Punti di vista
Dalla Conferenza romana una riflessione sul Centro di Salute Mentale 7 luglio 2019
Di Angelo Fioritti, psichiatra Cinquant’anni dopo l’avvio della deistituzionalizzazione italiana, quarant’anni dopo la legge 180, venti anni dopo il Progetto Obiettivo Salute Mentale, dieci anni dopo l’avvio della chiusura degli OPG, non viene meno l’attualità di un interrogativo che oggi più che ...
Vecchi da slegare 19 giugno 2019
21-22 maggio 2019 Al Forum Salute Mentale Buongiorno, sono Silvia, OSS da tre anni nella provincia di Parma. Ho lavorato per 12/13 anni come responsabile di un grazioso vivaio a Sant'Ilario d'Enza, presso un progettista privato, ma poi, per ragioni ...
Una città che cura per battere le diseguaglianze 16 giugno 2019
“La città che cura” di Erika Rossi, dopo il suo debutto a Trieste, ha cominciato un tour impegnativo. A Roma, a Gorizia, a Firenze, a Torino e ai festival di Garda, Foligno e ora Milano, arriverà in almeno altre dieci città. ...
Di cosa parliamo quando parliamo di taser 13 giugno 2019
Di Piero Cipriano La notizia non è di questi giorni, è passato ormai quasi un mese da quando i carabinieri sono intervenuti all’ospedale di Ponte a Niccheri (Santa Maria Annunziata), nel Comune di Bagno a Ripoli (Firenze), e hanno utilizzato la pistola Taser per sedare ...
Zugliano, due settimane dopo 30 maggio 2019
Verso la Conferenza Nazionale per la Salute Mentale Di Allegra Carboni Nel 1979 in Conferenze brasiliane Franco Basaglia scriveva di quanto fosse importante convincere: «Nel momento in cui convinciamo, noi vinciamo, cioè determiniamo una situazione di trasformazione difficile da recuperare.» L’incontro tenutosi presso il Centro ...
Ancora una morte per TSO (?) 28 maggio 2019
Per una psichiatria gentile Di Peppe Dell’Acqua Continuano ipotesi di proposte di abolizione del trattamento sanitario obbligatorio e di introduzione dell'amministratore di sostegno, di avvocati e di giudici. Si tratta di proposte che, seppure possano essere riconosciute per il loro contenuto di spingere oltre ...
Non sono tutte rose e fiori 12 maggio 2019
Di Carmine Schettini «Un uomo è in cucina. Suona il telefono. Si sposta per rispondere ma urta la vasca col pesce rosso, che cade e si rompe. L’uomo comincia a setacciare il pavimento con le mani e si capisce allora che non vede. Cerca, cerca…non lo trova. Mentre il pesce saltella poco più in là. È disperato. Allora vede un’altra soluzione: cerca col tatto lo scarico sul pavimento, si toglie la camicia e lo tappa velocemente. Poi velocissimo riempie il pavimento di acqua. Quando ha finito si siede a terra. Distrutto. E aspetta. Qualche secondo dopo si vede arrivare il pesce: ora può di nuovo nuotare e si infila sotto la sua mano.»* Sono piuttosto emozionato. Sono molto emozionato direi. Avrò affrontato l’argomento nel modo giusto? Mi tremerà la voce? Molti dei presenti li conosco bene, altri un po’ meno. Stamattina arrivando molti mi hanno sorriso, ho visto che erano sinceri, ne sono sicuro. Questi farmaci che prendo adesso mi aiutano a capire meglio il mondo. Nonostante, sono emozionato. Ce ne sono ancora molti che quando mi vedono così dicono: «È ansioso, forse non ha preso i farmaci», è perché sono un paziente psichiatrico; io invece mi sento semplicemente emozionato e i farmaci li ho presi.
L’uomo nero 18 aprile 2019
Di Lorenza Magliano, Professoressa Associata di Psichiatria presso l'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" Ci volle un po' di tempo a capire che la sua schizofrenia e la sua paranoia non erano etniche: il suo Paese, il Ghana, non era il ...
Ritorno alle radici 7 aprile 2019
Di Tobia Bait, studente del corso di laurea di Filosofia dell'università Ca' Foscari di Venezia Il lavoro di De Cristoforo (vedi) si prefigge l’onere di richiamare in una breve descrizione l’evoluzione del rapporto tra società istituzionale italiana e individui viventi ...
Salute mentale globale: un approccio di sistema contro i particolarismi disciplinari 15 marzo 2019
di Fabrizio Starace Uno dei limiti con cui devono confrontarsi le politiche di salute mentale nel nostro Paese è il particolarismo, ossia il restringere analisi e proposte operative all’ambito di specifica competenza tecnica o di appartenenza disciplinare, senza minimamente interrogarsi sull’impatto che le stesse hanno sul sistema globale che pretendono di ...
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