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schermata-2021-06-12-alle-23-42-16“Se a Trieste la storia riscrive la Basaglia” di Massimo Recalcati
La Stampa, 7 giugno 2021
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La riforma psichiatrica di Franco Basaglia, conosciuta come Legge 180, approvata nel maggio del 1978, è stata probabilmente la riforma più significativa, se non l’unica, figlia della grande contestazione del ’68. Essa ha avuto nella città di Trieste il suo epicentro geografico e politico. E’ questa una cifra simbolica di grande rilievo: nella città italiana che più di tutte porta con sé il valore, anche traumatico, dell’esperienza del confine, si chiude il manicomio come luogo di segregazione brutale della follia per ricordare alla vita della polis che essa – la follia – non è l’indice di una vita che si è disumanizzata, ma un’esperienza dove la condizione umana trova una sua espressione tragica ma fondamentale. Basaglia lo ripeteva spesso: la follia non è una malattia del cervello, ma una manifestazione della vita dell’uomo. Il movimento che ha portato alla chiusura dei manicomi nel nostro paese e all’idea di un servizio per la salute mentale radicato sul territorio (al di là dei limiti incorsi nella sua effettiva applicazione), e’ stato un movimento non solo interno alla storia della psichiatria, ma anche più ampiamente filosofico e politico: liberare il folle dalla violenza dell’istituzionalizzazione che tendeva a cronicizzare la malattia, sottrarlo al destino del confinato, dell’emarginato, dello scarto della società. Grande opera, dunque, di inclusione, di riscatto anche civile, di riapertura dei confini.

Di Gabriele Di Luca Matteo Tenni (44 anni) è morto il pomeriggio del 9 aprile, poco dopo le 18, a Pilcante di Ala (TN). L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, in base ad una prima ricostruzione, non si era fermato all’alt di una pattuglia dei Carabinieri. I militi lo hanno quindi inseguito fino alla sua abitazione. Tenni – già conosciuto dalle forze dell’ordine – è entrato nel garage e ha preso un’accetta che ha rivolto contro l’auto…

Di Jessica Masucci [articolo pubblicato sull’Espresso il 22 marzo 2021] Da vent’anni non investiamo una quota adeguata del budget sul disagio psichico. E ora servono più psicologi nelle scuole e nelle asl Se si cercano le parole salute mentale nelle 168 pagine del Piano nazionale di ripresa e resilienza del 12 gennaio scorso, il Recovery plan italiano, non si ottiene alcun risultato. Eppure attivisti globali e locali, familiari dei pazienti, psichiatri, psicologi, tutti coloro che…

Di Luisa Pozzar [articolo uscito su Avvenire il 23 febbraio 2021] La pandemia impone di superare il modello Rsa per un sistema misto. «C’è bisogno di quella che noi chiamiamo la città che cura, dove pubblico, terzo settore e altri enti sociali lavorano insieme». Il 30 aprile, termine previsto per la presentazione dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza (Pnrr), è ormai dietro l’angolo. Tra i diversi soggetti che a suo tempo si erano autoconvocati…

Di Debora Donnini [articolo uscito su vaticannews.va] Trentasei anni fa moriva a Roma, nell’indifferenza, una donna senza tetto. La ricorda la Comunità di Sant’Egidio riaffermando, sulle orme del Papa, che la cura dei poveri è una via per guarire la città e se stessi e che si oppone alla cultura dello scarto Aveva 71 anni Modesta Valenti quando si spense la mattina del 31 gennaio del 1983, dopo la notte passata al freddo, alla Stazione…

Di Fabrizio Starace, Presidente della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (SIEP) [articolo uscito su Il Foglio il 7 novembre 2020] Non lasciamo indietro chi soffre di più le conseguenze psicologiche di misure restrittive e lockdown. L’appello dell’Onu e il patto che serve Uno degli aspetti più trascurati della pandemia da coronavirus è stato e continua a essere la salute mentale e psicosociale della popolazione. Eppure tutte le Agenzie internazionali invocano l’inclusione di questi temi nella…

Quando l’Italia approvò la legge Basaglia e quella sull’aborto era sotto l’attacco del terrorismo e travolta dal caso Moro. Fu uno slancio riformatore senza precedenti. E oggi? Di Luigi Manconi e Chiara Tamburello [articolo uscito su La Repubblica il 25 ottobre 2020] A quarant’anni dalla morte di Franco Basaglia (29 agosto 1980), quello che appariva come un pensiero eretico, o comunque irregolare, rivela oggi la forza di un classico, che offre costantemente nuove scoperte e…

Di Maria Grosso [articolo uscito su il manifesto il 17 ottobre 2020] La messa in atto di una concezione differente e liberatoria del lavoro, non come fattore di espropriazione da sé ma al contrario come antidoto al disagio e al disadattamento umano. La quintessenza di una psichiatria dirompente che crede talmente nella non sopraffazione dell’individuo da fare di un luogo di cura anche un avamposto di resistenza ai fascismi del mondo. Les Heures Heureuses, di…

[Nell’immagine: Hendrik Pot, Il Carro dei folli, 1637] Di Massimo Cozza, psichiatra, direttore del dipartimento di salute mentale della Asl Roma 2 [articolo uscito su Il Domani il 20 ottobre 2020 e ripreso da ristretti.org] Il Regio Decreto 1399 del 19 ottobre 1930, cosiddetto Codice Rocco di procedura penale, compie 90 anni, con le norme relative al doppio binario e alla pericolosità sociale per infermità di mente ancora vigenti. Eppure il sapere psichiatrico è radicalmente cambiato.…

[articolo uscito su imperianews.it] Daniela Meloni e Maria Teresa Roselli, insieme a Cittadinanzattiva Liguria e il Tribunale per i Diritti del Malato, hanno scritto al Prefetto, al Presidente della Conferenza dei Sindaci, al Difensore Civico della Regione e al Direttore Generale dell’Asl 1 Imperiese, lamentando una grave carenza di psichiatri nella nostra provincia. «Si tratta – scrivono – di una grave ed insostenibile situazione in cui si presenta il Dipartimento di Psichiatria e Salute Mentale…