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	<title>forumsalutementale.it &#187; Agenzie</title>
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		<title>Sen. Marino: Fondi per OPG ci sono, ma Regioni non collaborano</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 05:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie]]></category>
		<category><![CDATA[opg/carcere]]></category>

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		<description><![CDATA[(ASCA) &#8211; Roma, 31 mar &#8211; &#8221;E&#8217; tempo che ognuno prenda le proprie responsabilita&#8217;. La risposta &#8216;non ci sono i fondi&#8217; per far uscire gli internati dimissibili, che dovrebbero gia&#8217; essere fuori dagli Opg da mesi o anni perche&#8217; non sono piu&#8217; socialmente pericolosi, non puo&#8217; piu&#8217; essere ammessa. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/sen-marino-fondi-per-opg-ci-sono-ma-regioni-non-collaborano/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(ASCA) &#8211; Roma, 31 mar &#8211; &#8221;E&#8217; tempo che ognuno prenda le proprie responsabilita&#8217;. La risposta &#8216;non ci sono i fondi&#8217; per far uscire gli internati dimissibili, che dovrebbero gia&#8217; essere fuori dagli Opg da mesi o anni perche&#8217; non sono piu&#8217; socialmente pericolosi, non puo&#8217; piu&#8217; essere ammessa. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio oggi mi ha fatto sapere che e&#8217; partita l&#8217;erogazione delle risorse promesse, per agevolare l&#8217;assistenza sul territorio dei dimissibili. Dei 5 milioni stanziati pero&#8217; solo 3 milioni e 400mila sono stati effettivamente erogati alle Regioni. Solo alcune, infatti, hanno fatto richiesta di questi fondi, presentando dei progetti di assistenza&#8221;. A spiegarlo oggi il presidente della Commissione d&#8217;inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale Ignazio Marino, durante il convegno &#8221;Tre anni di riforma della sanita&#8217; penitenziaria. Analisi e proposte&#8221;, promosso dal Forum nazionale per il diritto alla salute delle persone private della liberta&#8217; personale.</p>
<p>&#8221;La Regione Lazio &#8211; spiega Marino &#8211; non ha presentato alcuna richiesta di fondi pur avendo 41 cittadini che hanno il diritto di lasciare gli Opg in cui sono; cosi&#8217; ha fatto la Liguria che ne ha 11; l&#8217;Abruzzo che dovrebbe riaccoglierne 6; la Campania dove dovrebbero poter tornare 75 internati che hanno scontato la pena e non sono piu&#8217; socialmente pericolosi; la Calabria e la Sicilia che devono riaccogliere rispettivamente 11 e 31 persone; il Friuli Venezia Giulia che ne aspetta 7. Questa evidente mancanza di cooperazione va fermata al piu&#8217; presto per bloccare uno scandalo che non puo&#8217; piu&#8217; continuare&#8221;.</p>
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		<title>Cagliari: Questa mattina ho sentito un trillo disperato</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 21:17:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie]]></category>

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		<description><![CDATA[Scuola di scrittura a 30 anni dalla legge 180
Per l’anno 2010-2011 sono in calendario gli incontri con:
Andrea Bajani, Felice Cimatti, Alessandro D’Avenia, Diego De Silva, Gianluca Favetto, Davide Longo, Maurizio Matrone, Michela Murgia, Stefano Salis, Giorgio Vasta.
Questa mattina ho sentito un trillo disperato. Scuola di scrittura a 30 anni dalla legge 180 si rivolge ad ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/cagliari-questa-mattina-ho-sentito-un-trillo-disperato/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/scuola.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-5808" title="scuola" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/scuola-186x300.jpg" alt="scuola" width="186" height="300" /></a><strong><em>Scuola di scrittura a 30 anni dalla legge 180</em></strong></p>
<p>Per l’anno 2010-2011 sono in calendario gli incontri con:</p>
<p>Andrea Bajani, Felice Cimatti, Alessandro D’Avenia, Diego De Silva, Gianluca Favetto, Davide Longo, Maurizio Matrone, Michela Murgia, Stefano Salis, Giorgio Vasta.</p>
<p>Questa mattina ho sentito un trillo disperato. Scuola di scrittura a 30 anni dalla legge 180 si rivolge ad un gruppo di allievi invitati a partecipare al progetto in parte dai Centri di Salute Mentale, in parte dai Presìdi del Libro della Sardegna. Un gruppo eterogeneo, con giovani e meno giovani, studenti e lavoratori.</p>
<p>Il progetto si inserisce nell’ambito delle collaborazioni che il Dipartimento di Salute Mentale di Cagliari ha avviato con gli operatori culturali del territorio, attraverso i Laboratori di Cittadinanza.</p>
<p>Inauguriamo una scuola di scrittura a Villa Clara per dilettanti scrittori, per chi ha uno scritto nel cassetto, per chi può e sa parlare solo attraverso la penna, per chi ha un sogno …</p>
<p>Una scuola per tutti, per chi vuole contaminarsi con la diversità dell’altro, a trent’anni dalla legge 180, a Villa Clara per vincere separatezze ed esclusioni.</p>
<p>Giovanna del Giudice (EX DIRETTORE DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE – ASL 8 CAGLIARI)</p>
<p><em>&#8221; &#8230; La medicina intelligente è, prima di tutto, consapevole di limiti e mancanze. Allora cerca nell’imprevedibilità delle nostre capacità creative un rimedio che, altrimenti, lei, la medicina, non saprebbe trovare in se stessa. […] Da questa esperienza è nato un tepore sentimentale che si è trasmesso a tutto il gruppo, un’impressione di stabilità rassicurante legata, in fondo, alla possibilità di esprimersi attraverso un mezzo, la scrittura, che costringe comunque alla ricerca di una disciplina, di ordine ed equilibrio&#8221;</em></p>
<p>Giorgio Todde (PRESIDENTE ASSOCIAZIONE PRESÌDI DEL LIBRO DELLA SARDEGNA)</p>
<p>Si ringraziano tutti coloro che hanno abbracciato il progetto della Scuola, tenendo gli incontri:</p>
<p>Francesco Abate, Milena Agus, Giulio Angioni, Alessandro Aresu, Giomaria Bellu, Alberto Capitta, Alessandro De Roma, Marcello Fois, Giorgio Fontana, Nicola Lecca, Mauro Lissia, Annalena Manca, Salvatore Mannuzzu, Gianni Marilotti, Maria Paola Masala, Marco Missiroli, Alessandro Perissinotto, Giorgio Pisano, Mariangela Sedda, Giorgio Todde. Si ringrazia Andrea Serra per gli Incontri tra gli incontri.</p>
<p>PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE:</p>
<p>Emilia Fulli e Mattea Lissia per i Presìdi del Libro della Sardegna 328.4716756 &#8211; 389.1562290, <a href="mailto:presididellasardegna@gmail.com">presididellasardegna@gmail.com</a></p>
<p>SEDE DEGLI INCONTRI:</p>
<p>Biblioteca dei Laboratori di Cittadinanza, Villa Clara &#8211; Palazzina Rosa,</p>
<p>presso Cittadella della Salute &#8211; Via Romagna 16 – 09127 Cagliari</p>
<p>Per il Dipartimento di Salute Mentale: Carla Montixi e Anna Pisano</p>
<p><em><strong>Calendario incontri ottobre-dicembre 2010</strong></em></p>
<p>22-ott Davide Longo</p>
<p>29-ott Andrea Serra</p>
<p>05-nov Alessandro D&#8217;Avenia</p>
<p>19-nov Andrea Bajani</p>
<p>26-nov Andrea Serra</p>
<p>03-dic Michela Murgia</p>
<p>10-dic Diego De Silva</p>
<p>17-dic Maurizio Matrone</p>
<p>Davide Longo è nato a Carmagnola, non lontano da Torino. Nel 2001 ha pubblicato per la Marcos y Marcos il romanzo Un mattino a Irgalem con il quale ha vinto il Premio Grinzane opera prima e il Premio Via Po. Dello stesso anno è il libro per bambini Il Laboratorio di Pinot. Nel 2004 è uscito il suo secondo romanzo Il Mangiatore di Pietre (Marcos y Marcos). È regista di documentari, autore di testi teatrali e autore radiofonico per RadioRai. Ha scritto per Repubblica, Avvenire, Slow Food, Donna, Lettere, Travel. Del 2006 è La Vita a un Tratto, ed. Corraini. Nel 2007 ha curato per Einaudi l’antologia Racconti di Montagna, e pubblicato per Corraini il libro E più non Dimandare, realizzato con il pittore Valerio Berruti. Nel gennaio 2010 è uscito per l’editore Fandango il suo terzo romanzo L’Uomo Verticale. Vive a Torino dove insegna scrittura presso la Scuola Holden. I suoi libri sono tradotti in molti paesi.</p>
<p>Alessandro D’Avenia è nato a Palermo nel 1978. E’ scrittore e sceneggiatore. Nel 2010 è uscito la sua opera prima Bianca come il latte, rossa come il sangue (Mondadori) che ha avuto grande successo di pubblico scalando le classifiche delle vendite. Insegna in un liceo di Milano.</p>
<p>Andrea Bajani è nato a Roma nel 1975. Attualmente vive a Torino. Nel 2002 pubblica il suo primo romanzo, Morto un papa (Portofranco), cui fa seguito, l’anno successivo, il breve romanzo picaresco Qui non ci sono perdenti( Pequod). Il suo terzo romanzo è Cordiali saluti Einaudi 2005) che inaugura una stagione di romanzi italiani dedicati al tema del lavoro. Nel 2006 esce il reportage Mi spezzo ma non m’impiego (Einaudi), viaggio-inchiesta nell’universo dei nuovi lavoratori precari. Del 2007 è il romanzo Se consideri le colpe, in corso di pubblicazione anche presso Gallimard. Con Se consideri le colpe ha vinto i premi Mondello, Recanati e Brancati. L’ultimo suo libro è Domani niente scuola, un reportage sugli adolescenti e la scuola, un diario di viaggio di tre gite di classe compiute da infiltrato. Ha preso parte a molte antologie, tra cui Scrivere sul fronte occidentale (Feltrinelli, 2002), Deandreide (Bur, 2006) e Ho visto cose (Bur, 2008). Per il teatro, è coautore dell’ultimo spettacolo teatrale di Marco Paolini, Miserabili, attualmente in cartellone in molti teatri italiani. Collabora con Rai Radio Due, dove conduce con Chiara Pacilli la trasmissione “Trame” (estate 2009) e Il geco di città (estate 2010). Collabora con i quotidiani La Stampa e l’Unità.</p>
<p>Michela Murgia è nata a Cabras il 3 giugno 1972. Nel 2006 esce il suo primo libro Il mondo deve sapere (ISBN) che ha ispirato la sceneggiatura cinematografica del film Tutta la vita davanti di Paolo Virzì. Fra le varie esperienze lavorative precedenti all&#8217;attività di scrittrice, Michela Murgia ha lavorato come venditrice di multiproprietà, come operatore fiscale, come dirigente amministrativo in una centrale termoelettrica e come portiere di notte. Attualmente collabora con diverse testate giornalistiche e case editrici. È suo il blog Il Mio Sinis in cui descrive, anche con ritratti fotografici, la penisola del Sinis. Nel maggio 2008 ha pubblicato, per la casa editrice Einaudi, Viaggio in Sardegna, un&#8217;atipica guida ai luoghi meno esplorati dell&#8217;isola. Nel maggio 2009 ha pubblicato per la casa editrice Einaudi il romanzo Accabadora. Con questo libro vince la sezione narrativa del Premio Dessì nel settembre 2009 e nel settembre 2010 il Premio Campiello.</p>
<p>Diego De Silva, nato a Napoli nel 1964 vive attualmente a Salerno. Ha pubblicato per Einaudi i romanzi La donna di scorta, Certi bambini (2001, premio selezione Campiello, finalista premio Viareggio, premi Brancati-Zafferata, Fiesole, Bergamo), Voglio guardare (2002), Da un&#8217;altra carne (2004) e Non avevo capito niente (2007, Premio Napoli; finalista premio Recanati; finalista premio Strega 2008). Suoi racconti sono apparsi in svariate antologie. Con Antonio Pascale e Valeria Parrella ha scritto lo spettacolo teatrale Tre terzi. Scrive anche per il cinema, la tv e il teatro e collabora al quotidiano Il Mattino e al mensile Giudizio universale. E’ appena uscito per Einaudi il suo Mia suocera con cui De Silva torna a raccontare le vicissitudini e gli involontari colpi di genio dell&#8217;avvocato napoletano Vincenzo Malinconico, avvocato d’insuccesso. I suoi libri sono tradotti in Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Portogallo e Grecia</p>
<p>Maurizio Matrone, nato nel 1966 a Verona. Ex Poliziotto, laureato in Pedagogia, ha pubblicato i romanzi Fiato di sbirro (1998), Il bolide fantasma (2002, per bambini), Erba alta (2003) e Il mio nome è Tarzan Soraia (2004). Scrive per riviste specializzate e antologie, teatro, saggi sul lavoro del poliziotto in materia minorile. Ha curato alcune edizioni del Police Film Festival organizzato dal Siulp di Bologna e ha collaborato con soggettisti e sceneggiatori di telefilm polizieschi (La squadra, Distretto di polizia, L’ispettore Coliandro). Ha tentato di convincere il Ministero dell’Interno a “dipingere” le auto della polizia e dei carabinieri, nell’ambito del progetto “Fai un graffito sulla tua volante”, e ha sognato a lungo di rifondare il gruppo dei Police, del quale avrebbe voluto essere la “voce”. Nel 2008 è uscito per Marcos y Marcos Il commissario incantato.</p>
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		<title>Ansia: colpa della suocera</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 18:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 20% dei casi le donne del Meridione soffrono un attacco di panico a causa dei rapporti con la suocera. In alcune circostanze gli attacchi arrivano persino al pronto soccorso.
Finché la suocera è in vita, la pace domestica è fuori discussione: così sentenziava l&#8217;autore latino Giovenale e a sentire i risultati di un progetto napoletano, ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/ansia-colpa-della-suocera/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 20% dei casi le donne del Meridione soffrono un attacco di panico a causa dei rapporti con la suocera. In alcune circostanze gli attacchi arrivano persino al pronto soccorso.</p>
<p>Finché la suocera è in vita, la pace domestica è fuori discussione: così sentenziava l&#8217;autore latino Giovenale e a sentire i risultati di un progetto napoletano, non gli si può dare torto.</p>
<p>I difficili rapporti con la suocera possono causare attacchi di panico che necessitano dell&#8217;intervento del pronto soccorso. In un caso su cinque all&#8217;origine del malessere c&#8217;è proprio la difficoltà a gestire le ingerenze e le interferenze delle suocere nella vita di coppia.</p>
<p>La situazione è più preoccupante al Sud, a causa di situazioni sociali in cui la vicinanza, o talvolta la convivenza, con la famiglia di origine del partner, è piuttosto ravvicinata.</p>
<p>Al Pronto soccorso di Giugliano (Napoli) lo scorso anno è stato attivato un progetto che prevedeva un team di psicologia (in collaborazione con il Distretto di salute mentale della Asl Napoli 2) per verificare la quantità di visite legate a disturbi di origine psicologica e cercare risposte più adeguate a questo fenomeno.</p>
<p>(da Sanihelp.it)</p>
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		<title>OPG sovraffollato a Reggio, Meo (SEL) chiede risposte alla Regione</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 15:45:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia si troverebbe in una situazione di sovraffollamento, con “274 detenuti a fronte di una capienza regolare di 132”, e la stessa struttura presenterebbe “diverse disfunzioni”, tra cui “infiltrazioni, sporcizia e sanitari in pessimo stato di manutenzione”.
E’ quanto emerge da un’interrogazione della consigliera regionale Gabriella Meo (SEL), in cui si ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/opg-sovraffollato-a-reggio-meo-sel-chiede-risposte-alla-regione/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia si troverebbe in una situazione di sovraffollamento, con “274 detenuti a fronte di una capienza regolare di 132”, e la stessa struttura presenterebbe “diverse disfunzioni”, tra cui “infiltrazioni, sporcizia e sanitari in pessimo stato di manutenzione”.</p>
<p>E’ quanto emerge da un’interrogazione della consigliera regionale Gabriella Meo (SEL), in cui si evidenzia, sulla base della relazione annuale dell’Associazione Antigone, che “la struttura opera dal 2007 anche come casa di cura e custodia. Negli ultimi due anni – si legge – sono fortemente in aumento gli internati tossicodipendenti in CCC (Case di cura e custodia) ed è sempre più raro il ricorso alla misura non detentiva della libertà vigilata”.</p>
<p>Meo ricorda anche che la Regione Emilia-Romagna, con la delibera di Giunta 314/2009, ha preso atto delle disposizioni contenute nel Dpcm 1/4/2008 (allegato C) che, al punto 4, prevede che la stessa Regione giunga al superamento dell’OPG reggiano in tempi definiti, attivandosi per una presa in carico degli internati emiliano-romagnoli da parte dei Dipartimenti di salute mentale e dipendenze patologiche dell’Ausl.</p>
<p>L’allegato C – si legge ancora nell’interrogazione – prevede anche l’“Accordo concernente definizione di specifiche aree di collaborazione e indirizzi di carattere prioritario sugli interventi negli OPG e nelle Case di cura e custodia (CCC)”, al cui interno viene individuato, tra gli impegni delle Regioni, il raggiungimento dell’obiettivo di circa 300 dimissioni entro il 2010.</p>
<p>Meo cita anche la delibera della Giunta regionale 18/2010 dove, tra i vari richiami, si afferma che la struttura dell’OPG reggiano non sarebbe “idonea all’attuazione di programmi sanitari e riabilitativi” e dove si indicherebbe il Forte Urbano di Castelfranco Emilia (MO), di proprietà demaniale ed in uso al DAP (Dipartimento amministrazione penitenziaria), quale nuova struttura idonea ad ospitare circa 120 detenuti dell’OPG, dopo un’adeguata ristrutturazione “per renderla funzionale entro due anni dalla stipula dell’accordo”.</p>
<p>La consigliera chiede quindi alla Giunta regionale se sia stata stipulata la Convenzione tra le parti, prevista dalla delibera di Giunta 18/2010, sulla base delle disposizioni contenute nell’Accordo tra Ministero della Giustizia e Regione Emilia-Romagna per l’attuazione di quanto sancito dall’allegato C del DPCM 1/4/2008, se sia iniziata la ristrutturazione del Forte Urbano di Castelfranco Emilia, se sia cominciato il programma di dimissioni degli internati e se non si ritenga urgente accelerare le procedure per il superamento dell’OPG, vista la grave situazione della struttura.</p>
<p>(da Modena.it)</p>
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		<title>Salute mentale. La Turchia si ispira a Trieste</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 15:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Dsm del capoluogo friulano diventa laboratorio di buone prassi e meta per molte delegazioni straniere. Nelle scorse settimane, la visita di esponenti del ministero della Salute turco. Ad accompagnarli la rappresentante dell’Oms Turchia Maria Cristina Profili
ROMA &#8211; Un laboratorio di buone prassi per la salute mentale: sembra questa la vocazione della città di Trieste, ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/salute-mentale-la-turchia-si-ispira-a-trieste/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Dsm del capoluogo friulano diventa laboratorio di buone prassi e meta per molte delegazioni straniere. Nelle scorse settimane, la visita di esponenti del ministero della Salute turco. Ad accompagnarli la rappresentante dell’Oms Turchia Maria Cristina Profili</p>
<p>ROMA &#8211; Un laboratorio di buone prassi per la salute mentale: sembra questa la vocazione della città di Trieste, il cui Dipartimento di salute mentale in questi mesi è meta di numerose visite da parte di delegazioni straniere . L&#8217;obiettivo è, in alcuni casi, l&#8217;ideazione di progetti comuni, in altri la formazione degli operatori stranieri. Nelle scorse settimane, è stata la volta della Turchia, che a Trieste ha inviato alcuni delegati del ministero della Sanità, tra cui il vice sottosegretario Omer Farukkocac. Ad accompagnarli, la rappresentante dell&#8217;Oms Turchia Maria Cristina Profili.</p>
<p>Un&#8217;occasione per discutere soprattutto della riforma che presto interesserà gli istituti psichiatrici in Turchia. Altri incontri di approfondimento con il direttore del Dsm Giuseppe dell&#8217;Acqua sono stati programmati per il prossimo novembre.</p>
<p>(da SuperAbile.it)</p>
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		<title>L&#8217;Arcivescovo Giacomo Babini: &#8220;L&#8217;omosessualità è peggio della pedofilia&#8221; .</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 19:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 29 Luglio 2010 13:40 . di Elena Romanello
Durante un&#8217;intervista a Pontifex, blog di ispirazione cattolica che in questi giorni ha scomunicato i rave party perché pericolosi e le vacanze al mare perché più peccaminose, Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto ha parlato a proposito dei preti gay, alla ribalta dopo l&#8217;inchiesta su un noto ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/larcivescovo-giacomo-babini-lomosessualita-e-peggio-della-pedofilia/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 29 Luglio 2010 13:40 . di Elena Romanello</p>
<p>Durante un&#8217;intervista a Pontifex, blog di ispirazione cattolica che in questi giorni ha scomunicato i rave party perché pericolosi e le vacanze al mare perché più peccaminose, Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto ha parlato a proposito dei preti gay, alla ribalta dopo l&#8217;inchiesta su un noto settimanale, sostenendo che l&#8217;omosessualità è peggiore della pedofilia.</p>
<p>Ecco cosa ha dichiarato a questo proposito Babini: «Ho già espresso in varie occasioni la mia netta contrarietà alla omosessualità che considero una vera perversione contro natura. Ora se queste cose vengono commesse in tal modo osceno e turpe da sacerdoti, sarebbe il caso, come si faceva una volta, di mandarli in carcere e farceli rimanere a vita. Questi ex preti che devono essere ridotti allo stato laicale e cacciati, meritano, salva la misericordia di Dio, di finire la loro vita all&#8217; Inferno che li aspetta. L&#8217;omosessualità in un prete, se tradotta in pratica depravata, é addirittura più grave della pedofilia, si tratta di uomini viziosi e perversi, che si sono abbandonati a oscene pratiche contro natura.»</p>
<p>Ma il vescovo di Grosseto non si limita a questo, che sarebbe già di per sé grave, ma dice anche: «Come Vescovo sarei maggiormente comprensivo con un prete pedofilo che si penta e soffre della sua condizione che di questi viziosi. Le dico di più, se mi fosse capitato un pedofilo non lo avrei denunciato, ma cercato di redimere. Un padre come é il Vescovo per un sacerdote, non denuncia i figli che sbagliano e si pentono. Ma con i viziosi bisogna essere intransigenti.»</p>
<p>Gli ha risposto Giuseppina La Delfa, presidente dell&#8217;Associazione Famiglie arcobaleno, che raccoglie gli omosessuali che sono genitori, dichiara: «La gravità delle affermazioni di Monsignor Babini meriterebbero un intervento immediato delle gerarchie ecclesiastiche. Sappiamo delle difficoltà della chiesa cattolica, delle gerarchie ecclesiastiche e del Vaticano a far fronte a tutti gli scandali che avvengono al loro interno riguardo le violenze pedofile che sono state tenute nascoste per molti anni alle autorità. Ciò che non compendiamo è l&#8217;indifferenza, per non parlare della grave complicità, di fronte a dichiarazioni gravi e omofobe che dimostrano del pregiudizio e dell&#8217;odio che spesso alimenta la violenza fisica contro le persone omosessuali. Ci auguriamo che quanto prima i vertici ecclesiastici intervengano su Monsignor Babini per chiarire una volta per tutte se quanto egli sostiene è frutto di opinioni personali o se le sue dichiarazioni rappresentano il pensiero della chiesa cattolica. Siamo oltremodo scandalizzati per come Monsignore Babini sminuisca con le sue dichiarazioni l&#8217;orrendo crimine della pedofilia prendendosi beffa dei minori così doppiamente violentati, una prima volta fisicamente e ora con queste parole indegne. Auspichiamo che persone come Babini si informino adeguatamente sul fatto che la comunità scientifica psicologica e psichiatrica distingue nettamente l&#8217;omosessualità, considerata variante naturale della sessualità umana, dalla pedofilia considerata invece una parafilia e inserita pertanto nella categoria dei Disturbi sessuali. Vogliamo inoltre sottolineare che la pedofilia è un reato sessuale penalmente perseguibile e che i pedofili sono considerati affetti da patologia curabile con farmaci e psicoterapia, al contrario delle persone omosessuali che NON sono rei NE&#8217; tantomeno necessitano di cure alcune.»</p>
<p>Famiglie Arcobaleno presenterà con altre associazioni per i diritti una segnalazione alla Procura di Grosseto, perché si possa valutare se nelle parole di Monsignor Babini ci siano gli estremi a procedere penalmente, secondo la legge Mancino.</p>
<p>(da Nuova Società.it)</p>
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		<title>CITTADINANZATTIVA, VALORIZZARE BUONE PRATICHE</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 19:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(ASCA) &#8211; Roma, 6 lug &#8211; A fronte di servizi in chiaro-scuro per la salute mentale in Italia, Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, in occasione della presentazione del &#8221;Rapporto Audit civico nella salute mentale: i cittadini valutano i servizi&#8221;, ha stilato una serie di richieste atte a migliorare l&#8217;assistenza dei malati.
La prima e&#8217; quella ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/cittadinanzattiva-valorizzare-buone-pratiche/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(ASCA) &#8211; Roma, 6 lug &#8211; A fronte di servizi in chiaro-scuro per la salute mentale in Italia, Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, in occasione della presentazione del &#8221;Rapporto Audit civico nella salute mentale: i cittadini valutano i servizi&#8221;, ha stilato una serie di richieste atte a migliorare l&#8217;assistenza dei malati.</p>
<p>La prima e&#8217; quella di &#8221;valorizzare le buone pratiche: nell&#8217;ambito della salute mentale &#8211; spiega l&#8217;organizzazione &#8211; sono state realizzate in questi anni diverse esperienze di successo, che hanno visto impegnati operatori, dirigenti, organizzazioni civiche e associazioni di familiari, e che hanno prodotto risultati eccellenti sul piano della umanizzazione, della sostenibilita&#8217;, oltre che della innovativita&#8217; ed efficacia delle cure. Queste &#8216;risorse&#8217; vanno preservate e diffuse&#8221;.</p>
<p>Cittadinanzattiva chiede poi di &#8216;&#8217;sanzionare chi viola palesemente i diritti umani: non e&#8217; accettabile che le persone con sofferenze psichiche siano sottoposte a Trattamenti Sanitari Obbligatori anche nei casi in cui questi trattamenti non sono necessari: si tratta di un abuso che viola i diritti elementari della persona. In molti Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura si legano le persone, si tengono le porte chiuse a chiave, si fa un uso massiccio di psicofarmaci come unica risposta alla complessita&#8217; della sofferenza e dei bisogni che le persone esprimono. La contenzione e&#8217; sempre una violazione dei diritti umani in quanto azione lesiva della liberta&#8217; e della dignita&#8217; della persona&#8221;.</p>
<p>E ancora: &#8221;Sviluppare le reti del mutuo-aiuto e delle esperienze che ad esse si ispirano per rafforzare la sussidiarieta&#8217; e l&#8217;empowerment di familiari e utenti: il mutuo aiuto e&#8217; una realta&#8217; per diversi territori, ma stenta a decollare in molti altri. Si tratta di una risorsa del sistema di assistenza che, nelle forme piu&#8217; evolute, diventa parte integrante dei servizi stessi e garanzia di qualita&#8217; e di umanizzazione delle cure&#8221;; &#8221;rafforzare i servizi nella dimensione territoriale per ridurre i ricoveri nei Servizi psichiatrici: un adeguato sviluppo di servizi territoriali ben integrati con la comunita&#8217; e con altri servizi, come diverse esperienze consolidate ormai dimostrano riduce le crisi e i ricoveri nelle strutture ospedaliere e rispettano maggiormente la persona e la sua dignita&#8221;&#8217;</p>
<p> (ASCA)</p>
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		<title>Cittadinanzattiva: dopo l&#8217;ospedale, assistenza domiciliare nulla</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 19:22:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cittadinanzattiva-Tribunale a tutela dei diritti del malato, ha presentato in questi giorni a Roma il bilancio sulla salute: nell’ultimo anno sono aumentate le denunce nell’ambito della salute mentale e proprio pensando ad essa il tribunale ha stilato il manuale della “buona assistenza”. 
In occasione della presentazione del Rapporto Audit civico nella salute mentale l’organizzazione ha infatti ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/cittadinanzattiva-dopo-lospedale-assistenza-domiciliare-nulla/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cittadinanzattiva-Tribunale a tutela dei diritti del malato, ha presentato in questi giorni a Roma il bilancio sulla salute: nell’ultimo anno sono aumentate le denunce nell’ambito della salute mentale e proprio pensando ad essa il tribunale ha stilato il manuale della “buona assistenza”. </p>
<p>In occasione della presentazione del Rapporto Audit civico nella salute mentale l’organizzazione ha infatti posto l’accento sulle pratiche da valorizzare, già messe in atto in questi anni: si tratta soprattutto di processi di umanizzazione, sostenibilità oltre che di innovazione ed efficacia. E’ proprio il lato umano che deve essere ottimizzato e mai trascurato in ogni tipo di cura e rapporto, e in special modo, nella cura mentale.</p>
<p>I cittadini che soffrono di un tale disturbo sono soggetti a continui disservizi e incomprensioni e i dati parlano chiaro: oltre 20 mila i casi di inefficienze, soprattutto tra i 23 e i 53 anni. </p>
<p>Ovviamente se da un lato si deve migliorare il rapporto col malato in ogni suo aspetto, dall’altro si deve &#8216;&#8217;sanzionare chi viola palesemente i diritti umani: non e&#8217; accettabile che le persone con sofferenze psichiche siano sottoposte a Trattamenti Sanitari Obbligatori anche nei casi in cui questi trattamenti non sono necessari”. È ovvio che si tratti di abusi e violazioni dei diritti che non possono essere certo rimanere impuniti. </p>
<p>L’aspetto più innovativo a cui il tribunale si è appellato è quello relativo alle reti di mutuo soccorso già esistenti in molti territori ma non ancora pienamente attive. Cosa sono queste reti? Servizi territoriali atti a ridurre i ricoveri in quelli che non si chiamano più manicomi ma le cui pratiche si stanno lentamente avvicinando a quelle di un tempo: porte chiuse a chiave, pazienti legati e per lo più sedati, rapporti umani ridotti al minimo se non azzerati. Un adeguato sviluppo di tali centri territoriali come parti integranti dei servizi che assicurano qualità e umanizzazione nel rapporto col malato, ridurrebbe oltremodo le crisi del malato stesso e i conseguenti ricoveri nelle strutture ospedaliere, e potrebbe essere un enorme passo avanti. </p>
<p>Cosa propone allora il tribunale dei malati mentali? Semplicemente di rispettare maggiormente la persona e la dignità di chi ha la “sfortuna” di non ricadere sotto l’etichetta della “normalità”.</p>
<p>Valentina Nizardo</p>
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		<title>TDM, TROPPO DISOMOGENEI SERVIZI DI SALUTE MENTALE</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 18:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ (ANSA) &#8211; ROMA, 6 LUG &#8211; Servizi in chiaro-scuro per la salute mentale in Italia: se la qualita&#8217; generale e&#8217; discreta, restano troppe differenze da struttura a struttura e anche fra i servizi della stessa Asl. Critiche restano la sicurezza dei pazienti, l&#8217;accessibilita&#8217;, l&#8217;informazione e l&#8217;integrazione socio-sanitaria. E&#8217; il quadro che emerge dal &#8216;Rapporto Audit ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/tdm-troppo-disomogenei-servizi-di-salute-mentale/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> (ANSA) &#8211; ROMA, 6 LUG &#8211; Servizi in chiaro-scuro per la salute mentale in Italia: se la qualita&#8217; generale e&#8217; discreta, restano troppe differenze da struttura a struttura e anche fra i servizi della stessa Asl. Critiche restano la sicurezza dei pazienti, l&#8217;accessibilita&#8217;, l&#8217;informazione e l&#8217;integrazione socio-sanitaria. E&#8217; il quadro che emerge dal &#8216;Rapporto Audit civico nella salute mentale: i cittadini valutano i servizi&#8217; presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato (Tdm). L&#8217;audit ha conivolto 6 aziende sanitarie, di cui 4 Asl e 2 ospedali &#8211; azienda ospedaliera Bolognini-Seriate (Bg) e Ospedali Riuniti (Bg); Asl 4 Chiavarese-Chiavari (Ge); Ussl 13 Mirano (Ve); Asl Teramo; Asl Na3 Sud-Castellammare di Stabia (Napoli). Il progetto pilota, realizzato in partnership con AstraZeneca, ha valutato con il punto di vista dei cittadini i servizi erogati da Dipartimenti di salute mentale (Dsm), Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (Spdc) e Centri di salute mentale (Csm) attraverso 321 indicatori raggruppati. Dal rapporto emerge un giudizio negativo sulla sicurezza delle strutture: &#8221;Il giudizio &#8211; sottolinea Cittadinanzattiva &#8211; e&#8217; mediocre e l&#8217;immagine e&#8217; quella di strutture obsolete o poco curate. L&#8217;inadeguatezza degli ambienti non e&#8217; accettabile, poiche&#8217; contribuisce allo stigma e non migliora l&#8217;accoglienza&#8221;. Se l&#8217;integrazione fra i servizi sanitari risulta &#8221;buona o discreta&#8221;, le pratiche di collaborazione con gli altri servizi non sempre sono attivati, a partire da quelli con le forze dell&#8217;ordine e la magistratura, presenti solo nella meta&#8217; dei servizi, in tutti e tre i livelli. Bene invece la collaborazione con le associazioni. Male anche l&#8217;inserimento nel mondo del lavoro dei cittadini con disturbi mentali: solo la meta&#8217; dei Dipartimenti e ancor meno (40%) dei Centri organizza incontri con i datori di lavoro della zona per valutare la possibilita&#8217; di inserimento. (ANSA).</p>
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		<title>180Amici &#8230; in Piazza Duomo.</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 16:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grande manifestazione sabato 26 Giugno 2010 per il programma di attività socio-culturali “Follie in Piazza Duomo”. Alle ore 16 è iniziato il concerto di solidarietà organizzato dall’Associazione o.n.l.u.s 180amici impegnata da tempo per la tutela della salute mentale. Nonostante la pioggia, il gruppo Bandao è giunto in piazza a ritmo di musica eseguendo brani etnici ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/180amici-in-piazza-duomo/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande manifestazione sabato 26 Giugno 2010 per il programma di attività socio-culturali “Follie in Piazza Duomo”. Alle ore 16 è iniziato il concerto di solidarietà organizzato dall’Associazione o.n.l.u.s 180amici impegnata da tempo per la tutela della salute mentale. Nonostante la pioggia, il gruppo Bandao è giunto in piazza a ritmo di musica eseguendo brani etnici che hanno coinvolto tutti cittadini aquilani.</p>
<p>I musicisti “Vitivinicola Italo Abruzzese” hanno prima suonato insieme al gruppo Bandao e poi hanno eseguito brani musicali a ritmo di tammurriate e saltarello. Il gruppo abruzzese insieme ai ragazzi del Centro Diurno Psichiatrico accompagnati dagli organizzatori dell’evento e dai i volontari Arci Servizio Civile hanno poi cantato tre brani tra cui uno composto dai ragazzi del centro. Grande il richiamo di tutto il popolo aquilano che vuole fare sentire il suo orgoglio e la sua forza per rinascere e per andare avanti; tamburi, danza e calore della gente diventano gli strumenti di forza per un popolo che ama lottare.</p>
<p>La dottoressa Ilaria Tedesco, componente dell&#8217;associazione culturale per la tutela della salute mentale 180Amici, ringrazia gli organizzatori dell’evento tra cui i volontari del Centro diurno Psichiatrico, il responsabile dell’ associazione 180 Amici dott. Sirolli con i vari rappresentanti e il consigliere provinciale Guido Quintino Liris che ha preso parte alla manifestazione sottolineando l’importanza di eventi che diventano un valido strumento per la rinascita culturale e sociale della città aquilana.</p>
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