Archivio di novembre, 2015
Che Bindi esista e sia esistita mi pare una buona cosa 3 novembre 2015
Di Peppe Dell’Acqua “Io rimprovero alla Bindi la sua esistenza”, così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Non sono d’accordo. Non solo per una questione di buone maniere. L’onorevole Bindi è stata ministro della Sanità dal 1996 al 2000. In quei ...
Collemaggio, le foto scientifiche che documentano l’annientamento 3 novembre 2015
di Sara De Carli Sono state ritrovate 400 foto durissime, scattate intorno al 1920 ai pazienti ricoverati al manicomio di Collemaggio. Sono il frutto della scienza dell'epoca, che riteneva che esistessero segni fisici oggettivi per la malattia mentale. «Sono la prepotenza dello sguardo scientifico che ha cancellato per secoli il matto dal ...
Màt 2015: la missione politica della psichiatria e il ruolo delle “periferie umane” 3 novembre 2015
di Anita Eusebi. «Non è il taglio degli investimenti in tecnologie sanitarie o strutture residenziali quello che può determinare una caduta della qualità. Ma è il taglio dell’unica tecnologia che vale per la salute mentale: la tecnologia umana, rappresentata da operatori competenti, motivati, empatici, che hanno a disposizione una risorsa fondamentale che non è il denaro, ma il tempo, per strutturare una relazione terapeutica con una persona che ci chiede aiuto».
Cos’è la guarigione? 3) Le persone hanno il bisogno e il diritto di avere speranza 2 novembre 2015
di Federico Scarpa Durante i quattro incontri il Gruppo Recovery ha presentato gli otto punti della “Carta dei Servizi Orientati alla Guarigione”. Lungi dal voler essere un documento scientifico e definitivo, la Carta rappresenta uno spunto di riflessione certamente valido per valutare quanto un servizio sta facendo per guidare le persone e la popolazione verso una migliore salute mentale.
Cos’è la guarigione? 2) Il bisogno di umanitĂ  1 novembre 2015
di Federico Scarpa Quando per la prima volta si presenta una crisi ci troviamo improvvisamente soli, è come vedersi crollare il mondo addosso e spesso non siamo noi ad accorgercene per primi, spesso sono i nostri parenti, amici o colleghi di lavoro ad accorgersi che qualcosa non va. La crisi è come una disgregazione dell’io, non siamo più in sintonia con il mondo, quello che vediamo e viviamo non trova riscontro con la realtà.
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