Il Fatto Quotidiano: Ospedali psichiatrici chiusi, “Rischio stigma su tutti i malati mentali”

castiglione

Anche il Fatto Quotidiano si accoda ai luoghi comuni intorno alla chiusura degli Opg. Pubblichiamo l’articolo del 30 marzo solo perché, per l’ennesima volta, il coro della stampa e degli opinionisti ha cantato il più stupido ritornello: l’Opg di Castiglione è indubbiamente il migliore, la Lombardia ha già predisposto le sue Rems, a castiglione ci sono le donne e perfino la piscina. Allora. Il manicomio criminale di castiglione ricorre alla contenzione in maniera smodata e violenta. E’ quotidiano il ricorso a questo “irrinunciabile atto terapeutico”, come dice il suo Direttore. La Lombardia non chiude affatto l’Opg: con un’operazione gattopardesca ripartisce i 160 lombardi, per intanto, in 8 Rems da 20 posti letto. Tutte graziosamente ricavate con l’erezione di un divisorio tra uno spazio e l’altro. Ma avendo molto spazio si offre a vendere i suoi posti a Regioni con servizi di salute mentale claudicanti, che fanno la fila per comprare quei letti. Pare che Liguria, Veneto, Piemonte siano in buona posizione per garantire ai loro cittadini il soggiorno duraturo nel più bel manicomio d’Europa.

Ma i giornalisti sembrano incantati dal fatto che in questo sereno luogo, immerso nel verde, ci sono le donne. Chissà cosa hanno capito!

Ma ciò che davvero stupisce e ammalia tutti – e proprio tutti – è che a Castiglione c’è perfino una piscina!

Da Il Fatto Quotidiano del 30 marzo 2015:

“Il problema di questa legge è che non fa distinzione fra il malato psichiatrico giudiziario, macchiatosi di reati contro la persona, e il malato psichiatrico puro. Il rischio più elevato è che la psichiatria faccia un balzo indietro di decenni e mini le conquiste della legge Basaglia“. Ne è convinto Andrea Pinotti, direttore dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione delle Stiviere, che con queste parole getta parecchie ombre sulla legge di riforma degli Opg, la n. 81 del 30 maggio 2014, attraverso la quale lo Stato intende chiudere entro domani, 31 marzo, le sei strutture di detenzione presenti in Italia a favore delle Rems …” (leggi tutto l’articolo)

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