Contenzione
Tra contenzione e misure di sicurezza. La storia di Stefano 17 marzo 2015
17 marzo, diciasettesimo giorno. Dove si racconta di un'adolescente che fa fatica a stare con gli altri e lo desidera tanto. Che già a 10 anni, allo sguardo medico e psicologico appare incontenibile. E allora, di lì a poco, contenzioni che non finiscono mai. Dei diagnosi e cura, delle ...
La contenzione? E’ terapeutica 14 marzo 2015
14 marzo, quattordicesimo giorno. Venerdì 13 marzo, a “La Radio ne parla” che trasmetteva dal manicomio criminale modello di Castiglione, il Direttore Pinotti ha dichiarato che la contenzione è “gesto terapeutico necessario”. Di Anna Poma. La contenzione è un gesto terapeutico necessario, un trattamento a cui si ricorre di norma in tutti i Servizi di Diagnosi e Cura Psichiatrica, la sola pratica accreditata per impedire alle persone “malate di mente” di danneggiare se stesse o gli altri. E’ ovvio che nell’Opg di Castiglione delle Stiviere, il solo a completa conduzione sanitaria, quello buono in mezzo all’inferno di tutti gli altri (ci sono giardini qui, stanze in buono stato, personale preparato a costruire relazioni difficili, donne e non solo uomini internati) legare le persone ai letti sia lecito e persino auspicabile.
Trieste prima città italiana “libera dalla contenzione” 20 gennaio 2014
Dopo la battaglia portata avanti negli anni '70 per liberare, con la riforma Basaglia, i malati mentali da camicie di forza ed elettrochoc, Trieste vince la sfida legata alla libertà e tutela dei diritti degli anziani nelle ...
Lunghi pensieri e libertà ristrette 27 ottobre 2013
La contenzione è costituzionale? Cosa si intende per libertà inviolabile? Come valutare un Tso? Un convegno ha provato a fornire alcune risposte (video) A Civitavecchia, lo scorso agosto, un uomo di 59 anni, legato ad un ...
Sardegna: interrogazione regionale su contenzione meccanica e farmacologica 12 ottobre 2013
... interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza sociale per conoscere: 1) se e quali azioni siano state poste in essere a seguito della morte del signor Giuseppe Casu al fine di evitare il ricorso a pratiche illegali quali appunto la ...
Cagliari. Cancellata la morte di Giuseppe Casu 22 settembre 2013
di Gisella Trincas. Il signor Giuseppe Casu è morto, nel servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Cagliari, mentre era legato e sedato da sei giorni. Legare un uomo in un letto d’ospedale, privandolo della libertà e della sua dignità, fino alla morte, non può essere considerato nulla! Ci saranno ancora la Corte Costituzionale e la Corte di Strasburgo a cui ricorrere per rendere giustizia a Giuseppe e alla sua famiglia. E per riconoscere, una volta per tutte, la violazione della libertà (del corpo) e della dignità della persona umana, reato penale! Lunedì nella sede dell’Asarp con Natascia Casu e il Comitato Verità e Giustizia decideremo come procedere.
Il risolvibile nodo della contenzione fisica nelle pratiche dei servizi di salute mentale 15 settembre 2013
di Mario Novello, articolo pubblicato nella Rivista italiana di medicina legale, n. 1, 2013, dedicato al tema della contenzione, editore Giuffrè. Il risolvibile nodo della contenzione fisica nelle pratiche dei servizi di salute mentale Sommario: 1. Due domande preliminari; 2. La forza dei numeri e del numero ‘zero’; 3. Come fare? ...
Cosa succede nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura? 5 settembre 2013
di Girolamo Digilio.  A Civitavecchia, a pochi chilometri dalla Capitale, nella notte del 12 agosto 2013, un uomo di 59 anni, legato ad un letto del servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell'Ospedale San Paolo, si dà fuoco con un accendino; soccorso in extremis dal personale e dai Vigili ...
Ancora stupidità e contenzione nei servizi di diagnosi e cura 21 agosto 2013
E’ singolare e di grande impatto il commento del giornale (vedi articolo). Si interroga sulle responsabilità, cerca di scoprire chi tra i “sorveglianti” ha omesso, ha trascurato, non ha eseguito con diligenza le manovre della contenzione; chi non si è accorto dell’accendino. Poi rassicurato comunica che la magistratura ha aperto un inchiesta.
Lettere: contenzione zero… di Antonella Tuoni 5 agosto 2013
La direttrice reggente dell’OPG di Montelupo Fiorentino racconta come, e perché, ha abolito la pratica della contenzione nell’istituto. E solleva la questione “della contenzione zero” in qualsiasi struttura psichiatrica. E’ certo un fatto molto positivo, che va apprezzato e incoraggiato. Naturalmente, per noi resta ferma la lotta per abolire gli OPG: come tutte le istituzioni totali, pur “migliorati”, restano gravemente nocivi per la salute e per i diritti delle persone. Stefano Cecconi.
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