L’Aquila: due “borse lavoro” per il Centro Diurno Psichiatrico in ricordo di Giacomo Losavio

04.11 – Nell’ambito del convegno “Il senso della riabilitazione nella ricostruzione“, sono state consegnate ieri al Centro Diurno Psichiatrico della ASL 04 de L’Aquila due “Borse lavoro” intitolate a Giacomo Losavio, il nostro giovane collega scomparso questa estate a 29 anni, istituite dalla famiglia Losavio e dalla Fondazione “Francaefrancobasaglia” con gli amici di Giacomo.

Il convegno si è svolto a L’Aquila nella Sala Conferenze Carispaq – ed è organizzato dalla onlus “180 amici di cittadini per la tutela della salute mentale” e dal Centro Diurno Psichiatrico ASL 04 de L’Aquila.

L’incontro è stato un momento di riflessione sulle difficoltà incontrate e sul lavoro svolto a L’Aquila dopo il terremoto in favore dei malati mentali rimasti senza casa.

Oltre a operatori ed utenti del Dipartimento di Salute Mentale del capoluogo abruzzese sono stati tanti i volontari che fin dai primi giorni hanno affiancato gli operatori nel difficile lavoro nei campi allestiti dalla Protezione Civile. Assieme a questi anche l’Associazione “180 amici di cittadini per la tutela della salute mentale“, che sta operando già dal giorno del terremoto a L’Aquila con gli stessi soci aquilani e con volontari dalle altre regioni in stretta collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale.

Con la cerimonia di consegna delle due “Borse lavoro”, prosegue idealmente, attraverso il sostegno agli operatori del Centro Psichiatrico, l’impegno lavorativo di Giacomo a favore della popolazione colpita dal terremoto.

Giacomo credeva nel suo lavoro in protezione civile e ha sempre offerto con generosità e discrezione la sua disponibilità. Il giorno del terremoto ha interrotto la sua vacanza a Barcellona e la sera era qui con noi pronto a partire.

E’ Intervenuto alla cerimonia il prof. Bernardo de Bernardinis, vice Capo Dipartimento della Protezione Civile e vice Commissario delegato all’emergenza Abruzzo.

Tratto da: Protezione Civile

Articoli Correlati:

Share

Lascia un commento

Devi essere registrato per commentare l'articolo