Il FVG minacciato da una riforma sanitaria che proprio nessuno vuole

Il Presidente / Assessore del Friuli Venezia Giulia, Renzo tondo, non demorde. La minaccia della riforma della sanità regionale e della salute mentale continua a preoccupare cittadini e operatori.

Il 30 maggio si riunisce a Gorizia il Forum FVG mentre il Comitato di Partecipazione di cittadini e operatori del DSM di Trieste prepara l’assemblea cittadina

Mercoledì 30 maggio: le politiche regionali e la salute mentale

Forum salute mentale: bisogna ancora una volta ricominciare da Gorizia

Le cose che stanno accadendo nella nostra Regione pretendono conoscenza, scambio d’informazioni, riflessioni, scelte intorno alle questioni agitate della bozza di riforma del servizio sanitario regionale avanzata dal Presidente Tondo.

Le posizioni espresse da gruppi di persone con l’esperienza, da associazioni di familiari, da cooperatori sociali, dagli operatori di tutti i servizi di salute mentale della Regione dicono, più che preoccupazione, consapevolezza che quanto scritto nel documento regionale prefigura un rischio gravissimo per la sopravvivenza di un sistema di servizi, l’intera rete dei servizi di salute mentale della nostra Regione, che ha dato prova di efficacia, di sostenibilità, di capacità di risposte anche alle più complesse domande delle persone che vivono l’esperienza del disturbo mentale e dei loro contesti che si trovano ad attraversare i servizi alla ricerca di una propria ripresa oggi quanto mai alla loro portata.

Di fronte a questo scenario che rischia di cancellare storia, culture e pratiche quarantennali, sentiamo la necessità di riconoscerci. Non possiamo non affermare la forza di trasformazione delle scelte di campo che hanno connotato il lavoro i tanti di noi e che hanno fatto dei servizi di salute mentale dell’intero sistema regionale un punto di riferimento unico nel territorio nazionale ed europeo.

Questo ci appartiene, è frutto della nostra fatica quotidiana, delle nostre scelte etiche, culturali, disciplinari. Tutto questo deve essere ulteriormente sviluppato, accresciuto, proposto. In questo momento difeso. Anche ostinatamente.

Per questo il Forum Salute Mentale del Friuli Venezia Giulia si riunisce mercoledì 30 maggio, dalle 10.00 alle 13.00 presso la Kulturni Dom, a Gorizia in via Italico Brass, 20.

Assemblea pubblica sulla riforma regionale della Sanità

La proposta di legge prevede:

  • l’accorpamento delle 6 Aziende territoriali in una unica azienda per tutto il FVG
  • l’accorpamento dei Distretti socio-sanitari ogni 100.000 abitanti (per tutta la provincia di TS, opererebbero 2 Distretti a fronte dei 4 esistenti)
  • l’accorpamento dei Dipartimenti di Salute Mentale, della Prevenzione e delle Dipendenze rispettivamente da 6 a 1 per tutto il FVG.
  • l’accorpamento dei Dipartimenti Specialistici e quello delle Aziende Ospedaliere in 3 poli invece dei 6 esistenti.

Centralizzazione dei servizi territoriali non significa risparmio sulla spesa pubblica!

I sistemi centralizzati aprono la via ai privati che erogheranno le prestazioni sanitarie con maggiorazioni di spesa a carico della nostra Regione! (vedi modello Formigoni in Lombardia e nelle Marche).

E quanto ci verrà a costare la riorganizzazione di un sistema che a tutt’oggi funziona con perfetto equilibrio di bilancio?

L’Azienda Territoriale viene azzerata.

L’indispensabile lavoro di integrazione dei servizi socio-sanitari viene affossato soprattutto nelle zone densamente popolate e con bisogni complessi. Si smantella così una cultura del territorio che ha permesso di conoscere e rispondere ai bisogni di salute della comunità.

Ospedali sovraccarichi.

Il Centro Cardio Vascolare, il Servizio di Diabetologia, il Centro Sociale Oncologico si sposteranno negli ospedali, sovraccaricando ulteriormente il servizio ospedaliero e allungando i tempi di risposta e diagnosi.

Il vero risparmio si ottiene con la prevenzione e le “buone pratiche” che l’Azienda Territoriale è riuscita a creare.

Cerchiamo un dibattito forte e approfondito con tutta la cittadinanza, le associazioni e organizzazioni che la rappresentano.

Ci troviamo lunedì 4 giugno alle ore 17 al Teatro Miela (p.zza Duca degli Abruzzi) per decidere insieme come affrontare questo attacco, in primo luogo politico, alla salute di tutti.

Articolo 32 – gruppo di partecipazione della Salute Mentale

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