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Buone e cattive pratiche

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Una mattinata di intense emozioni a Villa Fastiggi, accompagnato dagli allievi della Scuola Galilei, per incontrare la Compagnia teatrale “Lo Spacco” In un luogo inusuale si sono dati appuntamento dei detenuti, dei bambini, e un cavallo: la situazione è stata interessante, si potrebbe dire teatrale! Nella mattinata di lunedì 28 novembre infatti alle ore 10.00 Marco Cavallo, l’azzurra scultura scaturita dai pensieri e dal lavoro artistico dei matti di Trieste quando ancora esisteva il manicomio…

A seguito della vicenda che è accaduta a Sassari i giorni scorsi che ha visto la chiusura di due appartamenti abitati da 9 persone con disturbo mentale, si è costituito il Comitato “A CASA MIA” – Per il diritto all’abitare. Per servizi di salute mentale che valorizzino la dignità e le risorse personali degli utenti Per politiche sanitarie e sociali che sostengano la vita autonoma delle persone sofferenti, anziane, disabili Mercoledì 6 luglio, a Sassari, i…

di Lauren Moreira Premessa Mi sento in dovere di fare questa riflessione dopo aver ascoltato l’intervento di un operatore durante la seconda assemblea, “L’inserimento lavorativo delle persone con l’esperienza del disagio mentale” nel convegno “Impazzire si può” a Trieste, il 23 giugno. Sono entrata in contatto con il Centro di Salute Mentale di Spilimbergo per lo stesso motivo per cui vi arrivano i pazienti: appartenenza territoriale. Undici anni fa il centro aveva bisogno di un…

La dimensione sociale e politica della recovery: per intraprendere i vari e diversi viaggi nelle possibilità di guarigione “Non si può che essere protagonisti del proprio cammino” La recovery/guarigione è una possibilità per tutti: i servizi di salute mentale devono saper comunicare alle persone un senso di speranza, attraverso un linguaggio che trasmetta incoraggiamento e fiducia nelle loro potenzialità, e fornisca capacità a riprendere in mano la propria vita. I servizi devono creare le condizioni…

di Peppe Dell’Acqua Le persone vogliono essere protagoniste della propria guarigione e hanno bisogno di servizi all’altezza di questa scommessa. Di questo anche abbiamo parlato nell’incontro triestino, dal 22 al 24 giugno, “ Impazzire si può – Viaggio nelle possibilità delle guarigioni”, il secondo Incontro nazionale di associazioni e persone con l’esperienza del disagio mentale. eravamo in 500 e nell’ultima assemblea alla presenza dei senatori Saccomanno e Poretti abbiamo cercato di rispondere alla domanda: “Dal…

Un nuovo tangibile passo dell’’impegno di questa AUSL verso il miglioramento dei servizi offerti ai cittadini per la promozione ed il mantenimento della salute, giunge a compimento. Dal 2009 si è avviato un articolato progetto di miglioramento e razionalizzazione sia delle strutture che dell’operatività dei servizi dedicati alle persone che presentano un disagio o malattia psichica. Diverse azioni sono state compiute, è stata rivista, in coerenza alla normativa vigente, la rete delle strutture accreditate per…

Gentili Candidati, siamo un gruppo di familiari, operatori e pazienti dell’Unità Operativa di Salute Mentale di Monte di Dio, che serve i quartieri di San Ferdinando Chiaia Posillipo e l’Isola di Capri. Il 24 maggio, nonostante tutti i nostri sforzi in senso contrario, saremo definitivamente sfrattati dalla nostra sede storica, dove operiamo da circa 25 anni. L’ASL NA 1 Centro non riesce a trovare una sede dignitosa per la nostra Unità Operativa, aperta 24 ore…

Il Centro psicoterapico-riabilitativo “RODARI” è stato cancellato dalla realtà che aveva sempre fornito speranza e futuro ai tanti utenti “psichiatrici”e loro famigliari. Essi infatti incessantemente, da anni, lo avevano apprezzato e pubblicamente difeso. Ovviamente la sua struttura muraria non è stata abbattuta, ma le sue attività sono state “delocalizzate”, le sue risorse tagliate per più di metà, i suoi pazienti spostati, i suoi operatori frustrati con noncuranza e il suo Direttore umiliato con giudizi negativi…

(di Nunzia Coppedè*) A due anni dallo “sgombero” dell’Istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d’Aiello, in Calabria, struttura-simbolo di diritti negati alle persone con disabilità, rischia di finire bruscamente l’esperienza di semi-autogestione condotta da undici ex ospiti, che si erano rifiutati di recarsi in quelle stesse strutture sanitarie residenziali, ove dovrebbero essere trasferite ora. A denunciarlo è la FISH Calabria (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che chiede con forza alla Regione una soluzione alternativa:…