Dal paese dell’ultimo manicomio, lo scandalo continua
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(Piero Cipriano e Pierpaolo Capovilla a Castiglione delle S. per il convegno di "... e tu slegalo subito")

di Francesco Romani.

Da Infrastrutture Lombarde incarico al progettista entro l’anno. Per gli edifici un investimento di quasi 17 milioni e lavori dalla fine del 2017. La società regionale Infrastrutture Lombarde ha già chiuso la gara per individuare il progettista delle future sei Rems da costruire a Castiglione. Ma dal bando emerge che i nuovi edifici (6 padiglioni da 20 posti ciascuno) dovranno essere costruiti nell’area oggi adibita a parco e non più al posto dell’attuale ospedale, le cui strutture, inizialmente destinate all’abbattimento saranno invece salvaguardate. Invece di trasformarsi, in definitiva, l’ex Opg si amplia con un investimento che sfiora i 17 milioni di euro. L’avvio dei cantieri è previsto fra la fine del prossimo anno ed il 2018.L’intervento della società regionale costituisce anche una replica alle critiche di immobilismo che erano state espresse dopo la visita dei consiglieri regionali all’ex Opg. In particolare l’ex assessore lombardo alla sanità, Mario Mantovani, aveva parlato di “ritardi non più procrastinabili”, visto che l’individuazione della società che deve gestire il maxi appalto da quasi 17 milioni di euro (16.766.909, 38 euro per la precisione) risale a tre anni fa.

“In realtà – spiega il direttore generale vicario di Infrastrutture, Guido Bonomelli – l’affidamento a noi dell’incarico di “stazione appaltante”, cioè quella che predispone e gestisce le gare è venuta da regione Lombardia solo in seguito alla delibera del 29 dicembre scorso. Inoltre, la relazione sanitaria presentata da Azienda Carlo Poma nel febbraio del 2015 indirizzava l’intervento al potenziamento delle aree riabilitative esistenti, mentre, successivamente, alla luce di ulteriori valutazioni, si è ritenuta prioritaria la realizzazione ex novo delle sei strutture Rems”.

In sostanza, un ribaltamento completo del progetto che ha fatto slittare l’affidamento. La convenzione fra Asst di Mantova, regione ed Infrastrutture Lombarde è appena dell’aprile scorso. “In pochi mesi, con le indicazioni del nuovo codice degli appalti – prosegue Bonomelli – abbiamo provveduto a pianificare l’iter, prevedendo una gara per la progettazione ed una per l’esecuzione dei lavori”. La prima è stata preceduta dalla scelta della commissione di esperti che verificherà, passo passo, la progettazione.

Al bando per il lavoro ingegneristico ed architetturale di progettazione delle sei Rems hanno partecipato 16 soggetti privati e l’affidamento avverrà entro l’anno. Sarà il professionista o lo studio che si aggiudicherà la gara a redigere il progetto preliminare e poi quello definitivo (entro un anno). Un lavoro fatto in stretta unità con l’Asst mantovana e che consentirà, a fine 2017, di convocare le conferenze servizi e poi bandire la gara per la costruzione vera e propria.

Gazzetta di Mantova, 15 ottobre 2016

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