L’UNASAM SOSTIENE I SERVIZI DI SALUTE MENTALE DI COMUNITÀ DI TS E DEL FVG

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“È più che mai urgente difendere e garantire la continuità dei servizi di salute mentale di comunità nella regione Friuli Venezia Giulia, oggi fortemente sotto attacco. Per continuare a dire no alla coercizione e alla contenzione, per il rispetto dei diritti umani delle persone che vivono la condizione della sofferenza mentale e per una loro reale ripresa, per il benessere delle famiglie e della comunità, per garantire concorsi giusti e trasparenti per chi deve operare nei servizi della salute mentale.

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Questo il testo della petizione di UNASAM, in reazione a quanto sta succedendo a Trieste (e non solo, purtroppo) in queste settimane.

In indirizzo:
il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia
l’Assessore alla Salute della Regione Friuli Venezia Giulia
i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie
p.c. il Ministro della Salute Roberto Speranza


Il testo completo:

Oggetto: Petizione a sostegno dei servizi di Salute Mentale di Comunità della Regione Friuli Venezia Giulia

Abbiamo appreso con sconcerto, dalle Associazioni Unasam della Regione Friuli Venezia Giulia, del tentativo della Giunta Regionale di smantellare l’esperienza cinquantennale di salute mentale di comunità. Una esperienza di avanguardia che costituisce per le famiglie che fanno riferimento alla nostra Organizzazione, ma per l’intera comunità italiana un modello di eccellenza.

A sostegno degli operatori che nei servizi del Friuli Venezia Giulia operano e che hanno il diritto e il dovere di portare avanti l’esperienza fin qui maturata, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali della persona umana e di una pratica orientata al rispetto dei diritti umani e ai percorsi personalizzati di ripresa, chiediamo un cambio di rotta e il pieno riconoscimento da parte delle istituzioni regionali e locali del lavoro svolto nei centri di salute mentale e sul/col territorio. Mettendo a disposizione, dei servizi e degli operatori, le risorse umane e finanziarie necessarie a garantire la prosecuzione del lavoro culturalmente avanzato fin qui svolto.

Condividiamo i contenuti del documento (che si allega alla presente) firmato dagli ex Direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale che sta raccogliendo sostegno e adesione dall’Italia e dal Mondo.

Per opportuna conoscenza si trascrive qui di seguito la Petizione che abbiamo sentito il dovere di lanciare, nella speranza che questo non riconoscimento da parte del Governo del Friuli Venezia Giulia cessi e si

avvii anche una verifica urgente sulle operazioni e risultanze concorsuali che hanno fortemente preoccupato le nostre Associazioni.

PETIZIONE:
“E’ più che mai urgente difendere e garantire la continuità dei servizi di salute mentale di comunità nella regione Friuli Venezia Giulia, oggi fortemente sotto attacco. Per continuare a dire no alla coercizione e alla contenzione, per il rispetto dei diritti umani delle persone che vivono la condizione della sofferenza mentale e per una loro reale ripresa, per il benessere delle famiglie e della comunità, per garantire concorsi giusti e trasparenti per chi deve operare nei servizi della salute mentale.

Un certo numero di atti amministrativi posti in essere ormai da tempo minaccia di smantellare l’esperienza di salute mentale di comunità di Trieste e della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha aperto la strada alla legge di riforma psichiatrica e alla chiusura dei manicomi in Italia e nel mondo. Tale modello è punto di riferimento fondamentale per servizi basati sui diritti e incentrati sulle persone, come riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. E costituisce per le Associazioni dei Familiari dell’UNASAM un punto di riferimento culturale e pratico da difendere. Ciò nonostante oggi esso è a rischio per l’impoverimento delle risorse umane e materiali e per scelte che riguardano la continuità nella direzione dei servizi.

Si vuole ridurre il numero dei Centri, il loro orario di apertura, la loro dotazione di posti letto che permette alle persone di affrontare e superare la crisi in un ambiente accogliente e non ospedaliero. Ciò porterebbe ad un grave arretramento della qualità dei servizi, con grave danno per l’utenza e per i loro diritti, non solo in questa regione ma in tutto il paese. Attraverso l’impoverimento del servizio pubblico si aprono sempre più spazi al privato.

A conferma di ciò, recenti vicende concorsuali su cui andrebbe fatta piena luce, hanno penalizzato dirigenti formatisi nelle esperienze originali della Regione, a vantaggio di persone del tutto avulse dai valori, dai principi e dalle caratteristiche organizzative che rappresentano l’identità, la storia e l’attualità dei servizi di salute mentale del Friuli Venezia Giulia. Preoccupa l’affidamento di questi servizi a psichiatri che vengono da situazioni decisamente meno avanzate culturalmente, da reparti chiusi che usano la contenzione, o da modelli semplicistici, basati principalmente sul binomio trattamento ambulatoriale-ricovero, invece di

centri di salute mentale aperti sulle 24 ore e di programmi di cura e di reinserimento che rispondano all’intero arco dei bisogni delle persone.

Come indicato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è necessario oggi più che mai affermare procedure coerenti e corrette di nomina della dirigenza nei servizi sanitari. In questa situazione è peraltro opportuno che sia valutata la competenza e l’impegno di quanti si sono spesi in questi anni nel lavoro concreto e nello sviluppo di questi servizi, in modo da garantire la continuità necessaria e le risorse adeguate per la tutela della salute mentale e la qualità della vita delle persone con disagio psichico.

Occorre ripartire da una forte alleanza di utenti, famiglie, altri cittadini, professionisti, servizi, prima che i guasti siano irreparabili e si disperda il grandissimo patrimonio accumulato in 50 anni di esperienze. La libertà è terapeutica.”

La presente è sottoscritta da tutta la Direzione Nazionale dell’UNASAM e dal Comitato Etico Scientifico:

DIREZIONE NAZIONALE UNASAM

Gisella Trincas – Presidente (Regione Sardegna)
Antonella Barbagallo – Vice Presidente (Regione Piemonte)
Giancarlo Castagnoli – Segretario/Tesoriere (Regione Emilia Romagna) Roberto Pezzano – Consigliere (Regione Sicilia)
Alessandro Sirolli – Consigliere (Regione Abruzzo)
Elena Canali – Consigliere (Regione Lazio)
Valerio Canzian – Consigliere (Regione Lombardia)
Carmela Azzilonna – Consigliere (Regione Basilicata)
Cosimo Venerito – Consigliere (Regione Puglia)
Annalisa Marrone – Consigliera (Regione Umbria)
Daniela Careddu– Consigliera (Regione Friuli Venezia Giulia) Fernando Pretto – Consigliere (Regione Veneto)
Immacolata Cassalia– Consigliere (Regione Calabria)
Gunther Plaicken – Consigliere (Provincia autonoma di Bolzano) Alessandra Tagliaferri – Segreteria Nazionale

COMITATO ETICO SCIENTIFICO UNASAM

Paola Carozza, Psichiatra Giuseppe Tibaldi, Psichiatra Giuseppe Cardamone, Psichiatra Luigi Benevelli, Psichiatra Roberto Mezzina, Psichiatra Roberta Girau, Psichiatra Francesco Maisto, Giurista Antonella Calcaterra, Avvocato

Daniele Pulino, Sociologo
Silva Bon, Storica Contemporaneista
Cosimo Venerito, Operatore Se.Pe. Presso Centro Sperimentale Marco Cavallo Anna Fava, Ricercatrice
Alessandro Sirolli, Psicologo
Roberto Luigi Pezzano, Psicologo
Barbara D’Avanzo, Ricercatrice Mario Negri

Nella speranza che questo nostro intervento possa contribuire a riportare serenità e fiducia nelle nostre famiglie, e la prosecuzione della esperienza di salute mentale di comunità sulle 24 ore e culturalmente orientata ai diritti umani e al pieno rispetto dei valori e dei principi della Legge 180, si resta in attesa di cortese riscontro

Bologna, 01.06.2021

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