CITTADINANZATTIVA, VALORIZZARE BUONE PRATICHE

(ASCA) – Roma, 6 lug – A fronte di servizi in chiaro-scuro per la salute mentale in Italia, Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, in occasione della presentazione del ”Rapporto Audit civico nella salute mentale: i cittadini valutano i servizi”, ha stilato una serie di richieste atte a migliorare l’assistenza dei malati.

La prima e’ quella di ”valorizzare le buone pratiche: nell’ambito della salute mentale – spiega l’organizzazione – sono state realizzate in questi anni diverse esperienze di successo, che hanno visto impegnati operatori, dirigenti, organizzazioni civiche e associazioni di familiari, e che hanno prodotto risultati eccellenti sul piano della umanizzazione, della sostenibilita’, oltre che della innovativita’ ed efficacia delle cure. Queste ‘risorse’ vanno preservate e diffuse”.

Cittadinanzattiva chiede poi di ‘’sanzionare chi viola palesemente i diritti umani: non e’ accettabile che le persone con sofferenze psichiche siano sottoposte a Trattamenti Sanitari Obbligatori anche nei casi in cui questi trattamenti non sono necessari: si tratta di un abuso che viola i diritti elementari della persona. In molti Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura si legano le persone, si tengono le porte chiuse a chiave, si fa un uso massiccio di psicofarmaci come unica risposta alla complessita’ della sofferenza e dei bisogni che le persone esprimono. La contenzione e’ sempre una violazione dei diritti umani in quanto azione lesiva della liberta’ e della dignita’ della persona”.

E ancora: ”Sviluppare le reti del mutuo-aiuto e delle esperienze che ad esse si ispirano per rafforzare la sussidiarieta’ e l’empowerment di familiari e utenti: il mutuo aiuto e’ una realta’ per diversi territori, ma stenta a decollare in molti altri. Si tratta di una risorsa del sistema di assistenza che, nelle forme piu’ evolute, diventa parte integrante dei servizi stessi e garanzia di qualita’ e di umanizzazione delle cure”; ”rafforzare i servizi nella dimensione territoriale per ridurre i ricoveri nei Servizi psichiatrici: un adeguato sviluppo di servizi territoriali ben integrati con la comunita’ e con altri servizi, come diverse esperienze consolidate ormai dimostrano riduce le crisi e i ricoveri nelle strutture ospedaliere e rispettano maggiormente la persona e la sua dignita”’

 (ASCA)

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