Archivio di luglio, 2015
Piemonte e Lazio: l’insensatezza della residenzialità 19 luglio 2015
Il diritto alla cura e' un diritto di cittadinanza. Sospensione immediata della delibera n. 30-1517 “Riordino della rete dei servizi residenziali della Psichiatria” Il 2 Luglio 2015 è stata pubblicata la Delibera della Giunta Regionale n. 30-1517 “Riordino della rete dei servizi residenziali della Psichiatria”, che ha generato proteste ed indignazione. E' stata pertanto chiesta da alcuni Consiglieri l'apertura di un Tavolo con i soggetti coinvolti; dopo il primo incontro, avvenuto il 10 luglio, non sembra esserci spazio per modifiche sostanziali. Con l’attuazione di tale Delibera  la psichiatria  piemontese  farebbe un balzo indietro tornando ad un modello di strutture ospitanti utenti dei CSM precedente alla Legge 180, più simile ai vecchi manicomi e che prevederebbe lo smantellamento della  Residenzialità  leggera come ad oggi è intesa (in contrapposizione a tutte le evidenze della letteratura internazionale).
Mare forza 180. Quasi 188!! 10 luglio 2015
Di Gianluca Monacelli. Tutti ai propri posti di manovra! Bisogna tenere ben stretta la barra del timone e puntare tutto a dritta. Mare forza 180 quasi 188. Una nuova sbandata sul fianco sinistro, arriva quasi d’improvviso sulla cultura delle buone pratiche e la lezione basagliana. In un cielo inquieto e cupo cade un’altra tegola, stavolta un macigno, sulla stagione dei diritti e  sulle buone pratiche oramai a rischio sopravvivenza. Poco tempo fa avevo segnalato al Forum di ‘cosa rimanesse nel Lazio della lezione basagliana’ e come essa fosse a rischio di essere silenziosamente contro-riformata dentro atti legislativi amministrativi, centrali e regionali, senza alcuna Legge nazionale. (vedi l'articolo)
Luigi Benevelli al forum lombardo. Dov’è finita la salute mentale? 6 luglio 2015
L'intervento di Luigi Benevelli a Campagna salute mentale, Dov’è finita la salute mentale? Milano, 3 luglio 2015 Noi siamo questa mattina testimoni e partecipi dello sforzo e del lavoro di molte persone sofferenti e a rischio di marginalità, famiglie, operatori, ...
Expo: arriva rivoluzione basagliana con Marco Cavallo 6 luglio 2015
di Francesco De Filippo (ANSA) - TRIESTE, 4 LUG - E' praticamente un altro mondo da quando nel 1973 ruppe i muri del manicomio di Trieste, spinto fisicamente dalla forza dei matti dell'epoca e ideologicamente dall'onda rivoluzionaria di Franco Basaglia. Ora il simbolo di quella ribellione, Marco Cavallo, quella strana scultura-macchina che rappresenta un cavallo azzurro alto quattro metri e che dentro il manicomio fu realizzato in colettivo, mostra qualche acciacco, andrebbe meglio strigliato e forse nutrito con biada bio, di alta qualità in una fattoria per equini anziani. Invece, l'indomito animale sta per partire alla volta di Milano dove giungerà mercoledì 8. Destinazione: Padiglione Kip.
A un giovane operatore della salute mentale 6 luglio 2015
Lettera aperta per riconoscerci in una storia che parla al futuro Al recente incontro di Pistoia, la lettera aperta rivolta a chiunque operi nel campo della cura e a tutti i cittadini e cittadine per l’urgenza di riaprire sulla questione della ...
Nitrire al pianeta 2 luglio 2015
Marco Cavallo il grande cavallo azzurro  all'Expo, contro l’esclusione Luglio-Ottobre 2015 Lottare per l’abolizione di tutte le Istituzioni totalizzanti che ancora esistono nel mondo, per costruire sistemi di welfare capaci di accogliere tutti; “nitrire” al Pianeta per dire a tutti che “nutrire” il Pianeta non sia aumentare l’esclusione. È per portare questi messaggi che Marco Cavallo, il grande cavallo azzurro alto quasi 4 metri che nel 1973 a Trieste ruppe i muri del manicomio dando il via all'inarrestabile processo di cambiamento e alla Legge 180, si presenterà all’Expo mercoledì 8 luglio a partire dalle ore 19.30.
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