<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>forumsalutementale.it</title>
	<atom:link href="http://www.news-forumsalutementale.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.news-forumsalutementale.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 18:25:54 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Psicoradio compie sei anni!</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/psicoradio-compie-sei-anni/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/psicoradio-compie-sei-anni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 18:07:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Da ascoltare]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=8837</guid>
		<description><![CDATA[Psicoradio compie sei anni; in queste 312 settimane, è andata in onda  oltre 500 volte! Secondo i dati di Popolare Network, sono centinaia di migliaia le persone che l’ascoltano in tutta Italia. Grazie! Psicoradio cerca di fare una informazione originale e corretta sui temi della salute mentale, e in questo modo, di cambiare un po’ ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/psicoradio-compie-sei-anni/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/psicoradio3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8838" title="psicoradio" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/psicoradio3.jpg" alt="psicoradio" width="200" height="99" /></a>Psicoradio compie sei anni; in queste 312 settimane, è andata in onda  oltre 500 volte! Secondo i dati di Popolare Network, sono centinaia di migliaia le persone che l’ascoltano in tutta Italia. Grazie! Psicoradio cerca di fare una informazione originale e corretta sui temi della salute mentale, e in questo modo, di cambiare un po’ la cultura diffusa e i pregiudizi.  In questo momento la redazione è composta da circa 20 persone; alcuni redattori  hanno lasciato la radio per seguire loro percorsi, altri sono appena arrivati: Psicoradio  cambia, e rimane la stessa.  Per questo, le redattrici e  i redattori ha cercato di capire cosa significa per ciascuno fare la radio. Inoltre, per  riflettere storia, nella puntata c’è  l’elenco di  tutti gli argomenti  trattati in questi sei anni: sono più di cento, e sarà possibile tra poco trovarli sul sito con i numeri delle puntate di fianco.</p>
<p align="center"><strong>ALCUNI TEMI TRATTATI DA PSICORADIO IN SEI ANNI</strong></p>
<p align="center"><strong>Tra poco l’elenco sarà sul sito accompagnato dal numero delle puntate che trattano dell’argomento</strong></p>
<p align="center">Abitare ACAT Alcool  Alda Merini  Alessandro Bergonzoni  Amelie Nothomb  Andrea Segre  Anello debole Angela Baraldi  Antonio Albanese  Arte  Arte e  Salute Associazione Antigone Associazioni familiari Associazioni/riabilitazione  Automutuoaiuto Autonomia Avatar Therapy  (+Spec.) Carcere Cibo Cina Cosplayer Crepet Cristicchi  Depressione  Diagnosi Diamanda Galas  Dipendenze  Diritti  DSM  Elettroshock Etnopsichiatria   Famiglia Farmaci  Gipi Harold Pinter Ignazio Marino  Julian Leff  (+ Spec.) Lavoro Le Parole sono semi (+Spec.) Legge 180  Lella Costa  Letteratura   Louis Bourgeois  Manicomio  Marina Abramovic  Massimo Volume  Media  Merola  Migranti  Musica  Nazismo e psichiatria</p>
<p align="center">Nino Lo Perfido OPG Paure  Poesia  Povertà  Psichiatria degli Animali Psichiatria nel Mondo  Radio  Razzismo Senza tetto    SERT</p>
<p align="center">Sessualità  e amore  Sofferenza psichica Sport   Stigma e Pregiudizio    Studenti  Suicidio  Suz  Tom Harrel  Tortura  TSO  Uditori di voci  Unasam  Uomo-donna Van De Sfroos Violenza  Vita di Psicoradio   Vittorio Arrigoni</p>
<p><strong>DONATE IL 5X1000 A PSICORADIO!</strong><br />
Inserendo il nome &#8220;Arte e Salute onlus&#8221; e il codice fiscale <strong>02049631209 </strong>nello spazio dedicato alle <span style="text-decoration: underline;">associazioni non lucrative</span>.</p>
<p>&#8211;</p>
<p>Psicoradio<br />
su Popolare Network ogni giovedì alle 14.30</p>
<p>su Città del Capo Radio Metropolitana ogni domenica alle 13.15<br />
WebRadio su <a href="http://www.psicoradio.it/" target="_blank">http://www.psicoradio.it</a><br />
email: <a href="mailto:psicoradio@gmail.com" target="_blank">psicoradio@gmail.com</a><br />
cell redazione: <a href="tel:%2B39%203337620044" target="_blank">+39 3337620044</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/psicoradio-compie-sei-anni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Padova: Fine pena mai</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/padova-fine-pena-mai/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/padova-fine-pena-mai/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 16:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=8834</guid>
		<description><![CDATA[Fine pena mai. Il punto sulla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari.
Lunedi   28 maggio 2012   &#8211;    ore 20,30, Palazzo Moroni, Sala Anziani     Via del Municipio 1, Padova
Presentazione del Comitato Veneto Stopopg**
Introduce e coordina Giuseppe Mosconi, Associazione Antigone Padova
Interverranno:
•	Stefano Dell&#8221;Aquila,   Associazione Antigone Nazionale
•	Stefano Cecconi, ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/padova-fine-pena-mai/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/stopopg7.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8835" title="stopopg" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/stopopg7.jpg" alt="stopopg" width="203" height="76" /></a>Fine pena mai. Il punto sulla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari.</strong></em></p>
<p>Lunedi   28 maggio 2012   &#8211;    ore 20,30, Palazzo Moroni, Sala Anziani     Via del Municipio 1, Padova</p>
<p>Presentazione del Comitato Veneto Stopopg**</p>
<p>Introduce e coordina Giuseppe Mosconi, Associazione Antigone Padova</p>
<p>Interverranno:</p>
<p>•	Stefano Dell&#8221;Aquila,   Associazione Antigone Nazionale</p>
<p>•	Stefano Cecconi,  Cgil nazionale e Comitato Nazionale Stopopg</p>
<p>•	Franco Rotelli, Presidente Conferenza Permanente sulla Salute Mentale nel Mondo  Franco Basaglia</p>
<p>•	Anna Poma , Portavoce Forum Veneto per la Salute Mentale</p>
<p>•	Peppe Mosconi, Associazione Antigone  Padova</p>
<p>•	Anna Maria Marin,  Avvocato Camera Penale Veneziana</p>
<p>E&#8217; stato invitato l&#8217;Assessore alla Sanità della Regione Veneto, Luca Coletto</p>
<p><em><strong>www.stopopg.it</strong></em></p>
<p>( ** hanno finora aderito: Antigone, Con-Tatto, Cgil Veneto,  Fp Cgil  medici, Fondazione Franca e Franco Basaglia, Orizzonti Venezia)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/padova-fine-pena-mai/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le tasse, la mano che dà e quella che prende</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/le-tasse-la-mano-che-da-e-quella-che-prende/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/le-tasse-la-mano-che-da-e-quella-che-prende/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 16:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[In apertura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=8832</guid>
		<description><![CDATA[Pier Aldo Rovatti si interroga sull&#8217;attuale situazione socio-politica
I filosofi sono animali scomodi. Si intrufolano e ficcano il naso dovunque. Per esempio, nelle tasse, argomento diventato per tutti di stringente attualità. Quello che forse è il più agguerrito tra i filosofi viventi, almeno nel cosiddetto ambito continentale, parlo di Peter Sloterdijk, condensa la sua provocazione in ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/le-tasse-la-mano-che-da-e-quella-che-prende/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pier Aldo Rovatt</strong>i si interroga sull&#8217;attuale situazione socio-politica</p>
<p>I filosofi sono animali scomodi. Si intrufolano e ficcano il naso dovunque. Per esempio, nelle tasse, argomento diventato per tutti di stringente attualità. Quello che forse è il più agguerrito tra i filosofi viventi, almeno nel cosiddetto ambito continentale, parlo di Peter Sloterdijk, condensa la sua provocazione in un’immagine: c’è una mano che prende (ed è lo Stato) e c’è una mano che dà (i cittadini “attivi”). Della “mano che prende” abbiamo un’idea vecchia e autoritaria, come se lo Stato che riscuote fosse ancora il sovrano e i cittadini che pagano (passivamente e con riluttanza) fossero ancora dei sudditi. Mentre della “mano che dà” sappiamo poco e non ci interessa saperne: non è un problema degno di riflessione. Ci vorrebbe un’etica delle tasse che rovesci il luogo comune, restituendo ai cittadini una funzione attiva, trasformando i sudditi in soggetti. E allora Sloterdijk butta là l’ipotesi della donazione volontaria, o che almeno una parte del contributo cominci ad avere questo carattere. Una dissennata utopia? Può darsi, ma intanto potrebbe muovere le acque stagnanti di un vincolo che diamo automaticamente per assodato. Questa provocazione non mi sembra davvero inutile: porta allo scoperto alcuni aspetti del nostro attuale legame sociale, demoralizzato e demoralizzante, alimentato quasi sempre dal risentimento.</p>
<p>È una palude dalla quale dobbiamo cercare di uscire prima che cada il sipario sulla società cosiddetta democratica e ci si avvii a occhi chiusi verso una compagine post-democratica. Osservo, di sfuggita, che lo scenario italiano di oggi, cioè dopo i segnali che arrivano dalla recente consultazione elettorale, è a suo modo eloquente: c’è una reazione nei confronti della “disattivazione” dei cittadini (appunto, rispetto all’essere cittadini attivi) che non è più possibile liquidare con l’etichetta di “apoliticità”. È chiaro che c’è ben altro. Un inquinamento del clima sociale che produce “emissioni” morali che ci avvelenano. Sloterdijk aveva diffuso le sue strane elucubrazioni nel 2009, con un intervento sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung intitolato «La rivoluzione della mano che dà». Seguirono una valanga di interdetti: un lettore rispose a caldo che il filosofo era uscito di testa, poi iniziò un’aspra polemica, aperta da Axel Honneth, sulle pagine del settimanale Die Zeit. Se l’idea di portare alla luce gli aspetti “timotici” della nostra esperienza (la benevolenza, la generosità, l’orgoglio, il desiderio di prestigio) era così balzana, perché scaldarsi tanto? Se l’ipotesi che le tasse possano diventare qualcosa di condiviso, una specie di donazione volontaria, è una pura e semplice follia, basta un sorriso di commiserazione. Ma il punto è che, lanciando un simile messaggio, si tocca il carattere amorfo, quasi letargico, della nostra vita sociale (e politica), e si propone un’interpretazione non consueta dell’indignazione che sta circolando ovunque. E se i cittadini ne avessero piene le tasche della demoralizzazione sociale e della passività? Se la teoria che l’uomo sia istintivamente egoista e avido &#8211; cioè la visione che da sempre ispira il nostro sguardo antropologico &#8211; cominciasse a fare acqua? Se, insomma, i cittadini non volessero più stare al gioco (un gioco di furti e contro-furti, di costante e unilaterale disciplinamento delle avidità)? Infine, perché mai dovremmo negarci un simile esperimento mentale in un orizzonte privo &#8211; a quanto sembra &#8211; di linee di fuga percorribili e produttive di soddisfazione sociale? Sloterdijk (il cui discorso è ora leggibile in un piccolo libro, La mano che prende e la mano che dà, tradotto presso l’editore Cortina) ha da tempo messo in circolazione la parola “psicopolitica” per connotare questo allargamento, di ciò che intendiamo normalmente per politica, a un’esperienza sociale e soggettiva che comprenda i desideri e le emozioni dei cittadini. A me pare una bussola opportuna per uscire dagli stereotipi e dalle ideologie che tuttora stringono le nostre menti in un realismo conservatore, di cui sono soprattutto le “sinistre” a pagare i pesanti prezzi. È ovvio che noi, i “contribuenti”, dobbiamo pagare le tasse, ma è poi così ovvio? Perché non dedicare qualche energia intellettuale allo scavo critico di questa ovvietà? A riflettere su cosa siano effettivamente le tasse, quale sia la loro storia, quali automatismi abbiamo ereditato? A interrogarci su quel “dobbiamo”, sulla natura di tale dovere, se sia possibile sostenerlo solo come debito e colpa o se non sia invece necessario immettere in esso anche il desiderio di un volere e di una condivisione sociale?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/le-tasse-la-mano-che-da-e-quella-che-prende/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Je so&#8217; pazzo. Trieste si prepara a impazzire</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/je-so-pazzo-trieste-si-prepara-a-impazzire/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/je-so-pazzo-trieste-si-prepara-a-impazzire/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 15:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano - 1]]></category>
		<category><![CDATA[Impazzire si può]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=8816</guid>
		<description><![CDATA[Nel pubblicare un ulteriore avanzamento del programma di &#8220;Impazzire si può 2012&#8243;, è già il momento per tutti di telefonare, scrivere, prenotarsi, contribuire.
Impazzire si può &#8211; Viaggio nelle guarigioni possibili &#8211; Per costruire un percorso di conoscenza comune
 
Trieste 2012 – Quarto Incontro nazionale di associazioni e persone con l’esperienza del disagio mentale. Parco Culturale ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/je-so-pazzo-trieste-si-prepara-a-impazzire/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/gruppo.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-8823" title="gruppo" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/gruppo-500x333.jpg" alt="gruppo" width="500" height="333" /></a>Nel pubblicare un ulteriore avanzamento del programma di &#8220;Impazzire si può 2012&#8243;, è già il momento per tutti di telefonare, scrivere, prenotarsi, contribuire.</p>
<p><strong>Impazzire si può &#8211; <em>Viaggio nelle guarigioni possibili &#8211; Per costruire un percorso di conoscenza comune</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong>Trieste 2012 – Quarto Incontro nazionale di associazioni e persone con l’esperienza del disagio mentale. Parco Culturale di San Giovanni, 21 – 23 giugno 2012<span id="more-8816"></span></strong></p>
<p>Il convegno è organizzato dal <strong>Dipartimento di Salute Mentale di Trieste </strong><strong>insieme al </strong>Gruppo di Protagonismo “<strong>Articolo 32</strong>”, alle associazioni  “<strong>Club Zyp</strong>”, Polisportiva “<strong>Fuoric’entro</strong>”, “<strong>Franco Basaglia</strong>”, “<strong>Luna e l’altra</strong>”, “<strong>L’Accademia della Follia</strong>”, “<strong>Larnia</strong>”, “<strong>Arià</strong>”, “<strong>San Martino al Campo</strong>” e in collaborazione col <strong>Forum nazionale Salute Mentale</strong><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Bozza di programma del 16 maggio</strong></p>
<p><em>La versione finale e definitiva del programma sarà disponibile, come tradizione degli incontri del Forum,solo dopo la conclusione del convegno. L’assemblea di un forum, e di uno come il nostro in particolare, non può avere un programma definitivo se non a costo di limitare la partecipazione di quanti saranno presenti nella “piazza” che si organizzerà dal 21 al 23 giugno: l’unico programma definitivo possibile è quello del giorno dopo</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Giovedì 21 giugno</strong></h2>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 10.00</span> – Direzione DSM</p>
<p>Apertura della segreteria e accoglienza</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 10.00</span>–Sotto al Glicine</p>
<p><strong><em>Raduno nazionale Radio per la Salute Mentale </em></strong>organizzato da <strong><em>Radio Stella 180 </em></strong>di <strong><em>L’Aquila</em></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 13.00</span> pausa pranzo</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 14.30</span> Teatrino Franca e Franco Basaglia</p>
<p><em><strong>Assemblea nr. 1</strong></em><strong><em> </em></strong></p>
<p><em><strong>Storie pazze. </strong></em>Sul narrare, testimoniare, raccontare. Le persone e i gruppi si presentano. <strong>Lella Costa</strong> dice del suo narrare. E chiunque altro abbia voglia di dire.<em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong>Pazzi in rete.</strong></em><strong> </strong>Lettura del documento del<strong> Coordinamento Nazionale Utenti Salute Mentale. </strong> Discussione intorno alle esperienze locali. Costruzione dell’essere in rete La fatica per esser<strong>ci</strong>.<strong> </strong></p>
<p><strong>Per ascoltare e per vedere. </strong>L’Assemblea nr. 1 intende segnare la cifra di tutto l’incontro triestino. Raccontare di uomini e di donne e di cosa accade quando si passa attraverso le istituzioni, le organizzazioni sanitarie, il rischio di non farcela e l’orgoglio della rimonta. Abbiamo capito che sono le sequenze semplici, gioiose o drammatiche, di successo e di fallimento che permettono di costruire comprensioni, scambi, possibilità. Il convegno si presenta come fosse una ricerca, <strong>nella pratica</strong>, per ricomporre la continuità delle storie,delle relazioni, del futuro possibile. Esser<strong>ci</strong> come unica e irrinunciabile possibilità di essere protagonisti, cittadini attivi, soggetti politici, consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri.<em> </em></p>
<p><em><strong>“…Scriveva il drammaturgo Ernst Toller che essere nelle mani di uno psichiatra è come essere in balia di uomo che ha gli orecchi sordi e gli occhi ciechi” </strong>(Franco Basaglia, 1979)</em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dalle 21.00</span> – Cinema Ariston<em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong>Proiezione film “Roba da matti”</strong></em></p>
<p><strong>Alla presenza del regista </strong><strong>Enrico Pitzianti </strong><strong>e di</strong><strong> Gisella Trincas,</strong><strong>Presidente UNaSaM, </strong>la storia di “Casamatta” e dei suoi otto ospiti, una strana famiglia allargata a Quartu Sant’Elena, in Sardegna. <em><strong> </strong></em></p>
<p><strong>Roba da matti</strong> racconta la storia di <strong><em>Casamatta</em></strong>, una residenza in cui vivono otto persone con disagio mentale. Col sostegno costante degli operatori si vive una vita normale in una casa speciale. Purtroppo la casa, dopo 17 anni di attività, rischia di chiudere a causa degli attacchi ostinati di amministrazioni locali decisea negare qualsiasi possibilità di cambiamento in Sardegna. Nel mutato clima politico anche le risorse tendono a scarseggiare e l’associazione che la gestisce non riesce più a far fronte alle spese, il contratto d’affitto è in scadenza e il proprietario non intende rinnovarlo.</p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Venerdì 22 giugno</strong></h2>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 9.00</span> Teatrino Franca e Franco Basaglia</p>
<p><em><strong>Assemblea nr. 2</strong></em></p>
<p><em><strong>Pazzi per la Costituzione. </strong></em>La Costituzione italiana e la salute mentale.“Lo stato deve occuparsi dei cittadini per quello che fanno e non per quello che sono”. La questione dell’OPG, della misura di sicurezza, della pericolosità sociale. Racconti e testimonianze di successi, fratture, rimonte. Partecipano all’Assemblea, portando la loro esperienza,<strong> </strong><strong>Daniele Piccione, Paolo Cendon</strong><strong>…..</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Impazzire si può garantiti dalla Costituzione.</em></strong> L’istituzione inventata: Servizi orientati alla guarigione. La questione della contenzione, delle porte chiuse, dell’abbandono. Le riforme regionali e il rischio della negazione dei diritti e dell’oscuramento della Legge 180. Racconti e testimonianze di successi, fratture, rimonte. Partecipano all’Assemblea, portando la loro esperienza <strong>Franco Rotelli</strong> e …<em><strong> </strong></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em><strong>Per una Carta dei Servizi </strong></em>L’Assemblea nr. 2 discute della disomogeneità dei servizi di salute mentale, del rischio  che le persone corrono nel non essere riconosciute per quello che sono, per i bisogni che esprimono, per il desiderio di farcela che ognuno porta con sé. Oggi è evidente che i servizi possono/devono costruirsi per essere vicini alle persone e sostenere il loro desiderio di guarigione. Nelle singole realtà regionali riforme e organizzazioni tendono a accentrare poteri ead accorpare servizi, a rischio di negare ai cittadini possibilità di cura, di partecipazione e di protagonismo. Anche la questione della chiusura degli OPG rischia, nella rigidificazione e indebolimento della rete dei servizi, di continuare a essere una storia senza fine.<em> </em></p>
<p><em><strong>“.. intendete parlare di cittadinanza, di diritti che vanno riconosciuti a ciscuno, di buone pratiche, utilizzando un’espressione che sottolinea non solo l’efficacia terapeutica ma anche la bontà di un agire, carico di tensione etica, con l’intento di favorire uno stato di bene per la persona che non si compone solo dell’assenza di malattia mentale.”</strong></em><em> </em><em>(Cardinale Carlo Maria Martini, 2002)</em><em> </em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 13.00</span> pausa pranzo</p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 14.00</span> Teatrino Franca e Franco Basaglia</p>
<p><strong><em>“L’orizzonte del mare, un viaggio nelle buone e cattive pratiche in psichiatria</em></strong>”. Prodotto dall’associazione Liberamente di Lovere (BG), ARCI Bergamo con il contributo della Fondazione Cariplo. Da un’idea di Maurizio Salvetti per la regia di Fabrizio Zanotti. Maurizio intraprende un viaggio nei territori della cura. Durante il percorso incontra Massimo che è passatoattraverso l’istituto per i minori, la comunità per i tossicodipendenti, il carcere, l’OPG, le comunità psichiatriche. Massimo si unisce a Maurizio e, lungo il percorso, saranno accompagnati dalle voci di testimoni, operatori, studiosi esperti che li aiuteranno a cercare di comprendere che cosa possono esserele buone e le cattive pratiche.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 14.40</span> Teatrino Franca e Franco Basaglia</p>
<p><em><strong>Assemblea nr. 3</strong></em></p>
<p><em><strong>Je so’ pazzo? </strong></em>La salute mentale è un bene comune. L’esperienza della crisi: riconoscerla, fronteggiarla, farla propria, superarla. Il ruolo dei Servizi di salute mentale. L’empowerment non è una destinazione ma un viaggio. Racconti e testimonianze per il superamento dello stigma, per l’affermazione della propria singolarità, per riprendere il potere sulla propria vita. Partecipano all’Assemblea, portando la loro esperienza<strong> </strong><strong>Lorenza Magliano, Roberto Pardini</strong>….</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dalla Carta di Trieste alla lotta quotidiana allo stigma e al pregiudizio. </strong>L’Assemblea nr. 3 discute di che cosa accade quando le persone si trovano ad attraversare l’esperienza del disturbo mentale, i luoghi e le parole della psichiatria, il rischio di perdere e di perdersi. Parlare delle storie singolari e dell’esperienze vissute della crisi può essere il punto di svolta per cambiamenti insperati e inaspettati. Il pregiudizio che, a tutt’oggi, identifica le persone viene molto alimentato dai media quando parlano o scrivono di salute mentale.  Le esperienze stigmatizzantiostacolano pesantemente i processi di ripresa. L’ascolto delle testimonianze per <strong>com-prendere </strong>e <strong>con-dividere</strong>.<em> </em></p>
<p><em><strong>“Je so’ pazzo, je so’ pazzo e vogl’essere chi vogl’io … Pecchè so’ pazzo, je so’ pazzo, ed oggi voglio parlare!” </strong></em><em>(</em><em>Pino Daniele, 1979)</em><em> </em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Sabato 23 giugno</strong></h2>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 9.00</span> Teatrino Franca e Franco Basaglia</p>
<p><em><strong>Assemblea nr. 4 </strong></em><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong>Il lavoro che mi fa impazzire. </strong></em>Contratto sociale, lavoro e lavori al tempo della crisi. Alla ricerca di nuovi scenari: il lavoro nelle terre di camorra e non solo. Racconti di esperienze, progetti, desideri, fallimenti e riprese delle persone con disagio mentale nel loro rapporto con il mondo del lavoro. Partecipano all’Assemblea, portando la loro esperienza<strong> </strong><em><strong>Peppe Pagano,</strong></em><em> …</em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><strong>Per ridiscutere la formidabile storia del lavoro e delle imprese sociali. </strong>L’Assemblea nr. 4 discute delle forme del lavoro, dell’impresa sociale e della sua crisi, della ricerca di lavori possibili, di esperienze singolari, dei successi e della fatica delle persone per restare nel contratto. L’articolazione concreta del diritto al lavoro nella vita delle persone con disturbo mentale è un terreno di ricerca, di esplorazione e di possibilità. Purtroppo, in molti luoghi, è ancora ‘un cono d’ombra’.<em> </em></p>
<p><em><strong>“Alla domanda: “si può guarire?”, senza la minima esitazione il giovane rispose: “Guarire? Certo che sì, se il problema fosse quello. E’ che l’idea di star bene, l’idea di guarire – come dite voi – spaventa, perché la malattia è una dipendenza. E quando la togli,si spalanca una voragine che bisogna riempire</strong></em><strong><em>, ma se non sai come, se nessuno ti aiuta a metterci qualcosa d’altro dentro a quel buco, allora tu preferisci restare com’eri. Almeno sai le regole del gioco; bello o brutto, quel gioco tu lo conosci, lì tu giochi in casa tua. E la malattia, per quanto assurdo potrà sembrare, ti copre le spalle”</em></strong><em>. </em>(Da un corso di formazione, 1999)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 14.30</span> Direzione DSM</p>
<p>Proposta di <strong>assemblea autogestita </strong>per un confronto tra coloro che vogliono conoscersi meglio ed interagire tra di loro.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dalle 18.30</span></p>
<p><em><strong>La tradizionale festa della vigilia: I fuochi di San Giovanni/Sveto Ivanski Kresovi. </strong></em>Organizzata dalla Ass. “<strong>Franco Basaglia</strong>” in collaborazione con le cooperative sociali, accoglie gli ospiti del convegno con musica, stand enogastronomici dei prodotti tipici locali. Spazio musicale con giovani autori, esibizione di gruppi musicali<strong>. </strong></p>
<p>Alle 23.00 l’accensione “Fuochi di San Giovanni”. <em> </em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p>Nel 1979 la prima festa dei falò voleva segnare la fine del manicomio, finalmente! Il manicomio, luogo separato e di separazione, fuori dal contratto sociale e fuori dalla storia, luogo di distruzione, di paura e di morte era stato progressivamente penetrato, svuotato e “distrutto”. Ogni banale azione tesa a questo obiettivo diventava momento di festa: l’apertura del reparto chiuso da sempre, l’uscita dei <em>matti </em>per le strade della città, l’apertura del bar, l’assemblea e tante altre azioni semplici e banali vietate dal manicomio.La festa diventava il momento di comunicazione e di partecipazione di tutti a queste “cose meravigliose” che stavano accadendo Uscire dal manicomio, entrare a migliaia nel manicomio era trasgressione, significava cominciare a rimuovere pesanti macigni di luoghi comuni, di paure, di fantasmi; e quella trasgressione era festa, e quella festa era salutare: i matti e i sani fanno festa insieme.La separazione tra salute e malattia, tra normalità e follia si faceva sottile. Quella festa, come tutte le feste, rendeva visibile ciò che era invisibile e nel riconoscimento di se stessi negli altri e degli altri in se stessi, determinava la nascita della solidarietà e produceva nuovi e impensabili legami sociali.</p>
<p>La festa dei falò, come tutte le feste del fuoco, affonda le sue radici molto lontano nei secoli. E’ un momento di partecipazione collettiva ai fenomeni naturali, all’alternarsi delle stagioni, ai cicli della terra. Riproporre questi temi, rafforzare una tradizione per San Giovanni, per tutti noi, mai perduta significa trovare un momento concreto di aggregazione, di conoscenza, di partecipazione ai ritmi naturali, al respiro del tempo.</p>
<p>La coincidenza di impazzire si può con i falò di San Giovanni è semplicemente magica.</p>
<p><strong>Segreteria organizzativa:</strong></p>
<p style="text-align: left;">e.mail:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="mailto:impazziresipuo@libero.it">impazziresipuo@libero.it</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="mailto:forumsegreteria@yahoo.it">forumsegreteria@yahoo.it</a></p>
<p style="text-align: left;">telefono: dalle 10.00 alle 13.00, lun – ven 040 399 7587 / 7353</p>
<p style="text-align: left;">(in allegato il programma stampabile, la scheda d&#8217;iscrizione, alcune soluzioni alberghiere)</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/scheda-iscrizione3.doc">scheda iscrizione</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/soluzioni_alberghiere3.pdf">soluzioni_alberghiere</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/programma_16_05.pdf">programma_16_05</a></p>
<div class="wam_wrap">
<h4 class="wam">Allegati</h4>
<ul class="wam_ul">
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/scheda-iscrizione3.doc' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_word.png");'>scheda iscrizione</a>
</p>
</li>
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/soluzioni_alberghiere3.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>soluzioni_alberghiere</a>
</p>
</li>
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/programma_16_05.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>programma_16_05</a>
</p>
</li>
</ul>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/je-so-pazzo-trieste-si-prepara-a-impazzire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>StopOpg prosegue la mobilitazione: gli appuntamenti regionali</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/stopopg-prosegue-la-mobilitazione-gli-appuntamenti-regionali/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/stopopg-prosegue-la-mobilitazione-gli-appuntamenti-regionali/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 18:22:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=8814</guid>
		<description><![CDATA[StopOPG prosegue la mobilitazione, prossime iniziative
18 maggio Firenze
23 maggio Roma
24 maggio Fermo
28 maggio Padova
30 maggio Bolzano
e 12 giugno a Roma assemblea comitato nazionale e comitati regionali stopOPG (a breve il programma)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>StopOPG prosegue la mobilitazione, prossime iniziative</strong></p>
<h3><a href="http://www.stopopg.it/node/336">18 maggio Firenze</a></h3>
<h3><a href="http://www.stopopg.it/node/346">23 maggio Roma</a></h3>
<h3><a href="http://www.stopopg.it/node/347">24 maggio Fermo</a></h3>
<h3><a href="http://www.stopopg.it/node/311">28 maggio Padova</a></h3>
<h3><a href="http://www.stopopg.it/">30 maggio Bolzano</a></h3>
<h3>e <a href="http://www.stopopg.it/node/327">12 giugno a Roma assemblea comitato nazionale e comitati regionali stopOPG (</a>a breve il programma)</h3>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/stopopg-prosegue-la-mobilitazione-gli-appuntamenti-regionali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>OPG: lettera aperta di Roberto Bocchieri</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/opg-lettera-aperta-di-roberto-bocchieri/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/opg-lettera-aperta-di-roberto-bocchieri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 18:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[OPG - Carcere]]></category>
		<category><![CDATA[opg/carcere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=8812</guid>
		<description><![CDATA[Cari Colleghi,
riprendo il filo del discorso avviato (tra altri rivoli paralleli comunque fecondi in un momento topico per il futuro degli Opg) con questa mailing list dopo la lettera di Cesare Bondioli e le diverse prese di posizioni a proposito del dibattito aperto con la Legge Marino per la CHIUSURA degli stessi Opg entro il ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/opg-lettera-aperta-di-roberto-bocchieri/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Colleghi,</p>
<p>riprendo il filo del discorso avviato (tra altri rivoli paralleli comunque fecondi in un momento topico per il futuro degli Opg) con questa mailing list dopo la lettera di Cesare Bondioli e le diverse prese di posizioni a proposito del dibattito aperto con la Legge Marino per la CHIUSURA degli stessi Opg entro il 31 marzo 2013.</p>
<p>Non a caso riprendo il filo dalla nota di Roberto Mezzina che riprende a sua volta la mia precedente e rilancio la riflessione su questo spazio perchè, dopo aver letto il Decreto con le caratteristiche delle Strutture alternative stilato dal Ministero della Salute (con la partecipazione di rappresentanti delle cinque Regioni sede di Opg più Liguria e Puglia), sono seriamente preoccupato perchè rischiamo non solo di portare su di un binario morto il percorso avviato faticosamente (chi c&#8217;era lo sa) con il Dpcm del 1 aprile 2008 ma anche di aprire un pericolosissimo varco verso la riapertura mascherata degli Ospedali Psichiatrici chiusi con la legge 180.</p>
<p>Ripercorrendo questi anni dopo il 2008 si è avviato nei Tavoli Tecnici in Conferenza Unificata (di cui faccio parte) un serrato confronto tra Regioni e Ministeri per affrontare in maniera sostenibile ma anche propulsiva il superamento /chiusura degli Opg che da subito si è posto come argomento delicato tanto che lo stesso Dpcm gli ha riservato un allegato apposito.</p>
<p>Per quanto riguarda poi il fondamentale lavoro dei Bacini interregionali quello che comprende Toscana, Umbria, Liguria e Sardegna ha da subito iniziato a lavorare in maniera congiunta costituendo formalmente (molto prima dell&#8217;Accordo in Conferenza Unificata del 13 ottobre 2011) un Gruppo di Lavoro Interistituzionale che comprendeva anche i quattro Prap di riferimento territoriale oltre ai due Ministeri coinvolti (Salute e Giustizia) e la Magistratura di Sorveglianza. La premessa dei nostri lavori era che, a legislazione vigente, ciascuna delle parti in causa ed in un clima di Leale Collaborazione avrebbero dovuto assumere impegni e destinare risorse per favorire un percorso chiaro e progressivo. Siamo partiti dal concetto chiaro che Montelupo andava CHIUSO (adesso finalmente è Legge !) e che ciascuna delle quattro Regioni si sarebbe occupata della Presa in Carico dei propri pazienti psichiatrici ospiti di Montelupo stesso perchè autori di reato. Ovviamente ciascuna Regione avrebbe lavorato da subito per la pronta dimissione dei dimissibili con il diretto impegno dei DSM di riferimento anche attivando o utilizzando Strutture Residenziali Sanitarie a diverso gradiente di intensità di cura per quei pazienti non più sottoposti a misure di sicurezza secondo le modalità organizzative della Salute Mentale e le risorse proprie di ciascuna Regione.</p>
<p>Per quanto poi riguarda la quota rimanente di pazienti ospiti di Montelupo o comunque di competenza del Bacino che necessitano ancora, a legislazione vigente appunto e per disposizione della Magistratura, di misure di sicurezza e che presentano aspetti clinici complessi avevamo trovato un accordo di massima con l&#8217;Amministrazione Penitenziaria per l&#8217;utilizzo di piccole Custodie Attenuate totalmente a gestione sanitaria interna (tipo SPDC protetti) ma con protezione perimetrale affidata alla Polizia Penitenziaria. Le quattro strutture di cui sopra, ancora penitenziarie in questa prima fase e solo per i pazienti della fascia residua appunto, sarebbero rimaste di competenza dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria per quanto riguarda gli stabili (il guscio) e la relativa manutenzione (utilizzando per esempio risorse della Cassa Ammende visto che la struttura rimane di proprietà dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria) secondo l&#8217;Accordo in Conferenza Unificata del 29 aprile 2009 ma affidate tramite apposita convenzione alle Regioni che ne assumono la totale gestione interna attivando inoltre un&#8217;apposita convenzione (compresa di modalità delle interazioni necessarie) con la stessa Amministrazione Penitenziaria per la Polizia Penitenziaria perimetrale. Quella soluzione avrebbe consentito di CHIUDERE intanto gli attuali Opg e avrebbe attivato i Dsm (cosa di per sè e comunque non facile e non del tutto scontata&#8230;&#8230;) per i dimissibili con soluzioni territoriali o residenziali. Avrebbe anche attivato contemporaneamente una soluzione cauta (nel senso che dovremmo prioritariamente concentrarci nel far funzionare sul serio i Dsm per i dimissibili avviando un circolo virtuoso) e comunque intanto transitoria, ancora in Leale collaborazione con l&#8217;Amministrazione Penitenziaria che ha competenza per la sicurezza, per i pazienti ancora sottoposti a protezione in attesa della concreta attivazione dei Dsm (vedi sopra) anche per un miglioramento del concreto filtro preliminare del disagio prima del reato e per evitare quindi nuovi invii all&#8217;attenzione della Magistratura con la quale avviare quindi un&#8217;interazione costruttiva.</p>
<p>L&#8217;attivazione quindi di quattro piccole strutture a custodia attenuata nel Bacino Interregionale Montelupo, totalmente ed esclusivamente a gestione sanitaria interna e con protezione di polizia penitenziaria perimetrale come da Dpcm, non avrebbe (in nessun caso) comportato la riproduzione di nuovi Opg nel senso attuale e disastroso del termine ma strutture ancora penitenziaria nel guscio (autori di reato) ma sanitaria all&#8217;interno (penso per esempio al reparto ospedaliero penitenziario dell&#8217;Ospedale S.Paolo di Milano) che ci avrebbe consentito di sistematizzare intanto un tessuto territoriale funzionale per gli altri già dimissibili e preparare i passaggi successivi.</p>
<p>La Legge Marino sostanzialmente favorisce, trova risorse e conferma questo percorso rimandando però ad un Decreto che è quello appunto (ho letto la Bozza) che mi rende oggi assai perplesso. Nel Decreto sembrerebbe che l&#8217;Amministrazione Penitenziaria si lava sostanzialmente le mani della questione ed anche i pazienti ancora sottoposti a misura di sicurezza (per gli altri non ci sono dubbi sulla competenza dei DSM già da subito) sono affidati alle Regioni (fortunatamente è sparita almeno PER ADESSO l&#8217;ipotesi del coinvolgimento dei Privati) che dovrebbero gestire strutture totalmente sanitarie (magari vecchi ospedali…..) senza protezione di Polizia Penitenziaria perimetrale ma con accordi con la Prefettura e le Forze dell&#8217;Ordine attivate al bisogno dal Responsabile sanitario della Struttura (come del resto Castiglione delle Stiviere). E&#8217; noto che qualcuno (per certi versi lo stesso Marino) considera Castiglione un modello e forse lo era prima del Dpcm del 2008 ma oggi che la competenza sanitaria è del Servizio Sanitario Nazionale anche Castiglione è da considerarsi un Ospedale Psichiatrico che la Legge 180 peraltro invece vieta.</p>
<p>L&#8217;impostazione che emerge dalla Bozza di Decreto del Ministero quindi riproduce, secondo me, quel modello moltiplicandolo su scala nazionale: venti nuovi Ospedali Psichiatrici quindi !!!</p>
<p>Chi ci garantisce:</p>
<p>1) che l&#8217;apertura di queste strutture (che oltretutto costano) sia in definitiva transitoria (visto che appunto costano) ????;</p>
<p>2) che i Dsm, &#8220;tranquillizzati&#8221; da questi nuovi contenitori, non continuino a chiudere gli occhi sui pazienti di competenza ???;</p>
<p>3) che la Magistratura non continui ad inviare ???;</p>
<p>4) che gli stessi Dsm filtreranno a monte (tanto poi c&#8217;è il contenitore) ???;</p>
<p>5) che, (ciliegina sulla torta), se rimangono posti vuoti tra i venti previsti qualcuno non penserà utile utilizzarli anche per pazienti territoriali problematici RIAPRENDO LE PORTE DI FATTO A QUANTI VORREBBERO NUOVAMENTE GLI OSPEDALI PSICHIATRICI ???</p>
<p>Nessuno ha la verità in tasca ma sono convinto che il percorso che avevamo intrapreso nel Bacino Montelupo era quello più sostenibile in questa fase tenendo conto della legislazione vigente, del necessario coinvolgimento consapevole e responsabile di tutti, dei compiti inderogabili dei Dsm per i dimissibili (come per tutti i pazienti territoriali), della risposta al reato in ambiente penitenziario seppur nel pieno rispetto del diritto alla salute ecc.</p>
<p>La fase successiva ci avrebbe portato poi a quello che propone da una parte Bruno Benigni verso una presa in carico diffusa territoriale di tutti (dico tutti) i pazienti attualmente nel circuito degli Opg ed anche a quanto giustamente affermato dagli amici Triestini verso un reale ed efficiente servizio di Salute Mentale che filtri il disagio sul territorio (loro lo fanno) e che se ne fa comunque carico concretamente una volta eventualmente emerso anche in ambito penitenziario se il soggetto è autore di reato.</p>
<p>Ma tant&#8217;è !!!!!!</p>
<p>Cordiali saluti</p>
<p>Roberto Bocchieri</p>
<p>(Componente Titolare del Tavolo Tecnico di Consultazione Permanente Dpcm in Conferenza Unificata)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/opg-lettera-aperta-di-roberto-bocchieri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Franca Ongaro Basaglia: Salute/malattia. Le parole della medicina</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/franca-ongaro-basaglia-salutemalattia-le-parole-della-medicina/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/franca-ongaro-basaglia-salutemalattia-le-parole-della-medicina/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 May 2012 18:57:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Da leggere]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=8807</guid>
		<description><![CDATA[Ritorna in libreria: &#8220;salute/malattia. le parole della medicina&#8221; di franca ongaro basaglia
la collana 180. archivio critico della salute mentale ripropone il testo edito da einaudi del 1980 che oggi parla di futuro.
mentre il sistema sanitario nazionale sembra ridotto in macerie sotto i colpi di dissennate politiche sanitarie e sociali a livello regionale e nazionale, questo ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/franca-ongaro-basaglia-salutemalattia-le-parole-della-medicina/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/Salute-e-malattia_Scheda_CDA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8809" title="Salute e malattia_Scheda_CDA" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/Salute-e-malattia_Scheda_CDA-211x300.jpg" alt="Salute e malattia_Scheda_CDA" width="211" height="300" /></a>Ritorna in libreria: &#8220;<em><strong>salute/malattia. le parole della medicina</strong></em>&#8221; di franca ongaro basaglia</p>
<p>la collana 180. archivio critico della salute mentale ripropone il testo edito da einaudi del 1980 che oggi parla di futuro.</p>
<p>mentre il sistema sanitario nazionale sembra ridotto in macerie sotto i colpi di dissennate politiche sanitarie e sociali a livello regionale e nazionale, questo libro sembra indicare con la sicurezza una scelta di campo la ragione di una rotta.</p>
<p>peppe dell&#8217;acqua e pieraldo rovatti</p>
<p>per 180. archivio critico</p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/Salute-e-malattia_Scheda_CDA.pdf">Salute e malattia_Scheda_CDA</a>
<div class="wam_wrap">
<h4 class="wam">Allegati</h4>
<ul class="wam_ul">
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/Salute-e-malattia_Scheda_CDA.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>Salute e malattia_Scheda_CDA</a>
</p>
</li>
</ul>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/franca-ongaro-basaglia-salutemalattia-le-parole-della-medicina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CGIL &#8211; Spending review: per riqualificare la spesa o per tagliare ancora sanità e welfare?</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/cgil-spending-review-per-riqualificare-la-spesa-o-per-tagliare-ancora-sanita-e-welfare/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/cgil-spending-review-per-riqualificare-la-spesa-o-per-tagliare-ancora-sanita-e-welfare/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 May 2012 15:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=8804</guid>
		<description><![CDATA[Documento CGIL  “Spending review: per riqualificare la spesa o per tagliare ancora sanità e welfare ?”
I documenti sulla spending review presentati dal Governo indicano per la spesa sanitaria una revisione possibile di 97 miliardi. Una cifra enorme, pari all’89% della spesa sanitaria totale (è stata di 112 miliardi nell’anno 2010). L’enfasi, posta dal documento ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/cgil-spending-review-per-riqualificare-la-spesa-o-per-tagliare-ancora-sanita-e-welfare/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Documento CGIL  “Spending review: per riqualificare la spesa o per tagliare ancora sanità e welfare ?”</p>
<p>I documenti sulla spending review presentati dal Governo indicano per la spesa sanitaria una revisione possibile di 97 miliardi. Una cifra enorme, pari all’89% della spesa sanitaria totale (è stata di 112 miliardi nell’anno 2010). L’enfasi, posta dal documento governativo, sulla crescita della spesa sanitaria rispetto ad altre voci di spesa pubblica, oltre ad essere assai discutibile (il finanziamento è stato pesantemente ridotto, il disavanzo continua a calare da sei anni e la spesa è da almeno sette anni al di sotto delle previsioni contenute nei documenti di programmazione economica – vedi: Corte dei Conti Rapporto 2011 sul coordinamento della finanza pubblica), è indice di un approccio che vede il welfare come un mero costo invece che un formidabile investimento, necessario anche per la crescita.</p>
<p>La spending review ipotizzata dal Governo si configura non solo come una, opera di riqualificazione della spesa inappropriata, certamente necessaria, ma anche come una riduzione del finanziamento sanitario, fino alla possibile privatizzazione di alcune attività, riducendo i confini della copertura pubblica e universale. Confermando i pesanti tagli delle ultime manovre e il rischio di compromettere il sistema sanitario pubblico e quindi il diritto costituzionale alla salute e alle cure.</p>
<p>Questo esito della spending review per la sanità non è accettabile per diversi, fondati motivi.</p>
<p>Riqualificare la spesa sanitaria è invece necessario, giusto e possibile: come dimostra l’esperienza di alcune regioni, che associano bilanci in ordine a buoni livelli di assistenza. Al contrario di quelle dove il disavanzo è sempre associato a scarsi risultati assistenziali. Perciò una spending review che non considera le diverse condizioni e i diversi comportamenti tra le regioni, e il legame tra bilancio economico e assistenziale, diventa una mera operazione ragionieristica per ridurre la spesa.</p>
<p>Perciò insistiamo, la spesa sanitaria non può essere sprecata, bisogna usarla in modo rigorosamente appropriato: capace di rispondere in modo efficace, efficiente ed equo alla domanda di salute e di cure dei cittadini e per questa via contribuire al risanamento e alla crescita del nostro paese.</p>
<p>p. CGIL nazionale      Vera Lamonica Segretaria confederale 			Stefano Cecconi Responsabile Politiche della Salute</p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/spending-review-sanita-CGIL.pdf">spending review sanita CGIL</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/cgil-spending-review-per-riqualificare-la-spesa-o-per-tagliare-ancora-sanita-e-welfare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perché una bella storia continui. Cooperatori sociali che si interrogano.</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/perche-una-bella-storia-continui-cooperatori-sociali-che-si-interrogano/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/perche-una-bella-storia-continui-cooperatori-sociali-che-si-interrogano/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 May 2012 15:32:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione sociale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=8798</guid>
		<description><![CDATA[Il programma del seminario sulla Cooperazione Sociale dal titolo: Perché una bella storia continui. Cooperatori sociali che si interrogano che si terrà presso la Certosa Gruppo Abele ad  Avigliana nei giorni 22-23 giugno 2012
La preparazione delle due giornate ha visto al lavoro un gruppo di cooperatori provenienti in modo informale da diverse organizzazioni e ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/perche-una-bella-storia-continui-cooperatori-sociali-che-si-interrogano/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/bella-storia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8799" title="bella storia" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/bella-storia-211x300.jpg" alt="bella storia" width="211" height="300" /></a>Il programma del seminario sulla Cooperazione Sociale dal titolo: <em><strong>Perché una bella storia continui. Cooperatori sociali che si interrogano </strong></em>che si terrà presso la Certosa Gruppo Abele ad  Avigliana nei giorni<strong> 22-23 giugno 2012</strong></p>
<p>La preparazione delle due giornate ha visto al lavoro un gruppo di cooperatori provenienti in modo informale da diverse organizzazioni e regioni d’Italia. L’esito di tale lavoro è il documento “Perché una bella storia continui, per inedite intraprese sociali. Appunti per una ricerca partecipata tra mondi della cooperazione” che verrà presentato e discusso alla Certosa Gruppo Abele.</p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/bella-storia.pdf">bella storia</a>
<div class="wam_wrap">
<h4 class="wam">Allegati</h4>
<ul class="wam_ul">
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/bella-storia.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>bella storia</a>
</p>
</li>
</ul>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/perche-una-bella-storia-continui-cooperatori-sociali-che-si-interrogano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>180: Occorre superare</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/180-occorre-superare/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/180-occorre-superare/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 May 2012 15:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legge 180]]></category>
		<category><![CDATA[180]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=8796</guid>
		<description><![CDATA[di Luigi Benevelli
“Occorre superare” 
Questo è il motto adottato dal sen. Bosone (Pd) nella sua proposta di integrazione/revisione  delle norme dell’assistenza psichiatrica Modifiche alla legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di accertamenti e trattamenti volontari e obbligatori e norme in materia di prevenzione, cura, riabilitazione e sostegno della malattia mentale (Senato, disegno di ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/180-occorre-superare/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Luigi Benevelli</strong></p>
<p><strong>“Occorre superare” </strong></p>
<p>Questo è il motto adottato dal sen. Bosone (Pd) nella sua proposta di integrazione/revisione  delle norme dell’assistenza psichiatrica <em>Modifiche alla legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di accertamenti e trattamenti volontari e obbligatori e norme in materia di prevenzione, cura, riabilitazione e sostegno della malattia mentale </em>(Senato, disegno di legge n. 3067)<em>. </em>Il testo, sottoscritto anche da altre senatrici e senatori del Pd, nonché da rappresentanti del gruppo Api-Fli e del Misto- Partecipazione democratica, è stato presentato il 19 dicembre 2011 scorso.</p>
<p>Il sen. Bosone fa parte della Commissione di indagine presieduta da Ignazio Marino che ha scoperchiato il dramma degli opg.</p>
<p>L’attenzione del senatore democratico si concentra sulla condizione dei luoghi in cui avvengono i trattamenti professionali ospedalieri e non ospedalieri, in particolare gli spdc e le residenze protette. Per ovviare ai gravi limiti del sistema egli propone che:</p>
<ul>
<li>Gli spdc dovrebbero diventare <em>centri di salute mentale intraospedalieri  attivi 24 ore su 24 </em>per degenze fino a tre mesi. A garanzia della qualità dei trattamenti e del rispetto della dignità della persona, le contenzioni (definite “interventi protettivi contenitivi”) dovrebbero essere normate, censite e controllate, quindi regolarizzate. Posti letto psichiatrici dovrebbero essere attivati presso i Dipartimenti di emergenza “a gestione integrata internistica e psichiatrica”</li>
<li>Così pure dovrebbero essere istituiti ex-novo Centri di salute mentale ospedalieri per il “disagio mentale minorile” aperti 24 ore su 24</li>
<li>Le comunità residenziali protette dovrebbero diventare <em>comunità sanitarie riabilitative specialistiche per ricoveri della durata massima di 1 anno</em>, con un massimo di 15 posti letto e  personale sanitario e psico-socio-educativo nelle 24 ore. Il rispetto del limite di 1 anno dovrebbe garantire dal rischio di istituzionalizzazione</li>
<li>Dovrebbero essere realizzate residenze socio sanitarie secondo il modello di <em>appartamenti residenziali</em> e <em>case famiglia</em>.</li>
<li>Tutte queste strutture potrebbero essere gestite anche da privati, salvo quelle in cui si attuano i trattamenti sanitari obbligatori</li>
<li>Sono previsti adeguati finanziamenti.</li>
</ul>
<p>Peppe Dell’Acqua ha recentemente scritto note significative sull’ossessione che la psichiatria ha avuto sin dalle sue origini circa gli spazi ottimali per la cura dei pazienti<a href="#_ftn1">[1]</a>.  Il sen. Bosone non si allontana purtroppo da questo stereotipo, arrivando a costruire un sistema di presidi e strutture che, a caduta,  parte dall’ ospedale per fermarsi ad un alloggio che non è la propria casa, ma un “domicilio terapeutico”.  Essendo inoltre dilatati i tempi dei trattamenti (basti pensare ai tre mesi di Spdc) dovrebbero essere previsti grandi investimenti per acquisire ed attrezzare spazi più o meno ameni in cui trascorrere le degenze. I luoghi abituali, le relazioni famigliari, di vita e sociali delle persone con disturbo mentale o sono tenuti distanti dai servizi di salute mentale, o sono presi in considerazione solo dal punto di vista del trattamento specialistico. È così operato il capovolgimento dell’assunto della legislazione del 1978 che mette al primo posto la persona e la sua comunità di riferimento.</p>
<p>In tempi di <em>spending review</em>, di usare al meglio risorse che scarseggiano sempre di più, colpisce la passione dichiarata per ambienti ospedalieri e non, presidiati 24 ore su 24 e, per questo onerosissimi, e la trascuratezza/sottovalutazione di quanto le persone, le comunità adeguatamente supportate possono mettere a frutto per il proprio benessere. Forse la ragione sta nel fatto che il sen. Bosone è impegnato a riflettere su come chiudere gli opg garantendo una adeguata custodia ai rei folli.</p>
<p>Certo che da persone elette nelle liste del Partito democratico ci aspetteremmo pensieri, preoccupazioni e proposte di qualità diversa. Consola che questa legislatura stia arrivando alla fine e che proposte di tale natura non riescano nemmeno ad arrivare alla discussione in Parlamento.</p>
<p>Luigi Benevelli</p>
<p>Mantova, 10 maggio 2012</p>
<p><em> </em></p>
<hr size="1" /><a href="#_ftnref1">[1]</a> <em>Strutture, piccole e  ordinate, per i veramente pericolosi</em>, sito «Forum salute mentale» 1 aprile 2012.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/180-occorre-superare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
	
