Archivio di febbraio, 2018
La costruzione partecipata della rete pugliese per la tutela della salute mentale 17 febbraio 2018
Intervento di Ricardo Ierna a Lecce come 180amici Puglia del Centro Marco Cavallo di Latiano al seminario: "La costruzione partecipata della rete pugliese per la tutela della salute mentale" promosso dal Movimento "Rompiamo il silenzio" per la tutela della salute mentale pugliese: "Noi in questo momento incarniamo una contraddizione. Ci siamo dovuti inventare il lavoro...perché non esistono politiche del lavoro realmente al servizio della classe oppressa
“Kaos in cammino” tornano le passeggiate organizzate dal centro di salute mentale 15 febbraio 2018
Appuntamento giovedì 15 febbraio alle ora 9 per una passeggiata tra bellezze naturali e castelli vicino ad Umbertide Una passeggiata tra le bellezze della natura e i castelli costruiti dall’uomo. Una camminata per mettere in relazione gli ospiti del Centro Kaos, le famiglie, gli operatori e i cittadini. Giovedì 15 febbraio ritornano gli appuntamenti con “Kaos in cammino” con una passeggiata nei pressi di Umbertide, lungo un percorso ad anello nello scenario naturale che avvolge i castelli di Serra Ranieri e di Serra Partucci, sotto la direzione di una guida esperta.
Ogni ritorno era negato 10 febbraio 2018
di Peppe dell'Acqua Nel giorno del ricordo voglio condividere con voi questa storia lacerante che ho incontrato entrando a San Giovanni. (una riflessione lunga,abbiate pazienza!) Quando nel 1971 sono arrivato a Trieste, confini orientali non era altro per me che una definizione geografica. Sapevo poco della storia dell’esodo, una storia tanto recente quanto drammaticamente sconosciuta ai più e offuscata dai luoghi comuni, dalle ideologie e dai conflitti. Trieste, per un giovane salernitano, era lontanissima. Un altro mondo. Avevo maturato un’immagine molto manichea. Anch’io ero influenzato dalle contrapposizioni di quel tempo. Tutto si riduceva a pensare che da una parte c’erano i comunisti e dall’altra i fascisti: di là quelli della Resistenza che hanno sconfitto il nazismo e cercano di fondare un paese nuovo, indipendente, una nuova organizzazione sociale, una vita, che è capace di guardare oltre e di qua c’è un paese che sembra bloccato, obbligato nella scacchiera delle politiche internazionali che si stavano formando.
Chi semina terrore è un terrorista 10 febbraio 2018
di Peppe Dell'Acqua Come sempre accade in queste occasioni, i fatti di Macerata hanno prodotto danni collaterali di cui si finisce per non parlare: hannoferito e offeso centinaia di migliaia di persone che vivono l’esperienza del disturbo mentale.Le parole follia, malattia mentale, psichiatria, psicosi, borderline hanno occupato i giornali, le radio, le  televisioni. Sulle reti poi un vero tzunami.Fatti di sangue feroci e criminali accostati a quelle parole assolvono tutti: la malattia occupa la  scena. La malato di mente, si sa è incomprensibile, è imprevedibile, è pericoloso. Se il ragazzo di Macerata avvolto nel tricolore è un malato di mente è lecito temere che le persone che vivono l’esperienza del disturbo mentale possono fare del male in qualsiasi momento. È lecito prendere distanza.È quanto mai necessario avere paura. È da incoscienti non invocare misure per la sicurezza e la difesa sociale. Gli argini costruiti con fatica per fronteggiare la velenosità dello stigma e del pregiudizio crollano in un baleno sotto il fiume in piena delle parole irresponsabili di tanti commentatori e di troppi politici indegni. Un’ ombra oscura e soffocante cala su tutte le persone che l’esperienza del disturbo mentale la vivono davvero.
Sul pregiudizio 9 febbraio 2018
Quando accadde che il biondo norvegese sterminò 71 giovani  socialisti, tutti si affrettarono a dire che era un pazzo, uno schizofrenico. Lorenza Magliano telefonò al forum per parlarne. Ci disse: “ fosse stato un musulmano avremmo  senza dubbi detto terrorista”.
Cosa facciamo per l’anno della 180 8 febbraio 2018
Molti amici del forum stanno organizzando eventi di ogni natura: teatro, cinema, libri, conferenze e parate. Già da febbraio accadono cose. Gli amici di ISEO, della cooperativa Clarabella, di Lecco e altri suggeriscono di aprire sul sito uno spazio che raccolga e rilanci tutto quanto sta accadendo e accadrà. Pensiamo che la quantità di eventi darà il senso della partecipazione e con esso la profondità del cambiamento della cultura e degli sguardi intorno alla questione delle istituzioni della follia e, finalmente, delle persone che vivono l’esperienza.
Dialoghi Fotografici 7 febbraio 2018
Varchi di luce di Gianluca Monacelli La follia come la notte fa parte del giorno e quindi della luce, della vita.. Senza l'una non ci può essere riconoscimento nell'altra. La follia non si fa curare. La follia va semplicemente accolta e aiutata a trovare la sua via nella vita. Trovare varchi di luce: passaggi di condivisione, comprensione, immedesimazione reciproca, di accettazione, dialogo e di autentica reciprocità di senso. Vogliamo rinnovare la piccola rubrica che abiamo chiamato Fotografie di vita.
Giubbotti di sabbia per bambini dinamici 6 febbraio 2018
La misura quanto mai discutibile è stata adottata in 200 scuole in Germania e sta scatenando polemiche, dividendo esperti, educatori e psichiatri: «Ricordano le camicie di forza». Si tratta di una misura controversa: un giubbotto pieno di sabbia che li aiuta a rimanere fermi. Lo apprendiamo dal Corriere della Sera. I giubbotti  pesano da 1,2 a 6 kg e costano tra i 140 e i 170 euro. l’iperattività è in aumento tra i bambini I bambini iperattivi sono in aumento, ma gli esperti mettono in guardia:
Rems di Barete, immobilismo della Regione 4 febbraio 2018
Un dannoso immobilismo da parte della Regione Abruzzo che “ancora non delibera come definitiva la Rems di Barete, non rimodulando di conseguenza il programma al ministero e non permettendo lo svincolo dei finanziamenti governativi”....
Famiglie accoglienti 1 febbraio 2018
Funziona da 20 anni sul territorio della ASLTO3 che conta 600mila abitanti fra i quali sono state già attivate 50 accoglienze in famiglia Il servizio I.E.S.A. è rivolto a pazienti psichiatrici in attesa di una soluzione di reinserimento; si presenta come un servizio di inserimento di pazienti all’interno di famiglie ospitanti volontarie definite «foster families», che decidono di ospitare all’interno di casa loro una persona in stato di necessità, in cambio di un bonus economico erogato dall’Asl che si aggira intorno ai 1000 euro.