Archivio di aprile, 2017
La narrazione alimenta la psicosi 11 aprile 2017
[Pubblichiamo una riflessione di Simona Vinci, già autrice de "La prima verità", sui fatti di Budrio.] L'ultima settimana, nel nostro territorio, non è stata facile. Non è stato facile apprendere di un brutale omicidio avvenuto in un locale che da sempre veniva considerato come un'oasi di tranquillità, uno di quei posti sonnacchiosi e quieti dove si va a prendere un caffè e mangiare un panino semplice, come quelli di una volta, senza mode alimentari e presentazioni fantasiose, niente happy hour, niente fronzoli, quattro vecchi che giocano a carte, lavoratori di passaggio che mangiano un boccone, clienti abituali che comprano le salsicce passite e fan venire l'ora di tornare a casa. Eppure, è successo. E Budrio è finita sulle cronache di tutti i quotidiani e di tutti i tg per un fatto di sangue che nulla ha dell'ordinario, neanche volendo considere come "ordinari" i furti in casa, i tentativi di scasso nei bar o nei negozi con le serrande abbassate - che ovvio, ogni tanto capitano, ma da qui a farne la norma e la quotidianità ce ne passa.
Il Tso. Punto delicatissimo di equilibrio tra il ciittadino, lo stato e la garanzia della cura (Video) 9 aprile 2017
Da tempo il Forum denuncia l’assenza dello stato, il fallimento di politiche regionali coerenti per la salute mentale, il declino dei servizi di salute mentale comunitari, l’inconsistenza delle scuole di formazione, la sottrazione ormai  drammatica delle risorse. Fino a quando il governo vorrà abusare del nostro silenzio e di chi non ha voce?  Fino a quando continueremo, tutti, a tacere?
La nota di Marco Cavallo. Paolo, la Pazza Gioia e la psichiatria romana 9 aprile 2017
A Roma da qualche anno c’è “Lo spiraglio”, festival del cinema sulla salute mentale. Lo so perché qualche anno fa mi hanno invitato. Era il momento del viaggio negli Opg. Tutti a farmi i complimenti e io a dire: ma ...
IO DIGIUNO. Perché non devono tornare gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari 8 aprile 2017
Per la Salute Mentale: uscire dalla logica manicomiale, diritti, doveri e cittadinanza. Esprimiamo grande preoccupazione a proposito del testo di un comma del Disegno di Legge “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario” art. 1 comma 16 lettera d AC 4368, approvato al Senato e ora in discussione alla Camera AC 4368, che, se confermato, rischia di riaprire la stagione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (Opg). Viene infatti ripristinata la vecchia normativa disponendo il ricovero di detenuti nelle Residenze per le Misure di Sicurezza (Rems) come se fossero i vecchi OPG. A pochi giorni dalla chiusura dei manicomi giudiziari, così le Rems rischiano di diventare a tutti gli effetti i nuovi Opg, travolgendone e stravolgendone la funzione. Vanificando lo straordinario lavoro degli operatori che ha portato in questi mesi ad oltre 500 dimissioni.
XIV Riunione scientifica SIEP, 18-19 Maggio 2017 7 aprile 2017
DALLE PAROLE AI FATTI: INDICATORI E PROGRAMMI PER I SERVIZI DI SALUTE MENTALE Aula Magna Ospedale Maggiore - Largo Bartolo Nigrisoli, 2, Bologna Programma: Nel nostro Paese la programmazione in Salute Mentale ha individuato ...
I radicali e il Tso 7 aprile 2017
Il Trattamento sanitario obbligatorio, ovvero la sua regolamentazione, nucleo sensibile - ma certo non dominante - della legge di riforma del 1978 rappresenta il punto di massimo equilibrio tra il bisogno di cura riconosciuto nella circostanza di un disturbo mentale che compromette la salute, la dignità, la contrattualità l’immagine  sociale della persona  e la mancanza di consenso, fino al limite estremo del rifiuto ostinato; nella pratica una intensa negoziazione per garantire il diritto alla cura e alla salute come  previsto dall’articolo 32 della Costituzione, rischia al contrario di assumere, all’atto della sua applicazione, distorsioni e disattenzioni tali da renderlo strumento di repressione e di mortificazione.
Il poema dei folli nei ringraziamenti di Valeria Bruni Tedeschi 1 aprile 2017
di Mattia Feltri [Pubblicato su La Stampa il 29/03/2017] L’eterno poema della follia ha trovato una struggente, commovente, irresistibile interprete in Valeria Bruni Tedeschi, che sul palco per il David di Donatello come migliore attrice ha ringraziato Franco Basaglia, che cambiò l’approccio alla malattia mentale, ha ringraziato Barbara che le propose la sua amicizia il primo giorno d’asilo dandole la focaccia, e facendola sentire magicamente non più sola, ha ringraziato Leopardi, Ungaretti, Pavese, Natalia Ginzburg che la illumina e la consola, la sua povera psicanalista, Anna Magnani, Brassens, Chopin, De André, sua mamma, sua zia, sua sorella, gli uomini che l’hanno amata riamati e anche quelli che l’hanno lasciata, il regista Paolo Virzì che la guarda senza paura, il mondo triste buffo e fantasioso del cinema.
Page 2 of 2«12