Articoli 88 e 89 del codice penale. È possibile abrogare il vizio di mente?

golemDa sempre la questione della incapacità e della pericolosità attraversa gli ambiti del diritto e della psichiatria, e spesso si deve confrontare con la richiesta di controllo sociale.

L’infermità mentale non comporta mai di per sé una condizione di totale o parziale non-imputabilità, dovendo essere accertato se, in relazione al fatto commesso, essa possa aver inciso sulla capacità di intendere o di volere dell’Autore del reato al momento della commissione del fatto; l’incontro si pone l’interrogativo della possibilità di riconoscere la responsabilità penale anche dell’infermo di mente.

Il tema involge questioni che abbracciano il campo della psichiatria con particolare riferimento alle origini dell’infermità mentale, ma anche il campo giudiziario nel quale gli Operatori, nei diversi ruoli, devono indagare, attraverso esperti, sulla persona dell’Autore del reato, assumendo decisioni che concernono la sussistenza e il grado della sua penale responsabilità, l’applicazione e la misura della pena, l’adozione di una misura di sicurezza.

Dopo una sentenza di assoluzione o di condanna rimane comunque la Persona che, in ragione della sua malattia, ha bisogno di una presa in carico globale.

Venerdì 2 febbraio 2018 – 8.30-18.00

Aula Corte d’Assise– cortile interno, Palazzo di Giustizia

TRIESTE – ingresso pedonale da via Coroneo 20

ore 8.30/9.00 registrazione partecipanti – ore 9.00 saluto delle Autorità

Relatori:

  • Roberto Mezzina – Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Trieste
  • Sergio Moccia – Professore di diritto penale, Università di Napoli
  • Luigi Benevelli – Psichiatra, Mantova
  • Daniele Piccione – Costituzionalista
  • Lorenzo Toresini – già primario del Dipartimento di Salute Mentale di Merano
  • Maria Teresa Collica – Professore di diritto penale, Università di Messina
  • Cosimo Lorè – Direttore Medicina Legale, Siena
  • Guido Rispoli – Procuratore Generale, Corte d’Appello di Campobasso
  • Mariapia Maier – Presidente Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trieste
  • Luigi Dainotti – Presidente Aggiunto presso Sezione G.I.P., Tribunale di Trieste
  • Lionella Manazzone – Magistrato di Sorveglianza, Udine
  • Paolo Borghi - Psicologo – Psicoterapeuta

Coordinano:

Peppe dell’Acqua – già direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste

Gloria Carlesso -referente distrettuale della Scuola Superiore della Magistratura

7 crediti formativi ECM perMedici, Infermieri, Operatori sanitari, Educatori e Assistenti sociali

Iscrizioni   paola.cecchini@asuits.sanita.fvg.it

Per Avvocati e Praticanti ….crediti formativi

iscrizioni da farsi seguendo le istruzioni nel sito del Consiglio dell’Ordine Avvocati di Trieste

Per Magistrati e Tirocinanti iscrizioni presso formazione.ca.trieste@giustizia.it

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