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Il sogno della cittĂ  che cura. 2) Aprire le istituzioni 28 giugno 2016
Aprire le istituzioni. Sui motivi per cui il partito comunista a Parma non sostenne l’esperienza di cambiamento di Basaglia si è molto scritto in questi anni. Qual è la sua idea? Il Pci ha sempre considerato che la contraddizione principale fosse tra classe operaia e capitale. Dentro questa contraddizione matti, sottoproletari, esclusi totali non hanno mai trovato più di tanto spazio. Erano lumpenproletariat. Noi invece abbiamo sempre pensato che la contraddizione principale fosse tra istituzioni chiuse e istituzioni aperte.
Il sogno della città che cura. 1) Cos’era il manicomio negli anni ’60? 24 giugno 2016
[In occasione dell'uscita dell'ultimo numero di Animazione Sociale (n.299-3/2016), il Forum salute mentale s'impegna a pubblicare da oggi i passaggi dell'intervista di Roberto Camarlinghi a Franco Rotelli sul suo ultimo libro, L'istituzione inventata, edito da Alpha Beta Verlag, per raccontare la distruzione del manicomio e l'inizio di una nuova storia, costituita da persone, relazioni e nuovi percorsi di cura.]
Salute mentale. Il pericolo degli UFE 22 giugno 2016
dalla Sardegna, l'Asarp, associazione per l’attuazione della riforma psichiatrica: Nella Legge Regionale n°5 dell’ 11 aprile 2016 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l’anno 2016 e per gli anni 2016-2018 (legge di stabilità 2016), all’art.6 “Disposizioni in materia ...
Disabilità, “Dopo di noi”, approvata la Legge 22 giugno 2016
Da SosSanitĂ : La Camera ha approvato in via definitiva il testo unificato delle proposte di legge: Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilitĂ  grave prive del sostegno familiare (Approvate, in un testo unificato, dalla Camera e ...
Il diritto al processo 22 giugno 2016
di Pietro Pellegrini (*) Una serie di tragici e orribili fatti, femminicidi, omicidi, tentati omicidi, capitati nel nostro territorio e nel nostro paese preoccupano l’opinione pubblica e pongono domande di diversa natura che richiedono l’analisi di molteplici elementi biologici educativi, psicologici, sociali, economici, culturali, valoriali, giuridici, etici. Insieme a questo sono certamente utili una sensibilità per quanto attiene la sicurezza e la qualità della convivenza sociale e un’attenzione che contrasti ogni forma di indifferenza e disinteresse e aiuti mediante una vigilanza attiva a migliorare il delicato lavoro delle forze dell’ordine, dei servizi educativi, sociali e sanitari nonché a rendere partecipi e protagonisti i cittadini, le famiglie e tutte le articolazioni della comunità senza mai travalicare nei modi, linguaggi e toni i limiti imposti dalla misura e dal buon senso.
Siamo tutti devianti 17 giugno 2016
di Stefano Tieri. Il manicomio è più vivo che mai. Piero Cipriano, classe 1968, psichiatra “riluttante” per sua stessa definizione, torna a ricordarcelo nel suo recente La società dei devianti, edito da elèuthera come i precedenti ...
La pazza gioia, la scrittura, l’ironia. Intervista a Paolo Virzì 6 giugno 2016
di Silvia D'Autilia e Andrea Muni [pubblicato su Charta Sporca il 3 Giugno 2016] Durante la presentazione de La pazza gioia a Trieste, il 26 maggio scorso, Paolo VirzĂŹ ha raccontato a Charta Sporca il suo ultimo film, nel ...
Il Forum di Venezia e il cantiere per la salute mentale 3 giugno 2016
di Vito D’Anza. Il Forum di Venezia ha visto una partecipazione  attenta e numerosa (nonostante che San Servolo non sia proprio di semplice accesso). Si è discusso della campagna contro le contenzioni “… e tu slegalo subito” registrando che un grande lavoro è stato fatto, le adesioni sono tantissime ma la situazione negli SPDC  nelle diverse regioni è assolutamente stagnante, anzi in qualche caso addirittura si torna indietro . Abbiamo sempre sostenuto che legare o non legare al letto le persone in un SPDC è una condizione sine qua non, una condizione paradigmatica, per l’affermazione e lo  sviluppo della legge 180 che tutti, a parole, ritengono non in discussione.
Voglio un pettine 4 maggio 2016
di Silvia D'Autilia LunedÏ 2 Maggio, Ugo Guarino è morto a Milano a 89 anni. Con questo testo, nella concomitanza della sua scomparsa, vorrei fornire un breve commento degli effetti artistici, delle domande e delle suggestioni ...
Ciao Ugo 2 maggio 2016
Ugo Guarino è morto oggi a Milano, all'età di 89 anni, singolare e anarchico protagonista della rivoluzione basagliana. Triestino, pittore, scultore e grafico, ha collaborato attivamente dal 1972 al lavoro di apertura del  manicomio prima e all’avvio dei centri di salute mentale 24H.