Archivio di agosto, 2021
A noi giovani manca un Basaglia 28 agosto 2021
di Allegra Carboni Il 29 agosto di quarantuno anni fa moriva Franco Basaglia. Banali motivi anagrafici (sono nata vent'anni dopo) mi hanno impedito di conoscerlo, eppure mi sembra di averlo fatto: credo di averlo incontrato nell’operato di molte persone qui a Trieste, uomini e donne che con coraggio e determinazione hanno continuato negli anni a edificare sul terreno preparato da lui, ad abitare quel luogo d’incontro sulla soglia, tra salute e malattia. La legge 180 del 1978 è innanzitutto una radicale scelta di campo. È una scelta faticosa, di grande responsabilità, che chiede di stare nelle cose, di opporsi all’incapacità di ascoltare e di accogliere. Dai racconti di Peppe Dell’Acqua emerge spesso l’abilità di Basaglia di sconvolgere ogni certezza, di portare continuamente a interrogarsi su ciò che si sa veramente fare, di graffiare la coscienza di chiunque gli capitasse a tiro.
La toponomastica della smemoratezza 27 agosto 2021
di Claudio Ascoli, 12 agosto da Corriere Fiorentino  >>> https://bit.ly/2WmDPLP A San Salvi di nuovo le «Persone» a raccontare la propria storia. E i cartelloni…smemorati ritrovano la memoria Avevo scelto come ogni anno di riprendere le passeggiate l’11 agosto, data della Liberazione di Firenze, per parlare di un’altra liberazione: quella dei “matti” nel manicomio di San Salvi *** È stata una strana, inquietante, emozionante Passeggiata quella di ieri sera a San Salvi. L’ho vissuta come un abbraccio, tanti abbracci …in un tempo che ancora ce li nega, spegnendo così i naturali sorrisi-emozioni nei quotidiani incontri. Avevo scelto come ogni anno di riprendere le passeggiate l’11 agosto, data della Liberazione di Firenze, per parlare di un’altra liberazione: quella dei “matti” nel manicomio di San Salvi. Ri-vivere così quel percorso che, non tutti sanno, tanto deve anche al lavoro di un gruppo di operai che, espulsi dalla Pignone e ricollocati nell’ospedale psichiatrico, contribuirono negli anni settanta a formare la coscienza di sentirsi Comunità. E questo 11 agosto con altri operai, quelli della GKN in piazza della Signoria, ci ricorda e ci insegna ancora una volta che «il mondo è una unità, si voglia o non si voglia», come rifletteva Gramsci nei suoi Quaderni.
Borgna. Saper passare dal “sentire” all’ “ascoltare” 27 agosto 2021
di Marina Corradi, martedì 17 agosto 2021 da "Avvenire" >>> https://bit.ly/3mB87VN Questo atteggiamento permette «quel camminare insieme cui come Chiesa siamo chiamati». Ma lo si deve fare non solo verso se stessi, ma anche verso gli altri «che la vita ci fa incontrare» Prima di tutto, Agostino: noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas. (Non uscire da te, rientra in te stesso, nell’intimo dell’uomo abita la verità). Chiamato a intervenire al 79° Corso di studi cristiani ad Assisi sul tema «Sinodo, insieme per camminare insieme», il professor Eugenio Borgna, psichiatra e docente emerito, non poteva non partire dal monito agostiniano, che dall’adolescenza ai 90 anni di oggi gli è caro. Di «ascolto», Borgna si potrebbe dire un maratoneta, dopo 40 anni nell’ospedale psichiatrico femminile di Novara. Uno scorrere infinito di parole, e disperati silenzi, e sguardi, frammenti vivi di dolore. Quanto ha «ascoltato », Eugenio Borgna.
Vi presento Basaglia, un visionario che ha cambiato il mondo 8 agosto 2021
Conversazione con la docente Antonella Rellini per conoscere meglio la figura raccontata nella graphic novel di Andrea Laprovitera di Valeria Cioccolo 30 luglio, 2021 da Orvietosi.it Un visionario che ha cambiato il mondo con la forza di piccoli passi. Franco Basaglia è uno di quegli ...
La malattia psichiatrica non si cura solo con farmaci e ricoveri 8 agosto 2021
di Federica Manzon 2 agosto 2021, da Internazionale Mancano cinquemila rose, perché tante ne abbiamo messe, ma altrettante ne avevamo in più promesse”, scrive in ...
Gli equivoci del TSO nella cronaca di questi ultimi giorni 8 agosto 2021
di Antonello d’Elia, Presidente di Psichiatria Democratica 23 luglio 2021, da Quotidiano Sanità Gentile Direttore, se ci facciamo caso, da qualche tempo il TSO è diventato il metro di misura della follia. Non più un provvedimento sanitario disposto dai ...
Per avviare la terza rivoluzione 8 agosto 2021
La cura nella Salute Mentale come valorizzazione della persona e difesa della democrazia. di Angelo Barbato (Istituto Mario Negri Milano) Antonello D’Elia (Presidente di Psichiatria Democratica) Pierluigi Politi (Ordinario di Psichiatria Università di Pavia) Fabrizio Starace (Presidente Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica) Sarantis Thanopulos (Presidente della Società Psicoanalitica Italiana) La cura del dolore nel campo della Salute Mentale pubblica è in crisi. Il dominio del modello biomedico l’ha inaridita. L’approccio puramente farmacologico alla “sofferenza mentale” e, tendenzialmente, a tutte le problematiche esistenziali, appiattisce sulla biologia i nostri desideri, sentimenti, pensieri e azioni, facendo leva su un obsoleto determinismo naturalistico. Esso ha creduto di potersi accreditare scientificamente a forza di “evidenze”, costruite a sua immagine e somiglianza, ma l’aver perso di vista l’esperienza soggettiva l’ha condotto a risultati deludenti. Ci sono state tante ricerche, investite grandi risorse finanziarie, sono stati pubblicati molti articoli, ma non sono stati ridotti i suicidi, i ricoveri e non sono stati migliorati gli esiti di guarigione delle persone con problemi di salute mentale. Il modello biomedico ha trovato sostegno nei media, nell’insegnamento universitario, in gran parte dei servizi di Salute Mentale e ha contagiato settori della psicologia.
I domenicani inquisitori e Galileo 2 agosto 2021
di Peppe Dell'Acqua a proposito della reazione di Leonardo Tondo all'articolo di Allen Francis (per l'articolo di Allen Francis ---> clicca qui) Quanto scrive Allen su Lancet, e con lui altri colleghi inglesi, americani, argentini e tanti altri ...
Leonardo Tondo in risposta all’articolo di Allen Francis su Lancet 2 agosto 2021
Caro Allen Non so dove hai ottenuto informazioni su quello che sta succedendo a Trieste. Ho pubblicato un articolo sul nuovo direttore del locale Dipartimento di Salute Mentale, Pierfranco Trincas. Non è certo la persona che vorrebbe smantellare il favoloso modello ...
Avere cura del sistema di salute comunitaria 2 agosto 2021
di Allen Francis su Lancet Psychiatry, 14 luglio 2021 Il modello triestino di salute mentale comunitaria è riconosciuto dall'OMS come standard mondiale per la psichiatria di comunità. Ha ispirato programmi in dozzine di paesi ed è un faro di speranza per medici, pazienti e famiglie ovunque. Tuttavia, Trieste, la città del nord Italia, è ora minacciata da un governo di destra che promuove la privatizzazione e lo smantellamento di quella che erroneamente percepisce come psichiatria politicamente di sinistra. Questo ricorda dolorosamente la distruzione della psichiatria di comunità negli Stati Uniti da parte del presidente Ronald Reagan nel 1980. Per chi non ha mai visto in azione il modello Trieste potrebbe sembrare troppo bello per essere vero. Come può un sistema di salute mentale aiutare i pazienti con condizioni gravi e croniche con così pochi ricoveri e così poco trattamento involontario?
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