Archivio di marzo, 2015
Laura Stopponi ha digiunato 6 marzo 2015
Digiuno per chiudere gli OPG senza trucchi né proroghe Del tutto ignari della nostra esistenza voi navigate nei cieli aperti dei nostri limiti, e delle nostre squallide ferite voi fate un balsamo per le labbra di Dio. …Alda Merini da “La carne degli ...
Ospedali psichiatrici giudiziari, via alla riconversione. Ma… 6 marzo 2015
L'intervista al sottosegretario alla salute e Presidente dell’Organismo di Coordinamento del processo di superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, Vito De Filippo a 25 giorni dalla chiusura definitiva degli OPGi. «A questo processo in corso si affiancherà l’accoglienza e l’assistenza dei ...
Fare giustizia, restituire memoria. Come riaprire un manicomio 6 marzo 2015
6 marzo, sesto giorno. di Dario Stefano Dell’Aquila e Antonio Esposito Questo martedì, un collettivo di cittadini e studenti ha riaperto, provocatoriamente, le porte dell’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Sant’Eframo, struttura monumentale quanto nascosta allo sguardo dei più, all’angolo tra via Imbriani e via Salvatore Rosa. “Restituiamo l’ex OPG al quartiere” è scritto ora su uno striscione che fa bella mostra non solo sulle mura del vecchio manicomio, ma anche sulla pagina facebook dedicata, che in poco tempo ha raggiunto migliaia di contatti.
Bologna: Oltre gli OPG 6 marzo 2015
Oltre gli O.P.G.: Prospettive e sfide di un incerto futuro prossimo. Bologna,  venerdì 20 marzo 2015
OPG addio per sempre 5 marzo 2015
5 marzo, quinto giorno. Si è svolto il 4 marzo, a Firenze, il seminario “OPG addio per sempre”, organizzato da Convegno Garante regionale per i diritti dei detenuti Reg. Toscana, Ass. Volontariato Penitenziario Onlus, Fondazione Giovanni Michelucci, Società della Ragione, stopOPG. Il processo di superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, che ha preso forma nell’ambito del passaggio di competenze in tema di sanità penitenziaria dallo Stato alle Regioni, sembra giunto a un momento decisivo, essendo prevista per il 31 marzo prossimo la chiusura definitiva di tali strutture. Governo e Regioni hanno lavorato in questi anni per individuare modalità alternative di gestione del disagio psichiatrico che dà luogo a pericolosità sociale, nella prospettiva di privilegiare l’aspetto medico, e di riservare le misure di sicurezza detentive a quei casi residuali che non sia possibile prendere in carico altrimenti.
La patente 4 marzo 2015
4 marzo, quarto giorno Di Barbara Buoso. Il PM dall’alto della sua legge porta la prova, è il caso di dirlo, capitale: “signor Giudice, signori giurati – ok, ok, ok: questa è enfasi da gran giurì – come può, il signor povero deficiente psichico, perché questo è, un povero deficiente psichico, aver accolto col lume della ragione un finanziamento per l’acquisto di una autovettura, una autovettura signor Giudice, signori giurati, quando il povero deficiente psichico non ha la patente?!
Ho immaginato che N, morta suicida a Castiglione qualche mese fa, abbia scritto a Marco Cavallo 4 marzo 2015
3 marzo, terzo giorno. di Giovanni Rossi. Caro Marco Cavallo, non potrò partecipare allo sciopero della fame per lo chiusura definitiva degli OPG perché qualche mese fa ho deciso di lasciare definitivamente “Castiglione delle Stiviere”. Come ho fatto? Non è stato difficile. Ho detto ...
Malati psichici trattati come animali:la prigione dell’orrore 4 marzo 2015
I volontari di San Vito al Torre dal 1997 volano nel continente nero e cercano fondi nonostante il silenzio di Unione europea, Onu e Oms. L'orrore in Costa d’Avorio, Burkina, Togo, Benin e Ghana, dove anche l’epilessia è vista come una possessione e per scacciarla bisogna fare soffrire il corpo.
Nerina Dirindin ha digiunato 3 marzo 2015
Ho partecipato alla maratona del digiuno a sostegno del percorso di superamento degli OPG. Il mio è stato un digiuno "simbolico", nel senso che in quanto parlamentare il mio compito è sostenere e monitorare l'attuazione della legge che abbiamo approvato lo ...
E’ iniziato il digiuno per chiudere gli Opg 2 marzo 2015
2 marzo, secondo giorno. Che il manicomio criminale sia luogo orrendo tanto nella sua accezione letterale che simbolica è opinione ormai ampiamente condivisa. La concezione del disturbo mentale e le modalità di cura e di riabilitazione derivanti dalla legge 180 hanno giustificato il dubbio di costituzionalità, non solo in ordine all’esistenza dell’ospedale psichiatrico giudiziario, ma soprattutto intorno agli automatismi giuridico-psichiatrici che definiscono l’infermità di mente e con essa l’incapacità di intendere e di volere come giudizio assoluto riferito alla totalità della persona e, logica conseguenza,  la negazione della persona stessa, oggi, non più accettabile.
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