Archivio di maggio, 2019
Collana 180. Archivio critico della salute mentale – La città che cura 19 maggio 2019
Il documentario di Erika Rossi "La città che cura" è uscito il 9 maggio in numerose città italiane con lo scopo di comunicare un'esperienza di medicina e di comunità che si è avviata a Trieste e che da anni ha come obiettivo la costruzione di possibilità di cura attorno alle ...
Le nostre oscillazioni. Filosofia e follia 18 maggio 2019
Il nuovo libro di Pier Aldo Rovatti in anteprima al Festival Vicino/Lontano domenica 19 maggio e alla rassegna Rose Libri Musica Vino venerdì 24 maggio.
Incontrollabili e incontrollate 16 maggio 2019
Di Agnese Baini, dottoressa in Storia del libro, Università degli Studi di Udine «È un fatto universalmente noto che uno scapolo provvisto di un cospicuo patrimonio non possa fare a meno di prendere moglie»[1]. Questo è il famoso incipit di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Vi chiedo ora di fare un piccolo esercizio: se invece del maschile “scapolo” vi fosse scritto “zitella”, quale sarebbe il fatto universalmente noto? C’è una forte dissimmetria e una differente connotazione tra l’idea di autonomia e di indipendenza declinata al maschile o al femminile. Questa è solamente la prima delle tante riflessioni che mi ha suscitato il libro Luride, agitate, criminali [2](Carocci editore) di Candida Carrino. Il volume è la sintesi di una ricerca sulle cartelle cliniche delle internate dell’ospedale psichiatrico Santa Maria Maddalena di Aversa (Caserta); questo è l’ultimo nome con cui la struttura è stata conosciuta, fino alla sua chiusura nel 1999, ma iniziò la sua carriera, nel 1813, con il più poetico “Reale Casa de’ matti”. Carrino si muove all’interno dell’archivio dell’ex ospedale psichiatrico, studiando le cartelle cliniche e le storie in esse contenute. È un’azione interessante provare a ridare forma ad una persona dietro le pagine compilate, dove c’è scritto ciò che il medico voleva vedere e non ciò che la possibile internata avrebbe voluto raccontare. Per esempio, c’erano segnalati altri casi di pazzia in famiglia oppure azioni “anomale” compiute in passato; le cartelle cliniche non contengono dunque solo ciò che è accaduto dentro il manicomio ma anche quello che è accaduto fuori e prima. Già qua c’è un’ulteriore dissimmetria: è lo sguardo di un medico maschile che guarda il corpo femminile per trovare la follia (la principale diagnosi, con 302 casi, è per “malinconia/stato depressivo/psicosi maniaco-depressiva”), nonostante Camilla Restellini Bassanesi – di cui parlerò più avanti – chiese, nel 1947, che vi fosse «una medichessa»[3]all’interno della struttura.
Collana 180. Archivio critico della salute mentale 14 maggio 2019
Da oggi questo spazio viene dedicato alla riproposizione settimanale dei ventuno libri della Collana 180, che ha rappresentato un collante ed un tramite per tutta la nostra rete e di cui il Forum Salute Mentale è tra i promotori. La Collana 180 sta per compiere il suo decimo anno di età ...
13 maggio 1978 12 maggio 2019
[Scritto tratto da (Tra parentesi) La vera storia di un'impensabile rivoluzione, spettacolo con Massimo Cirri e Peppe Dell'Acqua, in scena dal 15 al 24 maggio presso il Teatro Rossetti di Trieste] Nel gennaio 1977 Michele Zanetti e Franco Basaglia annunciano che il magnifico frenocomio dell’imperial regia città di Trieste– si chiamava così quando è nato, sotto l’Austria – finalmente chiude. Poi c’è un’altra accelerazione, una delle tante in questa storia, perché si sta discutendo in Italia della riforma sanitaria e bisognerà affrontare la questione dei manicomi, sono un pezzo della sanità, la salute mentale. E poi bisogna fare ancora più in fretta, perché nella primavera del ‘78 c’è un referendum del Partito Radicale che chiede l’abrogazione della vecchia legge che sostiene il manicomio. Allora c’è il rischio di un vuoto legislativo, bisogna stralciare un pezzo della riforma sanitaria e decidere alla svelta. E non è facile decidere in quei mesi, perché sono i mesi in cui viene rapito Aldo Moro, Primo Ministro, rapito dalle Brigate Rosse, poi viene ucciso il 9 maggio 1978. Il giorno dopo si riunisce la Commissione che deve decidere. Aldo Moro c’entra tantissimo in questa storia. C’entra tragicamente e c’entra anche per la luminosità del suo lavoro.
Non sono tutte rose e fiori 12 maggio 2019
Di Carmine Schettini «Un uomo è in cucina. Suona il telefono. Si sposta per rispondere ma urta la vasca col pesce rosso, che cade e si rompe. L’uomo comincia a setacciare il pavimento con le mani e si capisce allora che non vede. Cerca, cerca…non lo trova. Mentre il pesce saltella poco più in là. È disperato. Allora vede un’altra soluzione: cerca col tatto lo scarico sul pavimento, si toglie la camicia e lo tappa velocemente. Poi velocissimo riempie il pavimento di acqua. Quando ha finito si siede a terra. Distrutto. E aspetta. Qualche secondo dopo si vede arrivare il pesce: ora può di nuovo nuotare e si infila sotto la sua mano.»* Sono piuttosto emozionato. Sono molto emozionato direi. Avrò affrontato l’argomento nel modo giusto? Mi tremerà la voce? Molti dei presenti li conosco bene, altri un po’ meno. Stamattina arrivando molti mi hanno sorriso, ho visto che erano sinceri, ne sono sicuro. Questi farmaci che prendo adesso mi aiutano a capire meglio il mondo. Nonostante, sono emozionato. Ce ne sono ancora molti che quando mi vedono così dicono: «È ansioso, forse non ha preso i farmaci», è perché sono un paziente psichiatrico; io invece mi sento semplicemente emozionato e i farmaci li ho presi.
Prima lezione Agostino Pirella 8 maggio 2019
Questo era il reparto agitati del manicomio di Arezzo. Adesso è pieno di giovani studenti. Nessuno poteva immaginare all'epoca che un posto di dolore e di violenza un giorno sarebbe diventato un luogo di cultura e di pace. Noi ci abbiamo ...
Carcere e salute mentale: tappa lombarda verso la Conferenza Nazionale 8 maggio 2019
In vista della Conferenza Nazionale per la Salute Mentale del 14 e 15 giugno 2019 a Roma ed in preparazione del nuovo Piano Regionale per la Salute Mentale (PRSM), Campagna per la Salute Mentale (CSM) e Forum del Terzo ...
X Festival dei matti: Gli anni. Legami di generazioni 5 maggio 2019
Gli anni è il titolo di uno straordinario libro di Annie Ernaux, un romanzo-mondo, come ha detto qualcuno, in cui privato e collettivo scivolano e si confondono l'uno nell'altro, il memoir di un'epoca e quello di una vita che ne ...
Il Veneto è già fuori dalla Costituzione italiana 3 maggio 2019
Un esempio emblematico da discutere alla Conferenza Nazionale Di Anna Poma La Regione Veneto con la delibera 32 del 13 marzo 2019 (vedi) ribadisce la sua radicale distanza da politiche di salute mentale degne di questo nome, insistendo nel riproporre logiche psichiatriche miopi, antiquate e del tutto estranee allo spirito ...