Lettera al Presidente Fedriga

schermata-2021-11-03-alle-14-33-47Pubblichiamo qui una lettera, indirizzata al Presidente della Regione FVG Massimiliano Fedriga, cui è  associata una raccolta firme.
Il focus è sull’urgenza di arginare una politica regionale che sta devastando le reti dei servizi di medicina territoriale e in particolare i servizi di salute mentale in tutta la regione.

A questo link >>> https://bit.ly/3BHnY8U è possibile scaricare la lettera in pdf con l’elenco firme predisposto. Sarà possibile stamparla, raccogliere le firme e inviarle poi all’indirizzo peppedellacqua47@gmail.com per la raccolta complessiva.

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Gentile Sig. Presidente,
Ci rivolgiamo a Lei come responsabile del Servizio Sanitario Regionale e della sua organizzazione, inviandole un accorato appello.

Dall’OMS ai principali organi di informazione italiani si sottolinea la necessità, ingigantita dalla pandemia, di potenziare i Servizi Territoriali di Salute Mentale in tutto il territorio nazionale.In questa Regione sta accadendo il contrario. Servizi la cui organizzazione è stata molto faticosamente costruita negli anni, con risultati apprezzati anche a livello internazionale, come Le è ben noto, vedono una rapida decrescita del tutto deleteria.

Sia sul piano della CURA delle persone che su quello sella SOCIALE SICUREZZA, l’indebolimento dei Servizi deputati chiama in causa RESPONSABILITÀ gravi sotto VARI PROFILI.
Negli ultimi anni la riduzione di decine di operatori, il continuo rinvio ad attesi e sospesi atti aziendali, l’assenza di concorsi ai vari livelli, hanno dapprima prodotto un forte indebolimento e ora la chiusura di servizi essenziali, servizi che una dissennata programmazione vorrebbe ridurre senza dar prova di poter superare la contingente, e da tempo prevista, questione della sospensione – e quindi mancanza – di operatori non vaccinati. Nel nostro caso specifico, la giustificazione: “non si trovano operatori da assumere” è del tutto pretestuosa, perché Educatori professionali, Tecnici della riabilitazione psichiatrica, Psicologi, Assistenti Sociali sono assumibili da subito.

Nulla peraltro viene attivato per contrastare il degrado degli ambienti influendo negativamente sull’accoglienza dignitosa e sulla cura dei pazienti. Con varie forme di intimidazioni viene inibita ogni critica. Il parare dei professionisti, dei famigliari, dei fruitori dei servizi, non viene tenuto in alcun conto o trova soltanto arroganti risposte sarcastiche.

Gli esiti di mancate efficaci risposte a chiare e condivise domande, sono del tutto prevedibili: aumento dei Trattamenti Sanirari Obbligatori, necessità di posti letto ospedalieri del tutto impropri, ricoveri nelle Cliniche Private del Veneto con costi aggiuntivi per questa Regione, disgregazione progressiva del sistema di cure.
Su chi poi ricadrà la RESPONSABILITÀ della mancata prevenzione di comportamenti abnormi, se frutto dell’abbandono?
Quando in questa regione è iniziato il lavoro di chiusure dei manicomi v’erano TREMILA posti letto ospedalieri psichiatrici. Oggi si vuole ridurre l’esiguo numero di Centri di Salute Mentale esistenti e le risorse necessarie per un loro buon funzionamento che costano tantissime volte di meno.
Auspichiamo un Suo pronto intervento ai vari livelli del sistema per invertire una tendenza inaccettabile e foriera di gravi conseguenze.

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