L’attualità del “modello basagliano” al WHO Mental Health Forum 2019

modellobasaglianoGinevra, 14 e 15 Ottobre 2019.

Come ogni anno, la World Health Organization ha organizzato nel suo quartier generale il “WHO Mental Health Forum 2019”, offrendo ad una vasta platea di stakeholders la possibilità di discutere ed analizzare i progressi del WHO’s Mental Health Action Plan. Quest’ultimo è focalizzato sui seguenti 4 punti:

  • rafforzare la governance e la leadership effettiva per le pratiche di salute mentale
  • fornire dei servizi di cura sociale integrati con il territorio, che diano una risposta integrata a livello comunitario
  • implementare strategie per la promozione e la prevenzione
  • rafforzare i sistemi di informazione, evidenza scientifica e ricerca.

Il tema di quest’anno era il miglioramento delle azioni degli stati membri riguardo al tema Mental Health, riflettendo la visione del “WHO’s Thirteenth General Programme of Work, 2019-2023”. A questo link il programma del convegno.

Rappresentanti di molti governi mondiali, policy makers, ONG sono venuti da ogni parte del mondo per contribuire a questa discussione. Per quanto riguarda l’Italia, la rappresentanza è stata affidata al dottor Roberto Mezzina, al dottor Tommaso Bonavigo per il WHO Collaborating Center di Trieste ed al dottor Giulio Castelpietra della Regione FVG. Si può tranquillamente affermare che la rappresentanza italiana era principalmente proveniente dal modello di servizi triestino.

Oltre a loro, ha avuto spazio nel “Lunchtime seminar” del 15 ottobre, un intervento di Arturo C. della cooperativa La Collina: Promuovere i diritti umani ed i servizi orientati ad un percorso di cura e di supporto per persone con esperienza di salute mentale. L’intervento è stato moderato da Alison Brunier, Michelle Funk & Natalie Drew Bold, WHO (Executive Board Room). Oltre a lui erano presenti due “WHO Champions” che hanno raccontato la loro esperienza, Micheal dal Kenya e Thurayya dal Libano:

ginevraarturo

Dr. Michelle Funk - Coordinator mental health policy and service development. Affiliation: World Health Organization. Mr Michael Njenga, Executive Council Member Africa Disability Forum, C.E.O - Users and Survivors of Psychiatry in Kenya Ms Thurayya Zreik, Field Manager - Quality Rights Project, National Mental Health Programme (NMHP) | Ministry of Public Health Arturo C. - Itinerari Basagliani - La Collina

Oltre alla determinazione delle singole persone nel personale percorso di cura ed emancipazione, sono emersi diversi modelli di welfare e diverse declinazioni dei quality rights promossi dal WHO.
Micheal, in Kenya promuove una serie di interventi volti a combattere lo stigma e l’istituzionalizzazione, attraverso delle azioni concrete di advocacy supportate dal WHO.
Thurayya, in Libano, nel momento in cui è stata male, si è rivolta alla sanità privata (in Libano è questo ente privato ad essere promosso dal WHO, anziché i servizi pubblici). Ha raccontato inoltre, ironicamente, che, nel momento in cui è dovuta andare in ospedale per altri motivi, il modo in cui è stata trattata dal personale dell’ospedale è cambiato drasticamente nel momento in cui hanno letto la diagnosi di bipolarismo nella cartella clinica, individuando sintomi dove neanche c’erano.

Arturo, invece, ha preferito raccontare, più che una storia di successo personale, l’efficacia di un servizio che si prende cura della persona con progetti personalizzati su misura di ogni individuo e che è pubblico, accessibile a tutti. Infine ha parlato a lungo del progetto Itinerari Basagliani, che gli permette di confrontare diversi modelli di welfare, ed incontrare persone da tutto il mondo, organizzando delle visite studio al modello basagliano di Trieste.

Al termine dell’intervento era evidente che l’inserimento lavorativo nelle cooperative sociali è qualcosa di non comune per molte nazioni, così come la possibilità di essere trattati come cittadini liberi, più che pazienti o utenti di un servizio. Invece, per quanto riguarda il processo di advocacy e di rappresentanza da parte di persone con esperienza di salute mentale, forse possiamo prendere spunto dal coraggio di Micheal e Thurayya, dal momento che la politica mette sempre in discussione anche traguardi raggiunti e riconosciuti a livello internazionale.

L’intero evento può essere visto in streaming a questo link, in particolare il lunchtime seminar del 15 ottobre 2019.

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