Le proposte di Psichiatria Democratica per il superamento degli OPG

PSICHIATRIA DEMOCRATICA 

¬†1) ¬†Che il Presidente della Conferenza Stato-Regioni costituisca il punto di coesione e raccordo di tutte le strutture interessate alla dismissione, anche al fine di evitare ritardi nei piani attuativi, insomma affinch√® “nessuno resti indietro” nelle singole regioni dove insistono gli OPG, come in quelle realt√† dove gli attuali cittadini ristretti dovranno trovare ospitalit√†;¬†

2) Che la Commissione richieda al¬† Governo di fissare -attraverso una disposizione legislativa – la data nella quale il processo di dismissione dovr√† essere completato in tutte e sei le strutture presenti sul territorio nazionale. A nostro avviso il provvedimento dovr√† altres√¨ contemplare il sanzionamento con penalit√† economiche nei confronti degli Enti inadempienti con l’individuazione di “commissari ad acta” (richiesta antica questa nostra che registriamo con piacere essere stata avanzata anche da alcuni Senatori presentatori di una interrogazione)¬† laddove si riscontrassero ritardi nell’attuazione dei programmi;¬†

3) Che le Regioni determinino, a supporto e garanzia dei programmi di dimissione risorse economiche certe ed adeguate che stabilizzino in bilancio anche quelle indicate dal Ministro della Salute e quelle provenienti da quello di Giustizia (cassa ammende). Stigmatizziamo che in diversi casi le Regioni – cos√¨ come recentemente denunziato in TV dal Senatore Ignazio Marino -¬† non hanno nemmeno fatto richiesta di questi finanziamenti! In questo modo si potranno garantire progetti individualizzati per ciascuna persona interessata, insieme al coinvolgimento attivo di famiglie, Istituzioni, strutture di accoglienza fino agli operatori sociali¬† che dovranno essere sempre ben formati ed in grado di assolvere i compiti che verranno loro assegnati. Dal punto di vista logistico, dove non sia possibile un rientro in famiglia, pensiamo a piccole strutture di accoglienza, regionalizzate, dove ospitare i dimessi (ribadendo sia l’individualit√† che la dinamicit√†¬† dei progetti);¬†¬†

4) Altra scelta che riteniamo irrinunciabile è quella  che il Servizio sanitario Nazionale, mantenga il coordinamento e la supervisione costante dei programmi attuativi, attraverso le sue articolazioni funzionali; 

5) Da pi√Ļ parti √® stato rilevato come la mancanza di nuclei operativi per il superamento nei singoli Ospedali Giudiziari costituisca elemento di ulteriore confusione e quindi di peggioramento degli standard assistenziali ed alberghieri ¬†amplificando, di contro, la deresponsabilizzazione di ciascuno ed impedendo, nei fatti, la presa in carico e la conseguente messa in opera di programmi di inclusione personalizzati. Pertanto proponiamo la creazione di Uffici ed Equipes di dismissione (task force) – a tempo – per ciascuna struttura e in tutti i DSM, quali reali strumenti operativi e di collegamento tra le realt√† interne e quelle esterne.

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