La scuola degli spiazzi. La città che cura

cavallo_azzurroSabato 18 gennaio alle 10.30 presso la libreria due punti di Trento riparte la scuola degli spiazzi, attività formativa promossa dalla libreria e da una serie di amici e amiche che attorno a essa si muovono. Saranno presenti Peppe Dell’Acqua e Maria Grazia Cogliati Dezza.

Il libro La città che cura. Microaree e periferie della salute si interroga su come sia possibile mettere insieme un’organizzazione sensibile a rilevare i bisogni, a creare reti. Le storie che racconta sembrano dire che i servizi cresciuti nella città e nelle periferie di Trieste, i Distretti e le Microaree, non sono lì a guardare dall’esterno, ma diventano parte della storia dei soggetti, entrano dentro la loro quotidianità fino a costituire pezzi di soggettività che emergono dai racconti.

I servizi a Trieste sono nati da una storia che viene da lontano. La storia della trasformazione dell’assistenza psichiatrica che ha ricollegato l’esistenza delle persone ai mondi quotidiani, lavorando in profondità su quella che oggi chiamiamo la capacitazione dei soggetti. In seguito è stato possibile estendere queste pratiche alle altre branche della medicina, organizzando servizi per accogliere persone con diabete, disturbi cardiovascolari, malattie tumorali e pneumologiche, gli anziani che rischiano la solitudine e l’emarginazione.

Si sono venute configurando una riflessione e una pratica che vedono nel territorio una parte essenziale dell’oggetto del lavoro, dove territorio è inteso come habitat e sistema di relazioni che attorno alla malattia si giocano.

Il libro segnala esperienze significative che potrebbero diventare un modello trasferibile in specifiche aree del paese a particolare concentrazione di svantaggio sociale e sanitario. Collocazione strategica di risorse e operatori che rendono possibile, pur nella ruvidezza del quotidiano, incontrare le persone e non la malattia.

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