Punti di vista
Rapporto dall’ultima diga di montagna in cui si parla di Elettroshock 15 ottobre 2017
di Donato Morena Tra qualche giorno si terrà (si è tenuto, il 13 settembre us. Ndr) un incontro a Montichiari (Brescia) in cui si parlerà anche di Elettroshock. Non è casuale, immagino, la scelta del luogo essendo sede ...
Sembrava chiudersi un secolo di vergogna 12 ottobre 2017
di Peppe Dell'Acqua Devo confessare tutta la mia incompetenza. Quando parlo di elettroshock (ECT) non so bene di cosa parlo: non l’ho mai visto fare, non l’ho mai praticato, non l’ho mai subito(!). Basaglia che spesso gli “gli scienziati” citano, l’ha praticato nella Clinica delle Malattie Nervose e Mentali a Padova negli anni ’50, lo ha trovato al suo arrivo a Gorizia nei primi ’60. Da allora questo trattamento non ha più trovato asilo nelle sue pratiche e nelle nostre future. Di ECT, tuttavia, ho dovuto occuparmi. Mi hanno interrogato le bocche sdentate, il decadimento fisico e intellettivo, lo sguardo vuoto degli internati che lo avevano subito. Il terrore, la sconfitta, la mestizia che ancora dovevo ritrovare nelle loro stentate parole.
Le prime note sul d.d.l. Disposizioni in materia di salute mentale volte all’attuazione e allo sviluppo dei principi di cui alla l. 13 maggio 1978, n. 180 30 luglio 2017
di Luigi Benevelli. La legge 180/78, le sue finalità e i suoi assetti organizzativi hanno trovato la loro piena collocazione nell’impianto della legge 833/78 istitutiva del Servizio sanitario nazionale (Ssn);  al riguardo ritengo che l’assistenza psichiatrica pubblica italiana debba continuare a riconoscersi negli assetti e nel destino del Ssn e che ...
Un medico cattolico: «Trovare nuove risposte a domande inedite» 5 luglio 2017
di Alessandra Rigoli Voglio, nel mio piccolo, rendere giustizia ai medici del Great Ormund per aprire una discussione, per suscitare domande e cercare nuove risposte. Credo sia davvero sbagliata la posizione espressa da alcuni circa la vicenda di Charlie e trovo molto gravi ...
Un commento alle Linee guida per il trattamento dei disturbi mentali dei rifugiati e di coloro che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale. 11 giugno 2017
Di Luigi Benevelli. Note di commento alle Linee guida del Ministero della Salute per il trattamento dei disturbi mentali delle persone Richiedenti e Titolari di Protezione internazionale e umanitaria (RTP), 22 marzo 2017. Il Ministero della Salute italiano ha licenziato il 22 ...
Riflessioni sulla salute mentale 23 aprile 2017
di Donato Morena. “Dottore mio figlio fuma spinelli, ha cominciato a spacciare e non vuole saperne di smettere, al Sert non vuole andarci, dice che noi genitori non abbiamo capito niente della vita, possiamo fargli un ricovero in psichiatria?”. ”Mia figlia ...
I radicali e il Tso 7 aprile 2017
Il Trattamento sanitario obbligatorio, ovvero la sua regolamentazione, nucleo sensibile - ma certo non dominante - della legge di riforma del 1978 rappresenta il punto di massimo equilibrio tra il bisogno di cura riconosciuto nella circostanza di un disturbo mentale che compromette la salute, la dignità, la contrattualità l’immagine  sociale della persona  e la mancanza di consenso, fino al limite estremo del rifiuto ostinato; nella pratica una intensa negoziazione per garantire il diritto alla cura e alla salute come  previsto dall’articolo 32 della Costituzione, rischia al contrario di assumere, all’atto della sua applicazione, distorsioni e disattenzioni tali da renderlo strumento di repressione e di mortificazione.
La nota di Marco Cavallo. Lettera aperta alla signora Maria senatrice, gruppo misto, giĂ  M5S 19 marzo 2017
Cara Maria, ho letto di recente una tua dichiarazione. Hai detto: “..fare delle Rems appannaggio esclusivo delle persone prosciolte e con misura di sicurezza definitiva, avrebbe significato, negare il diritto di cura a un'ampia fascia di persone detenute, abbandonandole al proprio destino (!) …" Quando sento parlare di carceri, di manicomi , di matti m’imborezzo, come dicono a Trieste, e così mi è venuto di scriverti.
Cantiere salute mentale 8. A proposito di utopia 16 marzo 2017
di Peppe Dell'Acqua L’urgenza del cambiamento che Basaglia avvertiva drammaticamente e la sua forza di credere nell’utopia della realtà è ciò che continua a sorprenderci. La possibilità di alimentare utopie, desideri, sogni sembra che oggi ci sia data solo a patto che se ne rimandi la realizzazione in un altrove o in angusti spazi privati.
Lettera aperta a Lorenzin, Orlando e Grasso inviata a firma dei Direttori DSM / Rems della Regione FVG 15 marzo 2017
Oggetto: D.d.L. Giustizia (articolo 12 comma 1 lettera d)) Come operatori psichiatrici, nell’ambito delle responsabilità istituzionali che il nostro mandato comporta, siamo estremamente preoccupati che il D.d.L. 2067 (“Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento ...
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