Il cantiere salute mentale approda in Senato

Oceanic Pavilion, entry and public space. Image Courtesy of Steven Holl ArchitectsIl Disegno di legge (vedi testo) verrà presentato in Senato nel corso della conferenza stampa del 19 settembre prossimo alle ore 12.

Nell’ambito del Forum Salute Mentale, dei movimenti e delle associazioni che, nella piazza che il Forum vuole essere, si è venuto elaborando il testo che ora approda in Parlamento.  Determinante si è rivelato il contributo di numerosi esperti, professionisti, associazioni e persone che con impegno e competenza si prodigano quotidianamente per il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali delle persone che vivono l’esperienza del disturbo mentale.

Finalizzato allo sviluppo  e all’attuazione dei principi della legge 180, il Ddl  vuole riattivare attenzione, discussione e partecipazione per far fronte comune al declino, che pare inarrestabile, delle culture, delle organizzazioni, delle politiche della salute mentale. L’obiettivo, disegnato con chiarezza, è la concreta attuazione, in tutto il territorio nazionale, di misure adeguate per garantire alle persone l’effettivo accesso alle cure, ai programmi di riabilitazione, al budget di salute, a percorsi di emancipazione, alle possibilità di ripresa di ognuno riconoscendo i bisogni e le  singolari specifiche esigenze. A questo testo hanno dato, tra gli altri, contributi importanti di merito un gruppo di operatori che fanno riferimento alle culture e alle pratiche della salute mentale comunitaria  e sono (e sono stati) protagonisti dei processi di cambiamento e per il “formato legislativo” Daniele Piccione come consulente esperto. Parlamentari di varie appartenenze politiche e autorevoli società  scientifiche hanno espresso  apprezzamento all’iniziativa. Circa 30 parlamentari hanno sottoscritto il testo e aderito all’iniziativa. Nerina Dirindin, Luigi Manconi, Sergio Zavoli sono i primi firmatari.

Martedì 19 in occasione della presentazione al Senato sarà importante esserci. Sarà occasione per condividere le fatiche della nuova impresa che comincia. I tempi, oramai brevi, di questa legislatura di fatto faranno rinviare ogni cosa alla prossima. Pensiamo che possa essere un bene: abbiamo bisogno di ritrovarci, di ri-conoscerci, di tessere reti più fitte, di stringere alleanze, di entusiasmare tanti compagni di lavoro che sono sfiduciati e scettici.

Bisogna, malgrado tutto, riscoprire il coraggio e la passione civile che hanno accompagnato il difficile cammino del cambiamento.

È necessario dire la propria  l’adesione  e aprire un ampio dibattito che ci aiuti a migliorare la proposta, mettere in evidenze tutte le straordinarie esperienze che accadono, riportare sulla scena i soggetti, le persone che vivono l’esperienza.

Le motivazioni che ci spingono sono riportate nella relazione di accompagnamento al disegno di legge (vedi testo) e derivano dalla considerazione delle gravi criticità in cui versano i servizi di salute mentale in tutto il territorio nazionale a causa dell’insufficiente applicazione dei principi e degli orientamenti fissati dalla Legge 180 (che vanno in tutto e per tutto salvaguardati e promossi), dalla non più trascurabile riduzione delle risorse, la fragilità dei centri di salute mentale, da insensati accorpamenti in macroaree dei servizi territoriali, alla assoluta incertezza delle risposte ai bisogni di cura e di crescita delle persone.

Ci motiva l’inerzia del governo centrale, la disattenzione delle regioni alle numerose linee d’indirizzo, elaborate dal ministero della salute.

Non ultimo, il giudizio di non sufficiente adeguatezza di testi in materia giacenti da tempo alla Camera rafforza la nostra motivazione.

Le  adesioni e/o considerazioni di associazioni, di gruppi di lavoro, di cooperatori sociali, o di singoli cittadini possono essere inviati a: forumsegreteria@yahoo.it Informazioni ulteriori, notizie di eventi e riunioni le comunicheremo attraverso il sito del forum e la rete.

Per confermare la propria presenza alla conferenza stampa del 19 settembre bisogna inviare il proprio nome, nascita e indirizzo con una mail a nerina.dirindin@senato.it

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