Storie
Tornavo da Trieste. 1 5 novembre 2017
Per una psichiatria gentile di Emanuela Nava [1] Tornavo da Trieste, dove ero stata a trovare Peppe dell’Acqua, amico recente, di cui leggevo da anni i libri, le interviste e insomma tutti quei meravigliosi fatti che avevano portato alla 180, la rivoluzionaria legge Basaglia. Ero in uno scompartimento quasi vuoto di una Freccia Rossa partita nel buio alle cinque del pomeriggio di un giorno invernale. Niente mare alla mia sinistra, niente blu turchese, il colore luminoso che mi aveva accolto all’improvviso all’andata, dopo un viaggio mattutino trascorso da Milano a Venezia quasi tutto nella nebbia. Avevo appoggiato un libro sul tavolinetto. E la borsa sul sedile libero accanto al mio. Avevo persino allungato le gambe, felice di essere sola in un posto vicino al finestrino che, quando il treno è pieno, lascia a mala pena la possibilità di muovere i piedi.
Luigi Benevelli, In memoria di Ernesto Muggia (1937-2017) 27 ottobre 2017
Il contributo di Luigi Benevelli, all’incontro in ricordo di Ernesto Muggia, la sua persona, il suo lavoro, quanto ci ha lasciato, che si è tenuto il 19 ottobre, presso la Camera del Lavoro di Milano. La famiglia, gli affetti, il lavoro ...
In ricordo di Tullio Seppilli (1928-2017) 7 settembre 2017
Di Luigi Benevelli Il 23 agosto scorso si è spento a Perugia Tullio Seppilli. Di famiglia ebraica, figlio dell’ Alessandro igienista e fondatore degli studi di educazione alla salute, che fu fra i padri del Servizio sanitario nazionale, e di Anita ...
Quella sera di ottobre del 1979 26 agosto 2017
Di Peppe Dell’Acqua Ho conosciuto Franco Basaglia che Gorizia era già finita; lavorava da qualche anno a Colorno ed era nell’aria “il principio dell’avventura triestina”. Era la primavera del 1971. L’occasione fu l’incontro Cus Parma-Cus Napoli. Siamo andati a trovarlo a Colorno, io e alcuni compagni, tutti laureandi in medicina, interni ...
Franco Basaglia e la forza operante dei “matti” 26 agosto 2017
“Quando abbiamo cominciato a parlare di questo corso di formazione per gli infermieri, ho detto delle cose che mi sono state rimproverate poi dagli operatori. Ho detto che non è un caso che la scuola degli infermieri, cioè il suo inizio, coincida con la fine della mia gestione triestina. L’interpretazione di alcuni medici di queste parole è stata che la storia è finita e oggi comincia la storiografia: fino a ora si è cambiato, si è trasformato e oggi comincia la razionalizzazione del cambiamento; in altre parole, da questo momento non avverrà niente di nuovo perché ciò che di nuovo è avvenuto a Trieste, è avvenuto con me: oggi comincia la razionalizzazione, si comincia a edificare, ad abbellire la casa che si è cambiata. Io non sono affatto d’accordo con quest’affermazione; penso che ciò non è assolutamente vero perché se trasformazione c’è stata qui a Trieste, questo non è dipeso da me ma dallo sforzo partito da tutti, dagli infermieri, dai medici, ma soprattutto, direi, dalla forza operante dei degenti, dei pazienti, dei "matti", di quelli che oggi chiamiamo "utenti"; perché se non ci fosse stata questa forza trasformatrice nella gente che noi abbiamo curato, nelle persone che venivano a domandare aiuto, noi non avremmo cambiato niente, non avremmo fatto storia [...].”
Il mio amico Birdman 13 novembre 2016
di Piero Cipriano. Ora che ci penso io l’ho incontrato solo tre volte Fedeshoe. Eppure ciò non m’impedisce di considerarmi suo amico. Anche ora che non c’è più. Che non c’è più da queste parti, insomma, in questa dimensione. Perché io, ora che ci penso, non lo so se sono davvero un materialista convinto, come si dice. Non lo so se ci credo davvero che inizia e finisce tutto qui, in questa forma di vita, in questi dieci, cinquanta, novant’anni che ci è concesso di vivere. Non lo so. Secondo me (e la fisica quantistica o una qualche teoria delle stringhe, o la teoria degli universi paralleli, o le onde gravitazionali di Einstein qualche prospettiva di continuare altrove ce la dovrebbero dare) quel mucchio di molecole che si coagulano nel dar corpo alla cosiddetta anima, o spirito, o psiche, o soffio vitale, o non so come meglio definire, insomma queste molecole per forza da qualche altra parte devono andare a sbattere, a ritrovarsi, a ricomporsi.
Chi sono? 10 novembre 2016
di Fedeshoe. Sul pianeta Evol viveva un popolo che stava annegando nella Palude dell’Ignoranza. Questo popolo non era cosciente nemmeno di essere vivo, ma le funzioni organiche della popolazione erano in ottimo stato. Le aspettative di vita erano in costante crescita, in continua evoluzione. Ma il popolo non sapeva. Non sapeva cosa stava facendo, né il perché. La Palude dell’Ignoranza era sterminata, tutto era palude, tutto era ignoranza.
Pierino in manicomio. E la smemoratezza 9 novembre 2016
di Giovanni Rossi. La casetta è ...
Come fu che i matti di Troia vennero ricevuti dal Papa 27 ottobre 2016
di Peppe Dell’Acqua Ricordo. Credo fosse la primavera del 2000 quando Peppe Pillo mi raccontò che erano stati ricevuti dal Papa. Mi mostrò con orgoglio le fotografie ufficiali. “Non è stato facile, – mi disse - c’è voluta perseveranza, testardaggine, un martellamento ...
La lettera di una madre. Una vita che sta per cambiare 16 agosto 2016
di Gloria Gaetano. Scriverti una lettera. Te la dovevo questa lettera. Ci ho pensato in tutti questi anni, in giro per cittĂ  sconosciute. Scrivevo poesie, appunti, aforismi. Tutti, forse, facevano parte della lettera che dovevo inviarti. Sul boulevard Jourdan, vicino ad uno degli ...
Page 1 of 912345»...Last »