Ciccioli (PDL), revisione 180 rientra in programma governo

ENTRO LUGLIO TESTO DEFINITIVO E POI IN AULA Roma, 9 giu. – (Adnkronos/Adnkronos Salute) – “La revisione della legge 180 rientra nel programma votato nel 2008 e fa parte del programma di Governo. Mi sono consultato personalmente con il presidente Berlusconi”. Ad affermarlo e’ l’onorevole Carlo Ciccioli (Pdl), primo firmatario di un provvedimento di legge che sostiene la necessita’ di una revisione normativa che disciplini l’erogazione dell’assistenza psichiatrica, e di cui si e’ parlato oggi a Roma durante il convegno ‘Andare oltre la legge 180 nella direzione dei pazienti e delle loro famiglie’. “Questo, mi sembra – continua Ciccioli – non e’ il pensiero del ministro Ferruccio Fazio. Il ministro puo’ andare in minoranza. Ovviamente il testo andra’ armonizzato, ma delle norme nuove occorrono. Nessuno vuole ricostruire alcuna tipologia di ospedale psichiatrico”, tiene a precisare. “Entro luglio – dice Ciccioli – vorremmo chiudere la legge in Commissione, avere il testo definitivo e poi dovrebbe arrivare in Aula. Attualmente la psichiatria e’ la cenerentola della spesa sanitaria. All’interno dei Lea la psichiatria dovrebbe recuperare il 2%, circa 2 miliardi di euro. Attualmente la spesa della psichiatria si assesta tra il 4% e il 5% dei Lea”. (segue) (Sav/Pn/Adnkronos) 09-GIU-10 20:07 NNNN ZCZC ADN1235 3 CRO 0 ADN CRO NAZ SANITA’: CICCIOLI (PDL), REVISIONE 180 RIENTRA IN PROGRAMMA GOVERNO (2) = (Adnkronos/Adnkronos Salute) – “Questa e’ una legge che si occupa soprattutto delle patologie gravi, quindi del 2-3 per mille della popolazione – prosegue Ciccioli – Sono quelle persone non consapevoli che rifiutano le cure. Oggi cio’ che manca e’ la continuita’ terapeutica, questo e’ il problema della legge 180. C’e’ bisogno di riordinare il settore”. Tra i punti centrali della proposta di legge: il Trattamento sanitario obbligatorio (Tso) prolungato anche a domicilio; il contratto terapeutico vincolante per il paziente; la riabilitazione in comunita’ terapeutiche psichiatriche. E ancora: la creazione di strutture residenziali; i rapporti con l’Universita’ e la formazione; l’obbligo del medico psichiatra di recarsi al domicilio del paziente; il diritto all’informazione dei familiari; i fondi vincolati per la psichiatria e il commissariamento delle Regioni inadempienti. (Sav/Pn/Adnkronos)

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