Da Sassari a Cagliari si riapre la questione della salute mentale

caseLa Commissione d’indagine del Senato visita un SPDC e un CSM a Cagliari e Assemini (AGI) – Cagliari, 16 dic. – La commissione Sanita’ del Senato, presieduta da Ignazio Marino, ha visitato questa mattina il servizio psichiatrico diagnosi e cura e ai centri di salute mentale di Cagliari e Assemini. Le strutture del Dipartimento di salute mentale sono state visitate nell’ambito di una serie di sopralluoghi che l’organismo parlamentare sta effettuando in tutta Italia. Nel corso della visita sono state richieste informazioni per verificare gli assetti strutturali, organizzativi e assistenziali del dipartimento. La Commissione ha posto attenzione su alcuni aspetti del servizio: condizioni strutturali, numero dei posti letto, organizzazione del personale, spazi destinati ai pazienti, ampiezza delle camere da letto, numero dei bagni, grado di integrazione organizzativa e professionale tra SPDC e CSM all’interno del Dipartimento di salute mentale.

La Commissione ha mostrato apprezzamento per la gradevolezza e la cura degli ambienti, per le continue iniziative di socializzazione promosse all’interno delle strutture (laboratori, mostre iniziative culturali ecc.) e per i risultati dei percorsi riabilitativi che hanno visto ben 148 inserimenti lavorativi negli ultimi tre anni.

Alla luce delle buone condizioni in cui operano i vari servizi del Dipartimento la Commissione ha chiesto la disponibilita’ per poter accogliere nelle strutture aziendali – previa apposita riorganizzazione – i pazienti sardi che attualmente si trovano negli ospedali psichiatrici giudiziari.

Gisella Trincas manifesta il suo scontento sulle valutazioni dei senatori: La salute mentale in Sardegna: le aspettative tradite

L’UNASAM scrive una lettera aperta al sen. Marino e il senatore risponde a stretto giro

Peppe Dell’Acqua interviene: Il commento della Commissione d’inchiesta. Un paradosso sardo

Sassari: Riaprire la questione salute mentale. di Daniele Pulino

Articoli Correlati:

Share

Lascia un commento

Devi essere registrato per commentare l'articolo