Archivio di marzo, 2019
Le radici di Basaglia che qualcuno vuole tagliare 31 marzo 2019
Eppure Basaglia fa lezione in California malgrado la negligenza di chi ci governa di Allegra Carboni, studentessa del corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Udine Dévora Kestel dallo scorso dicembre ...
Legare si può ! (?) Le linee di indirizzo dell’ASUR Marche sulla contenzione meccanica 30 marzo 2019
di Luigi Benevelli Il saper “fare a meno delle contenzioni” deve diventare parametro prioritario della valutazione di qualità dei servizi e dei conseguenti riconoscimenti “aziendali”. Non abbiamo bisogno di protocolli nazionali, regionali o aziendali circa il “saper legare bene”, ma di ...
Salute mentale DM 24.01.2019 – Istituzione del tavolo tecnico 30 marzo 2019
di Fabrizio Starace Nel settembre 2016 la SIEP lanciava l’Appello per la Salute Mentale, chiedendo azioni concrete per “rendere conto in modo pubblico, ...
L’avvocata della Sacra Rota contro il Congresso di Verona: “Altro che Cattolicesimo, manipolano il Vangelo” 29 marzo 2019
Quello di Verona è "un momento di riunione per dimostrare che si e' formato un potere di destra sessista, omofobo, razzista e antifemminista" ROMA – Il Congresso Mondiale delle Famiglie (World Congress of Families, Wcf), previsto a Verona dal 29 al ...
World Congress of Families: la dichiarazione del Dipartimento di Scienze Umane dell’UniversitĂ  di Verona 29 marzo 2019
In concomitanza con i preparativi per il XIII World Congress of Families che si svolgerà a Verona dal 29 al 31 marzo, il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona si è fatto promotore di un documento che esprime preoccupazione per le posizioni espresse da tempo da relatori e organizzatori ...
Abbattere le barriere, capire l’altro. Nella Libia coloniale. 28 marzo 2019
Angelo Bravi, Frammenti di psichiatria coloniale e altri scritti - a cura di Luigi Benevelli e Marianna Scarfone. Dalla prefazione di Paolo Mazzarello, Professore Ordinario di Storia della Medicina, UniversitĂ  degli Studi di Pavia
Da allora, “e per sempre” si evitò il camerino 26 marzo 2019
Di Peppe Dell'Acqua A Trieste, dove ho iniziato a lavorare nel 1971, era già raro il ricorso alla contenzione meccanica. Nell’ordinato e magnifico frenocomio dell’imperial regia asburgica città, gli infermieri e i medici parlavano con orgoglio del rifiuto di questa pratica. Fascette ...
Sono schizofrenica e amo la mia follia. 24 marzo 2019
Mi chiamo Elena, ho cinquantatrè anni e vivo a Trieste. La mia esperienza personale di sofferenza mentale è la mia schizofrenia che risale agli inizi degli anni '90. Mi si presentò d'improvviso quando mi trovavo a un corso di perfezionamento per insegnanti di lingua tedesca in Germania a Monaco di ...
Non c’è limite al peggio 24 marzo 2019
di Luigi Benevelli In questo momento storico di valori caotici, in cui tutto viene proiettato in una ideologia irresponsabile, trovo necessaria l’esigenza di una revisione della legge (approvata frettolosamente quarant’anni fa), in cui viene esaltato il movente sociale piuttosto che l’aspetto clinico - Sen. Raffaella Marin (Roma, Senato, luglio 2018) La senatrice Raffaella Marin[1] del gruppo parlamentare “Lega-Salvini Premier”  è prima firmataria del disegno di legge n. 656 “Modifica degli articoli 33, 34 e 35 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori” presentato il 12 luglio 2018. Il testo del disegno di legge, interamente sostitutivo degli articoli 33, 34 e 3 5 della legge 833/78, consiste in un solo articolo di 29 commi di cui il primo prevede che l’Autorità sanitaria possa disporre accertamenti sanitari obbligatori  “nel rispetto della dignità della persona e dei diritti civili e politici, compreso, per quanto possibile il diritto della libera scelta del medico e del luogo di cura”; nel corso del t.s.o. il paziente può comunicare con chi vuole. Vi si raccomandano iniziative volte a ottenere il consenso del paziente.
Rompiamo il Silenzio Puglia: il 1 aprile riparte la mobilitazione 18 marzo 2019
Rompiamo il Silenzio: un movimento che raccoglie associazioni di utenti e familiari, operatori dei servizi pubblici di salute mentale, cittadini e rappresentanti della societĂ  civile che hanno sottoscritto un documento di denuncia sulla condizione dei servizi di salute mentale in Puglia. I CSM sono diventati luoghi sempre meno accoglienti, se ...
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