Da leggere
FramMenti di Barbara Garlaschelli 8 gennaio 2018
Collana Sdiario, Edizioni del Gattaccio La storia della psichiatria è storia degli psichiatri, non storia dei malati. (...) Essa è storia dei potenti, dei medici, mai dei malati. Conferenze Brasiliane (1979) di Franco Basaglia Di Michela De Mattio FramMenti è un libro di Voci. A raccontare la propria storia sono gli utenti e gli operatori del CPS (Centro Psico Sociale) di Via Ugo Betti a Milano, un quartiere periferico ad alta densità di popolazione. L’idea di far raccontare alla scrittrice Barbara Garlaschelli* cos’è un CPS è venutanel 2004 alla dottoressa Laura Bellini (psichiatra), al dottor Massimo Cirri (psicologo) e alla sua equipe. Volevano una Voce fuori campo che fosse priva del linguaggio medico-scientifico e del suo terrore semantico.
Metapsicologia dell’inanalizzabile 29 dicembre 2017
di Piero Cipriano Talvolta qualcuno me lo chiede. Ma come, di mestiere fai lo psichiatra, e hai ricusato di farti analizzare? Eh sì. E non è obbligatorio, ancora, per fortuna. E poi, analizzare che? Cosa? L’inconscio? E dov’è? Cos’è? Va be’, parliamone. Abrahams. Si può cominciare da lui questo discorso sui soggetti inanalizzabili, oppure ricusanti l’analisi.
Il futuro di una rivoluzione “gentile” 13 dicembre 2017
Occorre coraggio e capacità di ascolto Pietro Pellegrini* Il tema della creazione di un sistema che sostituisca gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG), chiusi ope legis ad aprile 2015, una “rivoluzione gentile” così l’ha definita il commissario Franco Corleone, resta ...
La necessità di un buon TSO (che non è un ossimoro) 28 novembre 2017
di Piero Cipriano La Collana 180 delle edizioni Alpha Beta Verlag è ormai preziosa. Peppe Dell'Acqua negli ultimi anni vi ha pubblicato saggi fondamentali per comprendere cos'è stata e cos'è la salute mentale in questo paese, paese così singolare ...
Viaggio di Antonia al termine del manicomio 26 novembre 2017
di Francesca De Carolis Antonia Bernardini morì a 41 anni, bruciata viva sul letto di contenzione, nel manicomio giudiziario di Pozzuoli. Il giorno in cui moriva anche l’anno. Era il 1974. Muore dopo quattordici mesi di manicomio, quarantatré giorni consecutivi di contenzione. ...
Ricordare non è peccato. Bisceglie 26 novembre 2017
Il grande affare e la grande vergogna per quei bambini oltre i cancelli della Casa della Divina Provvidenza di Mario Lamanuzzi Per una comunità cittadina, fare i conti con la propria storia è sempre esercizio salutare. Sia quando prevale l'aspetto agiografico come ...
Lo splendido diario 29 ottobre 2017
di Eugenio Borgna La legge 180 ha radicalmente cambiata, nel 1978,  la ragione d’essere pratica, e anche teorica, della psichiatria italiana, cancellandone le intollerabili modalità di realizzazione, e rendendola la migliore delle psichiatrie possibili; ma ancora oggi non sempre, e non in ogni regione, le modalità concrete di fare psichiatria corrispondono ai grandi ideali scientifici, etici e umani, che animano la legge di riforma, e questo in particolare nel contesto dei servizi ospedalieri di psichiatria. Ci sono servizi nei quali le porte sono chiuse, e nei quali la dilagante somministrazione psicofarmacologica non si accompagna a strategie psicoterapeutiche e socioterapeutiche; e ci sono servizi nei quali la contenzione, questa violenza che ogni psichiatria degna di questo nome rifiuta, continua a essere attuata. Sono nondimeno comportamenti, questi, che non mancano, e sono forse frequenti, anche in quelle strutture che si possono chiamare, almeno indiziariamente, comunitarie. Come si correlano con queste mie considerazioni generali le esperienze di Alberto Fragomeni, l’autore di Dettagli inutili, che è il doloroso splendido diario della sua sofferenza psichica rivissuta nel corso degli anni con coraggio, e con passione?
Le ragioni del Ddl. Ridurre le drammatiche differenze 22 ottobre 2017
Centri di salute mentale (Csm), presenti mediamente in numero adeguato in tutto il territorio nazionale (1 ogni 80-100mila abitanti) non sono equamente distribuiti. In alcune Regioni, per via delle razionalizzazioni e degli accorpamenti, vanno ulteriormente riducendosi di numero, insistendo su aree estese e popolazioni sempre più numerose. Sono aperti per fasce orarie ridotte. Ad eccezione di alcune realtà regionali, i Csm sono aperti per 8- 12 ore al giorno per 5 giorni alla settimana. Gli interventi di gestione della crisi, di presa in carico individuale, di sostegno alle famiglie e all’abitare, di integrazione sociale, finiscono per essere insufficienti o del tutto assenti. Frequente è la riduzione alle sole visite ambulatoriali (con il ricorso a sterminate liste di attesa) per prevalenti prescrizioni farmacologiche.
Il film Padiglione 25 diventa un libro 8 ottobre 2017
Padiglione 25. Autogestione in manicomio (1975-1976) edito da Ediesse Editore, a cura di Claudia Demichelis, con allegato il film documentario Padiglione 25, Diario degli infermieri per la regia di Massimiliano Carboni. Una riedizione del diario degli infermieri con un saggio ...
Il collettivo per guarire 1 ottobre 2017
Ieri l’altro a Matera Carlo Miccio ha presentato il suo “La trappola del fuori gioco” nel centro diurno polivalente di Matera. A margine del torneo di calcio che si conclude in questi giorni.  Hanno letto brani del testo Adele Caputo, ...
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