Helsinki, della Conferenza Ministeriale Europea dell’ O.M.S. sulla Salute Mentale (12-15 febbraio 2005)

Organizzazione Mondiale della Sanità – Conferenza Ministeriale europea sulla Salute mentale. Helsinki, Finlandia, 12-15 gennaio 2005.

Piano d’azione sulla salute mentale per l’Europa. Affrontare le sfide, creare le soluzioni.

Il presente Piano d’Azione è adottato nell’ambito della Dichiarazione sulla Salute Mentale per l’Europa dai Ministri della sanità degli Stati membri della Regione europea dell’OMS, che ne sostengono l’attuazione in conformità con le esigenze e le risorse di ciascun paese.

Le sfide, per i prossimi cinque/dieci anni, prevedono l’elaborazione, la realizzazione e la valutazione di una politica e di una legislazione capaci di offrire, nel settore della salute mentale, attività in grado di migliorare il benessere dell’intera popolazione, prevenire i problemi di salute mentale e stimolare l’inclusione e la partecipazione attiva di coloro che soffrono di problemi di salute mentale.

Le priorità per il prossimo decennio sono:

1.promuovere la consapevolezza dell’importanza del benessere mentale;

2.lottare collettivamente contro lo stigma, la discriminazione e l’ineguaglianza e responsabilizzare e sostenere le persone con problemi di salute mentale e le loro famiglie, in modo che possano partecipare attivamente a questo processo;

3.progettare e realizzare sistemi destinati alla salute mentale completi, integrati ed efficienti, che includano la promozione, la prevenzione, il trattamento, la riabilitazione, l’assistenza ed il recupero;

4.provvedere all’esigenza di disporre di una forza lavoro competente ed efficace in tutte queste aree;

5.riconoscere l’esperienza e le competenze dei pazienti e dei “carers”, come base essenziale per la pianificazione e lo sviluppo dei servizi per la salute mentale.

Il presente Piano d’Azione propone modalità e strumenti per elaborare, realizzare e sostenere politiche globali per la salute mentale nei paesi della Regione Europea dell’OMS, e richiede di intraprendere azioni nelle 12 aree sotto elencate. I Paesi terranno conto di queste politiche nelle proprie strategie e nei propri piani, al fine di determinare ciò che dovrà essere realizzato nei prossimi cinque/dieci anni.

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