Punti di vista
Le prime note sul d.d.l. Disposizioni in materia di salute mentale volte all’attuazione e allo sviluppo dei principi di cui alla l. 13 maggio 1978, n. 180 30 luglio 2017
di Luigi Benevelli. La legge 180/78, le sue finalità e i suoi assetti organizzativi hanno trovato la loro piena collocazione nell’impianto della legge 833/78 istitutiva del Servizio sanitario nazionale (Ssn);  al riguardo ritengo che l’assistenza psichiatrica pubblica italiana debba continuare a riconoscersi negli assetti e nel destino del Ssn e che ...
Un medico cattolico: «Trovare nuove risposte a domande inedite» 5 luglio 2017
di Alessandra Rigoli Voglio, nel mio piccolo, rendere giustizia ai medici del Great Ormund per aprire una discussione, per suscitare domande e cercare nuove risposte. Credo sia davvero sbagliata la posizione espressa da alcuni circa la vicenda di Charlie e trovo molto gravi ...
Un commento alle Linee guida per il trattamento dei disturbi mentali dei rifugiati e di coloro che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale. 11 giugno 2017
Di Luigi Benevelli. Note di commento alle Linee guida del Ministero della Salute per il trattamento dei disturbi mentali delle persone Richiedenti e Titolari di Protezione internazionale e umanitaria (RTP), 22 marzo 2017. Il Ministero della Salute italiano ha licenziato il 22 ...
Riflessioni sulla salute mentale 23 aprile 2017
di Donato Morena. “Dottore mio figlio fuma spinelli, ha cominciato a spacciare e non vuole saperne di smettere, al Sert non vuole andarci, dice che noi genitori non abbiamo capito niente della vita, possiamo fargli un ricovero in psichiatria?”. ”Mia figlia ...
I radicali e il Tso 7 aprile 2017
Il Trattamento sanitario obbligatorio, ovvero la sua regolamentazione, nucleo sensibile - ma certo non dominante - della legge di riforma del 1978 rappresenta il punto di massimo equilibrio tra il bisogno di cura riconosciuto nella circostanza di un disturbo mentale che compromette la salute, la dignità, la contrattualità l’immagine  sociale della persona  e la mancanza di consenso, fino al limite estremo del rifiuto ostinato; nella pratica una intensa negoziazione per garantire il diritto alla cura e alla salute come  previsto dall’articolo 32 della Costituzione, rischia al contrario di assumere, all’atto della sua applicazione, distorsioni e disattenzioni tali da renderlo strumento di repressione e di mortificazione.
La nota di Marco Cavallo. Lettera aperta alla signora Maria senatrice, gruppo misto, giĂ  M5S 19 marzo 2017
Cara Maria, ho letto di recente una tua dichiarazione. Hai detto: “..fare delle Rems appannaggio esclusivo delle persone prosciolte e con misura di sicurezza definitiva, avrebbe significato, negare il diritto di cura a un'ampia fascia di persone detenute, abbandonandole al proprio destino (!) …" Quando sento parlare di carceri, di manicomi , di matti m’imborezzo, come dicono a Trieste, e così mi è venuto di scriverti.
Cantiere salute mentale 8. A proposito di utopia 16 marzo 2017
di Peppe Dell'Acqua L’urgenza del cambiamento che Basaglia avvertiva drammaticamente e la sua forza di credere nell’utopia della realtà è ciò che continua a sorprenderci. La possibilità di alimentare utopie, desideri, sogni sembra che oggi ci sia data solo a patto che se ne rimandi la realizzazione in un altrove o in angusti spazi privati.
Lettera aperta a Lorenzin, Orlando e Grasso inviata a firma dei Direttori DSM / Rems della Regione FVG 15 marzo 2017
Oggetto: D.d.L. Giustizia (articolo 12 comma 1 lettera d)) Come operatori psichiatrici, nell’ambito delle responsabilità istituzionali che il nostro mandato comporta, siamo estremamente preoccupati che il D.d.L. 2067 (“Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento ...
La nota di Marco Cavallo. La giornata della dignitĂ  a Collegno 3 marzo 2017
Mi piacerebbe essere a Collegno per la giornata della dignità. Attraversare muri e abbatterli è quanto più mi piace fare. Ma sarà difficile. Il 13 maggio è per me una giornata molto impegnativa. In Piemonte, a Torino, ci sono ...
Cantiere salute mentale 6. La libertà è terapeutica 27 febbraio 2017
di Peppe Dell'Acqua La libertà è terapeutica abbiamo detto, e scritto sui muri. E’ terapeutico, prima di tutto, liberare le persone. Che non vuol dire che chi è “matto” può fare ciò che vuole per essere alla fine abbandonato e costretto a vivere nelle periferie del mondo e dell’anima la sua improbabile libertà. Non solo libertà di essere bizzarro, di delirare, cantare alla luna. Non certo di pagare con l’emarginazione la propria singolare bizzarria, con la perdita di ogni diritto la propria unica condizione esistenziale.
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