Marco Cavallo nel cantiere “inventa” le nuove istituzioni della Salute Mentale

cav_1di Barbara Candotti.

A Ravenna sabato 23 aprile sarà inaugurato un nuovo giardino esarà intitolato a “Franca OngaroBasaglia”, si trova nel Centro di salute mentale Ponte Nuovo.

L’Assessore alle Politiche e culture di Genere Giovanna Piaia, artefice di questo progetto, nel 1973, giovanissima (aveva solo vent’anni), era a Trieste in formazione, mandata dall’allora amministrazione Provinciale di Ravenna, proprio nel gruppo di Basaglia, dove ha visto nascere Marco Cavallo.

Oggi vuole che nel giardino, giĂ  intitolato a Franco Basaglia adiacente al futuro spazio verde, ci sia anche Marco Cavallo. Un Marco Cavallo speciale: quello che hanno costruito con tantissimo entusiasmo gli allievi del centro di formazione Professionale Alfa di Piangipane con i maestri d’opera Giuseppe Ragonesi e Andrea Girardelli.

Giovani, tutti stranieri, dai 15 ai 18 anni che si stanno formando alla professione di saldatore metalmeccanico, futuri lavoratori dei cantieri navali, grazie al loro lavoro e al loro impegno da sabato a Ravenna ci sarĂ  Marco Cavallo. Non piĂą di cartapesta o di resina o di ferrocome quello che svetta all’ingresso della Direzione del Dipartimento di Salute Mentale triestino, ma di acciaio.

“Oggi con cerimonia pubblica il cavallo ha lasciato il suo cantiere. Ai ragazzi Ă© dispiaciuto lasciarlo. Ormai lo sentono proprio. La coda Ă© come l’ha disegnata Giuliano Scabia, la testa ha un bel movimento di parola e di ascolto. l’urlo non è di rabbia, la bocca è aperta per le tante parole che deve dire e ridire. Nella pancia i nomi dei ragazzi che lo hanno costruito. Tutti stranieri che cercano di costruire con noi il loro futuro. Siamo tutti in grande fermento per l’inaugurazione sul Giardino Basaglia” – ha dichiarato Giovanna. l’Assessora.

Anche da Trieste un commento: “Pensiamo che il Cavallo ha dovuto mettersi uno scudo d’acciaio e armarsi per affrontare i nemici vecchi e nuovi del mondo di fuori, che da sempre ha dovuto combattere, ma che oggi sono diventati piĂą aggressivi e che stanno tentando di distruggere quel sogno azzurro di libertĂ ” ha dichiarato Peppe Dell’Acqua, oggi Direttore della Collana 180.

TroverĂ  casa durante una due giorni dal titolo “…e poi li portammo al mare” nella quale si parlerĂ  di Salute Mentale e di quelle storie nate dall’incontro con Franco Basaglia di tanti giovani operatori ravennati . Ospite anche Franco Rotelli che presenterĂ  sabato mattina il suo libro “L’Istituzione Inventata” della Collana 180 edita da Edizioni Alphabeta. Una sorta di diario di lavoro accompagnato da scritti, cronistorie e immagini, che cerca di ricostruire il lavoro iniziato quant’anni fa nell’Ospedale psichiatrico di Trieste e in Italia: l’esperienza di un vasto gruppo di persone che, dapprima con Franco Basaglia e poi per trent’anni dopo la sua morte, ha cambiato la storia delle istituzioni psichiatriche non solo in Italia. Fatti per qualche verso noti, ma solo in piccola parte. “Una storiografia (comprensibilmente) monotematica e una comunicazione tardivamente celebrativa hanno messo in ombra troppi elementi pur costitutivi di questa collettiva esperienza” (dalla presentazione di Rotelli). Una Storia che nel libro viene restituita con maggior ampiezza e completezza, dimostrando quanto viva e ampia è ancora la sua risonanza e la sua attualitĂ . Una storia che parla di futuro. “La rivoluzione di Franco Basaglia nel libro piĂą bello dell’anno”, come ha sintetizzato Marino Sinibaldi nell’articolo che gli ha dedicato sull’Internazionale.

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