Parole che aiutano e parole che feriscono
La narrazione alimenta la psicosi 11 aprile 2017
[Pubblichiamo una riflessione di Simona Vinci, già autrice de "La prima verità", sui fatti di Budrio.] L'ultima settimana, nel nostro territorio, non è stata facile. Non è stato facile apprendere di un brutale omicidio avvenuto in un locale che da sempre veniva considerato come un'oasi di tranquillità, uno di quei posti sonnacchiosi e quieti dove si va a prendere un caffè e mangiare un panino semplice, come quelli di una volta, senza mode alimentari e presentazioni fantasiose, niente happy hour, niente fronzoli, quattro vecchi che giocano a carte, lavoratori di passaggio che mangiano un boccone, clienti abituali che comprano le salsicce passite e fan venire l'ora di tornare a casa. Eppure, è successo. E Budrio è finita sulle cronache di tutti i quotidiani e di tutti i tg per un fatto di sangue che nulla ha dell'ordinario, neanche volendo considere come "ordinari" i furti in casa, i tentativi di scasso nei bar o nei negozi con le serrande abbassate - che ovvio, ogni tanto capitano, ma da qui a farne la norma e la quotidianità ce ne passa.
MĂ t2014: “Le parole della salute mentale. Conversando con Eugenio Borgna” 1 novembre 2014
di Anita Eusebi “Di persona che non possiede, o non possiede interamente, l’uso della ragione. O anche di persona eccessivamente impulsiva o violenta”. Questa la definizione di matto nel vocabolario Treccani. Poi c’è folle che sta per “privo di senno, malato nelle funzioni mentali e abnorme per quanto riguarda gli atteggiamenti e i comportamenti che ne derivano”. O ancora pazzo, e lì la definizione è sintetica e senza ambiguità d’interpretazione: “malato di mente, sinonimo di matto”. Abbondano poi le estensioni di significato, gli usi figurati e proverbiali dei termini, e anche i riferimenti letterari e poetici con citazioni da Boccaccio, Dante, Manzoni, Verga. Persino un verso di Alda Merini. La stessa Alda Merini che probabilmente penserebbe bene di dar fuoco al vocabolario se solo leggesse definizioni di questo tipo. Morale della favola, non una parola, dico una soltanto, all’esperienza di dolore e di sofferenza di chi ancora oggi viene etichettato, più o meno simpaticamente, con questi termini. Ma dunque chi è il matto o il màt, per dirla alla modenese?
Ancora pregiudizio: i matti sono pericolosi 22 settembre 2013
A seguito degli articoli pubblicati sull'omicidio avvenuto a Udine nei giorni scorsi (vedi gli articoli del Messaggero Veneto), ne è nata la seguente corrispondenza: Roberto Rossetto, Coop Itaca di Pordenone "Oggi, sfogliando il giornale, apprendiamo che l'omicida del parco del Cormor di Udine, contrariamente a quanto strombazzato ieri ...
Parlare civile. istruzioni per l’uso 14 aprile 2013
Le parole possono fare male. Questo tema, che Psicoradio affronta spesso nelle sue puntate, è alla base del libro “Parlare civile“, un libro che verrà presentato durante il seminario nazionale per giornalisti, organizzato da Redattore Sociale, il 18 aprile a ...
Il “malato mentale” nel contesto sociale 26 marzo 2013
Le riflessioni di Daniele. E' possibile che nel 2013, 35 anni dalla legge Basaglia, ancora in medicina ci sia una sorta di “Razzismo” nelle patologie? I canoni scientifici ci offrono empiriche descrizioni dei disturbi mentali, e di fatto un quadro clinico al ...
Ma come parli? Chi parla male pensa male 17 febbraio 2013
"La finanziaria è stata scritta da pazzi e libertà” “Questo partito è schizofrenico” “Bisognerebbe legarli tutti” “Il premier è matto” ”Queste sono cose da pazzi visionari”… Da alcune recenti dichiarazioni di esponenti politici Una persona con disagio psichico soffre se ascolta ...
Storia (confusa) di una lezione 17 gennaio 2012
di Lorenza Magliano (*) Dunque, tutto è cominciato nel 2010, quando ho organizzato una lezione facoltativa, ADE (Attività Didattica Elettiva) sugli studi di efficacia in psichiatria e la messa a punto degli strumenti di valutazione. Le ADE sono lezioni facoltative, formalizzate con camicia d'esame. Gli studenti scelgono quali frequentare e acquisiscono un ...
Ad Impazzire si può: Un colpo … di teatro! 5 luglio 2011
Funziona il defibrillatore di Peppe Dell'Acqua? Sì, ma ci sono voluti ben due articoli di Libero per sperimentarlo e i redattori ce l’hanno messa tutta per metterlo alla prova (sia il defibrillatore che Peppe). L’antefatto. Il quotidiano Libero, pubblica un articolo ...
Impazzire si può: l’intervento di Madia Marangi 5 luglio 2011
Intervento di Madia Marangi Nel marzo del 2008, a poche settimane dalle elezioni politiche che portarono poi alla nomina dell’attuale governo, a Taranto un medico-chirurgo uccise la moglie e le due figlie. Quell’episodio rimarrà impresso per sempre nella mia mente perché le tre vittime sono sepolte a pochi metri da mio padre, ...