Da leggere
Malattia mentale, l’esperienza di Trieste e Gorizia dove i ‘matti’ sono persone 7 maggio 2018
E' l'isola che c'è, dove il pensiero del padre della 180 è diventato realtà. I centri di salute mentale sono sempre aperti. E qui si spende meno della media. La professoressa ...
La rivoluzione Basaglia, quando l’Italia diventò civile 6 maggio 2018
La rivoluzione Basaglia, quando l'Italia diventò civile Quarant’anni fa la legge 180 che cancellò i manicomi.  Ma molto resta anc Quarant’anni fa la legge 180 che cancellò i manicomi.  Ma molto resta ancora da fare Di Luigi Manconi Prima, bisogna conoscere il prima . In caso contrario, non si può discutere seriamente del dopo: ovvero i quattro decenni trascorsi da quando, nel 1978, il Parlamento approvò la legge 180 in materia di “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori”. E il prima era fatto di quella condizione di spoliazione e annichilimento che - come scrisse Primo Levi a proposito di altre e più lontane situazioni - rende l’individuo «materia umana». Lo riduce, cioè, alla sua sofferenza fisica e alla sua corporeità dolente. Così erano gli esseri umani - uomini e donne di tutte le età - rinchiusi nei manicomi e nei loro dispositivi di prigionia: sbarre, camicie di forza, cinghie e legacci, letti di contenzione.
Lettera a Vittorio Feltri 26 marzo 2018
Di Luigi Benevelli medico psichiatra. Caro Direttore di «Libero», il suo quotidiano di oggi Venerdì 23 marzo ha titolato in prima pagina, a tutta pagina, “Accoglienza da pazzi- un richiedente asilo su due è matto da legare e va curato”. A seguire, le pagine 2 e 3 con i servizi “Richiedenti asilo- uno su due è matto e va curato”; “L’accoglienza è una roba da pazzi”; “Nei manicomi giudiziari (sic !!!) il 17% dei detenuti è straniero” e un reportage da Vicenza la cui Azienda Sanitaria avrebbe proposto un questionario per sapere quanti ospiti dei Centri di accoglienza avessero subito trattamenti sanitari obbligatori e soffrissero di disturbi legati al sesso, improvvisi atteggiamenti inconsulti ecc. ecc. Purtroppo non solo nei titoli, ma anche negli articoli si dispiega la narrazione di una grande pericolosità sociale e di comportamenti feroci a carico dei migranti.
I 40 anni della Legge 180 24 marzo 2018
Di dr. Giorgio Colombo I 40 anni della Legge 180 Perché incontrarci a ragionare  sulla legge 180, dopo quarant’anni, concentrandoci sui temi della fragilità e della pericolosità? Credo che  la legge abbia in sé un nucleo di incompiutezza che si protende verso il futuro e sollecita la nostra riflessione, come fosse una sfida a realizzare principi irrinunciabili, anche correndo rischi prevedibili, accettati  e condivisi. Siamo qui perché, oggi, noi siamo il futuro della 180  e  dobbiamo conoscere e capire che cosa ha significato e  significhi per i pazienti e le loro famiglie, per la comunità a cui appartengono, per i servizi e per gli operatori che se ne prendono cura.
Morire di classe, il GR1, il Ddl 2850: Cosa accadrà adesso? 12 marzo 2018
Di Peppe dell'Acqua “Il mio amico Goffman mi diceva che uno psichiatra può recarsi senza alcun disagio, anche senza conoscere la lingua, in qualunque manicomio del mondo perché la scena e le quinte non cambiano mai. Si troverà sempre col suo schizofrenico, col suo infermiere, col suo assistente o col suo direttore.” Così Franco Basaglia per commentare quanto riportava dai suoi viaggi, ma soprattutto per dire dell’immutabilità e della ripetitività di quei luoghi. Di paese in paese e di tempo in tempo i manicomi restano immutabili.
I figli caregiver al parlamento europeo 4 marzo 2018
COMUNICATO STAMPA “COMIP, l'associazione creata a Terni da e per i figli di genitori con un disturbo psichico, la prima in Italia nel suo genere, vola a Bruxelles per dare voce ai giovani caregiver al parlamento europeo” “CHILDREN OF MENTALLY ILL PARENTS – Associazione di Promozione Sociale”, l’associazione creata a Terni da e per figli di genitori affetti da una patologia psichiatrica per dare voce a bambini, adolescenti, giovani adulti e adulti che vivono una situazione simile in famiglia, volerà a Bruxelles il 6 marzo 2018 per portare la sua testimonianza al Parlamento Europeo.
Dopo di noi il futuro 3 marzo 2018
Costruire futuro - Ripensare il dopo di noi con l'Officina della vita indipendente (di Cecilia Marchisio e Natascia Curto, Edizioni Centro Studi Erickson, 2017) raccoglie anni di lavoro sul campo e di ricerca di operatori provenienti da differenti esperienze che intorno alle famiglie e alle persone sono riusciti a coordinarsi a lavorare assieme e che oggi ci regalano il frutto delle loro riflessioni e del loro lavoro: un piccolo prezioso manuale.
Sulla Povertà della psichiatria 2 marzo 2018
Vorrei che questo libro fosse un contributo alla formazione di giovani marinai di un intrepido equipaggio
HO DISEGNATO Lettera a una professoressa 25 febbraio 2018
“Centro F.R. & D. Lorenzo Milani & scuola di Barbiana” Dall’introduzione al libro “HO DISEGNATO Lettera a una professoressa” di Monica Fabbri Vicchio. Marzo 2017 Le parole di Don Milani non sono illustrate. Ma drammatizzate dal disegno di Monica. Portate sulla scena delle emozioni.
Salute mentale per tutti? 22 febbraio 2018
di Sergio Keller Nella critica o autocritica psichiatrica un passaggio fondamentale è stato la ridefinizione del campo di competenza dei servizi di salute mentale. Quando si è iniziato a pensare l’altro non come pazzo ma come persona con sofferenza mentale, ci si è anche accorti che la sofferenza riguarda un po’ tutti e allora l’orizzonte dei servizi di salute mentale si è ampliato: anche chi ha problemi d’ansia o depressioneè diventato un potenziale utente dei servizi. Uno degli effetti della trasformazione della psichiatria è stato, quindi, l’aumento del numero di persone che ne hanno bisogno. Allora, se da quando non c’è più il manicomio c’è più gente che soffre, forse la pazzia è contagiosa? Per evitare queste conclusioni assurde è necessario avere ben presente il senso della trasformazione della psichiatria, perché il mero dato statistico può essere fuorviante.
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