“Terufah” una serata di grande spettacolo teatrale a San Lazzaro di Savena (Bo)

Arte e Solidarietà “Principe Myskin” offre,su invito dell’Associazione di San Lazzaro di Savena (Bo) Spazio Amicizia, a tutti i cittadini che vorranno partecipare uno spettacolo teatrale originale dal titolo “Terufah la cura per il mondo”con musiche dell’Est europeo eseguite dal vivo dal Quartetto Klez,sabato 28 novembre alle ore 21 presso il Centro sociale,culturale ricreativo Annalena Tonelli,Via Galletta 42 Località La Mura San Carlo a San Lazzaro di Savena (Bo) ingresso libero. “Terufah” è un’opera che coinvolge voce,musica,poesia e corporeità. In scena il ghetto-mondo,il mondo-ghetto.Tanti modi di fare lo psichiatra. La grande lotta dentro l’uomo tra paura e desiderio. La tortura che applica il pensiero discriminatorio e lascia marchi a fuoco sulla pelle delle persone. La semplicità che non è stereotipo,la rinuncia ad ogni menzogna,partendo dal non mentire a se stessi. Il cosiddetto paziente come lo psichiatra che si ritrovano prima di tutto individui umani che fanno la stessa fatica nella ricerca di autenticità e verità nella loro vita,di creatività libera che faccia spuntare i fiori;ciascuno bisognoso di trovare se stesso,i pezzi propri,intessano e danzano i fili del loro umano anelare all’integrità come la cerva anela ai corsi d’acqua. Lo sguardo rivolto alle stelle per dire un no totale ad ogni forma di violenza e di costrizione,il profondo contatto con la natura,che diventa comunione fraterna con essa per non essere mai più abbandonati alla solitudine da ghetto insieme alla tensione mistica verso il ritorno al Gan Eden. Il coraggio di presentarsi a Dio nella propria integrale nudità di povero,con la poesia del proprio immenso desiderio di vita,di gustare se stessi come un cuore di carne e così sedere con spirito festoso insieme a tutti gli altri e pronti senza reticenze a lasciarsi toccare da Lui intimamente,nella consapevolezza che la vergogna è dei superbi. La più grande preghiera ebraico-cristiana,il cuore di essa,preghiera delle ossa gridata, Giobbe scoperto grande per la ribellione a tutti le diagnosi attraverso la quale fa emergere da Dio stesso e valere insieme a Lui i suoi più profondi desideri, un impulso di gioia per la vita senza rassegnazione per la perdita del Gan Eden così come Dio non si è rassegnato alla nostra scelta di morte e ha scelto la Follia per liberare la libertà prigioniera dell’idolatria di se stessa, che la risolve in un’autofagia che le toglie l’assolutezza di vita che le è propria,cosa che fa trovare il cuore di Dio,che è nudo perché buono,appunto per la libertà e l’integrità nell’irriducibilità della singolarità che non è frammento di Lui,ma è solo di se stessa,unica,originale per dono di chi è Artista perfetto e proprio in questo lo esprime chiaramente,con lo splendore della verità e può darsi soltanto in un libero slancio d’amore. Lo spirito di carità per farsi anche letame al fine di far spuntare bellezza come quella dei fiori di campo,la tenerezza totale che si ribella radicalmente al cuore di pietra,impuro,che vuole kasheruth intera ed integrale con la carne,come il Dio Vivente che sceglie di farsi carne in mezzo alle nostre impurità;sì con la carne che è via di benedizione e della creatività che libera la persona umana,che si fa innocenza della follia,che è quella del Messia da gustare gratis,il Farmaco di immortalità,e poi le stelle che annunciano l’arrivo della sposa Sabato e il ghetto sparisce. Si va verso il pubblico, verso la varietà meravigliosa del creato con il fondo di felicità inattaccabile che è la scelta della nudità,portando il profumo della festa anche se si vedono le ferite della lotta addosso(perché la tortura,intesa in senso ampio, va testimoniata e non dimenticata),gridando folli di gioia “Chi come Dio”,poiché la libertà d’essere nudi è la libertà di vivere,la cui verità d’essere è nell’innocenza della follia di Dio, nell’obbedienza del cuore a Cristo medico,il solo medico per la salute mentale di tutti

spettacolo-San Lazzaro

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