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	<title>forumsalutementale.it &#187; In primo piano &#8211; 1</title>
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		<title>Un uomo è più dei suoi errori</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 19:13:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[opg/carcere]]></category>

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		<description><![CDATA[(dalla fiction Rai &#34;C&#39;era una volta la città dei matti&#34;)
Un giovane muore nell&#8217;OPG di Montelupo. Una mamma, per caso, scopre che esistono i manicomi criminali. E scrive al Cardinale Martini.
Gentile Cardinal Martini, vivo nella civile Toscana, vicino a Firenze. Ho ignorato l&#8217;esistenza dell&#8217;ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino fino a quando ho letto su un ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/un-uomo-e-piu-dei-suoi-errori/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8163" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/IMG_03721.jpg"><img class="size-large wp-image-8163" title="IMG_0372" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/IMG_03721-500x333.jpg" alt="(dalla fiction Rai &quot;C'era una volta la città dei matti&quot;)" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">(dalla fiction Rai &quot;C&#39;era una volta la città dei matti&quot;)</p></div>
<p>Un giovane muore nell&#8217;OPG di Montelupo. Una mamma, per caso, scopre che esistono i manicomi criminali. E scrive al Cardinale Martini.</p>
<p><em>Gentile Cardinal Martini, vivo nella civile Toscana, vicino a Firenze. Ho ignorato l&#8217;esistenza dell&#8217;ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino fino a quando ho letto su un quotidiano locale una breve notizia di cronaca. Un ragazzo di 28 anni, ligure, si era suicidato inalando del gas. <span id="more-8164"></span>Mio figlio ha la stessa età: la mia mente di mamma ha subito immaginato un ragazzo fragile, paralizzato dalla paura, solo in un carcere. Pensavo infatti si trattasse di una vittima del carcere, ma ho scoperto invece che era vittima di qualcosa di peggio, di un manicomio criminale. Non sapendo cosa fosse un ospedale psichiatrico giudiziario ho iniziato a informarmi e mi sono imbattuta su Internet in un video girato da una commissione del Senato.</em></p>
<p><em>Non sono riuscita a guardarlo tutto, perché la desolazione e lo sconforto si sono fatti troppo pesanti. Le pareti scrostate, le docce luride e spoglie, l&#8217;aria lugubre delle celle umide dove giacevano raggomitolati tanti uomini dall&#8217;aria spenta o disperata. Forse una volta sono stati bambini e ragazzi «normali», con una famiglia, degli amici, la scuola, i libri. Credo che nessun crimine possa giustificare che una persona venga umiliata e privata di dignità e cure. A queste persone si è inflitta una punizione inesorabile, senza possibilità di riscatto. D&#8217;un tratto, eminenza, mi sono sentita sporca e colpevole: come possiamo continuare a vivere tranquilli quando sappiamo che nel nostro Paese ci sono antri dell&#8217;orrore come questi? Non dovremmo impegnarci tutti, a tutti i livelli, per cancellare una simile vergogna?</em></p>
<p><em>(Lettera firmata, Firenze)</em></p>
<p>Lei esprime i sentimenti che ciascuno proverebbe al suo posto davanti a simili scene. Non sono mai stato personalmente in un ospedale psichiatrico giudiziario, perché nella diocesi di Milano c&#8217;erano solo i penitenziari. La descrizione che Lei ne fa nella sua lettera mi ha colpito molto. Mi sembrano scene viste nei lager della Seconda guerra mondiale e mi sembra impossibile che esistano ancora oggi luoghi tanto terribili. Ma se ci sono è evidente che esistono ancora uomini e donne che non sono considerati tali. I cui delitti sono considerati più grandi della loro stessa dignità umana. Vorrei gridare ancora una volta che l&#8217;uomo è più grande del suo peccato, l&#8217;uomo è più dei suoi errori, l&#8217;uomo per quanto colpevole rimane uomo. Le sue fragilità, i drammi che lo abitano, le mostruosità che può aver commesso, offuscano, sbiadiscono, ma non cancellano la sua dignità che, anzi, la società è chiamata a ricostruire, a pulire, a educare, a medicare. Dice Gesù: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti ma i peccatori» (Mc 2,17). E se la società ha il dovere della giustizia, essa è mirata a recuperare tutto il possibile dell&#8217;umano che c&#8217;è in ogni uomo, tutto il bene rimasto in esso. Chi lascia l&#8217;uomo nella sua colpevolezza, chi lo scolpisce dentro di essa, non è molto diverso dal colpevole stesso.</p>
<p>Auspico che il mondo sintonizzi il suo cuore con quello dello scrivente e che mai avvenga, per questioni di danaro o di semplice disinteresse, che uomini e donne siano abbandonati ai loro errori e alle loro malattie.</p>
<p>di Carlo Maria Martini</p>
<p>(da  “Il Corriere della Sera” del 29 gennaio 2012)</p>
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		<title>Comunicato stampa del comitato “StopOpg”</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano - 1]]></category>
		<category><![CDATA[opg/carcere]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 26 Gennaio 2012 &#8211; Il Senato fissa un termine per applicare, finalmente, le leggi sulla chiusura degli attuali Ospedali Psichiatrici Giudiziari, è positivo ma attenzione, non si aprano ora &#8220;mini OPG&#8221;, assistere e curare ogni persona senza internare mai più.
Il Senato ha approvato l’emendamento che fissa a marzo 2013 il termine per attuare le ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/comunicato-stampa-del-comitato-%e2%80%9cstopopg%e2%80%9d/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/un-volto-un-nome4.JPG"><img class="alignleft size-large wp-image-8125" title="un volto un nome" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/un-volto-un-nome4-500x517.jpg" alt="un volto un nome" width="500" height="517" /></a>Roma, 26 Gennaio 2012 &#8211; Il Senato fissa un termine per applicare, finalmente, le leggi sulla chiusura degli attuali Ospedali Psichiatrici Giudiziari, è positivo ma attenzione, non si aprano ora &#8220;mini OPG&#8221;, assistere e curare ogni persona senza internare mai più.</p>
<p>Il Senato ha approvato l’emendamento che fissa a marzo 2013 il termine per attuare le leggi vigenti sulla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. E&#8217; un fatto positivo, ma bisogna evitare che ora al posto degli OPG nascano &#8220;mini OPG&#8221;, magari uno in ogni regione. <span id="more-8124"></span>Abbiamo già espresso la preoccupazione che le strutture residenziali previste in sostituzione dei vecchi OPG finiscano per riprodurre situazioni simili agli ospedali psichiatrici. E che le persone restino internate, in strutture certo meno fatiscenti ma pur sempre in luoghi di internamento. Mentre l&#8217;alternativa all&#8217;OPG, come per i manicomi, è offrire ad ogni persona un percorso di cura, di assistenza e di inclusione sociale nel territorio, e non solo il ricovero in strutture, che finisce per escludere e recludere. Per questo il voto del Senato ci spinge a insistere con il Governo, la Conferenza delle Regioni e nelle singole Regioni: con la campagna &#8220;un volto, un nome&#8221;, per restituire cittadinanza ad ogni persona. E quindi anche a proporre l’urgenza di una legge che abolisca definitivamente l’istituto giuridico dell’OPG. <a href="http://www.stopopg.it">www.stopopg.it</a><br />
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		<title>Ritrovare le parole della 180</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 13:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano - 1]]></category>
		<category><![CDATA[180]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo di seguito l’annuncio del convegno che gli amici di Parole Ritrovate terranno il 3 dicembre a Roma. Il tema del convegno sembra essere una nuova proposta di legge, la “181”. Sembra perché, di fatto, in maniera un po’ rischiosa e ambigua, la proposta di modifica della Legge non è altro che una promozione del ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/ritrovare-le-parole-della-180/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/parole_1.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-7825" title="parole_1" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/parole_1-500x333.jpg" alt="parole_1" width="500" height="333" /></a>Pubblichiamo di seguito l’annuncio del convegno che gli amici di <a href="http://www.news-forumsalutementale.it/incontro-nazionale-le-parole-ritrovate-roma-3-dicembre-2011-presentazione-proposta-di-legge-181/"><strong><span style="color: #000080;">Parole Ritrovate terranno il 3 dicembre a Roma</span>.</strong></a> Il tema del convegno sembra essere una nuova proposta di legge, la “181”. Sembra perché, di fatto, in maniera un po’ rischiosa e ambigua, la proposta di modifica della Legge non è altro che una promozione del modo di operare che si è sviluppato, e bene, a Trento tra le associazioni dei cittadini coinvolti e che ha interessato tanti protagonisti sulla scena della salute mentale. Pubblichiamo la proposta di Parole Ritrovate intendendola soprattutto come una metafora per parlare di buone pratiche, di partecipazione, di protagonismo. <span id="more-7824"></span>Nel vasto e articolato mondo delle associazioni e delle persone coinvolte una nuova proposta di modifica della legge ha determinato sconcerto. Che nel forum abbiamo registrato e condiviso.</p>
<p>Siamo tutti molto consapevoli che, ad oggi, le parole della 180 indicano orizzonti di possibilità non ancora esplorati. Che sanno di futuro. Più di ogni altra cosa il delicato equilibrio che la legge sostiene nell’avvicinarsi alle persone con disturbo mentale è cosa preziosissima. La sensibilità che Tina Anselmi e i legislatori del ’78 manifestarono intorno alla questione del diritto alla cura, alle libertà personali e la disposizione dei diversi soggetti istituzionali, il medico, il sindaco, il giudice, resta tuttora un punto di garanzia inarrivato e sconosciuto nelle legislazioni di tutti gli altri paesi. E’ questo che fa preziosa la legge 180. Ben vengano allora ricerche, impegni, organizzazioni che costruiscono pratiche e presenze guardando a quegli orizzonti. E’ bene essere orgogliosi delle cose buone che si fanno. Non è altrettanto bene pensare che tutti, per legge, debbano farle allo stesso modo.</p>
<p>Che il convegno di Roma ritrovi le parole della 180 con semplicità e passione. Di nuove leggi non sentiamo la mancanza. Dal forum un augurio affettuoso.</p>
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		<title>Facciamo un pacco alla camorra</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 18:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano - 1]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal costituendo coordinamento che sostiene la lotta di Peppe Pagano e degli altri cogestori in provincia di Caserta, per la sua diffusione e adesione:
Manifesto per i budget di salute
Noi non possiamo vincere. Possiamo solo convincere
Franco Basaglia
  
I budget di salute sono una delle modalità per sostenere i progetti terapeutici individualizzati. In linea con le direttive europee  ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/facciamo-un-pacco-alla-camorra/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/pacco.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-7676" title="pacco" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/pacco-500x258.jpg" alt="pacco" width="500" height="258" /></a>Dal costituendo coordinamento che sostiene la lotta di Peppe Pagano e degli altri cogestori in provincia di Caserta, per la sua diffusione e adesione:</p>
<p><strong>Manifesto per i budget di salute</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: left"><em>Noi non possiamo vincere. Possiamo solo convincere</em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: left">Franco Basaglia<span id="more-7675"></span></p>
<p>  </p>
<p>I budget di salute sono una delle modalità per sostenere i progetti terapeutici individualizzati. In linea con le direttive europee  e le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), garantiscono il diritto alla salute attraverso il rispetto della persona e la promozione del pieno diritto alla cittadinanza.</p>
<p>Favoriscono la strutturazione di strumenti sanitari flessibili, misurati sulle esigenze della persona, rispettosi della sua autonomia e sono finalizzati all&#8217;inclusione sociale.</p>
<p>I budget di salute, sperimentati dalla ASL Caserta, sono basati sulla redazione di un progetto individualizzato attraverso risorse economiche dedicate alla persona. Determinano la partecipazione di organismi del terzo settore e il coinvolgimento dell’intero contesto sociale.</p>
<p>Negli anni hanno consentito un risparmio di almeno il 30% della spesa sanitaria,  garantendo percorsi di deospedalizzazione ed il superamento dell’istituzionalizzazione della sofferenza. Hanno inoltre permesso di razionalizzare e contenere il consumo farmacologico.</p>
<p>Oltre al fattivo valore terapeutico, i budget di salute hanno assunto un ulteriore forte valenza sociale, rappresentando la linea rossa che tiene insieme le migliori esperienze di riutilizzo dei beni confiscati in Campania. Si è determinato un sistema virtuoso che ha consentito la nascita e lo sviluppo di una rete di realtà ed iniziative dall’alto valore produttivo e simbolico, nonché il reale reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.</p>
<p>Al centro dell’interesse di Università, Centri di ricerca, Media nazionali e internazionali, tuttavia, oggi, questa esperienza viene di fatto chiusa senza che si realizzi una seria valutazione dei risultati  e della sperimentazione.</p>
<p>Noi vogliamo difendere e rilanciare questa esperienza ed estenderla anche alle altre realtà dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria campana e nazionale.</p>
<ol>
<li>Perché sosteniamo che ogni processo terapeutico debba essere centrato sull’unicità e la biografia della persona, puntando all&#8217;autonomia e all&#8217;inclusione del sofferente, superando lo stigma della malattia.</li>
<li>Perché non è possibile separare la dimensione sociale da quella sanitaria ed anzi è necessario pensare che l&#8217;intervento sociale sia parte attiva e fondamentale dello “stare bene” di una persona.</li>
<li>Perché i budget di salute consentono il superamento della istituzionalizzazione e rappresentano un investimento per garantire salute, autonomia e libertà.</li>
<li>Perché non accettiamo l’esclusione del sofferente abbandonato in una struttura chiusa ma immaginano per lui un processo di restituzione alla cittadinanza e alla contrattualità.</li>
<li>Perché i budget di salute sono in linea con le più avanzate direttive dell&#8217;Unione Europea e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in materia di integrazione sociosanitaria.</li>
<li>Perché la sperimentazione effettuata consente di affermare, con certezza di dati, che i budget di salute garantiscono la riduzione della spesa sanitaria e il superamento del mero assistenzialismo. </li>
<li>Perché i budget di salute sulle terre di ‘Gomorra’, attraverso il riutilizzo sociale e la valorizzazione dei beni confiscati alla camorra, hanno contribuito alla strutturazione di un’economia sociale che, a partire dai valori della giustizia e della legalità, contrasta l’economia criminale proponendo un modello di sviluppo inclusivo, sostenibile, responsabile, capace di restituire valore a cittadini, luoghi e territori.</li>
</ol>
<p>Per questi motivi, noi chiediamo alle istituzioni, al mondo scientifico e culturale, agli operatori del mondo sociale e sanitario, un confronto serio e ragionato per garantire il proseguimento di questa esperienza, mettendo a valore quanto sin qui fatto.</p>
<p> Chiediamo la disciplina regolamentare e amministrativa di questi strumenti sia condivisa e inserita stabilmente nelle tipologie di servizi sociosanitari che possono essere offerti da una Asl.</p>
<p> Chiediamo che non vengano spezzati i percorsi di restituzione al Diritto di quanti, sofferenti e/o svantaggiati, avevano trovato grazie ai budget di salute il riconoscimento del proprio essere persona.</p>
<p> Chiediamo che non venga fatto un regalo alla camorra distruggendo uno degli strumenti più efficaci della lotta dell’antimafia sociale.</p>
<p> </p>
<p align="right"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giornata Mondiale della Salute Mentale: Da soli non si cura</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 19:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano - 1]]></category>

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		<description><![CDATA[di Enrico Baraldi e Alberto Romitti*
E’ un fatto recente che si rivolgano agli psichiatri o alle autorità della legge persone che hanno subito mobbing sul lavoro o stolking nella vita privata. Nessuno ha sfiorato loro un capello eppure la loro esistenza è sconvolta da una pressione psicologica indebita e la quotidianità diventa un inferno.
D’altra parte a ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/giornata-mondiale-della-salute-mentale-da-soli-non-si-cura/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/patente-di-matto1.png"><img class="alignleft size-full wp-image-7573" title="patente di matto" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/patente-di-matto1.png" alt="patente di matto" width="400" height="364" /></a>di Enrico Baraldi e Alberto Romitti*</p>
<p>E’ un fatto recente che si rivolgano agli psichiatri o alle autorità della legge persone che hanno subito mobbing sul lavoro o stolking nella vita privata. Nessuno ha sfiorato loro un capello eppure la loro esistenza è sconvolta da una pressione psicologica indebita e la quotidianità diventa un inferno.</p>
<p>D’altra parte a chi subisce un incidente è ormai riconosciuto un congruo risarcimento anche per il “danno psicologico” e per il “danno morale”, che non solo si aggiungono, ma anzi meglio definiscono e completano l’invalidità fisica.</p>
<p>Il concetto di “salute mentale” è dunque entrato a pieno titolo nella vita di tutti e chi la sente minacciata rivendica il diritto e la protezione, chi ne ha subito un attacco pretende una riparazione.</p>
<p>Spesso colui che si rivolge all’operatore psichiatrico mette in evidenza fin da subito il bisogno che tutti abbiamo di “salute mentale”<span id="more-7572"></span>: “Non c’è un senso alla mia vita” &#8211; sussurra il depresso &#8211; , “La televisione parla di me e la mafia internazionale ha cambiato i miei genitori” &#8211; afferma perentoriamente la persona con sintomi deliranti &#8211; , “ …Sono tentato di fare del male a mio figlio che è ciò che amo di più al mondo” &#8211; conclude il genitore ossessivo &#8211; .</p>
<p>Altre volte sono i familiari stessi del paziente a rimandarci il vuoto e l’angoscia che compromettono la loro “salute mentale” nella vicinanza a un congiunto per il quale sembra persa la speranza.</p>
<p>Quasi mai si pensa alla “salute mentale” di quanti per professione operano nella psichiatria. Eppure queste persone, psichiatri, psicologi, infermieri, educatori e assistenti sociali, sono in continuo contatto con una sofferenza psicologica profondamente coinvolgente: quante volte capita che si “portino a casa“ le vicende cliniche e umane dei pazienti !</p>
<p>Talvolta vengono individuati come inadeguati o poco responsabili e divengono oggetto di critiche che, almeno in parte, hanno il senso di fornire una qualche spiegazione nei confronti di un dolore troppo difficile da accettare.</p>
<p>Più spesso di quanto si possa pensare, essi stessi sentono di essere poco “attrezzati” di fronte a sofferenze che hanno ancora, nonostante i progressi delle neuroscienze, della psicofarmacologia e delle diverse teorie psicologiche, qualcosa di indecifrabile, misterioso e talmente complesso da coinvolgere livelli personali, familiari e sociali degli operatori stessi oltre che dei loro pazienti.</p>
<p>Invece uno strumento fondamentale della cura, è la fiducia in se stessi e nella capacità di contenere quel “grande disordine sotto il cielo” che il contatto con la malattia mentale evoca in ognuno, perché va a sfiorare proprio la sofferenza che ciascuno si porta dentro. Paradossalmente si potrebbe affermare che la preparazione degli operatori della salute mentale si basa in qualche modo sulle loro debolezze: è attraverso la consapevolezza delle proprie difficoltà che ci si avvicina a quelle degli altri.</p>
<p>Gli operatori della psichiatria, come tutti coloro che lavorano nella sanità, devono avere i loro sistemi di “difesa”, anche perché lo strumento più importante che utilizzano è la loro stessa “salute mentale” . Per mantenere vivo ed efficiente questo strumento si formano e si informano e soprattutto condividono nel gruppo di cura le loro preoccupazioni per elaborarne opportunità per il paziente. Infatti alla capacità di comprensione deve conseguire un saper agire creativamente, cercando alleanze e risorse, non da ultimo nei loro pazienti che sono portatori di storie e vicende umane impensabili, ma anche di capacità rigeneranti.</p>
<p>Si sostiene che per lavorare bene sia indispensabile avere una duplice fede: l’una comporta la fiducia nelle proprie capacità, nel proprio intuito e nel processo di cura che si mette in atto; l’altra può essere intesa più in senso stretto, come fede religiosa, politica o sociale, purché non divenga a sua volta una “difesa” che comporta scelte preordinate e sempre uguali, o rimandi consolatori a un aldilà nel tempo e nello spazio.</p>
<p>Ma è altrettanto vero che da soli gli operatori psichiatrici non possono essere in grado di salvaguardare la loro “salute mentale” e rischiano perciò di perdere il loro valore terapeutico. Per questo cerchiamo azioni condivise con la società civile e forse, ancora di più, parole di collaborazione. Non c’è infatti ricerca di “salute mentale” che possa essere di alcuni e non di altri, di alcuni a discapito di altri o di alcuni contro altri.</p>
<p>E’ questo il senso che, dall’esperienza di lavoro quotidiano con quanti collaborano con noi, vorremmo trasmettere alla nostra comunità nella Giornata Mondiale della Salute Mentale.</p>
<p>* Psichiatri, Centro Psico Sociale di Mantova</p>
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		<item>
		<title>Senza Catene: l&#8217;Orrore degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 16:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano - 1]]></category>
		<category><![CDATA[opg/carcere]]></category>

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		<description><![CDATA[Convegno Nazionale, Cagliari 16 e 17 settembre 2011
Per un ruolo attivo del Servizio Sanitario Nazionale e degli Enti locali. La società civile chiama le Istituzioni al rispetto dei diritti Costituzionali.
 Cagliari, Sala Convegni Centro Culturale d’Arte “Il Ghetto”, Via S.Croce n°18 Cagliari
INGRESSO LIBERO: VERRA’ RILASCIATO SU RICHIESTA ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE
Segreteria Organizzativa:

ASARP cell. 3381597287
Associazione 5 Novembre cell. ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/senza-catene-lorrore-degli-ospedali-psichiatrici-giudiziari/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Convegno Nazionale, Cagliari 16 e 17 settembre 2011</p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/+Programma-Stop-OPG-A3-ridotto.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-7477" title="Locandina Stop OPG A4" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/+Programma-Stop-OPG-A3-ridotto-499x729.jpg" alt="Locandina Stop OPG A4" width="499" height="729" /></a>Per un ruolo attivo del Servizio Sanitario Nazionale e degli Enti locali. La società civile chiama le Istituzioni al rispetto dei diritti Costituzionali.<span id="more-7476"></span></p>
<p> Cagliari, Sala Convegni Centro Culturale d’Arte “Il Ghetto”, Via S.Croce n°18 Cagliari</p>
<p>INGRESSO LIBERO: VERRA’ RILASCIATO SU RICHIESTA ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE</p>
<p>Segreteria Organizzativa:</p>
<ul>
<li>ASARP cell. 3381597287</li>
<li>Associazione 5 Novembre cell. 3316164008</li>
<li>Associazione Art Meeting cell. 3472114917</li>
</ul>
<p><strong>Programma del convegno nazionale</strong></p>
<p>Senza Catene: l’Orrore degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari</p>
<p><strong>Venerdì 16 settembre pomeriggio</strong></p>
<p>Ore 15,30 &#8211; Apertura dei lavori, presiedono Gisella Trincas e Roberto Loddo</p>
<p>Ore 16.00 &#8211; Tavola rotonda:</p>
<p>“Le proposte delle Istituzioni e della Società Civile”</p>
<p>Introduce e Coordina: M. Grazia Giannichedda Presidente della Fondazione Franca e Franco Basaglia e Docente della Università di Sassari</p>
<ul>
<li>Mauro Palma – Comitato Prevenzione Tortura del Consiglio d’Europa</li>
<li>Donatella Poretti – Senatrice, Componente della Comm. Parlamentare di inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale</li>
<li>Michele Saccomanno – Senatore, Relatore di maggioranza della Commissione Parlamentare di inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale</li>
<li>Stefano Cecconi – Dipartimento politiche sociali e sanitarie CGIL, Comitato Nazionale Stop OPG</li>
<li>Giovanna Del Giudice &#8211; Forum Nazionale Salute Mentale</li>
<li>Costantino Palmas &#8211; ANCI Sardegna</li>
<li>Peppe Dell’Acqua – Direttore Dipartimento Salute Mentale Trieste (Centro Collaboratore della Organizzazione Mondiale della Sanità)</li>
<li>Sabrina Nardi &#8211; Cittadinanzattiva Nazionale</li>
<li>Marco Espa – Vice Presidente Commissione Sanità Consiglio Regionale della Sardegna</li>
<li>Ottavio Olita – Giornalista RAI, Portavoce Associazione Articolo21 Cagliari</li>
</ul>
<p>* è stata invitata l’Assessore alla Sanità Simona De Francisci e siamo in attesa di una sua risposta</p>
<p>Ore 19,30 &#8211; Dibattito</p>
<p>Ore 20,30 &#8211; Chiusura dei lavori</p>
<p><strong>Sabato 17 settembre mattino</strong></p>
<p>Ore 9.00 &#8211; Ripresa dei lavori</p>
<p>Ore 9.30 &#8211; Tavola rotonda: “I Diritti Umani e i Diritti di Cittadinanza: lo stato dell’arte in Sardegna e in Italia”</p>
<p>Introduce: Gisella Trincas &#8211; Presidente Nazionale dell’Unasam (Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale) e Presidente Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica</p>
<p>Coordina: Massimiliano Rais – Giornalista, Sardegna 1</p>
<ul>
<li>Francesca Fadda – Comitato STOP OPG Sardegna, Presidente Art Meeting</li>
<li>Ettore Cannavera – Comunità La Collina</li>
<li>Roberto Loddo – Presidente Associazione 5 Novembre</li>
<li>Giovanni Runchina – Giornalista, Direttore Radio Sintony</li>
<li>Elisabetta Perrier – Segreteria Camera del Lavoro di Cagliari</li>
<li>Vito Biolchini – Giornalista, Direttore Radio Press</li>
<li>Francesca Ziccheddu – Comitato Verità e Giustizia Giuseppe Casu</li>
<li>Daniele Pulino – Comitato “A Casa mia”</li>
<li>Giuseppe Sechi – Rivista “Sociale e Salute”</li>
<li>Nicola Usai – Associazione Progrè</li>
</ul>
<p>Ore 12,00 &#8211; Dibattito</p>
<p>Ore 13.30 &#8211; Pausa pranzo</p>
<p><strong>Sabato 17 settembre pomeriggio</strong></p>
<p>Ore 15,00 &#8211; Ripresa dei lavori</p>
<p>Tavola rotonda</p>
<p>“Gli Amministratori locali si confrontano sui temi delle politiche sociali e sanitarie”</p>
<p>Introduce e Coordina: Angela Quaquero &#8211; Vice Presidente Provincia di Cagliari</p>
<ul>
<li>Susanna Orrù &#8211; Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cagliari</li>
<li>Alessandro Bianchi &#8211; Sindaco di Nuoro</li>
<li>Angela Nonnis &#8211; Sindaco di Oristano</li>
<li>Valdo Di Nolfo &#8211; Consigliere Comunale del Comune di Alghero</li>
<li>Francesca Barracciu – Consigliera del Consiglio Regionale della Sardegna</li>
<li>Sergio Scavio &#8211; Presidente Commissione Politiche Sociali del Consiglio Comunale di Sassari</li>
<li>Pierpaolo Vargiu – Capogruppo Riformatori Consiglio Regionale della Sardegna</li>
<li>Claudia Zuncheddu &#8211; Consigliera del Consiglio Regionale della Sardegna</li>
</ul>
<p>Ore 19,30 &#8211; Dibattito</p>
<p>Ore 20,30 &#8211; Chiusura dei lavori</p>
<p><strong>Eventi collaterali</strong></p>
<p>Dal 16 al 17: Manicomi Aperti</p>
<p>Mostra, performance, danza teatro &#8211; a cura dell’associazione Art Meeting</p>
<p><em><span style="color: #000080;"><strong>Chiunque può sostenere l&#8217;iniziativa attraverso un contributo economico da versare sulla carta visa poste pay nr. 4023 60046685 0361 intestata a Roberto Loddo &#8211; componente della segreteria organizzativa e del comitato Stop Opg</strong></span></em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Dal CNCA: Stupore e contrarietà per la condanna di Sergio D’Angelo</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 19:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano - 1]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Stupore e contrarietà per la condanna di Sergio D’Angelo e altri due esponenti del comitato Il welfare non è un lusso”
Don Zappolini: “Impunità per i potenti e operatori sociali trattati come teppisti”
 Roma, 29 luglio 2011
Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) esprime il proprio stupore e la propria forte contrarietà per la condanna a 4 mesi ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/dal-cnca-stupore-e-contrarieta-per-la-condanna-di-sergio-d%e2%80%99angelo/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/welfare1.JPG"><img class="alignleft size-full wp-image-7450" title="welfare" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/welfare1.JPG" alt="welfare" width="460" height="306" /></a>Stupore e contrarietà per la condanna di Sergio D’Angelo e altri due esponenti del comitato Il welfare non è un lusso”</p>
<p>Don Zappolini: “Impunità per i potenti e operatori sociali trattati come teppisti”<span id="more-7449"></span></p>
<p> Roma, 29 luglio 2011</p>
<p>Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) esprime il proprio stupore e la propria forte contrarietà per la condanna a 4 mesi di reclusione, commutati nel pagamento di 15.000 euro, a Sergio D’Angelo – ora assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli – Gianni Manzo e Maria Nocerino per aver “incitato” un centinaio di manifestanti del comitato “Il welfare non è un lusso” a partecipare a un sit in illegale davanti al Teatro San Carlo.</p>
<p>“In questo caso non possiamo in alcun modo condividere l’operato della Questura e le decisioni assunte dal Tribunale di Napoli”, dichiara don Armando Zappolini, presidente del CNCA. “Il Comitato aveva organizzato, il 21 gennaio scorso, una manifestazione autorizzata presso la sede della Regione Campania per sollecitare lo sblocco dei pagamenti dovuti da tempo, la cui mancanza sta mettendo in ginocchio tutto il terzo settore campano. Visto l’esito negativo, i manifestanti si sono recati davanti al San Carlo per chiedere la solidarietà di coloro che stavano per partecipare allo spettacolo. Come sempre, tutto si è svolto in modo pacifico e civile. Ora veniamo a sapere che tre persone del comitato – una delle quali, Maria Nocerino, non era nemmeno presente davanti al teatro – sono state condannate in contumacia in virtù di un regio decreto dell’epoca fascista che permette di svolgere il processo senza convocare, sentire, o dare la possibilità di costituirsi in giudizio con un proprio legale per gli imputati.”</p>
<p>“È inconcepibile”, continua Zappolini, “che operatori sociali in lotta da anni per avere dalle istituzioni – la Regione e il Comune di Napoli – quanto a loro spettante, vengano trattati da altre istituzioni – le forze di polizia e la magistratura – alla stregua di teppisti. Sono cittadini che si mobilitano per veder riconosciuti diritti sacrosanti che riguardano sia la dignità del proprio lavoro sia la possibilità per tanti altri cittadini della regione di poter contare su servizi sociali essenziali e di qualità almeno decente.”</p>
<p>“E ci pare davvero scandaloso”, conclude don Armando, “che mentre agli operatori sociali viene riservato questo trattamento, oggi il Senato abbia approvato una legge che garantisce la sostanziale impunità ai più forti e potenti.”</p>
<p>Info:</p>
<p>Mariano Bottaccio – Responsabile Ufficio stampa</p>
<p>Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA)</p>
<p>tel. 06 44230395/44230403 – cell. 329 2928070 &#8211; email: ufficio.stampa@cnca.it</p>
<p>www.cnca.it</p>
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		<item>
		<title>La scienza è rozza e la vita è sottile</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 09:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano - 1]]></category>
		<category><![CDATA[Impazzire si può]]></category>

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		<description><![CDATA[di Anna Poma 
La scienza è rozza e la vita è sottile, diceva Roland Barthres.  Non ci sarebbe niente da aggiungere per commentare questa tre giorni triestina, seconda edizione dell’ incontro delle associazioni di persone con l’esperienza del disagio mentale, che porta un titolo quanto mai eloquente,  Impazzire si può, viaggio nelle possibilità della guarigione.  Perché  qui ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/la-scienza-e-rozza-e-la-vita-e-sottile/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/foto_pd_impazzire151.JPG"><img class="alignleft size-large wp-image-7372" title="foto_pd_impazzire15" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/foto_pd_impazzire151-500x333.jpg" alt="foto_pd_impazzire15" width="500" height="333" /></a>di Anna Poma </p>
<p>La scienza è rozza e la vita è sottile, diceva Roland Barthres.  Non ci sarebbe niente da aggiungere per commentare questa tre giorni triestina, seconda edizione dell’ incontro delle associazioni di persone con l’esperienza del disagio mentale, che porta un titolo quanto mai eloquente,  <em>Impazzire si può, viaggio nelle possibilità della guarigione</em>. <span id="more-7330"></span> Perché  qui è stato proprio lo scarto tra i due aggettivi , “rozzo” e “sottile” a prendere la scena, la distanza che separa la vita dalla scienza quando  questa pretende di ridurla al suo discorso, al suo  grottesco e feroce assopimento. Qui, sono state le narrazioni ad avere il sopravvento, le storie che si possono riscrivere, i finali che si possono cambiare, le voci di chi ha deciso di revocare quella delega forzata, e troppo   spesso senza via di scampo,  che assegna alla scienza l’ultima parola sulla follia e sulla vita chi vi passa attraverso.</p>
<p>Torno da Trieste con uno sparuto gruppo di veneziani  venuto a vedere il miracolo di quella rivoluzione di cui, in questo Veneto che  ha paura della luce e  porta soltanto occhiali scuri, non si dice affatto o  si dice a denti stretti che forse  quel nome e quella fama continuano ad essere usurpati. Eppure, la rivoluzione, quella che ha rovesciato manicomi, psichiatrie e medicine “schiave per pazienti schiavi”,  la si incontra in queste persone venute da ogni parte d’Italia, nei luoghi e nei modi di questi servizi, nei linguaggi che da qui hanno preso le mosse. Insomma, la si incontra carne ed ossa, ed è impossibile girarle le spalle. Ti viene addosso, ti contagia. Ci sentiamo così, contagiati da una strana eccitazione che ci fa ripetere, ciascuno a modo proprio, le storie della rimonta, del protagonismo, del senso dei diritti  che, lo abbiamo capito, suonano proprio in altro modo se a raccontarle è chi  ha davvero attraversato la sofferenza mentale rifiutandosi di essere ridotto a questa sofferenza. Sono queste persone, che hanno il talento del racconto e la poesia della testimonianza, a dire di come  sia difficile narrarsi, , misurarsi con lo stigma di sé  e  l’autocommiserazione che travolge chi apprende, suo malgrado, a vedersi e a raccontarsi con le parole di una normalità cupa e analfabeta, stordita dalla diversità e dal dolore. Quella “ normalità” che è” formalità”,  come dice Claudio, aggiungendo poi, “ siamo tutti degli attori, qualcuno senza morale” . Queste persone,  che di morale s’intendono bene, narrano  di “un borbottio corporeo” che prende il largo nei racconti, dell’uscita dal silenzio, del metter fuori come un modo di riprendersi lo spazio comune negato. E in questo “fuori” ,  del giocarsi il diritto a stabilire dei confini, una misura di quello che si vuole dire di sé. Anche chiedendo silenzio. Sono queste voci a porre le questioni cruciali , a denunciare le contraddizioni e a dar lezione su quello che occorre. I diritti e le risorse,  le cure e la bellezza, le opportunità e l’ascolto. La cittadinanza e le appartenenze. Il lavoro, non quello  finto che intrattiene per assistere, ma quello vero capace di fare, di inventare, di andare nel mondo a testa alta. Vestiti, pentole, serre, ceramiche che siano. La capacità di intendere e volere, il diritto ad  essere criminali se si commette un crimine, attori se si è capaci di recitare, musicisti se si è capaci di suonare. “Sono sempre stato io”  dice Davide, anche prima quando nessuno poteva riconoscermi.  Perché c’è un nesso tra l’idea  che la sofferenza psichica sia minorità mentale, perdita di responsabilità e credibilità, annientamento di sé e tutte quelle pratiche che cancellano  i soggetti , tutti quei discorsi che invocano tutele e non diritti, luoghi speciali, comunità al posto di case, ospedali psichiatrici giudiziari al posto di carceri, laboratori protetti al posto di  officine, cooperative  assistite al posto di imprese sociali.  </p>
<p>L’incontro è organizzato in assemblee: parola desueta e un po’ malinconica, circoscritta a pochi luoghi, di rado davvero decisivi.  Assemblea non è convegno. Anche qui c’è un palco (anche se è basso e la gente ci si siede intorno e sotto) ma la sala che ci ospita- che prevede solo un certo numero di presenze, non riesce a chiudersi perché il pericolo non c’è anche se le regole così vorrebbero.</p>
<p> Non c’è pericolo, non c’è contesa, non c’è fastidio.  Assemblea è questo starsi a sentire, interessarsi, guardarsi in faccia, senza formalità. Riconoscersi dentro una storia comune. La salute mentale, come l’acqua, è un bene comune, dice qualcuno.  Ed è la comunanza, quella diversa dall’omologazione, che crea beni, produce risorse. Allora dobbiamo scambiarci le parti, scambiarci i saperi, farli circolare. Sembra questa la cifra del discorso di Jenkins, molte altre volte presente in occasioni di ritrovo qui a Trieste, ma mai chiaro ed incisivo come adesso, quando racconta di come devono essere i servizi centrati sulla guarigione, di come devono essere le pratiche e delle architravi  comunitarie di un’architettura che produce salute. Quando racconta dell Icra Whole life, l’università gratuita nata per la promozione di una cultura della recovery e del ruolo che assume in questa costruzione chi ha vissuto l’esperienza . Lo ricordano i membri della commissione d’inchiesta sul sistema sanitario nazionale, la senatrice radicale Donatella Poretti  il senatore del Pdl, Michele  Saccomanno, che viene qui a dirci, non ci credevo, ma avevate ragione. Su Trieste, sugli  Opg, c’è un’evidenza   che non ha bisogno di parametri formali per legittimarsi. Non ha bisogno di prove ulteriori.  E poi i libri sulla cooperazione sociale, il lavoro dei giornalisti (pronti a fare inchieste, a raccontare la propria storia  familiare o trasferirsi in un paesino remoto della Francia per capire perché i pazzi avessero un cimitero solo per sé, cosa significasse questo e perché qualcuno avesse deciso di cancellarlo per farne un parcheggio) . E la voce rapace di  Ida de Benedetti che rianima  Marco Cavallo  parlando agli internati di Montelupo fiorentino,le voci delle innumerevoli emittenti radiofoniche che si sono costituite  in moltissimi luoghi in Italia e, talvolta anche solo come sezioni di radio locali,  portano qui la loro storia; le voci dell’assemblea che danno corpo alla Carta di Trieste e al suo glossario sul potere delle parole e sulle ragioni per cui non possiamo farne a meno. Infine  il video, introvabile e miracolosamente ritrovato,  girato nel 68 a Gorizia da una giornalista di origine finlandese, potentissimo, commuovente, esemplare testimonianza di come, dall’inizio, la vera scommessa di questa battaglia di civiltà   sia stata quella del protagonismo che,  per esser tale, deve riguardare tutti, nessuno escluso. E’ in gioco, di nuovo, la triade  “ libertà, fraternità e uguaglianza”, avverte  Rotelli, la necessità di ricostituirla perché  quando viene fatta a pezzi  rovescia la libertà in usurpazione, la  fraternità in pietismo, l’uguaglianza  in omologazione e pensiero unico.  E di questo gioco, senza dircelo, tutti ci sentiamo parte. Così quando d’improvviso un “colpo al cuore” interrompe bruscamente l’appassionato intervento Peppe, capiamo  quel “si può morire in vita”  di cui parlava il primo giorno Novella. E capiamo, ancor meglio, che ci si è gelato il sangue fino a che non abbiamo sentito che il suo  non smetteva di scorrere. Così anche il nostro, lo stesso sangue.</p>
<p> Nonostante la scienza. Che è rozza, si sa,  mentre la vita è sottile.</p>
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		<title>Impazzire si può: grande successo di numeri, di entusiasmo e di qualità degli interventi</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 17:04:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano - 1]]></category>
		<category><![CDATA[Impazzire si può]]></category>

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		<description><![CDATA[Non pensavamo che veniste così tanti. Abbiamo registrato l’iscrizione di circa 400 persone, che sommate agli amici triestini ed a quelli che non si sono iscritti perché arrivati in ritardo, ci fanno ritenere una partecipazione media di circa 450/500 persone.
Gli organizzatori del convegno ringraziano tutte le persone intervenute nelle quattro assemblee per i loro contributi, ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/impazzire-si-puo-grande-successo-di-numeri-di-entusiasmo-e-di-qualita-degli-interventi/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/puglia.jpeg"><img class="alignleft size-large wp-image-7290" title="puglia" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/puglia-500x333.jpg" alt="puglia" width="500" height="333" /></a>Non pensavamo che veniste così tanti. Abbiamo registrato l’iscrizione di circa 400 persone, che sommate agli amici triestini ed a quelli che non si sono iscritti perché arrivati in ritardo, ci fanno ritenere una partecipazione media di circa 450/500 persone.<span id="more-7289"></span></p>
<p>Gli organizzatori del convegno ringraziano tutte le persone intervenute nelle quattro assemblee per i loro contributi, per ciò che hanno detto e ciò che non sono riuscite a dire. Soprattutto ci scusiamo con le persone che, per mancanza di tempo, non sono riuscite ad intervenire.</p>
<p>Ma quello che abbiamo discusso in assemblea era solo l’inizio del nostro confronto che continuerà sul sito. Mandateci i vostri contributi e li pubblicheremo.</p>
<p>Un sentito ringraziamento ai nostri ospiti che ci hanno ascoltato e che hanno dato il loro personale contributo; permetteteci solo un ringraziamento particolare alla signora Ida Di Benedetto che ha dato voce a Marco Cavallo: un’interpretazione di vibrante drammaticità che ci ha commosso tutti.</p>
<p>Ma crediamo che il sentimento che ci ha accomunato tutti sia la sensazione di non essere più soli e che tale comunanza di esperienze e di rivendicazioni ci fa sentire un poco più forti.</p>
<p>Aspettiamo i vostri commenti, interventi e testimonianze.</p>
<p>Grazie a tutti.</p>
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		<item>
		<title>Oramai siamo pronti &#8230; ad impazzire insieme!</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 17:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano - 1]]></category>
		<category><![CDATA[Impazzire si può]]></category>

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		<description><![CDATA[Parco Culturale di San Giovanni, 22 – 24 giugno 2011
Lo staff dell&#39;organizzazione, oramai esausto, impietrito al suo posto ...
Impazzire si può &#8211; Viaggio nelle possibilità delle guarigioni
 
Trieste 2011 – Secondo Incontro nazionale di associazioni e persone con l’esperienza del disagio mentale,
Il convegno è organizzato dalle associazioni  “Club Zyp”, Polisportiva “Fuoric’entro”, “Franco Basaglia”, “Luna e l’altra”, ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/oramai-siamo-pronti-ad-impazzire-insieme/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><strong>Parco Culturale di San Giovanni, 22 – 24 giugno 2011</strong></p>
<div id="attachment_7266" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/sedie1.JPG"><img class="size-large wp-image-7266" title="sedie" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/sedie1-500x333.jpg" alt="Lo staff dell'organizzazione, oramai esausto, impietrito al suo posto ..." width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Lo staff dell&#39;organizzazione, oramai esausto, impietrito al suo posto ...</p></div>
<p>Impazzire si può &#8211; Viaggio nelle possibilità delle guarigioni</p>
<p> </p>
<p>Trieste 2011 – Secondo Incontro nazionale di associazioni e persone con l’esperienza del disagio mentale,</p>
<p>Il convegno è organizzato dalle associazioni  “<strong>Club Zyp</strong>”, Polisportiva “<strong>Fuoric’entro</strong>”, “<strong>Franco Basaglia</strong>”, “<strong>Luna e l’altra</strong>”, “<strong>L’Accademia della Follia</strong>”, Gruppo di protagonismo “<strong>Articolo 32”, Ass. NADIRpro</strong>, in collaborazione col <strong>Dipartimento di Salute Mentale di Trieste </strong>e con il<strong> Patrocini </strong>della<strong> Regione Friuli Venezia Giulia, </strong>della<strong> Provincia</strong><strong> di Trieste </strong>e del<strong> Comune di Trieste</strong></p>
<p><strong>Bozza di programma del 22 giugno <span id="more-7246"></span></strong></p>
<p><em>La versione finale e definitiva del programma sarà disponibile, come tradizione degli incontri del Forum, solo dopo la conclusione del convegno. L’assemblea di un forum, e di uno come il nostro in particolare, non può avere un programma definitivo a costo di limitare la partecipazione di quanti saranno presenti nella “piazza” che si organizzerà dal 22 al 24giugno: l’unico programma definitivo possibile è quello del giorno dopo</em></p>
<p><strong>Mercoledì 22 giugno</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 10.30</span> – Direzione DSM</p>
<p>Apertura della segreteria e accoglienza</p>
<p><strong><em>Condividere le immagini dei luoghi che ci troviamo ad attraversare. </em></strong>Le associazioni e le persone triestine accompagnano gli ospiti interessati a visitare i servizi territoriali di salute mentale.<strong></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 10.30</span> – Spazi intorno Padiglione “M”</p>
<p><strong><em>Raduno nazionale delle radio per la salute mentale</em></strong></p>
<p>Coordinato da Radio Fragola (Trieste) e presenti Psicoradio (Bologna), Radio Fuori Onda (Roma), Radio Ondattiva (Bari), Rete 180 (Mantova), Radio DNA (Senigallia), Web Radio Stellapolare (Monza),  Radio Liberamente (Modena), Collegamenti (Pisa), Radio Seconda Ombra (Udine), Il Mondo di Isabel (Perugia), Radio Stella 180 (L’Aquila), Interferenze (Bolzano), Como Cheria (Sassari), Radio Icaro (Cesena). Una folta comunità di redattori e speakers pronta a esser coinvolta dalle 11.00 alle 12.00 nella <strong>diretta</strong> del programma radio <strong>&#8220;La Terra è Blu &#8211; in onda solo matti&#8221;</strong> &#8211; Radio Popolare Milano, condotta da Trieste da <strong>Massimo Cirri e Sara Zambotti</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 13.00</span> pausa pranzo (box lunch offerto dall&#8217;organizzazione, Padiglione “M”) </p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 14.30</span>  Teatrino Franca e Franco Basaglia<strong><em> </em></strong>- <strong><em>Assemblea nr. 1</em></strong></p>
<p><strong><em>Ognuno è la sua storia. Narrarsi è riappropriarsi, riprendersi, rivedere il proprio futuro. Ci racconti la tua storia?</em></strong></p>
<p>Spazio aperto alle esperienze individuali e collettive, riguardanti narrazione, racconto scrittura. Parteciperanno narratori, scrittori, speakers e cantastorie.  Sarà presente <strong>Massimo Cirri, Pino Roveredo, Pier Aldo Rovatti</strong> e altri che stiamo contattando. Nel corso dell’assemblea Carlo Gnetti parla del suo libro “<strong><em>Il bambino dalle braccia larghe</em></strong>”, narrando il suo affettuoso rapporto con il fratello Paolo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 17.00 </span>– Spazio Villas</p>
<p><strong><em>Incontro parallelo tra le Radio della Salute mentale</em></strong><strong> </strong></p>
<p>Ogni radio racconta la propria esperienza, soprattutto rispetto all&#8217;ultimo anno. Alle spalle dei relatori curiose foto delle esperienze.  Seguirà la proiezione di <strong>TurniNotTurni</strong>: corto realizzato dal Centro Salute mentale n.11, Bari a cui ha collaborato Webradio Ondattiva di Rutigliano (Ba). L&#8217;appuntamento è aperto al pubblico.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dalle 19.00</span></p>
<p>Inaugurazione della sede di via Genova 13, <strong><em>Una casa tutta per noi</em></strong>, organizzata in collaborazione con l’ass. culturale di donne <strong>Luna e L’altra. </strong>Aperitivo musicale offerto dall’Ass. <strong>Brez Meja</strong> con esibizione di Alessandra Franco e Anna Garano</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dalle 20.00</span> – Bagno Ausonia, riva Traiana</p>
<p><strong><em>Una serata in riva al mare </em></strong><strong>Radio Fragola</strong> organizza una serata con DJ set delle <strong>Radio della salute mentale e </strong>quattro particolari cantautori: <strong>Gappa</strong> &amp; <strong>Cristian Grassilli</strong> in concerto per la presentazione del <strong>Nuovo progetto PSICANTRIA</strong> (Psicopatologia cantata) e,  in apertura: <strong>Manto e Cecco Signa </strong>Presente pure <strong>l&#8217;Inglobante Universale Escuchame</strong> (Trieste), ditta leader nella produzione di matrici simboliche, con l&#8217;ermetica piccola performance &#8220;Sogni e Microrganismi&#8221;. Durante la serata le cucine dello Stabilimento rimarranno aperte, con la loro ricca proposta culinaria.</p>
<p><strong></strong> </p>
<p><strong>Giovedì 23 giugno</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 9.00</span> Teatrino Franca e Franco Basaglia<strong><em> </em></strong>- <strong><em>Assemblea nr. 2</em></strong></p>
<p><strong><em>È economicamente vantaggioso per la società favorire l’inserimento lavorativo delle persone con l’esperienza del disagio mentale. Perché allora si continuano a mettere in atto scelte di assistenzialismo e di non inclusione sociale?</em></strong></p>
<p>Si discuterà di lavoro, di crisi del welfare, di formazione, di cooperazione sociale e della fatica di vedere garantito per le persone che vivono l’esperienza questo fondamentale diritto. Hanno aderito <strong>Vera Lamonica</strong>,  Segretaria nazionale CGIL, Responsabile Welfare, <strong>Manlio Talamo</strong>, Responsabile formazione CISL Campania,  <strong>Gian Luigi Bettoli</strong> (Presidenza Legacoopsociali nazionale), <strong>Franco Rotelli</strong><strong> (</strong>presidente dell’associazione ConfBasaglia). In collegamento telefonico dalla manifestazione nazionale di Roma contro i tagli alle politiche sociali,<strong> </strong><em>“Dare futuro al welfare per dare futuro al Paese”, </em><strong>Sergio D’Angelo</strong> (Presidente Consorzio GESCO). Nel corso dell’assemblea Gian Luigi Bettoli parla del suo libro “<strong><em>Imprese Pubbliche &amp; Autogestite &#8211; La Cooperazione Sociale nel Friuli Venezia Giulia. Riflessioni. Testimonianze. Normativa</em></strong>” </p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 13.00</span> pausa pranzo (box lunch offerto dall&#8217;organizzazione, Padiglione “M”) </p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 14.30</span> Teatrino Franca e Franco Basaglia<strong><em> </em></strong>- <strong><em>Assemblea nr. 3</em></strong></p>
<p><strong><em>Chi vive l&#8217;esperienza del disturbo mentale, anche la più difficile da dire, resta una persona, un individuo, un cittadino. Perché deve essere ancora tollerato il linguaggio  stigmatizzante e perfino offensivo di tanti giornali e altri mezzi di comunicazione?</em></strong></p>
<p>Si presenterà la <strong>Carta</strong><strong> di Trieste</strong>, codice etico per gli operatori dell’informazione,  approvata  dal Sindacato Nazionale Giornalisti e già presentata e discussa dall’Ordine Nazionale degli stessi. Nel corso dell’assemblea Francesco Zarzana racconta della scoperta de “<strong><em>Il cimitero dei pazzi</em></strong>” che gli è toccato di fare nel suo viaggio in Francia. Sempre durante l’assemblea la proiezione di un documento storico e prezioso: <strong><em>“La favola del serpente”</em></strong>, il mitico e finora introvabile reportage di Pirkko Peltonen girato a Gorizia nel 1968. Le immagini delle prime assemblee goriziane.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dalle 18.30</span> – Parco di San Giovanni, nei pressi della chiesa</p>
<p><strong><em>La tradizionale festa della vigilia: I fuochi di San Giovanni/Sveto Ivanski Kresovi</em></strong><strong><em>. </em></strong>Organizzata dalla Ass. “<strong>Franco Basaglia</strong>” in collaborazione con le cooperative sociali,  accoglie gli ospiti del convegno con musica, stand enogastronomici dei prodotti tipici locali. Spazio musicale con giovani autori, esibizione del gruppo musicale <strong>Arià dell&#8217;Associazione Arià</strong> e il concerto della <strong>Grande Orchestra del Club Zyp. </strong>Alle 23.00 la <strong>Banda Berimbau</strong> accompagnerà in corteo l’accensione dei tradizionali “Fuochi di San Giovanni”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Venerdì 24 giugno</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 9.00</span> Teatrino Franca e Franco Basaglia<strong><em> </em></strong>- <strong><em>Assemblea nr. 4</em></strong></p>
<p><strong><em>Dal disturbo mentale è possibile uscire. Le persone che vivono l’esperienza sono protagonisti e testimoni di questa possibilità. Occorre che i servizi non solo esistano ma che siano anche capaci di accogliere le diverse esigenze delle singole persone. Ma, se le leggi sono le stesse, perché i servizi sono così diversi da Regione a Regione?</em></strong></p>
<p>Si discuterà di servizi e di percorsi di guarigione. Le persone che vivono l’esperienza, ne abbiamo avuto certezza in ragione degli scambi e dei confronti avvenuti lo scorso anno, denunciano differenze non più tollerabili tra le diverse Regioni e, nell’ambito delle diverse Regioni, tra i diversi dipartimenti. Verrà distribuita la bozza per la costituzione di una <em>Carta dei servizi orientati alla guarigione. </em>Saranno presenti i senatori <strong>Michele Saccomanno e Donatella Poretti</strong>, della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del SSN, <strong>Gisella Trincas, </strong>Presidente UNASaM, Stefano Notari in rappresentanza della DIAPSGRA e <strong>Stefano Cecconi</strong>, Responsabile Politiche della Salute CGIL. <strong>Ida di Benedetto</strong> e l’assemblea leggono il dialogo di “<strong>Marco Cavallo</strong> e il <strong>Drago</strong> con gli internati di Montelupo Fiorentino” (anche in memoria di Luciano Comida). E si presenta il libro di <strong><em>Marco Cavallo</em></strong></p>
<p> <em> </em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><a href="http://www.forumsalutementale.it/"><strong>www.forumsalutementale.it</strong></a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center">e.mail: <a href="mailto:forumsegreteria@yahoo.it">forumsegreteria@yahoo.it</a>  telefono: dalle 10.00 alle 13.00, lun – ven, 040 3997353</p>
<p> <strong>Hanno aderito, ad oggi</strong>:</p>
<p>Comunità di Sant&#8217;Egidio Roma, Forumsalutementale Versilia, Fondazione Franca e Franco Basaglia, U.N.A.Sa.M., DIAPSIGRA,  Le Parole Ritrovate Trento, ConfBasaglia,  Rete regionale Toscana utenti salute mentale, Ass. Jenny è Tornata Salerno, Rete Spazi Siena, Ass. 180Amici L’Aquila, Ass. 180Amici Puglia, Ass. Liberamente Fano, Ass. Il Filo d’Arianna Valle del Serchio (LU), Ass. Il Gabbiano Martina Franca, Ass. Como Cheria Sassari, Ass. Rosaspina Pistoia, Ass. Sentichiparla Pistoia, Ass. Mafalda Pistoia, Gruppo Donne San Marcello Pistoiese, Ass. Orizzonti Palermo, Ass. Il Nostro spazio Bolzano, Ass. Porte Aperte Ravenna, Ass. ARUM Udine, LegaCoopSoc Nazionale, Coop. Confini TS, Coop. Lister TS, Coop. San Pantaleone TS, Coop. La Collina TS, Coop. La Piazzetta TS, Coop. Lavoratori Uniti Franco Basaglia TS, Coop. Posto delle Fragole TS, Coop. Duemilauno Agenzia Sociale TS, Coop. “L.Ri” TS, Coop. Itaca Pordenone, Coop. Crisalide Cosenza, Coop. Noncello Pordenone, Coop Partinverse Mantova</p>
<p><strong>Eventi collaterali</strong><strong> (che possono essere più estesi e organizzati in corso del convegno):</strong></p>
<p>Campo “Soncini” (via Soncini 40)</p>
<p>L’Ass. <strong>Polisportiva Fuoric’entro</strong>, dopo l’entusiasmante i<strong>ncontro di calcio</strong> <strong>Ass Fuoric’entro Trieste Vs Ass. </strong><strong>Como Cheria</strong><strong> Sassari dello scorso anno, intende proporre un torneo calcistico tra quanti vorranno di sfidare la Fuoric’entro e la Como Cheria. Si attendono adesioni! </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dal 10 al 25 giugno 2011</span> &#8211; Spazio Villas, via de Pastrovich 5</p>
<p><strong>Mostra fotografica: Obiettivo: un mondo di persone. 24 fotografi in azione. </strong>Il mondo dell’arte fotografica contro l’esclusione sociale e per l’accesso ai servizi sociosanitari dei gruppi vulnerabili. Evento organizzato da <strong>NADIRpro</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dal mercoledì 22 a venerdì 24</span> – Parco di San Giovanni</p>
<p>Il laboratorio multimediale <strong>HeadMadeLab</strong> “un pensiero digitale”, autore della sigla del convegno, riprenderà  momenti significativi all’interno degli incontri e realizzerà <strong>brevi interviste</strong> tra i presenti</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dal 23 giugno</span> &#8211; Spazio Rosa</p>
<p><strong>“Panopticon” </strong>di<strong> Kant machine </strong>presenta la nuova installazione “Panopticon”, costruzione simbolica di uno spazio panottico per una riflessione sul tema della libertà e del rapporto tra individuo e istituzione. Un&#8217;installazione che fa uso di immagini, testi, suoni, voce e spazio in cui lo spettatore non è contemplatore passivo, ma partecipa emotivamente con modalità esperienziali</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Giovedì 23 dalle 17 alle 19 e venerdì 24 dalle 11 alle 13</span></p>
<p>Visite accompagnate attraverso il <strong>Roseto storico,</strong> curato della coop. Monte San Pantaleone</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per tutto il convegno</span></p>
<p><strong>Spazio espositivo</strong> di libri, manufatti, prodotti autogestito dagli espositori (Si prega, ai fini organizzativi, di prendere preventivo contatto con la Segreteria Organizzativa).</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per tutto il convegno</span> – Piazzale Canestrini 1, orario 16.00 – 19.00</p>
<p><strong>Museo Multimediale</strong> <strong>“</strong><strong>Oltre il Giardino</strong><strong>”. </strong>Tavoli interattivi per visitare documenti, foto e video storici. Aperto tutti i pomeriggi grazie al contributo della <strong>Coop. La Collina.</strong></p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/bozza-impazzire_22_06.pdf">bozza impazzire_22_06</a><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/bozza-impazzire_20_06.pdf"></a></p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/scheda-iscrizione2.doc">scheda iscrizione</a></p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/soluzioni_alberghiere2.pdf">soluzioni_alberghiere</a></p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/24-fotografi-in-azione_stampa2.pdf">24 fotografi in azione_stampa</a></p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/panocticom1.pdf">panocticom</a>
<div class="wam_wrap">
<h4 class="wam">Allegati</h4>
<ul class="wam_ul">
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/bozza-impazzire_20_06.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>bozza impazzire_20_06</a>
</p>
</li>
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/scheda-iscrizione2.doc' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_word.png");'>scheda iscrizione</a>
</p>
</li>
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/soluzioni_alberghiere2.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>soluzioni_alberghiere</a>
</p>
</li>
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/24-fotografi-in-azione_stampa2.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>24 fotografi in azione_stampa</a>
</p>
</li>
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/panocticom1.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>panocticom</a>
</p>
</li>
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/bozza-impazzire_22_06.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>bozza impazzire_22_06</a>
</p>
</li>
</ul>
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