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	<title>forumsalutementale.it &#187; Notizie</title>
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		<title>Marino: negli ospedali psichiatrici giudiziari i detenuti legati ai letti</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 07:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(ANSA) ROMA &#8211; La descrizione evoca immagini datate almeno due secoli fa, quando non si aveva cognizione dei principi base della psichiatria e della riabilitazione della pena e &#8221;i pazzi&#8221; erano tenuti reclusi nei manicomi criminali. Internati seminudi legati per i polsi e le caviglie ai letti, celle per nove e lenzuola ingiallite e impregnate: &#8216;&#8217;scene ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/marino-negli-ospedali-psichiatrici-giudiziari-i-detenuti-legati-ai-letti/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(ANSA) ROMA &#8211; La descrizione evoca immagini datate almeno due secoli fa, quando non si aveva cognizione dei principi base della psichiatria e della riabilitazione della pena e &#8221;i pazzi&#8221; erano tenuti reclusi nei manicomi criminali. Internati seminudi legati per i polsi e le caviglie ai letti, celle per nove e lenzuola ingiallite e impregnate: &#8216;&#8217;scene ottocentesche&#8221; ha riassunto Ignazio Marino, che presiede la Commissione d&#8217;inchiesta sul Servizio Sanitario che sta conducendo ispezione nei sei ospedali psichiatrici giudiziari. &#8221;La situazione peggiore nell&#8217;Opg di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) ispezionati l&#8217;11 giugno scorso&#8221;, ha denunciato Marino. Una condizione che il direttore della strutture, Nunziante Rosania, ha spiegato alla Commissione come un mix di carenza di fondi e ritardi della politica: &#8221;in sette anni il budget e&#8217; stato piu&#8217; che dimezzato e l&#8217;istituto e&#8217; rimasto in mezzo al guado, in attesa del passaggio della sanita&#8217; penitenziaria dal ministero delle Giustizia al Servizio Sanitario Nazionale&#8221;. Nell&#8217;istituto siciliano celle luride e affollate al di la&#8217; della soglia di tollerabilita&#8217;, internati seminudi sotto l&#8217;evidente effetto di forti dosi di psicofarmaci, penuria di agenti della polizia penitenziaria e pressoché assenza di medici e psicologi, contenzioni operate &#8211; come emerge anche dai referti della struttura, agli atti dell&#8217;inchiesta &#8211; per un periodo di tempo che va da quattro ai cinque giorni e motivate da una semplice dichiarazione di necessita&#8217;. Quando la delegazione di parlamentari ha ispezionato la struttura almeno un detenuto era legato al letto, &#8216;&#8217;scarsamente sedato, perche&#8217; in grado di rispondere, coperto da un lenzuolo ma completamente nudo, con polsi e caviglie strettamente legati agli assi metallici del letto&#8221;, ha spiegato durante una riunione della Commissione il senatore Michele Saccomanno, che ha compiuto l&#8217;ispezione assieme ai Nas. E, particolare forse piu&#8217; raccapricciante, &#8221;il letto era, oltre che arrugginito, predisposto con un foro centrale per feci e urina a caduta libera in una pozzetta posta in corrispondenza sul pavimento&#8221;. La Regione Sicilia si scagiona da ogni colpa: &#8221;non ha ancora nessuna competenza nella gestione della medicina penitenziaria perche&#8217; e&#8217; in attesa delle decisioni della commissione paritetica Stato-Regioni&#8221;. E proprio da questa giustificazione muove la sua critica Livia Turco che considera &#8221;gravissimo&#8221; che il governo siciliano non abbia ancora provveduto a &#8221;rendere concreto il diritto di cura per tutti, anche per chi ha gravi problemi o sta in carcere&#8221;. Ma quello della struttura messinese non e&#8217; l&#8217;unico caso. Nell&#8217;inchiesta condotta nei sei Opg italiani (Aversa, Napoli Sant&#8217;Eframo, Reggio Emilia, Castiglione delle Stiviere, Barcellona Pozzo di Gotto e Montelupo Fiorentino), nei quali 1.305 persone su un totale di 1.535 sono internate (ossia non scontano una pena per un reato ma sono recluse in ragione di una dichiarazione di pericolosita&#8217;) e&#8217; stato riscontrato un altro caso limite con condizioni igieniche oltre il limite della decenza ad Aversa. Dove i detenuti per tenere in fresco l&#8217;acqua da bere le conservano nei water. Su questo istituto si era gia&#8217; puntata l&#8217;attenzione del Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d&#8217;Europa. Ora si attendono le conclusioni dell&#8217;inchiesta parlamentare.</p>
<p>(di Melania Di Giacomo)</p>
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		<title>Alla Camera si smantella la legge 180 con l&#8217;introduzione del ricovero forzato</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 07:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ In questi giorni, è in discussione alla Camera, una proposta di legge presentata dal deputato del Pdl Carlo Ciccioli, vicepresidente della Commissione affari sociali della Camera, ha fatto parte delle organizzazioni giovanili e universitarie Fronte della Giovntù e Fuan. Nel 1970 entra a far parte della Direzione Nazionale del Movimento Sociale. Nel 1984 diventa Segretario ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/alla-camera-si-smantella-la-legge-180-con-lintroduzione-del-ricovero-forzato/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> In questi giorni, è in discussione alla Camera, una proposta di legge presentata dal deputato del Pdl Carlo Ciccioli, vicepresidente della Commissione affari sociali della Camera, ha fatto parte delle organizzazioni giovanili e universitarie Fronte della Giovntù e Fuan. Nel 1970 entra a far parte della Direzione Nazionale del Movimento Sociale. Nel 1984 diventa Segretario Provinciale di Ancona e nel 1990 entra nella Segreteria Nazionale come Responsabile del settore Politiche Sociali.</p>
<p>Nel 1994 a Fiuggi è tra i fondatori di Allenaza Nazionale.</p>
<p>La proposta di legge in discussione alla Camera, dovrebbe andare al voto a Settembre, e ha l&#8217;obiettivo di rivoluzionare la legge Basaglia, una legge unica al mondo – la 180 – che ci è invidiata da tutti all&#8217;estero. Infatti, psichiatri spagnoli, olandesi, francesi, ci chiedono come siamo riusciti in Italia a fare una legge così avanzata.</p>
<p>Si pensi che nella prima Repubblica, i ministri della Sanità democristiani o liberali, mentre in Italia assecondavano i lamenti di alcune famiglie che volevano cambiare la legge, quando si recavano all&#8217;estero, erano costretti ad ascoltare i colleghi ministri che si complimentavano per la qualità della legge italiana.</p>
<p>Possediamo quindi un &#8220;gioiello normativo&#8221; quale è la legge 180, frutto di una storia eccezionale quale è quella di Franco Basaglia, e c&#8217;è qualcuno, come l&#8217; onorevole Ciccioli della destra con la più antica (e tragica) storia autoritaria nella politica italiana, che presenta una proposta di legge che vuole &#8220;andare oltre&#8221; la legge 180.</p>
<p>In commissione, esistono ben sette proposte sul medesimo argomento (già qualche anno fa il Senatore Guzzanti si era fatto promotore del cambiamento della legge Basaglia), quella su cui punta il Pdl è proprio la proposta di Ciccioli, che è stata firmata anche dal presidente della commissione Giuseppe Palumbo e il deputato Umberto Scapagnini, il medico di Berlusconi.</p>
<p>La novità starebbe nel tentativo di &#8220;eliminare&#8221; il disagio psichico attraverso il Trattamento Sanitario Obbligatorio, che passa da sette giorni a trenta, con la possibilità di &#8220;Tsop&#8221; (trattamento sanitario obbligatorio prolungato), si tratta di ricovero forzato per pazienti che secondo gli psichiatri, hanno bisogno di un lungo periodo di cure. Ma il Tsop, da sei mesi, può essere ulteriormente rinnovato, dietro decisione del Sindaco, con l&#8217;assenso del giudice tutelare.</p>
<p>Il trattamento obbligatorio, serve a imporre al paziente la cura che lo dovrebbe portare se non alla guarigione, al &#8220;contenimento&#8221;, con ulteriore possibilità di vincolare il paziente al rispetto di principi terapeutici quali l&#8217;accettazione delle cure, la permanenza in &#8220;comunità accreditate (cioè private) per prevenire le ricadute&#8221;.</p>
<p>Ma il clou della proposta di legge, è che durante il ricovero coatto, il paziente accetti di firmare un &#8220;contratto terapeutico vincolante&#8221;. Contratto che secondo l&#8217;illuminato Ciccioli, sarebbe come il &#8220;contratto di Ulisse&#8221;, che egli cita nella sua proposta. Cioè, il paziente (proprio come Ulisse che si fa legare all&#8217;albero della nave nell&#8217; episodio delle sirene), &#8220;decide&#8221; di seguire le cure che vengono imposte dallo psichiatra, anche qualora cambiasse idea. In tal caso non ci sarebbe nulla da fare, il programma andrebbe avanti inesorabilmente. Perchè, sempre secondo Ciccioli, i malati psichiatrici, entrano ed escono dall&#8217;ospedale a loro piacimento, e la gestione ricade interamente sulle spalle delle famiglie. Oppure, se una famiglia non ce l&#8217;hanno, &#8220;diventano barboni&#8221;.</p>
<p>Roba da matti, è proprio il caso di dirlo. Se la proposta dovesse essere approvata, determinerebbe scenari spaventosi, ritornerebbe il paradigma dell&#8217;internamento a vita per motivi psichiatrici, consentirebbe di effettuare trattamenti sanitari obbligatori nelle abitazioni dei familiari o anche all&#8217;interno di strutture private, che diverrebbero così vere e proprie &#8220;carceri private&#8221;. Sarebbe una logica conseguenza il perseguimento del proprio interesse da parte del proprietario della struttura, tenere la persona internata a vita.</p>
<p>Si sono mobilitati molti operatori e associazioni contro questa &#8220;folle&#8221; proposta, al fine di contrastarla, è stata chiesta un&#8217;audizione parlamentare che però non è stata concessa. La presidente dell&#8217;Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale (Unasam), Gisella Trincas, risponde all&#8217; onorevole del Pdl Carlo Ciccioli, che</p>
<p>&#8220;il trattamento sanitario obbligatorio non va bene, punto e basta&#8221;, sarebbe da eliminare, figuriamoci allungarne la durata, fino a farlo diventare la norma, che in realtà dovrebbe essere quella del &#8220;trattamento sanitario volontario&#8221;, che non preveda obblighi e e costrizione.</p>
<p>Aggiunge la Trinca: le persone devono poter partecipare al loro progetto di cura, il Trattamento sanitario obbligatorio prolungato rappresenta una cosa &#8220;priva di senso&#8221;, al contrario è necessario un &#8220;intervento personalizzato adeguato&#8221;, che implica &#8220;l&#8217;investire in risorse umane e finanziarie adeguate&#8221;, per costruire un percorso in grado di dare alla persona le risposte di cui ha bisogno rispetto alla malattia.</p>
<p>Il Trattamento sanitario obbligatorio è in realtà un tentativo di &#8220;controllo&#8221;, conclude la rappresentante delle associazioni familiari.</p>
<p>Quello che si sta cercando di fare con questa proposta di legge degna dell&#8217;oscurantismo medioevale, che falcia tutte le conquiste sui diritti umani, faticosamente ottenute, è di ri-spostare la psichiatria sul versante del controllo, della reclusione di ciò che è scomodo, e perchè no, di farne un grande busines di cliniche accreditate, è il mercato bellezza.</p>
<p>di Loredana Biffo</p>
<p>(da Nuova Società.it)</p>
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		<title>Legge 180, il dibattito continua 32 anni dopo</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 19:51:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ ROMA (11 luglio) &#8211; Applicata poco e male, con troppe disparità da regione a regione, o intrinsecamente «sbagliata» e quindi da modificare: sono le principali posizioni sulla legge 180, la cosiddetta legge Basaglia, istituita il 13 maggio 1978 con l&#8217;obiettivo di cancellare i manicomi in Italia e ancora oggi punto di riferimento dell&#8217;assistenza psichiatrica in ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/legge-180-il-dibattito-continua-32-anni-dopo/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> ROMA (11 luglio) &#8211; Applicata poco e male, con troppe disparità da regione a regione, o intrinsecamente «sbagliata» e quindi da modificare: sono le principali posizioni sulla legge 180, la cosiddetta legge Basaglia, istituita il 13 maggio 1978 con l&#8217;obiettivo di cancellare i manicomi in Italia e ancora oggi punto di riferimento dell&#8217;assistenza psichiatrica in Italia.</p>
<p>Recepita nel dicembre 1978 nella legge 833 che istituiva il Servizio Sanitario Nazionale, la legge 180 ha segnato il passaggio dai manicomi al Trattamento sanitario obbligatorio e ai servizi pubblici di igiene mentale. L&#8217;obiettivo era promuovere un nuovo approccio alla cura dei pazienti psichiatrici riducendo terapie farmacologiche e contenimento fisico, fino ad allora comunemente praticati nei manicomi, e garantendo ai pazienti una buona qualità di vita attraverso l&#8217;assistenza in ambulatori territoriali.</p>
<p>Tuttavia l&#8217;applicazione della legge, demandata alle Regioni, ha prodotto risultati molto diversi. Un passo verso una maggiore omogeneità è stato tentato negli anni &#8216;90, con i Progetti Obiettivo nazionali sulla salute mentale che individuavano come riferimento strutture non ospedaliere come i Centri di Salute Mentale (1994) e indicavano le priorità (1999).</p>
<p>Nonostante ciò, l&#8217;ultimo manicomio in Italia è stato chiuso nel 2002 e la disomogenità è ancora un problema. Secondo le stime più recenti, per esempio, i Centri di salute mentale sono poco più di 700 (solo 16 dei quali attivi 24 ore su 24) e le strutture residenziali superano il migliaio, ma con notevoli disparità nel territorio.</p>
<p>Alla luce di questa situazione, nel 2008 la Conferenza Stato-Regioni ha approvato nuove linee di indirizzo nazionale sulla salute mentale per promuovere sostegno domiciliare e dipartimenti di salute mentale. Intanto il dibattito politico, quanto mai acceso, ha portato a sette proposte di legge di modifica della 180 da parte della maggioranza (molte delle quali puntano ad aumentare i tempi del Trattamento sanitario obbligatorio) mentre il Pd auspica la completa applicazione della legge (è questa, ad esempio, la posizione del presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, Ignazio Marino).</p>
<p>Sulla legge 180 si sono espressi anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, affermando di non prevedere cambiamenti. In particolare Fazio aveva rilevato che la legge attuale permette di prolungare il Trattamento sanitario obbligatorio senza una definizione dei limiti di tempo.</p>
<p> (da Il Messaggero.it)</p>
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		<title>CNCA: “Agenzia per i detenuti, non condividiamo né metodo né modello”</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 19:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Soldi pubblici affidati a un ente senza esperienza. Percorsi standardizzati ad alto rischio di fallimento 
Roma, 13 luglio 2010 
Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) non condivide il modo in cui si è arrivati al varo dell’Agenzia Nazionale Reinserimento e Lavoro per detenuti ed ex detenuti – voluta dal ministro della Giustizia Angelino Alfano e dal ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/cnca-%e2%80%9cagenzia-per-i-detenuti-non-condividiamo-ne-metodo-ne-modello%e2%80%9d/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Soldi pubblici affidati a un ente senza esperienza. Percorsi standardizzati ad alto rischio di fallimento </p>
<p>Roma, 13 luglio 2010 </p>
<p>Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) non condivide il modo in cui si è arrivati al varo dell’Agenzia Nazionale Reinserimento e Lavoro per detenuti ed ex detenuti – voluta dal ministro della Giustizia Angelino Alfano e dal capo del Dap Franco Ionta – né il modello con cui dovrebbe operare tale agenzia. </p>
<p>Mentre la legge finanziaria prevede tagli feroci alle Regioni e agli Enti locali, e dunque ai servizi per i cittadini, e colpisce settori cruciali per il benessere collettivo come la sanità e l’istruzione, il Governo stanzia sì 4,8 milioni di euro per il reinserimento lavoro dei detenuti – questione su cui il CNCA chiede da anni investimenti seri – affidandoli però a un ente capofila pressoché sconosciuto nel mondo carcerario.</p>
<p>Con questo stanziamento si raschia il fondo del barile della Cassa Ammende, dopo averla dissanguata per la costruzione di nuove carceri. Soldi pubblici “affidati” ai costruttori prima e, oggi, a un ente quasi senza esperienza nel settore, scelto in assenza di criteri di selezione. Aver dichiarato lo “stato di emergenza” delle carceri, consente infatti al Governo di aggirare tutte le procedure in materia di appalti pubblici, che diventano invece meri “affidamenti”. </p>
<p>Inoltre, la scelta delle cinque regioni nelle quali i fondi verranno spesi (anche qui senza rendere noti i criteri di selezione) provocherà, presumibilmente, una vera e propria guerra nella popolazione detenuta per raggiungere le regioni&#8230; fortunate e potrebbe innescare gravi episodi di corruzione per ottenere gli agognati trasferimenti. </p>
<p>Sorprendono, poi, i numeri altisonanti degli ipotetici beneficiari dell’iniziativa, detenuti ed ex detenuti intruppati in percorsi omologanti improbabili, come un minimo di competenza avrebbe dovuto suggerire. Infatti, le agenzie territoriali che da molti anni lavorano “a cavallo del muro di cinta” dei penitenziari italiani sanno benissimo che il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute richiede programmi individualizzati e percorsi faticosi, nonché reti di sostegno territoriali esperte e rispettose delle storie delle persone, pena il fallimento completo e la dissipazione delle risorse pubbliche.</p>
<p>Ma si è preferito tenere fuori dal progetto quasi tutte le agenzie più esperte del volontariato nazionale e del terzo settore. D’altra parte, i molti progetti d&#8217;inserimento lavoro che questi enti competenti hanno presentato finora alla Cassa Ammende sono stati accolti, in genere, con il silenzio più assoluto. Oppure approvati ma non finanziati, senza alcuna spiegazione. </p>
<p>Il CNCA, perciò, invita il ministro Alfano ad aprire un bando pubblico sull’accompagnamento delle persone che escono dal carcere, affinché la competenza e la qualità dei progetti siano realmente valorizzate. </p>
<p>Info:</p>
<p>Mariano Bottaccio – Responsabile Ufficio stampa</p>
<p>Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA)</p>
<p>Tel. 06 44230395/44230403 – Cell. 329 2928070</p>
<p>Email: ufficio.stampa@cnca.it &#8211; www.cnca.it</p>
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		<title>Manovra, la maggioranza annuncia l&#8217;abrogazione delle norme sull&#8217;invalidità</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 18:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il relatore di maggioranza Azzolini (Pdl) annuncia la volontà di cancellare le disposizioni della manovra: il tetto per la pensione tornerebbe per tutti al 74% e non sarebbero toccate le indennità di accompagnamento. In serata la discussione di un nuovo emendamento in commissione Bilancio. Le associazioni confermano la manifestazione di piazza
ROMA &#8211; Il relatore di ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/manovra-la-maggioranza-annuncia-labrogazione-delle-norme-sullinvalidita/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il relatore di maggioranza Azzolini (Pdl) annuncia la volontà di cancellare le disposizioni della manovra: il tetto per la pensione tornerebbe per tutti al 74% e non sarebbero toccate le indennità di accompagnamento. In serata la discussione di un nuovo emendamento in commissione Bilancio. Le associazioni confermano la manifestazione di piazza</p>
<p>ROMA &#8211; Il relatore di maggioranza Azzolini ha annunciato in commissione Bilancio del Senato che verranno cancellate le norme della manovra sull&#8217;invalidità. Tutto torna come prima della manovra anti-crisi. Niente soglia all&#8217;85%, resta al 74 anche per le pluripatologie, ed è salva anche l&#8217;indennità di accompagnamento. Lo ha annunciato oggi pomeriggio il relatore di maggioranza Antonio Azzollini (Pdl), che entro stasera presenterà in commissione Bilancio al Senato &#8220;un nuovo emendamento sostitutivo che stralcia&#8221; l&#8217;incriminato art. 10 del decreto legge n. 78/2010 recante &#8220;misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica&#8221;. E in giornata &#8220;è prevista con molta probabilità anche la discussione&#8221; del nuovo emendamento, auspica Azzollini.</p>
<p>La conferma delle ultime novità arriva anche dal senatore dell&#8217;opposizione Paolo Giarretta (Pd). &#8220;Azzollini ha annunciato che in materia di invalidità civile tutto torna come prima della manovra e che presenterà un nuovo emendamento da discutere entro sera&#8221; per abrogare, cancellare o ritirare quello governativo che innalzava la soglia d&#8217;invalidità all&#8217;85% per le pluripatologie e rivedeva in maniera più restrittiva i requisiti medico legali per la concessione dell&#8217;indennità di accompagnamento.</p>
<p>Confermata l&#8217;intenzione del governo di mettere la fiducia sul provvedimento che uscirà dalla commissione Bilancio: ieri sera l&#8217;incontro fra il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti si è concluso con questa decisione. I due &#8211; secondo il comunicato finale &#8211; &#8220;hanno valutato tutti i miglioramenti proposti e realizzabili, fermo il vincolo dell&#8217;invarianza dei saldi&#8221; e &#8220;il premier valutati i tempi per la conversione, considerando che il bene comune non è fatto dalla somma dei pur legittimi interessi particolari, sotto la sua responsabilità e nell&#8217;interesse del paese, ha ritenuto di orientare il governo verso la richiesta di fiducia al Parlamento&#8221;.</p>
<p>In attesa delle deliberazioni della Commissione Bilancio, le associazioni confermano comunque la protesta di piazza di Fand e Fish, per la quale continuano le adesioni alla manifestazione. Con le numerose associazioni che saranno in piazza (oltre alle decine che aderiscono alle due federazioni, ci saranno la Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia, la Federazione italiana malattie rare, l&#8217;Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale), hanno aderito anche i partiti di opposizione e alcuni sindacati: in particolare saranno al fianco di persone invalide e disabili sia la Cgil sia la Cisl. La manifestazione viene pubblicizzata sulle pagine di alcuni quotidiani nazionale, mentre la Fish ha redatto un dossier (&#8221;Raccontiamola giusta&#8221;) in cui vengono presentati fatti, dati e cifre sul fenomeno della disabilità in Italia, per &#8220;sfatare luoghi comuni&#8221; e fornire una visione reale della questione.</p>
<p>(da Superabile.it)</p>
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		<title>Sanità, aumento “vertiginoso” di denunce relative alla salute mentale</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 18:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutelare i diritti delle persone con disagio psichico e rispondere ai loro bisogni non è semplice, e non sempre Dipartimenti di salute mentale (Dsm), Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (Spdc) e Centri di salute mentale (Csm) riescono pienamente nell’intento. È un quadro a luci e ombre quello emerso dal “Rapporto Audit civico nell’area della ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/sanita-aumento-%e2%80%9cvertiginoso%e2%80%9d-di-denunce-relative-alla-salute-mentale/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutelare i diritti delle persone con disagio psichico e rispondere ai loro bisogni non è semplice, e non sempre Dipartimenti di salute mentale (Dsm), Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (Spdc) e Centri di salute mentale (Csm) riescono pienamente nell’intento. È un quadro a luci e ombre quello emerso dal “Rapporto Audit civico nell’area della salute mentale: i cittadini valutano i servizi”, presentato a Roma e realizzato nel corso del 2009 da Cittadinanzattiva, in collaborazione con Astra-Zeneca, per mettere a fuoco le carenze delle strutture e dei servizi del territorio, evidenziando al tempo stesso le buone pratiche delle realtà più all’avanguardia. L’idea di realizzare un Audit civico, ovvero un’analisi dell’azione delle aziende sanitarie locali e ospedaliere promossa dalle organizzazioni civiche, parte dall’aumento vertiginoso di denunce relative all’area della salute mentale registrate negli ultimi anni dal Tribunale dei diritti del malato di Cittadinanzattiva, che raccoglie annualmente oltre 20mila segnalazioni di cittadini alle prese con i disservizi sanitari. Tali segnalazioni riguardano prevalentemente persone tra i 23 e i 53 anni. Il Rapporto esamina i Dipartimenti di salute mentale, i Servizi psichiatrici di diagnosi e cura e i Centri di salute mentale di 6 Aziende sanitarie, di cui 4 Asl e 2 Aziende ospedaliere, tra Lombardia, Liguria, Veneto, Abruzzo e Campania.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>I SERVIZI &#8211; Ebbene, dall’Audit civico emerge che i tre diversi livelli (Dsm, Spdc e Csm) non raggiungono mai gli stessi standard. Anzi, precisa il Rapporto, “in generale è evidente che, passando dal livello della decisione generale (Dsm) alla attuazione operativa (Csm), si registrano indici peggiorativi. Spesso – è il commento – è più facile decidere nella teoria che realizzare nella pratica”. Significativo a questo proposito il giudizio sulla sicurezza dei pazienti. Infatti, mentre i Dipartimenti di salute mentale e i Servizi psichiatrici di diagnosi e cura registrano un giudizio buono, le prestazioni dei Centri di salute mentale, che erogano le attività di gestione ordinaria della malattia sul territorio, vengono considerate scadenti. Stessa discrepanza per l’informazione e comunicazione, che risulta discreta nei Dsm e nei Spdc e mediocre nei Centri. In questi ultimi, infatti, appare assai carente la presenza di opuscoli informativi sui diritti dei pazienti, sui servizi offerti e sui nomi degli operatori. Se si esaminano, invece, i rapporti con le famiglie emerge un giudizio mediocre sui Dsm e un giudizio discreto su Spdc e Csm. “In questo caso – si legge nel Rapporto – i servizi più operativi si mobilitano, anche in assenza di direttive, per migliorare la qualità dei rapporti con familiari e utenti”.</p>
<p> </p>
<p>L&#8217;INSERIMENTO LAVORATIVO &#8211; Riguardo l’integrazione tra i diversi servizi per la salute mentale, si registra un buon raccordo soltanto tra quelli di tipo sanitario. Completamente diverso, invece, il rapporto con gli altri servizi. Lo afferma l’Audit civico sulla salute mentale presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva. Forme di collaborazione con la magistratura e le forze dell’ordine sono presenti solo nella metà dei servizi, in tutti e tre i livelli. Mentre sono assenti in tutti i Dipartimenti procedure scritte di collaborazione con i distretti scolastici, la medicina scolastica, il servizio materno infantile e con i consultori, e solo due Dsm dispongono di procedure di collaborazione con i servizi di assistenza ai disabili e agli anziani. Il Rapporto sottolinea, inoltre, che solo in due Centri e in due Dipartimenti esistono procedure scritte di collaborazione con il servizio di Neuropsichiatria infantile, e ciò “in aperta contraddizione con il generale riconoscimento del valore di prevenzione ed efficacia delle cure che questo collegamento potrebbe garantire”. Sostanzialmente positivo, invece, il giudizio sul comfort: ovunque esistono ambienti separati per i pasti, mentre nell’80% dei Servizi psichiatrici sono a disposizione parrucchiere e barbiere. Tuttavia – avverte il Rapporto – il 60% dei Servizi psichiatrici ha più di 15 posti letto, in difformità con la normativa di legge.</p>
<p>Tutti i Centri di salute mentale hanno attivato delle forme di collaborazione con le organizzazioni del volontariato e del privato sociale, ma non sempre sono state avviate iniziative volte ad affiancare ai pazienti gravi privi di aiuto familiare volontari o vicini di casa che accettino di agire come “familiari surrogati”. C’è ancora molto da fare anche per quanto riguarda la lotta allo stigma: solo un Dsm o un Csm su tre realizza, infatti, iniziative di informazione e sensibilizzazione della popolazione sui problemi relativi alla salute mentale. Va ancora peggio, infine, con le attività finalizzate all’inserimento lavorativo: solo la metà dei Dipartimenti e il 40% dei Centri organizza incontri con i datori di lavoro della zona per valutare la possibilità di inserimento degli utenti. Le Aziende sanitarie coinvolte nell’Audit sono: Azienda ospedaliera Bolognini di Seriate (BG) e Ospedali riuniti di Bergamo, Asl 4 Chiavarese di Chiavari (GE), Ussl 13 Mirano di Dolo Mirano (VE), Asl Teramo e Asl NA3 Sud di Castellammare di Stabia (NA).</p>
<p>COME MIGLIORARE IL SERVIZIO &#8211; Rafforzare l’integrazione con gli altri servizi, rimuovere gli ostacoli all’accesso in caso di emergenza, eliminare il degrado nelle strutture. Queste solo alcune delle indicazioni emerse dal “Rapporto Audit civico nell’area della salute mentale: i cittadini valutano i servizi”, presentato questa mattina a Roma da Cittadinanzattiva. La prima necessità ravvisata dall’organizzazione che promuove, tra le altre cose, il Tribunale del malato è quella di mettere in rete, grazie all’impegno dei Dipartimenti di salute mentale (Dsm), servizi sociali, assistenza agli anziani, distretti scolastici, neuropsichiatria infantile e consultori, ma anche magistratura, forze dell’ordine e strutture penitenziarie del territorio. Un secondo punto riguarda poi il diritto di accesso ai servizi in ogni momento, rafforzando le misure per garantire interventi di urgenza e di emergenza 24 ore al giorno, ogni giorno dell’anno. A questo proposito, si legge nel Rapporto, appare necessario ampliare l’orario di apertura dei Centri di salute mentale (Csm) adeguandolo al bisogno reale della popolazione. Sulla base di un Audit civico più generale condotto su 99 Csm (vedi il rapporto completo nello speciale Documenti), emerge anche il bisogno di eliminare il degrado nelle strutture. Infatti, fatiscenza, scarsa manutenzione e trascuratezza restituiscono l’immagine di strutture obsolete e inaccettabili.</p>
<p>Tra le indicazioni di senso più generale, l’Audit mette in evidenza la necessità di valorizzare le buone pratiche, sanzionare chi viola i diritti umani, sviluppare le reti del mutuo aiuto, rafforzare la dimensione territoriale dei servizi e adottare la “Carta europea dei diritti del malato nei servizi di salute mentale”. In sostanza, si tratta di far conoscere e riprodurre le esperienze di successo che hanno coinvolto operatori, dirigenti e organizzazioni di familiari sul fronte della umanizzazione, sostenibilità e efficacia della cura. In molti casi, inoltre, è possibile assistere a chiari abusi dei diritti elementari della persona. In numerosi Servizi psichiatrici di diagnosi e cura – si legge nel Rapporto – le persone vengono legate, chiuse a chiave e sottoposte a un uso massiccio di psicofarmaci. Anche sottoporre le persone a Trattamento sanitario obbligatorio, quando questo non sia necessario, viene considerato inaccettabile.</p>
<p>Un ulteriore punto riguarda il mutuo aiuto, una realtà attiva in diversi territori ma che stenta a decollare in molti altri. Per Cittadinanzattiva, invece, si tratta di “una risorsa vera e propria del sistema di assistenza, che nelle forme più evolute diventa parte integrante dei sevizi stessi e garanzia di qualità e di umanizzazione delle cure”. Importante poi anche l’opera di prevenzione attraverso l’adeguato sviluppo di servizi territoriali ben integrati con la comunità e con gli altri servizi: secondo il Rapporto, infatti, questa misura potrebbe garantire la riduzione dei ricoveri nelle strutture ospedaliere. L’adozione della “Carta europea dei diritti del malato nei servizi di salute mentale” può rappresentare, infine, un punto di riferimento per operatori, utenti, familiari e associazioni.</p>
<p> </p>
<p>(da Affari Italiani.it)</p>
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		<title>Audizione XII Commissione: per la CGIL la “Legge Basaglia” non si tocca</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 13:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[180]]></category>

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		<description><![CDATA[Inviamo L’intervento CGIL, FP CGIL all’audizione presso la XII Commissione della Camera dei Deputati sulle proposte di legge in materia di assistenza psichiatrica. Abbiamo ribadito l’assoluta contrarietà a modifiche della Legge 180 (cd Riforma Basaglia) e la necessità di rilanciare un impegno per garantire il diritto alla salute mentale e alle cure. L’audizione, richiesta con ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/audizione-xii-commissione-per-la-cgil-la-%e2%80%9clegge-basaglia%e2%80%9d-non-si-tocca/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inviamo L’intervento CGIL, FP CGIL all’audizione presso la XII Commissione della Camera dei Deputati sulle proposte di legge in materia di assistenza psichiatrica. Abbiamo ribadito l’assoluta contrarietà a modifiche della Legge 180 (cd Riforma Basaglia) e la necessità di rilanciare un impegno per garantire il diritto alla salute mentale e alle cure. L’audizione, richiesta con un vasto fronte di associazioni (Forum Salute Mentale, Unasam, Psichiatria Democratica, Fondazione Basaglia, ecc), è parte di una serie di iniziative, anche di mobilitazione, per contrastare l’attacco alla riforma Basaglia, sostenerne i valori e i principi e l’estensione delle buone pratiche per la salute mentale.</p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/audizione-180-1lu2010.pdf">audizione 180 1lu2010</a>
<div class="wam_wrap">
<h4 class="wam">Allegati</h4>
<ul class="wam_ul">
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/audizione-180-1lu2010.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>audizione 180 1lu2010</a>
</p>
</li>
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		<title>Caso Mastrogiovanni. Quando l&#8217;indifferenza è un reato morale</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 21:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stamane è cominciato il processo che vede imputato il personale medico coinvolto nella morte di Francesco Mastrogiovanni. Ben presto davanti al tribunale di Vallo ha preso forma e sostanza il gruppo di sensibilizzazione organizzato dal Comitato &#8220;Verità e giustizia per Franco&#8221;: c&#8217;erano, oltre alle persone di Vallo e dintorni (una ventina), una delegazione salernitana composta ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/caso-mastrogiovanni-quando-lindifferenza-e-un-reato-morale/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamane è cominciato il processo che vede imputato il personale medico coinvolto nella morte di Francesco Mastrogiovanni. Ben presto davanti al tribunale di Vallo ha preso forma e sostanza il gruppo di sensibilizzazione organizzato dal Comitato &#8220;Verità e giustizia per Franco&#8221;: c&#8217;erano, oltre alle persone di Vallo e dintorni (una ventina), una delegazione salernitana composta dai vari centri sociali e Sinistra Critica, l&#8217;USI, il sindacato anarchico, e il circolo Malatesta di Ancona che ha prodotto un volantino.</p>
<p>Presenti anche moltissime associazioni che si occupano di salute mentale, tra cui il Telefono Viola, il Centro Relazioni Umane di Bologna, e qualche giornalista e qualche artista noto (uno, per la precisione: Angelo Loia).</p>
<p>Tutti hanno discusso e denunciato la condizione disumana cui viene costretto chi si rivolge al servizio sanitario per l&#8217;igiene mentale: tra i presenti anche il compagno di stanza di Franco, tenuto in contenzione anch&#8217;egli per diversi giorni, che dichiara: &#8220;Franco è morto, potevo esserci io al suo posto&#8221;, e il suo sguardo mi trapassa il cuore.</p>
<p>La moglie, prima timida, poi prende coraggio: oggi la novità è che si parla di reparto psichiatrico senza la vergogna del paziente. Si vergogna chi sta &#8220;dall&#8217;altra parte&#8221;, chi è &#8220;normale&#8221;.</p>
<p>Le immagini del video mi tormentano, non lo nascondo, mi hanno creato una specie di buco interno che mi fa sudare freddo la schiena, mi sembra di sentirle quelle fasce sui polsi, l&#8217;aria mi pare viziata dall&#8217;odore di disinfettante e sudore. Mi sembra di vedere gli occhi di Franco. Mi sembra di sentirne le urla. Questo pensiero mi accompagna fisso durante questi giorni, quelli che hanno preceduto l&#8217;udienza e oggi, che questa ha avuto luogo, ho rilevato come ogni faccenda umana che finisce in tribunale si trasforma da scandalosa in ordinaria.</p>
<p>Queste le premesse che covano nel mio animo, che mi hanno accompagnato durante la mattinata. Questo ciò che ha dato colore al mio sguardo nell&#8217;osservare gli imputati presenti ridacchiare o lanciare sguardi che manco una tifoseria avversaria negli occhi umidi di Caterina, la sorella di Franco, che invece ha pianto composta, ha sperato con discrezione, è stata in un angolo. A differenza di alcuni imputati, una in particolare si aggirava per l&#8217;aula nascosta da occhialoni da diva, non mancando di dispensare sorrisi: se glielo avessero chiesto, probabilmente, avrebbe rilasciato di buon grado anche autografi.</p>
<p>C&#8217;è una responsabilità in questa storia, per dichiarare la quale non c&#8217;è bisogno di aspettare che la giustizia faccia il suo corso: è della società. La società non è un concetto fumoso che comprende tutto e niente, la società è somma di persone.</p>
<p>Penso a quelli che non si sentono indignati per questa storia, tutti quelli che non dichiarano a gran voce che dei medici così non li vogliono, che quella sciatteria che dal video prende corpo in maniera evidente non è una cosa legittima. In un ospedale, a maggior ragione. Non è eticamente corretto agire in quel modo.</p>
<p>Tutti quelli che non saltano dalla sedia al solo pensiero, sono sul banco degli imputati.</p>
<p>Ce li metto io, che non essendo nessuno ho pur sempre un dovere, quello di raccontare cosa accade. La notizia di oggi è questa: l&#8217;indifferenza è un reato morale.</p>
<p>Se non avete speso un pensiero per Franco, l&#8217;avete ucciso anche voi, contribuendo a formare una società fatta di individui non più umani.</p>
<p>Le lacrime che ho speso per Franco, per Riccardo Rasman, Giuseppe Casu (morto in seguito ad un trattamento sanitario obbligatorio che lo ha visto legato al letto per sette giorni consecutivi), Edmond Idehen, Roberto Melino, soltanto alcuni di una lunga lista di morti avvenute all&#8217;interno di reparti psichiatrici, bruciano dall&#8217;impotenza di non poter fare granché, ma con la loro consistenza mi rendono umanità, intesa come complesso di doti e sentimenti che si ritengono propri dell&#8217;uomo e lo distinguono dalle belve.</p>
<p>&#8220;Perché Mastrogiovanni non buca il diaframma del nazionale?&#8221; ha chiesto un giornalista, quasi tra sé e sé, intendendo esprimere con questa metafora forse un rammarico per il fatto che i media a respiro nazionale non hanno dato all&#8217;episodio l&#8217;attenzione che merita, accantonandolo subito dopo lo scalpore iniziale.</p>
<p>Perché forse la maggior parte della gente ragiona come quei medici, mi rispondo.</p>
<p>Tullia Conte • 28 giugno 2010</p>
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		<title>Commento e valutazioni Cgil sulle misure per Previdenza, Sanità e Sociale</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 14:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi segnaliamo la Scheda CGIL che illustra e commenta le misure relative alla Previdenza, alla Sanità e al Sociale contenute nel Decreto Legge 78 del 31 maggio 2010 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica).
http://www.cgil.it/Archivio/Welfare/DL78-2010_SchedaCGIL_Previdenza_Sanita_Sociale.pdf
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnaliamo la <strong><a title="blocked::http://www.cgil.it/Archivio/Welfare/DL78-2010_SchedaCGIL_Previdenza_Sanita_Sociale.pdf" href="http://www.cgil.it/Archivio/Welfare/DL78-2010_SchedaCGIL_Previdenza_Sanita_Sociale.pdf">Scheda CGIL che illustra e commenta le misure relative alla Previdenza, alla Sanità e al Sociale contenute nel Decreto Legge 78</a></strong> del 31 maggio 2010 (<em>Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica).</em></p>
<p><a href="http://www.cgil.it/Archivio/Welfare/DL78-2010_SchedaCGIL_Previdenza_Sanita_Sociale.pdf">http://www.cgil.it/Archivio/Welfare/DL78-2010_SchedaCGIL_Previdenza_Sanita_Sociale.pdf</a></p>
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		<title>CNCA: Droghe, entusiasmo fuori luogo.</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/cnca-droghe-entusiasmo-fuori-luogo/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 14:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[I servizi sono in ginocchio. Sorprendenti i dati contenuti nella Relazione al Parlamento 2010. Che, in ogni caso, non indicano un successo del Governo
Roma, 23 giugno 2010
Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) giudica sorprendenti i dati contenuti nella Relazione annuale al Parlamento 2010 sull’uso di sostanze stupefacenti e sulle tossicodipendenze, presentati ieri dal Governo. ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/cnca-droghe-entusiasmo-fuori-luogo/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I servizi sono in ginocchio. Sorprendenti i dati contenuti nella Relazione al Parlamento 2010. Che, in ogni caso, non indicano un successo del Governo</p>
<p>Roma, 23 giugno 2010</p>
<p>Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) giudica sorprendenti i dati contenuti nella Relazione annuale al Parlamento 2010 sull’uso di sostanze stupefacenti e sulle tossicodipendenze, presentati ieri dal Governo. E si augura che questo imprevisto “successo” non sia l’alibi per continuare a non investire nel sistema dei servizi pubblici e del privato sociale.</p>
<p>“I dati della Relazione annuale”, dichiara Lucio Babolin, presidente del CNCA, “lasciano esterrefatti noi come la gran parte degli operatori del settore. Non ci risulta una decrescita dei consumi così rilevante, e in tempi così rapidi poi. È chiaro, tuttavia, che se anche questa discesa ci fosse stata, non sarebbe certo merito del Governo. Solo in queste settimane sono stati assegnati dal Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga i finanziamenti per i progetti di intervento nel campo delle tossicodipendenze, a due anni dall’insediamento. Il merito sarebbe piuttosto delle migliaia di operatori, pubblici e del privato sociale che da anni si impegnano con competenza e passione per aiutare le persone tossicodipendenti.”</p>
<p>“Non vorremmo, poi,” continua Babolin “che questi dati, presentati in modo trionfalistico, venissero usati come alibi per continuare a non investire nel sistema dei servizi, che resta invece in ginocchio: l’Intesa Stato/Regioni è ancora inattuata, i Dipartimenti per le dipendenze non sono stati istituiti in molte parti del paese, le rette per le comunità restano bassissime e i soldi arrivano con ritardi insostenibili, i servizi pubblici soffrono forti carenze d’organico. E i tagli previsti in Finanziaria potrebbero aggravare ulteriormente la situazione. Altro che ‘non c’è problema’”.</p>
<p>“Per questo ci preoccupano”, conclude Babolin, “le dichiarazioni rilasciate in merito dal presidente del Consiglio che, dopo essersi rallegrato per i dati della Relazione, ha affermato che allora si possono liberare risorse da investire altrove. È questo che dobbiamo aspettarci? Ancora meno fondi di oggi?”</p>
<p>Info:</p>
<p>Mariano Bottaccio – Responsabile Ufficio stampa</p>
<p>Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA)</p>
<p>Tel. 06 44230395/44230403 – Cell. 329 2928070</p>
<p>Email: ufficio.stampa@cnca.it</p>
<p>www.cnca.it</p>
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