Forum Salute Mentale di Roma, 2013 – Interviste a margine

titolodi Alessio Maione.

Proponiamo quattordici interviste rilasciate da altrettanti partecipanti al VII Forum Salute Mentale, svoltosi a Roma il 20 e 21 marzo 2013. Vi si tratta del ruolo dell’associazionismo dei familiari e degli utenti, della cooperazione sociale e dei modelli di welfare, dal rapporto tra sistema di servizi e strutture politiche e sindacali, del lavoro degli operatori più giovani e delle potenzialità del web nel complesso lavoro di salute mentale, di movimenti sociali antagonisti e nuove possibili sinergie; e di come la questione del superamento OPG si scontri con la realtà del depotenziamento dei servizi e con diversi nodi storico-culturali mai sciolti. La peculiarità è che le domande non sono poste dal punto di vista dell’operatore, dell’utente, del familiare, del cooperatore, né da quello del giornalista o del ricercatore. Antonio Fortarezza - il fotografo e videomaker che ha svolto le interviste – è solo un cittadino interessato alle tematiche dell’esclusione, con una sensibilità particolare al tema dell’istituzione totale e all’approccio visuale. Cosa che lo ha spinto a recarsi alla fine degli anni ‘70 nel manicomio di Foggia, quando l’eco di Gorizia, Parma, Trieste, Nocera spingeva molti giovani a recarsi di persona in contesti percepiti come potenziali avamposti del cambiamento sociale e culturale; e recentemente, quasi di nascosto, in quello che rimane degli ex ospedali psichiatrici di Cogoleto e di Aversa, per suggerire con le immagini quelle presenze invisibili che testimoniano dei crimini di pace e della sempreverde ideologia dell’istituzionalizzazione della devianza.

L’elenco delle interviste:

  • Peppe Dell’Acqua – Essere un Corpo nel mondo (1/14) (vedi)
  • Michele Grossi – Foggia: un unico CSM per 600.000 abitanti (2/14) (vedi)
  • Giovanna Del giudice – Il “Forum di Salute Mentale” (3/14) (vedi)
  • Giuseppe Pagano –  Il “Budget di salute” a Casal di Principe (4/14) (vedi)
  • Giorgio Garofalo –Condividere le reponsabilità e garantire il diritto alla cura (5/14) (vedi)
  • Don Giuseppe Insana – L’OPG è anticostituzionale e non rispetta la dignità dell’uomo (6/14) (vedi)
  • Fabio Dito – Carceri e OPG: luoghi di esclusione dalla società (7/14) (vedi)
  • Angelo Righetti – La “cogestione” e il “budget di salute” (8/14) (vedi)
  • Maria Grazia Bertelloni – Da “persona in cura” a “persona che si prende cura” (9/14) (vedi)
  • Silvia Jop – Fare cultura con l’eredità di Marco Cavallo (10/14) (vedi)
  • Gisella Trincas – Prima della legge 180, l’unica risposta era l’internamento (11/14) (vedi)
  • Nerina Dirindin – Tutelare i diritti delle persone (12/14) (vedi)
  • Stefano Cecconi – Il modello sostenuto dalla CGIL (13/14) (vedi)
  • Gian Luigi Bettoli – Rimanere fermi equivale all’estinzione dell’esperienza basagliana (14/14) (vedi)

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