Buone e cattive pratiche
Le ragioni del Ddl. I diritti valore assoluto 26 novembre 2017
Il disegno di legge 2850 intende conferire ulteriore efficacia ai principi della “legge Basaglia”, rilanciando l’attualità delle linee di fondo e ulteriormente valorizzandole nell’attuale contesto costituzionale, normativo e sociale. Non un’iniziativa legislativa di revisione. Nessuna delle disposizioni introdotte con questo disegno di legge modifica o integra il testo della l. 180/1978, fatta eccezione per la previsione di un’ulteriore garanzia sostanziale e processuale contro la disumana pratica della contenzione meccanica nei servizi psichiatrici. L’obiettivo che si propone di perseguire è quello di rilanciare l’applicazione della l. 180/1978, rafforzarne i contenuti di assistenza effettiva e universale sul territorio nazionale, confermare la portata di definizioni e principi che non meritano di mutare ma, al contrario, di essere sviluppati ed estesi. Viene pertanto garantita l’effettività del diritto alla salute, il quale, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità non è – conviene ricordarlo – “assenza di malattia”, ma si definisce come stato “psicofisico di benessere”.
Le ragioni del Ddl. Ingenti risorse, bruciate nella “residenzialità” 12 novembre 2017
Le “Strutture residenziali” sono presenti in tutte le Regioni. In alcune, poche, si conta di 1 posto letto ogni 10.000 abitanti in altre si arriva fino a 5 volte tanto. Quasi ovunque si consumano più della metà ( fino ai ...
Brescia – Montichiari: lettera al giornale di Massimo Fada 12 ottobre 2017
Siamo passati (e la mancanza di dati precisi dice della serietĂ  della ricerca sull'elettroschock, non solo in termini di esiti), dicevo siamo passati da 1406 pazienti nel triennio 2008/2010 (unici dati ufficiali 2012 Ministro Balduzzi: 521/2008, 480/2009, 405/2010) ai circa 300 nel 2014 nelle 6/10 strutture in cui si ...
Le ragioni del Ddl. Il sogno della piccola scala e il gigantismo istituzionale 1 ottobre 2017
Malgrado la frammentarietà e la scarsità di studi valutativi, l’insufficienza di strumenti di verifica e di vigilanza e la disattenzione dei Ministeri, delle Regioni e delle Aziende che si sono succeduti, una descrizione qualitativa e quantitativa del sistema salute mentale ...
Salute mentale, cure a rischio. Ecco la mappa delle diseguaglianze 1 ottobre 2017
di Fabrizio Starace (presidente Società italiana di Epidemiologia psichiatrica); Flavia Baccari La connotazione territoriale e comunitaria della psichiatria italiana è chiaramente esplicitata negli atti normativi e nei documenti di programmazione nazionali e regionali. Anche la componente ospedaliera dei Dipartimenti di Salute mentale, costituita dai Servizi psichiatrici di diagnosi e cura, è stata riformata - ben prima del Dm 70/2015 - prevedendo un numero di posti letto non superiore a 15 e un rapporto tendenziale posto-letto/popolazione adulta residente pari a 1/10.000. Ciononostante, la differente operatività dei sistemi di cura per la salute mentale nei contesti territoriali e ospedalieri non è mai stata sistematicamente valutata nelle diverse Regioni italiane. La recente pubblicazione dei dati del Sistema informativo Salute mentale (ministero Salute, 2016) e l’elaborazione di indicatori di struttura e di processo su base regionale, condotta dalla Società italiana di Epidemiologia psichiatrica (Starace et al., 2017), ha consentito la costruzione di due Indici sintetici per caratterizzare l’Assistenza psichiatrica ospedaliera/residenziale (centrata sul posto-letto) e l’Assistenza psichiatrica territoriale (centrata nella comunità) in ciascuna Regione.
Le ragioni del Ddl. Mezzo secolo di esperienze per ricominciare 23 settembre 2017
Il rapporto del febbraio 2013 della Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del servizio sanitario nazionale, presieduta dal sen. Ignazio Marino, su “alcuni aspetti della medicina territoriale, con particolare riguardo al funzionamento dei Servizi pubblici per le tossicodipendenze e dei Dipartimenti di salute mentale”, approvato all’unanimità, costituisce il documento ...
Pazienti psichiatrici, un disegno di legge per rilanciare Basaglia 23 settembre 2017
di Viola Rita. Più di 20 mila pazienti sono ospitati in residenze di salute mentale. E alcuni vi rimangono inerti per più di 30 anni. Anche la contenzione fisica, ormai illecita, è talvolta ancora messa in atto: dati che devono essere riconsiderati per una migliore gestione dell’assistenza psichiatrica Più di una persona su 100 è affetta da un disturbo mentale grave e ancora numerosi servizi di salute dedicati a queste patologie severe operano la contenzione meccanica del paziente, una pratica, ormai illecita, che serve a contenere la persona e limitarne i movimenti. Si tratta di dati che fanno riflettere, su cui si può fare ancora tanto:
Le ragioni del Ddl. Protagonisti nel rivendicare i loro diritti di cittadinanza piena 17 settembre 2017
Il faticoso cambiamento che si avviò con le prime timide esperienze di comunità terapeutica e di “liberazione” degli internati nell’ospedale psichiatrico di Gorizia negli ormai lontani anni sessanta, ha arricchito il nostro Paese di culture, di esperienze e di pratiche della deistituzionalizzazione sicuramente innovative; si è diffuso un esteso interesse ...
Il coraggio di cambiare se serve a curare 13 settembre 2017
di Giovanni Rossi Sul sito del Consiglio d'Europa, http://www.coe.int/en/web/cpt/-/cpt-publishes-new-report-on-italy, è liberamente leggibile e scaricabile il report relativo alla visita che la delegazione del “Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pratiche degradanti, inumane e punitive” ha fatto in Italia nel 2016. Oggetto della visita sono state carceri e strutture di psichiatria “giudiziaria” e civile Tra le strutture di psichiatria giudiziaria visitate “brilla negativamente” quella di Castiglione delle Stiviere.
Le ragioni del Ddl. Per un’accoglienza “gentile” 10 settembre 2017
Da tempo si coglie nel nostro Paese una diffusa e profonda preoccupazione per lo stato dei Servizi di ...
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