Impazzire si Può: le terapie vanno in terapia. La bozza di programma al 9 settembre (pomeriggio …)

partecipazioneLa Segreteria Organizzativa (allargata), dopo la riunione fiume di quest’oggi, propone la Bozza di Programma al 9 settembre (pomeriggio!) di Impazzire si può, “Le terapie vanno in terapia”, incontro nazionale di associazioni e persone con l’esperienza del disagio mentale, che si terrà nel Parco Culturale di San Giovanni a Trieste, dal 25 al 27 settembre

Giovedì 25 settembre 2014

Ore 13.30 – 14.00

Apertura della segreteria e accoglienza

Ore 14.00 – Teatrino Franca e Franco Basaglia

Prima Agorà: Supporto tra pari: “SEPE”?, “ESP”?, “ES.CO.”? “UFE”?, “Facilitatori sociali”?

“Si deve tentare di spogliarsi dai ruoli, qualsiasi essi siano, e riproporsi sempre più, in questi nostri tempi più che mai, in vesti umane di essere umano”

(Fabrizio, Atto Unico)

Partendo dal presupposto che l’esperienza in sé non è una competenza, cercheremo di confrontarci sulle modalità più opportune per l’elaborazione della stessa in modo da farla diventare uno strumento concreto da mettere al servizio delle altre persone. L’intenzione è riuscire a fare tesoro delle esperienze attualmente in corso sul territorio nazionale e non solo, per comprendere al meglio lo stato delle cose, per offrirci reciproco sostegno condividendo punti di forza e criticità di quanto si sta sperimentando. Dialogo e confronto quale strumento per un potenziamento della pratica del “peer support” e per arginare quel senso di solitudine che spesso opprime quanti con difficoltà si mettono in discussione e tentano di rendere viva e concreta una pratica tanto importante quanto scarsamente valorizzata. Un agire nei servizi e per i servizi che vede nel supporto tra pari un momento di importante e preziosa integrazione all’intervento degli altri operatori.

Parole chiave: protagonismo, servizi, diritti, conoscenze, alleanze, guarigioni, emancipazione,

Ore 16.15 – 16.30

Dis/variazioni: “La linea di Pharmakos”. Teatro all’istante con improvvisi atti di concreto dubbio. A cura di Fabrizio Maurel

Ore 16.30 – 18.30

I temi dei lavori in sottogruppi:

  1. Modalità e percorsi possibili per la formazione dei “peer support”
  2. Pratiche emergenti di partecipazione ed erogazione dei servizi di supporto tra pari
  3. Testimonianze e confronto per lo sviluppo di strategie di intervento che portino a un pieno riconoscimento professionale del “peer support” all’interno delle strutture sanitarie nazionali
  4. Il Disagio e la Disagia. I percorsi di guarigione sono segnati, e come, dalle differenze di genere? Quale necessità di formazione rispetto ai temi della differenza di genere e dell’orientamento sessuale nell’ambito del supporto tra pari?

Partecipano alla sessione, portando la loro esperienza: l’Articolo 32 di Trieste, i Médiateur de santé pairs di Lille, i SEPE (Socio Esperto Per Esperienza) di Latiano, gli UFE (Utenti e Familiari Esperti) di Trento, gli EsCo (Esperti Complementari) di Gemona, Torino Mad Pride, l’Ass. Idee in Circolo di Modena, partecipanti al progetto di Recovery House di Faenza, Ass. Luna e l’Altra,…

Ore 21.00

Serata al Bagno Ausonia

Cena (menù fisso carne o pesce a partire da € 10) in compagnia di reading, musica dal vivo, DJ set, ballo, ……

Venerdì 26 settembre 2014

Ore 09.00 – 10.30 – Teatrino Franca e Franco Basaglia

Seconda Agorà: Immaginare per rifare: i movimenti alternativi di lavoro e considerazione del denaro.

“Seguire i princìpi della vita e lottare per realizzare i propri sogni e desideri”

(Marco, Guarire a parer mio …)

Esistono punti di vista diversi che sappiano considerare il tema del lavoro in modo innovativo, che sappiano rispondere concretamente alle nuove necessità? È possibile allestire il sociale condividendo idee, spazi e progetti? Insomma, come fare per campare in tempo di crisi?

Parole chiave: lavoro, sociale, risorse del territorio, strategie, alleanze, guarigioni

Ore 10.30 – 13.00

I temi dei lavori in sottogruppi

  1. Partire dalle persone, il talento inteso come bene comune che va scambiato socialmente. Lo scambio con le peculiarità di un territorio è un primo passo che emancipa dal tirocinio in borsa lavoro e aumenta l’importanza di un percorso di inclusione.
  2. Bandi pubblici e clausole sociali, la tutela della cooperazione sociale chiude il cerchio del lavoro di inclusione. Volontà politica di sviluppare processi innovativi.
  3. “Lavoriamoci”. Laboratorio teatrale e critico sul “lavoro per lavoro”. A cura di Fabrizio Maurel e Claudio Misculin

Partecipano alla sessione, portando la loro esperienza: Luciano Carrino, Franco Rotelli, Paolo Cantoresi,  Coop. Noncello (PN), Coop. Arcobaleno (GO), le Cooperative triestine: Interland, Agricola San Pantalone, Cassiopea, Melagrana, Lavoratori Uniti F. Basaglia, Collina, Co.a.la,

Ore 13.00 – 14.00 Box lunch offerto dall’organizzazione, presso Padiglione “M”

Ore 14.00 – 14.30 – Teatrino Franca e Franco Basaglia

Dis/variazioni: “3500 parole” libera interpretazione del dialogo tra Marco Cavallo e il Drago di Montelupo portato in scena dal gruppo teatrale di Latiano

Ore 14.30 – 16.30

Terza Agorà: Istituzioni e protagonismo: come mantenere il campo aperto della contraddizione?

“L’istituzione, anche se di stampo basagliano, può indurre fenomeni di dipendenza nei confronti della stessa?”

(Massimo)

Il diritto di cittadinanza, di decisione, di conoscenza, di affettività: di protagonismo delle persone. Servizi e altre istituzioni da un lato discussi per la loro importanza e centralità ma anche per la loro complessità e difficoltà a essere attraversati e ad aprirsi nella costruzione di salute nel territorio.  Come mantenere il campo aperto della contraddizione?

Parole chiave: empowerment, OPG, Comunità terapeutiche, servizi, diritti, recovery,

Dis/variazioni: “Vita Corrente” performance-incontro di suoni e parole a cura di Fabrizio Maurel e il Club Zyp

Ore 16.30 – 18.00

I temi dei lavori in sottogruppi:

  1. StopOpg incontra Impazzire si può: come applicare la nuova Legge 81/2014? Come le varie Regioni stanno impegnando le risorse disponibili per il superamento degli OPG: progetti terapeutici individuali e CSM 24h o REMS (Residenze per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza Sanitaria)
  2. La ricerca partecipata quale metodo di lavoro in grado di rendere consapevole chi vuole essere protagonista. La Carta dei servizi:  uno sguardo critico rispetto alle regole e alle consuetudini esistenti nei servizi di salute mentale. La Carta dei servizi attenti alla questione del genere e dell’orientamento sessuale.
  3. Residenzialità come dispositivo terapeutico, transitorio e trasformativo. Nel processo di deistituzionalizzazione lo strumento della residenzialità ha assunto funzione specifica di luogo di transizione nel percorso di abilitazione e di riappropriazione di diritti
  4. “Corpi e istituzioni”. Laboratorio teatrale per ridefinire concetti, linguaggi, forze per non morire di istituzioni. A cura de “La voce della luna” – Roma
  5. “Dialoghi con donne matte”: il gruppo Phyllis introduce all’ incontro con le sette donne protagoniste del film documentario di Allie Light (San Francisco) e i loro racconti. La possibile trasformazione  del disagio, della sofferenza, della violenza in esperienza, forza, arte,  sensibilità … in vita.

Partecipano alla sessione, portando la loro esperienza: On. Davide Mattiello (relatore alla Camera per la legge 81), Stefano Cecconi (Cgil nazionale), Michele Miravalle (Antigone), Peppe Dell’Acqua (ForumSM), Federico Scarpa (ForumSM), Associazione Oltre quella Sedia, il Coordinamento Nazionale Utenti salute mentale, l’Articolo 32, il Gruppo Donne Phyllis di Udine, …

Sabato 27 settembre 2014

Ore 09.30 – 12.30

Agorà conclusiva: restituzione e condivisione dei risultati dei lavori dei vari sottogruppi svolti nel corso del convegno. Riusciranno le idee, le innovazioni e le “buone pratiche”, elaborate durante l’incontro, influenzare i servizi nel corso dell’intero anno di lavori che dinanzi a noi si prospetta?

All’interno dell’Agorà :

Dis/variazioni: “Viaggio a Remengo”. Frammenti di evento teatrale compresi e dilatati tra i presenti. A cura di Fabrizio Maurel e del Centro Diurno di Aurisina momenti di/sciolti e di/vaganti di arte varia …

5 anni, 10 libri: la Collana 180 – Archivio critico della salute mentale ricorda i volumi pubblicati e anticipa le nuove uscite

Inoltre, a fianco il convegno, il gruppo Formazione Giovani Operatori della Salute Mentale propone un incontro di approfondimento sul tema del “primo contatto”, affinché la persona possa/debba essere nella condizione di formulare al meglio la sua richiesta di aiuto, per un percorso personalizzato.

Segreteria Organizzativa Articolo 32

Da lun a ven, ore 9.00 – 13.00, Tel: +39 040 399 7354 / 7439, Fax +39 040 399 7363

e mail: triestearticolo32@gmail.com; forumsegreteria@yahoo.it

Il convegno è organizzato dal Gruppo di Protagonismo “Articolo 32”, dal Laboratorio Hubility e dalle associazioni e cooperative sociali triestine: “NadirPro”,  “Oltre Quella Sedia”, “Club Zyp”, Polisportiva “Fuoric’entro”, “Franco Basaglia”, “Luna e l’altra”, “Arià”, “AFASOP/Noiinsieme”, Coop. Lavoratori Uniti Franco Basaglia, Posto delle Fragole, La Collina, Cassiopea, Confini, Lister, Agricola Monte San Pantaleone, Duemilauno Agenzia Sociale, La Melagrana, Consorzio Interland, in collaborazione con il Forum nazionale Salute Mentale e promosso dal Dipartimento di Salute Mentale – ASS1 Trieste,

Hanno aderito, ad oggi: StopOpg nazionale, Forumsalutementale Versilia, Ass. Jenny è Tornata Salerno, Ass. 180Amici L’Aquila, Ass. 180Amici Puglia, Coordinamento Nazionale Utenti salute mentale, Idee in Circolo Modena, MahBoh Pistoia, Centro Diurno Cava dei Tirreni, HeadMadLab Trieste, il ClubItaca, gli UFE di Trento, Coop Coala Trieste, Coop. Arcobaleno (GO), Coop. Noncello (PN), Animazione Sociale Torino, Vedo Giovane Borgomanero (NO), La Voce della Luna (RM), Fondazione Di Liegro (RM), FareassiemeFVG (Gemona del F.), Coop MAG Reggio Emilia, Gruppo Phyllis (UD), il gruppo “Formazione Giovani Operatori della Salute Mentale”, Coop. Biplano (BG), ..

La versione finale e definitiva del programma sarà disponibile, come oramai tradizione, solo dopo la conclusione del convegno. Non si può avere un programma definitivo se non a costo di limitare la partecipazione di quanti saranno presenti: l’unico programma definitivo possibile è quello del giorno dopo

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