Che cos’è salute mentale?

Di Peppe Dell’Acqua e Silvia D’Autilia

Che cos’è salute mentale? Molti si chiedono (e ci chiedono). Pensiamo possa essere utile questa pagina che potete trovare, insieme a tante altre voci, nel Dizionario del lavoro educativo (Carocci, Milano, 2014).

Non è semplice e forse neppure possibile dare un’esaustiva definizione di che cosa sia salute mentale, per almeno due ordini di ragioni: in primo luogo perché il benessere mentale è determinato da un ampio ventaglio di fattori in continuo mutamento, da quelli biologici a quelli socio-politici, da quelli psicologici a quelli ambientali e addirittura storici; in secondo luogo perché attiene alla singolare esperienza di vita di ogni persona. Per altro, la condizione di benessere mentale non è omologabile ad assenza di malattia.

Per avvicinarsi a una possibile risposta di cosa sia salute mentale, occorrerebbe che tutti, alla stessa maniera, vivessero la sofferenza mentale e le difficoltà relazionali in modo univoco, in un comune sentire patologico, in virtù del quale poter inquadrare oggettivamente gli stati d’animo del singolo. Ma questa oggettività non è neppure immaginabile. Non possiamo far altro che limitarci alle convenzioni del linguaggio, tramite le quali descrivere solo in via approssimativa l’irrazionale, il patologico o forse semplicemente il diverso (Rotelli, 2016[1]).

La salute mentale può essere considerata come la capacità di stabilire relazioni appropriate e soddisfacenti; adottare comportamenti adeguati nei differenti contesti; far fronte ai cambiamenti che si susseguono nell’arco della vita. Una perdita momentanea o prolungata, lieve o intensa, di queste capacità può generare differenti condizioni di disagio, che possono condurre al disturbo mentale conclamato. Per intendere cosa possa significare salute mentale, non si può che osservarla in contrasto col disagio che vivono le persone. Vivere il disturbo mentale comporta alterazioni del pensiero, dell’emotività e dell’umore in una dimensione di costante ricorsività, con conseguenti sintomi e comportamenti che variano nel corso del tempo e da soggetto a soggetto. La persona che gode di uno stato di salute riesce a contenere e circoscrivere in azioni e comportamenti utili quella stessa mutevolezza di pensiero, emotività e umore. In molti casi, ad esempio la persona percepisce questo stato come qualcosa di interno alla sua storia; altre volte legato agli altri. In tutti i casi, la transitorietà da una condizione di benessere a disagio, a disturbo, condiziona la vita delle persone, il modo di vivere e interagire col mondo.
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