Essendo un propugnatore di una nuova legge

gazzetta-ufficiale_01di Franco Rotelli.

Leggo e sento ¬†spunti di dibattito attorno all’idea di proporre una nuova legge in materia di politiche di salute mentale. Ovvio e naturale che esistano in proposito i pi√Ļ disparati pareri, vuoi molto sensati, vuoi ¬†davvero stravaganti.

Essendo peraltro un propugnatore di una nuova legge in materia (da anni come qualcuno pi√Ļ vicino ricorder√†) ed avendo ¬†del tutto recentemente ¬†il PD dichiarato attraverso il capogruppo alla Camera il suo interesse nella stessa direzione, penso si sia in un momento in cui sia bene evitare equivoci che la stampa fa in fretta a ¬†enfatizzare. Ci tengo quindi a precisare come la penso (per quel che vale ) nel rispetto di qualunque posizione diversa.

a)      sulla proposta di legge 2233 Casati e altri penso due cose chiare: che a  me paiono di assoluta  ovvietà:

  • ha il merito di dare enfasi al ruolo degli utentie dei familiari e in questo va ¬†considerata e accolta il pi√Ļ possibile;
  • non distingue adeguatamente tra ruolo dei familiari e ruolo degli utenti accomunandoli con una sigla in questo va completamente ripensata;
  • tocca solo pochi dei problemi in campo che vanno considerati ma sono¬† da inquadrare¬† in un provvedimento di ¬†benaltro respiro.

Fine del tema secondo me già fin troppo dibattuto.

b)¬†¬†¬†¬†¬† la necessit√† di una legge organica deriva dall’esperienza del disastro crescente dei servizi e delle relative ¬†pratiche e politiche in giro per l’Italia: laddove¬† dal progressivo deteriorarsi del tutto si associa il silenzio totale sulla questione e l’assenza totale di un dibattito pubblico capace di investire la sfera politica.

Come non accogliere allora la disponibilit√† ufficialmente ¬†espressa dal PD ad “aprire un cantiere per una nuova legge in materia”?

Stiamo parlando, sperando di non aver bisogno di ripeterlo, che non si tratta di cambiare alcunch√© della 180 e della 833 ma di dare corpo, maggiore sostanza, architettura e chiari indirizzi conseguenti e coerenti (dopo quasi mezzo secolo) anche alla luce dell’evoluzione dei documenti internazionali e delle esperienze locali.

Obiezioni:

“Ma ci si pu√≤ fidare del Pd?”

Per me rispondo che mi fido dell’impegno pubblicamente assunto dal capogruppo Pd alla Camera,il triestino Ettore Rosato ¬†e della sua conoscenza della materia,e di altre numerose persone presenti nel parlamento italiano che hanno il potere di ¬†decidere.Ma mi fido soprattutto di una stagione politica in cui ci pu√≤ essere una nuova attenzione alla questione dei diritti individuali

“ma ¬†le leggi non risolvono i problemi.”

Ma guarda ¬†che scoperta!¬† Ovvio che le leggi non risolvono i problemi,ma senzala 180, e senza le norme in finanziaria della Bindi, e in FVG senza La legge 72 dell’ottanta ,dove saremmo? Le leggi possono aiutare. Punto.

“Ma non √® meglio un Progetto Obbiettivo?‚ÄĚ

Mah,forse.Però non è che quello del 2000 se lo ricordino in molti  e sia servito a un granché e comunque è uno strumento di livello inferiore  a cui si può sempre tentare di ricorrere se non si raggiunge il livello legislativo,ma perché rinunciare in partenza?

“il problema vero sono i soldi.”

Va bene e con la legge bisogna tentare di mobilizzare risorse anche economiche, sapendo però che le risorse da movimentare non sono solo economiche, e lì non si potranno fare grandissime cose. Non è peraltro certamente indifferente dove vengono fatti andare i soldi che già ci sono e la legge dovrebbe dire cose in proposito.

“Ma non bisognerebbe piuttosto lavorare sui “livelli essenziali di assistenza” e ¬†su “meccanismi di valutazione dei servizi” e altri strumenti di ricerca e sviluppo (evidencebased)?

Nulla vieta tutto questo, e nulla vieta di pensare che questi strumenti siano peraltro del tutto insufficienti. E come mai  sono assenti? Non è  meglio che   ne venga  previsto un uso robusto attraverso una vera legge?

Sento altre obiezioni via via pi√Ļ sullo stravagante ¬†o sul sensato a cui il dibattito ¬†conferir√† conferme o risposte.

Detto questo: chi scrive  la legge e cosa scrive?

Scrive chi ha buona volont√† di metter gi√Ļ una bozza,confrontarla un po’ con uffici competenti,metterla poi in circolo ¬†e, come¬†bozza raccogliere opinioni, correzioni,¬† proposte, anche con incontri pubblici ad hoc ecc.

Confidando che il gruppo Pd della camera, con la firma del suo capogruppo raccolga e rilanci.

In ogni caso disponiamo di una buona e articolata proposta di legge? No.

Non dovremmo sentire la responsabilit√† di dotarci di una siffatta proposta comunque vadano le cose’? Si

Non sarebbe comunque un valido strumento di dibattito pubblico e di proposta politica? Si

E allora intanto scriviamola con uno stupido refrain : se non ora quando?

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