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	<title>forumsalutementale.it &#187; Notizie</title>
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		<title>Avviata in Turchia la riforma psichiatrica. Con oggi nascono i primi centri di salute mentale territoriali</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 19:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[porte aperte]]></category>

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		<description><![CDATA[Il via a Istanbul, con la visione della fiction “c’era una volta la città dei matti” tradotta e sottotitolata in lingua turca
Se in Italia lo sceneggiato televisivo “C’era una volta la città dei matti” racconta ciò che è, o dovrebbe essere già storia, altrove ne segna l’inizio, o potrebbe farlo. Così la pensa il ministro ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/avviata-in-turchia-la-riforma-psichiatrica-con-oggi-nascono-i-primi-centri-di-salute-mentale-territoriali/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/IMG_8760.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8071" title="IMG_8760" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/IMG_8760-300x200.jpg" alt="IMG_8760" width="300" height="200" /></a>Il via a Istanbul, con la visione della fiction “c’era una volta la città dei matti” tradotta e sottotitolata in lingua turca</p>
<p>Se in Italia lo sceneggiato televisivo “C’era una volta la città dei matti” racconta ciò che è, o dovrebbe essere già storia, altrove ne segna l’inizio, o potrebbe farlo. Così la pensa il ministro della Salute turco, il dottor Recep Akdag, nel far coincidere l’avvio della rivoluzione psichiatrica in Turchia con la visione della pluripremiata fiction di Marco Turco, tradotta e sottotitolata nella lingua del suo paese grazie a un donatore dell’OMS.</p>
<p>È ciò che è accaduto questa settimana a Istanbul, dove, dando seguito alle determinazioni prese in occasione della Giornata Mondiale della salute mentale lo scorso ottobre, è stato inaugurato un processo di riforme senza precedenti a favore di quei cittadini della Turchia che fino a ieri erano rinchiusi negli ospedali psichiatrici senza alcuna speranza di trovarvi risposte terapeutiche adeguate e umane. Ora, un piano di azione nazionale sviluppato da un team di esperti del luogo con il consiglio e in consultazione con la sede dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Ufficio Regionale per la Regione Europa e l’Ufficio Paese in Turchia, cambierà le cose.</p>
<p>L’ambizione è quella di sostituire alle vecchie e disutili strutture manicomiali una rete di servizi di salute mentale territoriali, alla stregua di quelli esistenti da molti anni ormai nel nostro paese, a partire da Trieste. Il cui Dipartimento di Salute Mentale nonché Centro Collaboratore OMS per la Ricerca e la Formazione è stato coinvolto a fini sia consultivi, sia come formatore privilegiato di operatori che possano dotarsi degli strumenti e del sapere necessari a gestire i neonati servizi.</p>
<p>Per questa ragione nei giorni scorsi il governo turco e l’OMS hanno convocato un gruppo di operatori triestini, tra cui il direttore del DSM Peppe Dell’Acqua, ad avviare sul campo in tempo reale i primi Centri di Salute Mentale, facendo tesoro dell’esperienza italiana e in particolare di quel laboratorio di buone pratiche rappresentato da Trieste. Pratiche che nell’agosto del 2011 una delegazione del ministero della Sanità turco tra cui il vice sottosegretario Omer Farukkocac, accompagnata dalla rappresentante dell’OMS Turchia Maria Cristina Profili, ha avuto modo di conoscere da vicino, durante una visita ai servizi del capoluogo giuliano, concordata qualche mese prima durante il meeting internazionale “Beyond the Walls. Il passaggio dall’ospedale ai servizi territoriali”. Incontro che aveva per obiettivo la formulazione di una dichiarazione congiunta sul superamento delle istituzioni psichiatriche e il lancio di progetti di partenariato finalizzati allo sviluppo di servizi efficaci di comunità, così come previsto dal Piano di azione di Helsinki 2005 sulla salute mentale per l’Europa.</p>
<p>«Noi siamo qui oggi perché il manicomio di Trieste non c’è più, perché stiamo desiderando che non ci siano più manicomi in tutto il mondo e perché oggi c’è una grande rete che unisce tutti i Paesi, un network di persone (operatori, individui che hanno vissuto e vivono l’esperienza del disturbo mentale, familiari) che sono protagonisti di questo cambiamento e cercano di costruire politiche di salute e di speranza», aveva ribadito in quella circostanza Dell’Acqua. Politiche che da oggi potranno diventare una realtà anche in Turchia.</p>
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		<title>In provincia di Bari il 5% degli appalti pubblici alle coop sociali</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 19:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[“Destinare fondi al sociale e, nello specifico, a imprese fatte di persone che lavorano quotidianamente per aiutare chi vive in condizione di assoluta emarginazione per motivi psichici, di disagio fisico o economico, è un atto dovuto da parte della provincia di Bari. Ed è una scelta che apprezziamo, soprattutto in questo difficilemomento per le nostre ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/in-provincia-di-bari-il-5-degli-appalti-pubblici-alle-coop-sociali/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Destinare fondi al sociale e, nello specifico, a imprese fatte di persone che lavorano quotidianamente per aiutare chi vive in condizione di assoluta emarginazione per motivi psichici, di disagio fisico o economico, è un atto dovuto da parte della provincia di Bari. Ed è una scelta che apprezziamo, soprattutto in questo difficilemomento per le nostre imprese e per i nostri lavoratori impiegati nelle cooperative del terzo settore”. E’ il commento del presidente di Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, a proposito dell’approvazione, da parte della giunta Schittulli, dell’atto di indirizzo che prevede un 5% degli appalti pubblici (nel prossimo triennio) da destinare a convenzioni con cooperative sociali di tipo “B”, nonché con i loro consorzi e per specifici appalti riservati.</p>
<p>“Le cooperative in questione – spiega Rollo – svolgono un ruolo di riabilitazione sociale fondamentale per il nostro territorio perché reintegrano persone svantaggiate (invalidi, tossicodipendenti, disagiati psichici, etc.). E quando parlo di atto dovuto, voglio sottolineare la necessità, da parte delle istituzioni, di essere sempre vicine alle imprese, ai lavoratori, alle persone del nostro territorio, proprio come ha fatto la provincia di Bari e sta facendo la Regione”. L’esecutivo della provincia barese ha, dunque, destinato contributi per servizi e forniture con l’obiettivo di promuovere e realizzare politiche attive di lavoro per cittadini in condizioni di disagio. Come? Attraverso la manutenzione ordinaria di edifici provinciali, strade, istituti scolastici; con la bonifica di aziende forestali e agricole; con l’organizzazione di appalti relativi a servizi di pulizia e igiene, manutenzione del verde, facchinaggio per gli utenti delle cooperative.</p>
<p>“Aiutare le fasce più deboli della popolazione – aggiunge il presidente della Lega delle cooperative pugliesi &#8211; significa anche riabilitare un pezzo di società destinato, altrimenti e purtroppo, a restare un peso per la società. Per questo motivo parlo di atto dovuto da parte della giunta Schittulli.Anche a favore del lavoro delle nostre cooperative, che arricchiscono e valorizzano quotidianamente il nostro territorio. Oggi ancor di più visti i tempi bui che stiamo attraversando”.</p>
<p>“A Strasburgo, in un seminario conclusivo tenutosi a dicembre scorso, c’è stato un confronto tra le delegazioni provinciali e territoriali che hanno sostenuto il progetto «Lucus», insieme alla Commissione europea, nel quadro del Programma PROGRESS (per costruire ponti tra sviluppo sostenibile, creare occupazione e consentire l’inclusione sociale delle persone escluse dal mercato del lavoro). Il consorzio pugliese «Elpendù», aderente a Legacoop Puglia è partner del progetto. Noi e le nostre imprese ce la stiamo mettendo tutta. E sapere che le istituzioni ci sono vicine, dunque, ci rende più forti”.</p>
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		<title>Incontro nazionale Le Parole Ritrovate, Roma 3 dicembre 2011. Presentazione proposta di legge &#8220;181&#8243;</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 13:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[180]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Parole Ritrovate sono un Movimento nato nel 2000 per fare incontrare utenti e operatori dei servizi di salute mentale, familiari e cittadini.
Le Parole Ritrovate credono nel valore del “fareassieme”, nel rispetto e nella valorizzazione del sapere e dell’esperienza di ciascuno, nella costruzione di percorsi di salute mentale che appartengono a tutti.
Nel corso degli ultimi ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/incontro-nazionale-le-parole-ritrovate-roma-3-dicembre-2011-presentazione-proposta-di-legge-181/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Parole Ritrovate sono un Movimento nato nel 2000 per fare incontrare utenti e operatori dei servizi di salute mentale, familiari e cittadini.</p>
<p>Le Parole Ritrovate credono nel valore del “fareassieme”, nel rispetto e nella valorizzazione del sapere e dell’esperienza di ciascuno, nella costruzione di percorsi di salute mentale che appartengono a tutti.</p>
<p>Nel corso degli ultimi anni il Movimento ha organizzato iniziative di grande rilevanza (quel treno speciale per Pechino, ‘fareassieme’ la nostra scuola a Muyeye in Kenya, ad esempio) volte a contrastare l’immagine che della salute mentale viene troppo spesso grossolanamente data dai mass media.</p>
<p>Vogliamo dimostrare, per contro, come il mondo della salute mentale sia un mondo vivo e vitale, che per la società può non essere solo un problema, ma anche e soprattutto una grande risorsa.</p>
<p>Il Movimento in questo modo si fa promotore e partecipe di quel processo di integrazione, tra Istituzioni e Cittadini, che nel campo della salute, e della salute mentale in particolare, vedi gli utenti, i familiari, gli operatori e i cittadini lavorare assieme, rendersi protagonisti, essere tutti assieme soggetti attivi e propositivi, forti del valore condiviso delle esperienze di tutti, non più relegati all’attesa e alla speranza, ma capaci di dare all’attesa e alla speranza forza e concretezza.</p>
<p>Il nostro ultimo impegno in ordine di tempo è la proposta di Legge “181”.</p>
<p>Con questa proposta vogliamo dare il più possibile in tutta Italia gambe ai principi della legge 180, principi e legge in cui fortemente ci riconosciamo.</p>
<p>Il coordinamento regionale del Lazio de Le Parole Ritrovate in collaborazione con il Coordinamento nazionale ha organizzato per il 3 dicembre a Roma un incontro nazionale in cui presenteremo la nostra proposta di Legge “181”. La nostra proposta vuole dare concretezza alle esperienze fin qui maturate dal nostro Movimento e contribuire a garantire in tutta Italia risposte efficaci e di qualità al disagio psichico e fortemente partecipate anche dagli utenti e dai familiari.</p>
<p>In allegato trovate il testo della proposta di legge “181” e il depliant illustrativo della giornata.</p>
<p>Sperando di incontrarci a Roma e pregando di dare diffusione a questo Evento vi salutiamo cordialmente.</p>
<p>Giovanni Fiori</p>
<p>Coordinamento regionale del Lazio de Le Parole Ritrovate</p>
<p>Renzo De Stefani</p>
<p>Coordinamento nazionale de Le Parole Ritrovate</p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/depliant-3-dicembre-tit-l.pdf">depliant 3 dicembre tit l</a></p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/testo-proposta-di-legge-181.pdf">testo proposta di legge &#8216;181&#8242;</a>
<div class="wam_wrap">
<h4 class="wam">Allegati</h4>
<ul class="wam_ul">
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/depliant-3-dicembre-tit-l.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>depliant 3 dicembre tit l</a>
</p>
</li>
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/testo-proposta-di-legge-181.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>testo proposta di legge &#8216;181&#8242;</a>
</p>
</li>
</ul>
</div>
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		<item>
		<title>Marco Cavallo arriva a Napoli: gli operatori sociali e il sindaco lo salutano</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/marco-cavallo-arriva-a-napoli/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 18:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 17 novembre 2011, l’imponente cavallo di vetroresina, simbolo della liberazione da tutti i legami, è approdato nel capoluogo campano in occasione del Festival del Cinema dei Diritti Umani. Napoli, gli operatori sociali, il sindaco de Magistris, salutano Marco Cavallo
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/Polis033.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-7820" title="Polis033" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/Polis033-300x200.jpg" alt="Polis033" width="300" height="200" /></a>Giovedì 17 novembre 2011, l’imponente cavallo di vetroresina, simbolo della liberazione da tutti i legami, è approdato nel capoluogo campano in occasione del Festival del Cinema dei Diritti Umani. Napoli, gli operatori sociali, il sindaco de Magistris, salutano Marco Cavallo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Storie di ordinario vicinato</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 19:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Gentilmente chiediamo la pubblicizzazione del concorso letterario Comunità di Salute Mentale – Storie di Ordinario vicinato, nato dalla collaborazione tra la Società Cooperativa Sociale ASAD (Umbria) e l’Associazione degli Editori Umbri.
Scopo e tema dell’iniziativa sono il recupero di una percezione e di nuova attenzione nei confronti delle persone che vivono realtà di disagio psichico, tale ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/storie-di-ordinario-vicinato/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilmente chiediamo la pubblicizzazione del concorso letterario Comunità di Salute Mentale – Storie di Ordinario vicinato, nato dalla collaborazione tra la Società Cooperativa Sociale ASAD (Umbria) e l’Associazione degli Editori Umbri.</p>
<p>Scopo e tema dell’iniziativa sono il recupero di una percezione e di nuova attenzione nei confronti delle persone che vivono realtà di disagio psichico, tale da richiedere un coinvolgimento collettivo costante alla loro inclusione sociale che operi a fianco degli organismi preposti alla cura.</p>
<p>Convinti come siamo che più di ogni cosa sia la vita ad aiutare la vita, abbiamo scelto l’ Abitare come insieme delle condizioni ambientali che ne promuovono la qualità se non la sussistenza stessa, quale tema della prima edizione. Abitare, quindi, come luogo sociale in cui le relazioni di vicinato, se orientate all’accoglienza ed alla cooperazione, possono essere importanti fattori di contrasto all’emarginazione di persone che vivono realtà solo in apparenza diverse da quelle che siamo abituati a definire “normali”. Abitare infine come luogo in cui dall’esperienza di vicinato tutti hanno da guadagnare perché la capacità di ascoltare le esigenze e comprendere gli stili di vita altrui, arricchisce in primo luogo chi la esercita, fa sentire meno soli e forse più umani perché più consapevoli anche delle proprie fragilità.</p>
<p>E’ la natura culturale e sociale di questa iniziativa che ci fa credere di poter coinvolgere il maggior numero persone. Come risulta dal documento in allegato, il bando si articola in una sezione saggistica ed una narrativa. Presidente di giuria è la scrittrice Clara Sereni. Il bando (allegato) è sacricabile dai siti www.asad-sociale.it e www.associazioneeditoriumbri.it . Scadenza per l’invio degli elaborati è il 31 maggio 2012.</p>
<p>Per ulteriori informazioni Emanuele Olmetti 3296067201</p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/Storie-di-ordinario-vicinato.pdf">Storie di ordinario vicinato</a>
<div class="wam_wrap">
<h4 class="wam">Allegati</h4>
<ul class="wam_ul">
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/Storie-di-ordinario-vicinato.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>Storie di ordinario vicinato</a>
</p>
</li>
</ul>
</div>
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		<title>Urbania: Marco Cavallo per parlare di follia, teatro e cultura</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 15:38:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[A Urbania (PU) il 26 e 27 novembre per la XII edizione del Convegno su “I Teatri delle diversità”
Impazzire si può 3 &#8211; Marco, il Cavallo azzurro va ad Urbania per parlare di follia, teatro e cura
L’annuale appuntamento della rivista “Teatri delle diversità”, fondata da Emilio Pozzi e Vito Minoia, si rinnova ad Urbania il ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/urbania-marco-cavallo-per-parlare-di-follia-teatro-e-cultura/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: left"><strong><em><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/054.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7764" title="054" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/054-300x200.jpg" alt="054" width="300" height="200" /></a>A Urbania (PU) il 26 e 27 novembre </em></strong><em>per la XII edizione del Convegno su “I Teatri delle diversità”</em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: left"><strong>Impazzire si può 3 &#8211; </strong><strong>Marco, il Cavallo azzurro va ad Urbania per parlare di follia, teatro e cura</strong></p>
<p>L’annuale appuntamento della rivista “Teatri delle diversità”, fondata da <strong>Emilio Pozzi e Vito Minoia</strong>, si rinnova ad Urbania il 26 e 27 novembre e continua a rivolgersi a studenti, docenti, registi, poeti, musicisti, attori, agli operatori che lavorano nel sociale e a tutte le persone interessate.</p>
<p>Dopo i 30 anni della Legge Basaglia celebrati nel 2008, sono ancora molte le questioni aperte e molte di più le iniziative che coinvolgono le persone con disagio psichico. In questa dodicesima iniziativa a cura del <strong>Teatro Aenigma</strong> &#8211; Centro Internazionale di Produzione e Ricerca all’ Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, con il Patrocinio dell’Ateneo Feltresco, si incontreranno assidui collaboratori e nuovi esperti ad apportare il loro contributo di informazione e riflessione su realtà nazionali ed europee nel campo del teatro in ambito sociale.</p>
<p>Si tenterà quest’anno di sviluppare, insieme a <strong>Peppe Dell’Acqua</strong> (direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste) e di <strong>Giuliano Scabia</strong> (poeta, drammaturgo, narratore dell’esperienza di Marco Cavallo)  un’ approfondita osservazione proprio dell’esperienza triestina da Franco Basaglia a oggi. Lo stesso titolo, <strong>“Impazzire si può 3”</strong>, in linea con due precedenti esperienze del Forum di salute mentale di Trieste, attraverso il filo rosso delle Narrare come anamnesi (la scrittura e la riscrittura che guidano verso il riordino) rappresenta idealmente la volontà di riflettere sulla forma dei servizi psichiatrici e sulle culture della cura.</p>
<p>Una riflessione che, da Trieste, dopo Urbania,  potrebbe diventare itinerante su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Il convegno sarà inaugurato con un prologo alle ore 21.00 di venerdì  25 novembre al Teatro Bramante della città marchigiana quando andrà in scena, in esclusiva per l’Italia, il testo <em>La piel</em> del drammaturgo argentino <strong>Alejandro Finzi</strong>, messo in scena dalla Scuola Nazionale di Arte Drammatica dell’ Università di San José (Costa Rica) con <strong>Maria Bonilla</strong> e  <strong>Manuel Ruiz</strong>, regia di <strong>José Pablo Umana</strong>.</p>
<p>La storia è concentrata sul dialogo, delicato e poetico tra una coppia che affronta una lunga permanenza in ospedale. Il personaggio  maschile, esperto conoscitore della vita delle anatre (che continua ad osservare con il proprio binocolo dalla finestra della sua stanza)  deve affrontare ripetuti interventi chirurgici a causa di un male incurabile. Il testo, per l’occasione è stato tradotto in italiano e pubblicato da “Teatri delle diversità”. Si replica l’indomani mattina per gli studenti delle scuole secondarie di Urbania e per i partecipanti al convegno la cui apertura ufficiale con i saluti istituzionali di rito, è prevista alla Sala Paolo Volponi alle ore 15.00.</p>
<p>A far visita ai partecipanti la strabiliante scultura azzurra di <strong>Marco Cavallo, </strong>corpo vivente, corpo in cammino<strong>, </strong> creato dagli internati del manicomio di Trieste ai tempi di Basaglia. Giuliano Scabia illustrerà allora come il Teatro con le sue e-pifanie può essere il momento in cui ricostruire il senso, per affrontare le problematiche, l’isolamento, la dispersione.</p>
<p> In apertura dell’incontro un altro intervento approfondirà una riflessione su <em>Primavera arabae salute globale,</em>  a cura di <strong>Gianni Tibaldi</strong> del Comitato scientifico della rivista, Rappresentante in Italia della UNDL Foundation, organismo ONU.</p>
<p>Uno spazio particolare sarà dedicato ad una riflessione sul superamento dell’istituto dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario. A che punto sono gli sviluppi del lavoro prodotto dalla Commissione d’inchiesta del Senato sul Servizio sanitario nazionale? <em><strong></strong></em></p>
<p>Interverrà su questo argomento anche <strong>Adolfo Ferraro</strong> già direttore dell’OPG di Aversa, autore della recente pubblicazione <em>Materiali dispersi- Storie dal Manicomio criminale, </em>accompagnato dagli attori della compagnia <em>TeatrInGestazione </em>operante all’interno dello stesso OPG. Tra le presenze straniere troviamo anche <strong>Tihana Maravic</strong> che con lo psichiatra francese <strong>Jilles Roland-Manuel</strong> e sua moglie <strong>Juliette Nonn</strong> dell’ Associazione <em>Futur composé </em>di Parigi, sta sviluppando<strong> </strong>un progetto<strong> </strong>sulla necessità di una rete europea delle esperienze teatrali nel disagio psichico.</p>
<p>Durante i lavori, sempre aperti in forma assembleare alla possibilità di accogliere interventi da parte di chi potrà testimoniare esperienze significative (sono attese nei prossimi giorni nuove adesioni), saranno organizzate proiezioni di video, film, documentari oltre a  letture e narrazioni volte a testimoniare sia il grande apporto di Basaglia nel riconoscere la dignità e “restituire la prola” ai matti,  sia gli sviluppi di tale prezioso lavoro. Si veda il programma dettagliato allegato.</p>
<p>Per informazioni sulle modalità di iscrizione al Convegno <a href="http://www.teatroaenigma.it/">www.teatroaenigma.it</a><em>   e.mail <a href="mailto:aenigma@uniurb.it">aenigma@uniurb.it</a>   tel./fax 0721 893035. </em>I biglietti per lo spettacolo “<em>La Piel</em>” saranno in vendita al botteghino nelle ore che precedono le rappresentazioni. </p>
<p>Romina Mascioli</p>
<p>Ufficio Stampa Teatro Aenigma</p>
<p><a href="mailto:mascioli.uffistampa@alice.it">mascioli.uffistampa@alice.it</a>  tel. 333 6564375  </p>
<p><a href="http://www.teatroaenigma.it/">www.teatroaenigma.it</a></p>
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		<title>L&#8217;Aquila: 18 e 26 novembre</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 15:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Associazione 180Amici ONLUS L&#8217;AQUILA vi invita a partecipare ai seguenti eventi:
VENERDI 18 NOVEMBRE 2011 alle ore 17.00 PRESSO LA CASA DEL VOLONTARIATO sita in via Saragat (vicino il Centro commerciale L’Aquilone) verrà proiettato il film dal titolo “A BEAUTIFUL MIND” (l’ingresso è gratuito)
SABATO 26 NOVEMBRE 2011 alle ore 20.30 presso la “TENDA AMICA” di COPPITO ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/laquila-18-e-26-novembre/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/Volantino-18-e-26-Novembre-2011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7759" title="Volantino 18 e 26 Novembre 2011" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/Volantino-18-e-26-Novembre-2011-211x300.jpg" alt="Volantino 18 e 26 Novembre 2011" width="211" height="300" /></a>L&#8217;Associazione 180Amici ONLUS L&#8217;AQUILA vi invita a partecipare ai seguenti eventi:</p>
<p>VENERDI 18 NOVEMBRE 2011 alle ore 17.00 PRESSO LA CASA DEL VOLONTARIATO sita in via Saragat (vicino il Centro commerciale L’Aquilone) verrà proiettato il film dal titolo “A BEAUTIFUL MIND” (l’ingresso è gratuito)</p>
<p>SABATO 26 NOVEMBRE 2011 alle ore 20.30 presso la “TENDA AMICA” di COPPITO 3 si terrà la presentazione del progetto “AIUTARE I SINGOLI, RICOSTRUIRE LE COMUNITA’”, a sostegno dei bisogni e dei problemi della popolazione nella terza età.</p>
<p>IN ALLEGATO IL VOLANTINO DEGLI EVENTI</p>
<p>MI RACCOMANDO PARTECIPATE!!!</p>
<p>UN SALUTO</p>
<p>180 AMICI L&#8217;AQUILA</p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/Volantino-18-e-26-Novembre-2011.pdf">Volantino 18 e 26 Novembre 2011</a>
<div class="wam_wrap">
<h4 class="wam">Allegati</h4>
<ul class="wam_ul">
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/Volantino-18-e-26-Novembre-2011.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>Volantino 18 e 26 Novembre 2011</a>
</p>
</li>
</ul>
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		<title>Savona 2011: materiali del convegno &#8220;Vivere con le voci&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 14:54:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Sono disponibili sul sito www.parlaconlevoci.it le relazioni presentate al 3° Congresso Internazionale sulle Voci “Vivere con le Voci: Percorsi verso la Guarigione” del 2 e 3 settembre us, a Savona.
Tra poco ci saranno anche alcuni video.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/Immagine1.JPG"><img class="alignleft size-full wp-image-7750" title="Immagine" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/Immagine1.JPG" alt="Immagine" width="126" height="103" /></a>Sono disponibili sul sito<strong> </strong><a href="http://www.parlaconlevoci.it"><strong>www.parlaconlevoci.it</strong></a> le relazioni presentate al 3° Congresso Internazionale sulle Voci “<em><strong>Vivere con le Voci: Percorsi verso la Guarigione</strong></em>” del 2 e 3 settembre us, a Savona.</p>
<p>Tra poco ci saranno anche alcuni video.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Petizione sul DSM V</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/petizione-sul-dsm-v/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 17:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[psicofarmaci]]></category>

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		<description><![CDATA[Allen Frances, capo della task force del DSM-IV, è appena tornato negli Stati Uniti dopo aver tenuto alcuni seminari in Italia nei quali ha parlato delle sue critiche alle proposte del DSM-5, previsto per il 2013. Mi ha chiesto il favore, e lo faccio volentieri, di diffondere in Italia la notizia che pochi giorni fa ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/petizione-sul-dsm-v/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/ff_dsmv3_f1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7702" title="ff_dsmv3_f" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/ff_dsmv3_f1-300x268.jpg" alt="ff_dsmv3_f" width="300" height="268" /></a>Allen Frances, capo della task force del DSM-IV, è appena tornato negli Stati Uniti dopo aver tenuto alcuni seminari in Italia nei quali ha parlato delle sue critiche alle proposte del DSM-5, previsto per il 2013. Mi ha chiesto il favore, e lo faccio volentieri, di diffondere in Italia la notizia che pochi giorni fa alcune associazioni americane hanno deciso di iniziare una grande raccolta di firme, su scala mondiale, per chiedere alla task force del DSM-5 di ritirare alcune delle proposte fatte. Queste proposte del DSM-5 possono far aumentare esageratamente alcune diagnosi psichiatriche (quindi creare moltissimi “falsi positivi”), con risultato che non solo si distorcerebbero i dati epidemiologici ma soprattutto a molti cittadini verrebbero prescritti farmaci non necessari e a volte pericolosi (è fin troppo evidente in questa operazione l’interesse delle case farmaceutiche, che condizionano pesantemente la cultura e la pratica della psichiatria).</p>
<p> </p>
<p>Sarebbe troppo lungo qui entrare nel dettaglio di quali sono le proposte diagnostiche discutibili del prossimo DSM-5. Si può solo accennare a quella di “Sindrome da rischio psicotico”, per cui molti giovani potrebbero essere etichettati in questo modo e ricevere gli antipsicotici atipici che, oltre a essere molto costosi, possono provocare aumenti di peso (e tra l’altro pare che non diminuiscano il rischio di schizofrenia). Oppure si pensi all’ampliamento dei criteri della Depressione Maggiore che vorrebbe includere aspetti del lutto, per cui, per così dire, a molte persone verrebbe tolta la legittimità di essere tristi (con tutti gli aspetti adattivi e di “salute mentale”), verrebbero etichettate come “depresse” e riceverebbero farmaci antidepressivi (peraltro di poca efficacia, come è emerso da molte ricerche controllate), senza contare che già l’11% della popolazione americana li assume (una percentuale impressionante, che fa pensare che vengano prescritti anche a molti che non ne hanno bisogno). Oppure si pensi al Binge Eating, anch’esso ampliato nei criteri, e così via. In generale, insomma, il DSM-5 abbasserebbe molto la soglia di molte diagnosi. Le implicazioni sociologiche ed economiche di questa problematica sono fin troppo ovvie che non c’è bisogno di menzionarle.</p>
<p> </p>
<p>La campagna che Frances assieme a Bob Spitzer (che era stato capo della task force del DSM-III) e altri sta conducendo contro la bozza del DSM-5 ha ottenuto alcuni effetti ma non è ancora riuscita a far modificare in modo sostanziale gli aspetti più pericolosi del DSM-5, ed è per questo che è stato deciso di fare una petizione. L’idea è che, se molti membri della professione protestano contro questa bozza, gli autori del DSM-5 temano che il manuale poi venda poco o non venga seguìto, e che questa loro paura possa indurli a fare delle modifiche.</p>
<p> </p>
<p>La petizione è stata promossa innanzitutto da alcune Divisioni della American Psychological Association: la Division 32 (Society for Humanistic Psychology), la Division 27 (Community Psychology), la Division 49 (Society for Group Psychology and Psychotherapy), e poi dalla Association for Women in Psychology, dalla Society for Descriptive Psychology, ecc., e anche da associazioni di altri paesi.</p>
<p> </p>
<p>Per firmare la petizione occorre andare alla pagina web</p>
<p> </p>
<p>http://www.ipetitions.com/petition/dsm5/#sign_petition</p>
<p> </p>
<p>e scorrerla fino in fondo dove c’è il modulo per firmare. In questa pagina vi è una “Open letter” che illustra in modo abbastanza dettagliato alcuni problemi del DSM-5. Per chi non legge l’inglese, in italiano è uscita una anticipazione di questo dibattito a pp. 247-262 del n. 2/2011 di Psicoterapia e Scienze Umane, con interventi di Bob Spitzer e Allen Frances (“Guerre psicologiche: critiche alla preparazione del DSM-5”). L’annuncio del seminario che Frances ha tenuto a Bologna il 22 ottobre scorso, organizzato dalla rivista Psicoterapia e Scienze Umane in collaborazione con la AUSL di Bologna che lo ha inserito all’interno della “Settimana della Salute Mentale”, è alla pagina web:</p>
<p>http://www.psicoterapiaescienzeumane.it/Frances_22-10-11.htm (a questa pagina è linkata una intervista di Frances apparsa sul Corriere).</p>
<p>La bozza del DSM-5 è all’indirizzo Internet http://www.dsm5.org</p>
<p> </p>
<p>Grazie per l’attenzione.</p>
<p> </p>
<p>Paolo Migone</p>
<p>Condirettore di Psicoterapia e Scienze Umane</p>
<p>http://www.psicoterapiaescienzeumane.it</p>
<p>Via Palestro, 14</p>
<p>43123 Parma PR</p>
<p>Tel. 0521-960595</p>
<p>E-Mail &lt;migone@unipr.it&gt;</p>
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		<title>Sciopero della fame per la salute mentale</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/sciopero-della-fame-per-la-salute-mentale/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 18:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Di Dario Stefano Dell’Aquila
Peppe Pagano, presidente della cooperativa sociale Agropoli, ha cominciato lo sciopero della fame. Una scelta radicale per protestare contro l’atteggiamento della Asl di Caserta che da oltre un anno non paga e che ha deciso, di fatto, di chiudere l’esperienza dei budget di salute mentale. Peppe è una persona solare e ottimista ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/sciopero-della-fame-per-la-salute-mentale/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/nm_01_2009_15.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7664" title="nm_01_2009_15" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/nm_01_2009_15-300x300.jpg" alt="nm_01_2009_15" width="300" height="300" /></a>Di Dario Stefano Dell’Aquila</p>
<p>Peppe Pagano, presidente della cooperativa sociale Agropoli, ha cominciato lo sciopero della fame. Una scelta radicale per protestare contro l’atteggiamento della Asl di Caserta che da oltre un anno non paga e che ha deciso, di fatto, di chiudere l’esperienza dei budget di salute mentale. Peppe è una persona solare e ottimista ed è anche uno dei migliori operatori sociali della nostra regione. É responsabile di un bene confiscato alla camorra. Anima tra le tante cose, una esperienza stupenda. Un ristorante, a Casal di Principe, che porta, a mo’ di sfida, il nome di Nuova cucina organizzata (NCO) e nel quale lavorano persone con disagio psichico. Peppe ripete molto spesso la frase di Basaglia: «Abbiamo reso possibile l’impossibile».</p>
<p>Per spiegare le ragioni della battaglia di Peppe e per comprendere che sono ragioni che riguardano uno dei nodi fondamentali dell’assistenza ai sofferenti psichici, dobbiamo fare un passo indietro. E risalire a quando, circa una decina di anni fa, con l’avvento di una gestione della Asl di Caserta affidata a Franco Rotelli, furono introdotti quelli che sono definiti “budget di salute mentale”. I budget si fondano su un meccanismo molto semplice: i dipartimenti di salute mentale individuano per una persona che ha un disagio un progetto terapeutico individualizzato, destinano delle risorse economiche specifiche e individuano, con un organismo del terzo settore un percorso di inserimento sociale. É così che si sono sviluppate esperienze di gruppi appartamento o cooperative sociali che hanno individuato percorsi di autonomia e inserimento, basati essenzialmente su due aspetti: la libertà e la dignità del sofferente psichico, il suo essere persona.</p>
<p>Il primo aspetto, quello della libertà, non deve apparire scontato. Ancora oggi, a oltre trent’anni dalla Basaglia, le politiche di assistenza psichiatrica si fondano su un vasto panorama di strutture residenziali che costituiscono piccoli luoghi di internamento e che assolvono esclusivamente a funzioni custodiali. Strutture sociosanitarie che contengono, soffocano e imprigionano, condannando chi soffre a essere per sempre vittima di uno stigma. Il secondo aspetto, la dignità, va declinato non solo nel modo in cui il paziente psichiatrico è ospitato in queste strutture, ma anche nel riconoscimento della sua identità e del diritto a essere riconosciuto come persona. Quando a una persona si offre una prospettiva, quando in suo favore si elabora un progetto individualizzato di reinserimento le si sta riconoscendo il diritto a esistere e non semplicemente a sopravvivere. La cosa ancora più interessante, che mettiamo per terza, è che mentre la presenza in una struttura sanitaria o sociosanitaria costa oltre cento euro al giorno, i budget hanno consentito di investire risorse inferiori e hanno, quindi, determinato anche un significativo risparmio.</p>
<p>É stato dunque possibile immaginare per il sofferente psichico, attraverso modelli di inclusione sociale aperti, un percorso di autonomia che non passa necessariamente per una perenne medicalizzazione che non lo riconosce se non attraverso la sua malattia e che ha come unico risultato di renderlo redditizio come “prigioniero” depositato in qualche struttura sanitaria.</p>
<p>Questa esperienza, che si è sviluppata in questi anni in un sistema di regole e procedure mai codificate, invece di essere messa a sistema e rivendicata come buona prassi, viene oggi smantellata. E viene smantellata, molto probabilmente, non perché se ne sia effettuato un bilancio o una valutazione, ma perché la fase di crisi che colpisce il sistema sanitario fa si che non si vogliano dare più risposte sociali a bisogni sanitari. Anche se questo determina alla fine spese maggiori, è evidente che nel silenzio amministrativo – che ha costretto Peppe a una scelta così forte – si nasconde questa precisa intenzione. Quella di ricondurre all’ovile risorse delle quali, alla fine, non beneficiano i pazienti ma i loro custodi.</p>
<p>Per questi motivi, lo sciopero della fame di Peppe Pagano e quello a staffetta che lo seguirà, non è la semplice rivendicazione, pur legittima, di un soggetto del terzo settore che reclama il proprio credito con la Asl. È la richiesta politica che non si determini la fine dell’esperienza dei budget di salute mentale. Una richiesta di libertà, diritti e inclusione che non può che vederci in prima linea. Perché la speranza non nasce dalla cieca fiducia in un domani migliore, ma dalla lotta per dare un futuro a tutti. Un orizzonte comune di diritti e libertà. Da offrire a tutti, a cominciare da chi soffre. (da Napoli Monitor)</p>
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