Cantiere salute mentale 5. A proposito dei tempi e dei luoghi della cura

di Peppe Dell’Acqua

La critica alla riproduzione del potere e delle gerarchie nelle istituzioni, la trasgressione delle distanze tra gli operatori e tra questi e le persone che vivono l’esperienza del disturbo mentale, hanno messo in discussione i tempi e i luoghi dell’agire e con essi la persistenza raggelante delle gerarchie. Abbiamo dovuto rivisitare radicalmente la dimensione del tempo e del luogo (dell’OP, della clinica, del terapeutico): non piĂą i luoghi e i tempi della malattia, ma luoghi e tempi del quotidiano  che si trasformano mentre cresce la visibilitĂ  della persona nel raccontare e vivere la sua storia.
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Per chiudere l’ultimo manicomio giudiziario: il viaggio di stopOPG in Sicilia
Il comitato nazionale di stopOPG, accompagnato da quello regionale, è stato impegnato per due giorni con una mobilitazione in Sicilia, venerdì 10 e sabato 11 febbraio, per visitare e soprattutto rivendicare l’immediata chiusura dell’ultimo Ospedale Psichiatrico Giudiziario ancora aperto, quello di Barcellona Pozzo di Gotto, ...

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Cantiere salute mentale 4. Per arrestare il declino
di Peppe Dell'Acqua Qualche premessa per cogliere il senso della scelta di campo che siamo stati e siamo obbligati a fare. Provo a dire con le parole che ho, alcune ragioni delle scelte che ritengo largamente condivise all’interno dei movimenti e delle associazioni per la salute mentale e del forum. Il cantiere che immaginiamo deve proporre (e motivare) un ruolo di programmazione e di verifica più forte da parte del Governo centrale (se mai accadrà nei prossimi mesi che ci sia un governo che voglia curarsi della salute mentale) con l’obiettivo di ridurre, definendo standard per esempio, il divario intollerabile tra le diverse aree del paese ( vedi F. Starace , Ultimi in Europa e il Rapporto sulla salute mentale 2015 “Analisi dei dati del Sistema Informativo per la Salute Mentale).

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Ogni ritorno era negato.
"A Trieste, nel manicomio di San Giovanni, la ricostruzione identitaria e il tentativo di ricomporre le fratture così profonde nelle storie delle persone diventavano, di giorno in giorno, un imperativo categorico. Dovevamo ascoltare e favorire il racconto dell’altro. Non bastava mai. Le vie d’uscita si potevano trovare soltanto nella trasformazione, seppure lenta, del quotidiano. Bisognava tornare nei luoghi che da anni le persone avevano lasciato. Era necessario stare insieme per ore e per giornate intere.

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Cantiere salute mentale 3. Una scelta di campo.
di Peppe Dell'Acqua Non possiamo più stare a guardare. Ovunque le politiche per la salute mentale segnano il passo. Un velo di smemoratezza copre il passato e l’indifferenza al presente, non certo felice dei servizi, apre a un futuro quanto mai incerto e oscuro. Il recente rapporto del ministero della Salute rende concreta e misurabile la crisi ormai profonda delle organizzazioni per la salute mentale e della incertezza (e dell’insensatezza) delle risposte ai cittadini. Con gli amici più attenti discuto spesso della “terza rivoluzione”. Forse bisognerà ritornare alle parole, alle premesse, alle azioni che fecero cadere le “mura di Gerico”.

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Quelli delle Rems a Trieste per dire che è possibile
di Peppe Dell'Acqua L’incontro di Trieste ha segnato una data storica: la sorprendente fine, a 140 anni dalla nascita, del manicomio criminale, dell’ultima istituzione psichiatrica, dell’ultimo e arcaico luogo di segregazione. Chiude un ciclo di mezzo secolo di impegno. Marco Cavallo nitrisce di gioia ma non riesce a fermarsi deve continuare ad andare.

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Da leggere
Vorrei riuscire a credere nella reincarnazione. Morire di asilo politico.
Due suicidi occupano gran parte dei miei pensieri da stamattina. Entrambi richiedenti asilo poltico a cui avevano negato ricorsi e appelli. Uno, estremamente mediatico, avvenuto a Venezia nel Canal Grande e di cui parlano in ...

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Punti di vista
27 gennaio. L’amnesia della psichiatria
di Peppe Dell’Acqua e Silvia D’Autilia* Ernest Lossa, bambino tedesco, zingaro, di minoranza Jenisch, ritenuto insufficiente mentale venne ucciso con un’iniezione letale quando aveva 14 anni. Aveva resistito per più di 6 anni ai tentativi di esecuzioni. Sembra invece che fosse particolarmente simpatico, servizievole e intelligente, tanto da ingraziarsi infermieri e aguzzini, resistendo nel chiuso dell’istituto alle violenze e alle vessazioni. Riusciva sempre a rubare una mela, a farsi dare una doppia razione di minestra o una coperta. Al compimento del quattordicesimo anno, una diligente e corpulenta infermiera non fu capace di sottrarsi all’ordine. La singolare e struggente storia di Lossa è diventata un libro e poi un film presentato al Giffoni Film Festival del 2016 ed è in corso di pubblicazione la sua storia in italiano.

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Corrispondenze
La lettera a Luca. Che ha scritto una lettera a Daniele Piccione e Peppe Dell’Acqua
Caro Luca, noi utenti e operatori del Centro Diurno “Volo Libero” di Albano Laziale, abbiamo letto la tua lettera pubblicata su Forumsalutementale del 21 luglio 2016 che hai indirizzato a Daniele Piccione e Peppe Dell’Acqua (vedi la lettera). Condividiamo pienamente ...

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“Dettagli inutili”: la recensione di Silva Bon
[La presente recensione al libro di Alberto Fragomeni, Dettagli inutili, “Collana 180"- Archivio critico della salute mentale, Edizioni Alphabeta Verlag, è apparsa sul numero 20, dicembre 2016 - gennaio 201, della rivista Il Ponte rosso http://www.ilponterosso.eu/] ne prendo una per non ...

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Cantiere salute mentale 2. Risorse. Ultimi in Europa
di Fabrizio Starace. “Finanziamenti insufficienti in 18 regioni su 20. Le Regioni rispettino gli impegni da loro stesse definiti” La percentuale della spesa sanitaria dedicata alla Salute Mentale è pari al 3,49%, ben lontano quindi dalla soglia minima del 5% cui si erano impegnate le Regioni con un documento sottoscritto all’unanimità da tutti i Presidenti il 18 gennaio 2001. Si collocano al di sopra della soglia del 5% solo le PA di Trento e Bolzano, seguita dall’Emilia Romagna, con il 4,93% Per la Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (Siep), la recente pubblicazione del Rapporto Salute Mentale del Ministero della Salute confermerebbe "con la spietata neutralità dei dati" il ruolo sempre più marginale oggi assegnato alle attività psichiatriche nelle Regioni italiane.

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