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40#180: Borgna: “Basaglia capĂŹ che era necessario recuperare l’individuo” 20 maggio 2018
di EUGENIO BORGNA, primario emerito di Psichiatria dell'Ospedale Maggiore di Nova Un grande psichiatra spiega la rivoluzione. Accanto al padre della legge è stato tra i primi a opporsi a una spiegazione puramente naturalistica delle malattie dell'anima Questa tesi si è rispecchiata in modalità radicalmente diverse di articolare gli incontri terapeutici con i pazienti; e questo perchÊ, mettendo fra parentesi la malattia, lo psichiatra può finalmente avvicinarsi alla sofferenza psichica guardando alla sua fragilità e alla sua umanità. La psichiatria manicomiale, che non è nemmeno oggi scomparsa nel concreto agire di non pochi psichiatri, si radicava nella esclusiva attenzione alla malattia, e non alla soggettività, alla interiorità, alla storia della vita, alla persona, di chi è curato.
40#180 Intorno al ’68: i manicomi, l’istituzione negata e le nostre letture 18 maggio 2018
È soltanto un inizio di Peppe dell’ Acqua Nell’ottobre del 1967 Franco Basaglia presenta al  Reggio di Parma  “Che cos’è la psichiatria?”. E’ un libro collettivo sull’esperienza che era iniziata a Gorizia nei primi anni ‘60. Edito dall’Amministrazione Provinciale di Parma verrà poi ...
40#180 Dopo Basaglia impazzire si può 18 maggio 2018
Etica minima Dopo Basaglia impazzire si può di Pier Aldo Rovatti La legge 180, detta anche legge Basaglia, compie quarant’anni, precisamente domenica 13 maggio. È stata un evento di enorme importanza che ha chiuso due decenni di lotte contro il manicomio, Gorizia ...
La legge Basaglia compie 40 anni. Mattarella: “Non lasciare sole famiglie” 14 maggio 2018
ROMA – Proprio oggi compie 40 anni la legge 180, nota a tutti come legge Basaglia, che rivoluzionò l’assistenza psichiatrica in Italia chiudendo i manicomi: fu approvata in Parlamento il 13 maggio 1978. “Il 13 maggio di quarant’anni fa il Parlamento italiano approvò ...
40#180 Italiani per caso: biografia alternativa di una nazione 12 maggio 2018
Franco Basaglia, per i quarant’anni della l. 13 maggio 1978, n. 180 (*). di Daniele Piccione. Rievocare il profilo di Franco Basaglia, oggi,si rivela arduo per almeno due ragioni. La prima è che,tornando alla  sua vicenda di vita, ...
Il libro delle metamorfosi – Intervista a Piero Cipriano 10 maggio 2018
di Gioacchino Toni Dopo aver pubblicato La fabbrica della cura mentale (2013), Il manicomio chimico (2015) e La società dei devianti (2016), in occasione dell’imminente uscita del suo nuovo libro, Piero Cipriano anticipa in questa intervista alcune questioni trattate nella pubblicazione edita, come ...
Da Marco Cavallo a oggi: i 40 anni della legge Basaglia 10 maggio 2018
Il Corriere della Sera, 29 aprile 2018 di Elena Tebano Marco Cavallo uscÏ dal manicomio una bella domenica di marzo. Azzurro come il cielo di primavera, arrivò fino a Piazza Unità, il cuore di Trieste, accompagnato da almeno ...
Malattia mentale, l’esperienza di Trieste e Gorizia dove i ‘matti’ sono persone 7 maggio 2018
E' l'isola che c'è, dove il pensiero del padre della 180 è diventato realtà. I centri di salute mentale sono sempre aperti. E qui si spende meno della media. La professoressa ...
La rivoluzione Basaglia, quando l’Italia diventò civile 6 maggio 2018
La rivoluzione Basaglia, quando l'Italia diventò civile Quarant’anni fa la legge 180 che cancellò i manicomi.  Ma molto resta anc Quarant’anni fa la legge 180 che cancellò i manicomi.  Ma molto resta ancora da fare Di Luigi Manconi Prima, bisogna conoscere il prima . In caso contrario, non si può discutere seriamente del dopo: ovvero i quattro decenni trascorsi da quando, nel 1978, il Parlamento approvò la legge 180 in materia di “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori”. E il prima era fatto di quella condizione di spoliazione e annichilimento che - come scrisse Primo Levi a proposito di altre e più lontane situazioni - rende l’individuo «materia umana». Lo riduce, cioè, alla sua sofferenza fisica e alla sua corporeità dolente. Così erano gli esseri umani - uomini e donne di tutte le età - rinchiusi nei manicomi e nei loro dispositivi di prigionia: sbarre, camicie di forza, cinghie e legacci, letti di contenzione.
Lettera a Vittorio Feltri 26 marzo 2018
Di Luigi Benevelli medico psichiatra. Caro Direttore di «Libero», il suo quotidiano di oggi Venerdì 23 marzo ha titolato in prima pagina, a tutta pagina, “Accoglienza da pazzi- un richiedente asilo su due è matto da legare e va curato”. A seguire, le pagine 2 e 3 con i servizi “Richiedenti asilo- uno su due è matto e va curato”; “L’accoglienza è una roba da pazzi”; “Nei manicomi giudiziari (sic !!!) il 17% dei detenuti è straniero” e un reportage da Vicenza la cui Azienda Sanitaria avrebbe proposto un questionario per sapere quanti ospiti dei Centri di accoglienza avessero subito trattamenti sanitari obbligatori e soffrissero di disturbi legati al sesso, improvvisi atteggiamenti inconsulti ecc. ecc. Purtroppo non solo nei titoli, ma anche negli articoli si dispiega la narrazione di una grande pericolosità sociale e di comportamenti feroci a carico dei migranti.
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