Archivio di novembre, 2014
Psicofarmaci e ricoveri in reparti psichiatrici aumentano l’impulso al suicidio? 5 novembre 2014
Sono sempre più numerosi gli studi e le ricerche sulle conseguenze dell'uso degli psicofarmaci nel lungo periodo. Il ricovero ospedaliero già da tempo è indicato come fattore di rischio di cronicità e di costruzione dello stigma. Questo articolo che ci è giunto ritorna su questi temi. Lo pubblichiamo. Le ragioni del forum ...
Como: detenuto di 28 anni si impicca in cella, secondo suicidio nel carcere del Bassone in ottobre 3 novembre 2014
Salgono così a 38 i detenuti che si sono tolti la vita da inizio anno: Avevano un’età media di 41 anni, 32 gli italiani e 6 gli stranieri, 2 le donne. Le carceri nelle quali si sono registrate più vittime sono Napoli Poggioreale (4) e Padova Casa di Reclusione (3). 32 ...
Psicoradio: Uno sviluppo umano è possibile 3 novembre 2014
“Oggi la società non è organizzata per fare stare bene le persone: è oppressiva, crea esclusione e il lavoro è precario. Bisogna lavorare su tutti questi temi per avere una buona salute. Non è un discorso che ha a che fare con la malattia, ma con la vita”. La redazione ha ...
StopOPG su prima Relazione al Parlamento sul Programma di superamento degli OPG 3 novembre 2014
La prima Relazione al Parlamento sul Programma di superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (vedi il documento) è tempestiva e chiara. Gran ...
A Grosseto l’incontro annuale del Club SPDC no restraint 3 novembre 2014
di Giovanni Rossi. Grosseto non è proprio dietro l'angolo, né stazione di frecce rosse o itali vari. Grosseto è stata sede, affollata oltre le previsioni, dell'incontro annuale del Club SPDC no restraint. Un grazie a chi lo ha organizzato. Gli SPDC sono i servizi ospedalieri di psichiatria, il no restraint non è altro che l'esercizio della presa in carico delle persone in crisi senza ricorrere alla costrizione delle porte chiuse e delle contenzioni meccaniche o farmacologiche (vedi altro articolo dell'autore). Come d'abitudine parte del convegno è stata dedicata alla presentazione delle esperienze degli SPDC no restraint : Mantova, Merano, Trieste, Terni, Prato, Novara, Pescia, Trento, Venezia, Caltagirone, Grosseto, Livorno, San Severo di Puglia e, naturalmente, l'ospitante ed ospitale Grosseto.
Màt2014: “Le parole della salute mentale. Conversando con Eugenio Borgna” 1 novembre 2014
di Anita Eusebi “Di persona che non possiede, o non possiede interamente, l’uso della ragione. O anche di persona eccessivamente impulsiva o violenta”. Questa la definizione di matto nel vocabolario Treccani. Poi c’è folle che sta per “privo di senno, malato nelle funzioni mentali e abnorme per quanto riguarda gli atteggiamenti e i comportamenti che ne derivano”. O ancora pazzo, e lì la definizione è sintetica e senza ambiguità d’interpretazione: “malato di mente, sinonimo di matto”. Abbondano poi le estensioni di significato, gli usi figurati e proverbiali dei termini, e anche i riferimenti letterari e poetici con citazioni da Boccaccio, Dante, Manzoni, Verga. Persino un verso di Alda Merini. La stessa Alda Merini che probabilmente penserebbe bene di dar fuoco al vocabolario se solo leggesse definizioni di questo tipo. Morale della favola, non una parola, dico una soltanto, all’esperienza di dolore e di sofferenza di chi ancora oggi viene etichettato, più o meno simpaticamente, con questi termini. Ma dunque chi è il matto o il màt, per dirla alla modenese?
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