Uno dei possibili temi al convegno di giugno: Lavori in corso.

lavori-in-corso“Lavori in corso” non è un giornale, non è un volantino, sono solo delle idee, delle riflessioni fissate su un foglio grande, come le nostre ambizioni.

La proposta nasce da un gruppo di operatori del DSM di Trieste che si occupa dell’inserimento lavorativo. Noi pensiamo sia importante insieme ai borsisti, ai cooperatori sociali, agli operatori, alle associazioni, agli amministratori pubblici e più in generale con la città, discutere di cosa significa oggi, in una società in profonda trasformazione, costruire il diritto alla salute e quindi anche al lavoro per tutti, soprattutto per le persone che vivono in maggiori difficoltà.

L’idea di questi fogli è nata durante una riunione in cui venivano analizzati gli inserimenti lavorativi giunti a buon fine nel corso del 2010. I risultati poco soddisfacenti ci hanno fatto riflettere sulla necessitĂ  di interrogarci su quali strade potevamo e dovevamo intraprendere per costruire delle risposte e agire nel migliore modo possibile il nostro ruolo di operatori della salute pubblica.

Non pensiamo infatti che il nostro lavoro possa ritenersi nĂ© soddisfacente nĂ© concluso nell’analizzare passivamente la situazione di decine e decine di persone che nonostante le loro potenzialitĂ  continuano un percorso di “lungoutenza” in un regime di borsa di formazione lavoro.

D’accordo, c’è la crisi e quindi potrebbe sembrare “normale” che le assunzioni si siano ridotte di due terzi rispetto alle stagioni migliori, ma di fronte a questi dati non possiamo limitarci a essere dei piatti ragionieri.

Siamo consapevoli che questi fogli non possono essere risolutivi, non bastano le parole, le analisi, le dichiarazioni e le buone intenzioni per costruire posti di lavoro e salute. Pensiamo però che questo nostro apporto possa contribuire a costruire collettivamente delle buone pratiche. L’agire “collettivamente” è una prassi poco usata in tempi recenti. Al suo posto sentiamo parole come crisi, necessità contingenti, competizione individuale, mancanza di risorse, privatizzazione.

Vogliamo provarci, con le intelligenze e le fantasie di tutti, perchĂ© non intendiamo appiattirci, dequalificarci, immiserirci solo perchĂ© ci dicono che c’è la crisi.

Vogliamo andare oltre per continuare a costruire salute. E perché questo è il nostro lavoro.

Riflessioni di un’operatrice: “Salute? Grazie!” : Un articolo, in maniera esplicita o implicita, contiene l’opinione di colui che lo scrive, per questo motivo scelgo di non scriverne uno, ma di fornire un elenco di spunti, per a lasciare colui che legge trarre le conclusioni che vuole ..

Luigi, borsista, intervista Roberto, operatore

Gabriella, operatrice, intervista Andrea, borsista

Ospitiamo volentieri l’appello di “Articolo 32″, gruppo di Protagonismo, presentato alla cittadinanza e agli amministratori pubblici

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