Archivio di ottobre, 2009
Lettera di un infermiere coraggioso al suo primario sul tema delle contenzioni 31 ottobre 2009
Il luogo e i nomi della primaria e dei casi sono omessi per ovvii motivi. Gentile dottoressa, desidero richiamare un episodio accaduto in Sua presenza e di altri miei colleghi durante il giro-medico del g. 26/6/09. In quell'occasione il medico di reparto, riferendosi al fatto che il signor F. era stato recentemente più volte contenuto fisicamente e che i suoi familiari, che già avevamo sentito lagnarsi, premevano per avere spiegazioni dai responsabili di reparto, ha affermato con una certa enfasi e animazione, che il personale infermieristico doveva mostrarsi solidale e compatto in quelle circostanze per evitare possibili rischi legali. Riferendosi poi a me in modo diretto, mi ha chiesto se fossi d'accordo sul fatto che quel signore fosse stato contenuto le notti precedenti. Preso alla sprovvista, ho risposto solo che in quelle circostanze non ero presente. Il medico ha poi replicato dicendo che quella risposta gli era sufficiente. Rispondo ora a quello che avrei dovuto rispondere subito. Mi auguro prima di tutto che le parole dello psichiatra siano andate oltre alle reali intenzioni, perché, così come sono state espresse, appaiono una gratuita e inaccettabile intimidazione. Se la decisione di contenere una persona è motivata dallo stato di necessità, quel medico non ha nulla da temere e non ha bisogno di richiamare all'ordine gli infermieri. Questo fatto mi dà il pretesto, uscendo dal personale, di dire alcune cose che mi interessano molto. Credo che le linee guida sulla gestione dei comportamenti violenti dei pazienti, adottate da qualche anno dai nostri servizi, possano essere riviste e molto migliorate. Criteri di verifica e aggiornamento sono parte integrante di ogni linea guida e sono peraltro previsti dallo stesso documento. Importante sarebbe anche registrare in forma continuativa informazioni rilevanti. Non solo il numero delle contenzioni, ma come queste sono contestualizzate: Caratteristiche dei pazienti, periodi e circostanze in cui avvengono, motivazioni reali e dettagliate per cui vengono effettuate. Ritengo che l'attuale documento produca l'effetto di ufficializzare e in qualche misura legittimare l'uso della contenzione. Cito testualmente : “Tutto il personale deve essere consapevole della cornice legale che autorizza l’uso del contenimento fisico”. A mio avviso tutto l'impianto delle linee, essendo il frutto di una ricerca su lavori di altri paesi, risulta piuttosto estraneo allo spirito della legge 180, basandosi sulla presunta pericolosità del malato psichiatrico. Credo che alcune espressioni siano comunque difficili da condividere, come quando dice che alcune culture minoritarie sono “inclini alla violenza” e vengono considerate pertanto un fattore di rischio. Su un punto sono però perfettamente d’accordo, quando si afferma che “l'unico motivo che giustifica la contenzione è lo stato di necessità”. Lo stato di necessità, così come definito dall'articolo 54 del c.p. è comunque un'evenienza rara, difficilmente riscontrabile in un servizio psichiatrico, perché il rischio di danno per la vita e l‘integrità della persona, deve essere reale e attuale, non solo paventato. In altre parole: il rischio deve essere gravissimo e incombente, passato dalla pura possibilità, all'imminenza dell'azione. Penso che concetti fra loro collegati come: stato di necessità, urgenza, emergenza, nell'ambito di una psichiatria chiusa e autoreferenziale, abbiano subito una distorsione del loro significato originale che va corretta.
Insulti agli psichiatri: cui prodest? Le scuole di pensiero non curano i pazienti 29 ottobre 2009
di Antonello Tronci* Piacerebbe alla signora Gisella Trincas, presidentessa dell'associazione ASARP, Associazione sarda per la riforma psichiatrica (il mistero sul numero dei suoi adepti sembra il terzo segreto di Fatima), fregiare le proprie mire di visibilità e la propria avversione personale verso la categoria dei medici con l'appellativo di "scuola di ...
Mi Riguarda 28 ottobre 2009
C’è un potere più grande e più forte, più resistente e più duraturo di tutti gli altri. Un potere sempre a portata di mano, che niente e nessuno mi può dare o togliere. Un potere che dipende soltanto da me, da quanto mi sento responsabile di ciò che accade. Da quanto riesco a pensare che accade a me. Che il protagonista delle cose sono io. Da quanto riesco a immaginare che le posso cambiare, cominciando da me. Oggi stesso. Da questo momento in poi dicendo: MI RIGUARDA.
Club Spdc aperti no restraint 25 ottobre 2009
Il club fondato nel settembre del 2006, comprende attualmente gli Spdc di: Aversa, Caltagirone-Palagonia, Caltanissetta, Mantova, Merano, Novara, Trieste, Matera, Roma C.,Verona Sud, Enna, Perugia, Portogruaro, DSM Venezia, Treviso. Gli Spdc membri del Club no restraint hanno facoltà di decidere in assemblea quali verifiche attuare allo scopo di ammettere nuovi ...
BIANCHI, ASSISTENZA A LUCI E OMBRE. SERVE RIORGANIZZAZIONE 25 ottobre 2009
Roma, 14 ott - E' necessaria una ''riorganizzazione globale'' del sistema dell'assistenza psichiatrica in Italia. Lo ha detto Dorina Bianchi (PD), componente della commissione Sanita' del Senato, intervenuta al Congresso della Societa' italiana di psichiatria (Sip) in corso a Roma, sottolineando che la legge Basaglia, sul territorio e' stata applicata ...
RUINI E LETTA,STRUTTURE E CORRETTIVI LEGGE 25 ottobre 2009
ANSA : LETTA,VIA CONFRONTO CON PSICHIATRI;RUINI,SNELLIRE NORME RICOVERI (di Manuela Correra) (ANSA) - ROMA, 12 OTT - 'Mettere mano' alla Psichiatria e all'organizzazione dei servizi di assistenza ai malati psichiatrici in Italia, perche' la carenza di strutture e risposte alle famiglie, troppo ...
FAZIO, PER ORA NO A MODIFICHE LEGGE BASAGLIA, BASTA RAZIONALIZZARE STRUTTURE SUL TERRITORIO 25 ottobre 2009
13 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Al momento attuale non pensiamo ci siano delle grosse modifiche da fare alla legge Basaglia, piuttosto pensiamo sia opportuno fare una revisione della situazione territoriale di tutta l'assistenza per la salute mentale in Italia". Lo ha detto il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, intervenuto oggi ...
SIP, SI’ A DIALOGO CON GOVERNO PER INTEGRARE L.180, PIU’ RISORSE PER SOSTEGNO DOMICILIARE 25 ottobre 2009
Roma, 12 ott. (Adnkronos Salute) - "Auspichiamo un incontro con il Governo per analizzare tutte le necessità reali e per verificare la possibilità non di una modifica, ma di un'integrazione della legge Basaglia, sia a livello di organizzazione delle strutture pubbliche sul territorio, sia dell'aiuto alle famiglie, con più risorse ...
PSICHIATRIA: LEGGE BASAGLIA, TRENT’ANNI TRA POLEMICHE 25 ottobre 2009
(ANSA) - ROMA, 12 OTT - La legge 180 sulla Psichiatria, piu' nota come 'legge Basaglia', venne approvata dal Parlamento 31 anni fa, il 13 maggio 1978. Una legge rivoluzionaria che attraverso nuove regole per il trattamento e la cura delle malattie mentali voleva porre fine ai manicomi, tanto ...
I diritti di malati e detenuti: nel confronto i cani stanno messi meglio 24 ottobre 2009
di Luana De Vita ROMA (25 agosto) - Della legge e delle cure degli uomini: questo se fossi un cane sarebbe un pensiero leggero e allegro, in Italia. Se fossi un cane. Ma sono un essere umano e mi appartengono funzioni cognitive che mi costringono continuamente a riflettere sul mondo ...
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