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Maggio 2012

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Contenzione

(un testimone) Dice d’essersi prima ammalato di bronchite perché stava in una stanza umida e poi lo hanno trasferito nella stanza dov’era ricoverato Mastrogiovanni. Continua la sua deposizione: «Mi hanno legato senza dirmelo, ed è stato il dott. Di Genio a disporre la mia contenzione, come poi mi ha detto il dott. Mazza, ch’era del mio paese. Ero legato solo alle mani e sono stato legato per due notti e un giorno. Ho pensato che la contenzione fosse dovuta al fatto di non farmi cadere dal letto, ma non potevo né girarmi, né sedermi sul letto. Ero completamente immobilizzato. Gli infermieri e i medici passavano raramente. Nel mio letto gridavo che avevo sete, dopo aver gridato a lungo è venuto un infermiere piccolino a portarmi meno di mezzo bicchiere d’acqua, assolutamente insufficiente in quei giorni di grande caldo. E così vedendo vicino al mio letto un tavolo con una bottiglia d’acqua sopra sono riuscito ad avvicinarlo tirandolo con un piede e sono riuscito a bere facendo cadere la bottiglia acchiappandola con la bocca e così placai la mia arsura.