamato così, per tutelarne l’identità... Ma oggi  la sua vicenda è approdata in Senato, dove la Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, ha ascoltato Peppe dell’Acqua, l’ex direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste che questa storia dolente ha seguito e continua a seguire, e che si ostina a non voler abbandonare quel ragazzo al nulla a cui una sentenza lo vuole condannato. Pronunciarne il nome ora è forse già un po’ aiutarlo a uscire da quel nulla: Antonio Mottola.

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Notizie
Nitrire Al Pianeta: Marco Cavallo contro l’esclusione
Il colore del Cavallo è l’azzurro, il colore del cielo, il colore del mare, il colore della libertà.“Il sogno di una cosa migliore”. Il 22 di agosto con la visita del “Basaglia nero” ripartono gli incontri e gli eventi intorno a ...

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Buone e cattive pratiche
Il TSO e lo stato dei servizi di salute mentale in Italia
di Vito D'Anza (portavoce nazionale del Forum Salute Mentale) Le ultime vicende, violente e drammatiche, gettano una luce sinistra, ma reale, sullo stato di molti servizi in Italia, nati per superare i manicomi e le pratiche che li sostenevano. Tali vicende sono frutti velenosi dello stesso albero: il manicomio.

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Buone e cattive pratiche
Non si deve morire di TSO
di Stefano Cecconi. La morte di Andrea Soldi a Torino durante l’esecuzione di un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) è inaccettabile, al di ...

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Da leggere
Letteratura per la salvezza. Roberto Bolaňo e Franco Basaglia.
L’anima sinistra e ambigua risiede nella sua valenza metaforica. Non è una pena, non consiste in una misura prevista da qualche legge o comminata in proporzione alla gravità di quel che si fa. La durata delle contenzioni fisiche è incerta e priva di prospettive sicure. Per chi è legato, non ...

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Notizie
Impazzire si può 2015. “Alla ricerca dei viaggi possibili e impossibili”
Trieste 2015 –Incontro nazionale di associazioni e persone con l’esperienza del disagio mentale Parco Culturale di San Giovanni, 17 – 19 settembre “La speranza è un rischio che bisogna correre” (Georges Bernanos) Impazzire si può ritorna quest'anno il 17-18-19 settembre nel Parco di San Giovanni, a Trieste. Anche quest’anno vorremmo entrare nel vivo delle questioni che maggiormente lanciano ai servizi di salute mentale la sfida al cambiamento, quelle che necessitano, qui e ora, di una riflessione relativa alle pratiche quotidiane, ai poteri che le sottendono e ai linguaggi comunicativi che le definiscono. Quale più efficace anticorpo, capace di mantenere sano e vigile un servizio, se non il linguaggio del tutto innovativo dei peer support, che tanta contraddizione possono far emergere nei percorsi di reciproca recovery nei servizi di salute mentale? O il linguaggio dei giovani che scardinano con il silenzio o il frastuono delle loro parole le “terapie” pensate “per” loro?

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Buone e cattive pratiche
Se c’è una cosa buona
di Lorenza Magliano Non ci sono mai cose buone nella morte accidentale e traumatica di una persona. Però se una cosa buona c'è da registrare nella morte del signor Andrea Soldi su una panchina di Torino o in un'ambulanza nel caldo di agosto, è il dispiacere dei suoi molti amici. E' pure l'indignazione composta e  legittima dei molti conoscenti, la barista, il carabiniere pensionato col telefonino, l'impiegato delle Poste, che hanno visto e hanno testimoniato sull'onda dell'affetto.

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