In apertura
Collana 180. Archivio critico della salute mentale – La città che cura 19 maggio 2019
Il documentario di Erika Rossi "La città che cura" è uscito il 9 maggio in numerose città italiane con lo scopo di comunicare un'esperienza di medicina e di comunità che si è avviata a Trieste e che da anni ha come obiettivo la costruzione di possibilità di cura attorno alle ...
Collana 180. Archivio critico della salute mentale 14 maggio 2019
Da oggi questo spazio viene dedicato alla riproposizione settimanale dei ventuno libri della Collana 180, che ha rappresentato un collante ed un tramite per tutta la nostra rete e di cui il Forum Salute Mentale è tra i promotori. La Collana 180 sta per compiere il suo decimo anno di età ...
13 maggio 1978 12 maggio 2019
[Scritto tratto da (Tra parentesi) La vera storia di un'impensabile rivoluzione, spettacolo con Massimo Cirri e Peppe Dell'Acqua, in scena dal 15 al 24 maggio presso il Teatro Rossetti di Trieste] Nel gennaio 1977 Michele Zanetti e Franco Basaglia annunciano che il magnifico frenocomio dell’imperial regia città di Trieste– si chiamava così quando è nato, sotto l’Austria – finalmente chiude. Poi c’è un’altra accelerazione, una delle tante in questa storia, perché si sta discutendo in Italia della riforma sanitaria e bisognerà affrontare la questione dei manicomi, sono un pezzo della sanità, la salute mentale. E poi bisogna fare ancora più in fretta, perché nella primavera del ‘78 c’è un referendum del Partito Radicale che chiede l’abrogazione della vecchia legge che sostiene il manicomio. Allora c’è il rischio di un vuoto legislativo, bisogna stralciare un pezzo della riforma sanitaria e decidere alla svelta. E non è facile decidere in quei mesi, perché sono i mesi in cui viene rapito Aldo Moro, Primo Ministro, rapito dalle Brigate Rosse, poi viene ucciso il 9 maggio 1978. Il giorno dopo si riunisce la Commissione che deve decidere. Aldo Moro c’entra tantissimo in questa storia. C’entra tragicamente e c’entra anche per la luminosità del suo lavoro.
Il Veneto è già fuori dalla Costituzione italiana 3 maggio 2019
Un esempio emblematico da discutere alla Conferenza Nazionale Di Anna Poma La Regione Veneto con la delibera 32 del 13 marzo 2019 (vedi) ribadisce la sua radicale distanza da politiche di salute mentale degne di questo nome, insistendo nel riproporre logiche psichiatriche miopi, antiquate e del tutto estranee allo spirito ...
40#180: GORIZIA 1961. Con Antonio Slavich, là dove tutto ebbe inizio 13 giugno 2018
di Paolo F. Peloso Ha fatto molto bene l’editore Alphabeta di Merano a proporre quest'anno nella collana 180 (e dove sennò?) diretta da Peppe Dell’Acqua con consulente Pier Aldo Rovatti il libro postumo di Antonio Slavich All’ombra dei ciliegi giapponesi[i]. ...
Matti ancora da slegare a quarant’anni dalla Legge Basaglia 2 maggio 2018
di Antonella Barina In Italia ci sono 320 reparti di psichiatria, all’interno di ospedali generici, dove si ricovera chi è in fase di sofferenza acuta. Di questi 320 Servizi psichiatrici di diagnosi e cura, Spdc (si chiamano così), solo una ventina ...
Silvia, Desirée e il CSM 24h. Architettura e salute mentale 18 marzo 2018
di S. Meterc e D. Grisoni Siamo Silvia e Desirée, ci siamo laureate a dicembre 2017 in Architettura al Politecnico di Torino evi racconteremo il percorso della nostra tesi “Il centro di salute mentale nel sistema psichiatrico. Sperimentare un progetto multidisciplinare”. Il nostro lavoro tratta di luoghi e di istituzioni, di ambienti e persone legate dalla psichiatria, di muri che sono stati abbattuti e degli spazi che la salute mentale sta conquistando nel territorio. Parliamo di una storia che non si è mai conclusa e che proprio per la sua natura non finirà mai. L’istituzione e il potere della psichiatria hanno sempre cercato compimento nello spazio progettato. Per questa ragione gli spazi della psichiatria con le loro differenze e le loro mutazioni ricalcano con grande precisione la storia dell’istituzione.
Le ragioni del Ddl. Ridurre le drammatiche differenze 22 ottobre 2017
Centri di salute mentale (Csm), presenti mediamente in numero adeguato in tutto il territorio nazionale (1 ogni 80-100mila abitanti) non sono equamente distribuiti. In alcune Regioni, per via delle razionalizzazioni e degli accorpamenti, vanno ulteriormente riducendosi di numero, insistendo su aree estese e popolazioni sempre più numerose. Sono aperti per fasce orarie ridotte. Ad eccezione di alcune realtà regionali, i Csm sono aperti per 8- 12 ore al giorno per 5 giorni alla settimana. Gli interventi di gestione della crisi, di presa in carico individuale, di sostegno alle famiglie e all’abitare, di integrazione sociale, finiscono per essere insufficienti o del tutto assenti. Frequente è la riduzione alle sole visite ambulatoriali (con il ricorso a sterminate liste di attesa) per prevalenti prescrizioni farmacologiche.
Terrorismo, criminalità e disturbi mentali. Perché non esiste un legame diretto 3 settembre 2016
di Pietro Pellegrini (*) I fatti di sangue accaduti recentemente in diversi paesi Europei hanno portato alcuni commentatori dei mass media a collegare le condotte criminali e terroristiche ai disturbi mentali. Si tratta di una lettura assai preoccupante che richiede alcune ...
La perizia psichiatrica è una profezia 19 luglio 2016
di Peppe Dell’Acqua e Silvia D’Autilia Facendo seguito agli interventi di Mencacci ("Le liste d'attesa per le Rems. Le cause e le soluzioni", http://www.news-forumsalutementale.it/le-liste-d%e2%80%99attesa-per-le-rems-le-cause-e-le-soluzioni/) e Pellegrini ("Il diritto al processo, http://www.news-forumsalutementale.it/il-diritto-al-processo/), pubblichiamo un estratto dal prossimo numero di aut aut, n. 370/2016 "Individui pericolosi, società a rischio" per andare con più consapevolezza alla radice delle questioni emerse con chiarezza abbagliante con l’approvazione della legge 81/2014.
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